voi ce scherzate ma una volta suonare non è stato così bello
ero andato al cinema new york, quello che stava in via delle cave (abitavo dietro l'angolo), avrò avuto 13 anni
era sera, lo spettacolo delle 10:30, una delle prime uscite da "grande"
ero con 3 amici a vedere un film con stallone, f.i.s.t.
(aho', ci avevo 13 anni, eh, i gusti erano quelli...e manco era male il film)
alla fine del primo tempo, mentre aprivano il tetto del cinema, sento come un sommovimento intestinale, ma penso "vabbè, sto a 100 metri da casa, vedo il secondo tempo e vado"
a quei tempi il nostro condominio non aveva ancora deciso di dotarsi di un portone con citofono
quindi, per entrare, dovevi avere la chiave
io me l'ero dimenticata
com'è come non è, a 10 minuti dalla fine del film il sommovimento diventa irrefrenabile
"rega', me sto a senti' male, vado al bagno"
ovviamente, carta igienica zero
quindi decido: vado a casa
saluto, esco, ed inizio dapprima a correre, poi man mano a rallentare cercando di camminare nella postura tipica del "oddioddioddiomesto'acaca'sotto"
arrivo davanti al portone ed al sudore freddo si aggiunge altro sudore freddo: non ho le chiavi
barcollo ma non la mollo
aspetto chiamando mia madre a gran voce (abitavamo al 5° piano su via appia, eh)
niente
ad un certo punto il portone si apre, esce una coppia ed io mi intrufolo
cerco nelle tasche le maledettissime 10 lire per l'ascensore che, per fortuna avevo (il condominio era "signorile": limortacciloro...era il 1978 o 1979 e la tecnologia permetteva ascensori senza 10 lire e portoni col citofono, stemmerde)
ok, ce l'ho quasi fatta
ci sono: ecco il 5° piano
esco, lascio l'ascensore aperto
m'attacco al campanello
suono
(casa dei miei era molto grande e stavano a vede' la tv nella sala all'opposto dell'entrata)
suono
suono
suono
suono
suono
...
...
...
prooot
niente da fa: gliel'ho ammollata lì, sul pianerottolo
non ce l'ho fatta, ahime'
e per fortuna che non c'erano i boxer a quei tempi
mia madre apre, pure scocciata, e mi fa "ma la smetti di suonare così?"
ecco, suonare (non sempre) è bellissimo