Non so se la mia possa ancora definirsi situazione difficile (né se lo è mai stata, a dire il vero), ma comunque, aggiorno la situazione con l'inquilina del piano di sotto.
Piccola premessa: sono ancora in convalescenza per cui trascorro gran parte della mia giornata a casa, da solo.
L'altro giorno la mia amica è salita per portarmi una torta alle mele ed un libro (Marco Presta: Il prigioniero dell'interno 7).
Dopo brevi convenevoli e frasi di circostanza sull'intervento e su come stesse procedendo la convalescenza, è andata al dunque: quanto successo in macchina quel giorno è stato un attimo di debolezza causato da un periodo di instabilità emotiva e familiare. Dall'ultima gravidanza ha avuto problemi di comunicazione col marito che "sembra non interessato più a me" e cose del genere.
Le ho detto che avevo intuito che il periodo non era dei più sereni e che, sebbene sorpreso dal gesto, ho compreso le motivazioni di quella carezza. Ci siamo salutati cordialmente, con l'intenzione di rasserenare i nostri rapporti che si erano un po' offuscati di imbarazzo nelle ultime settimane.
Sul piacere anale di cui parla FD, non saprei però...