Topic Vintage (archeleogia di Lazionet)

Aperto da Stiso, 18 Nov 2012, 16:25

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Pag

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Citazione di: Stiso il 19 Nov 2012, 15:12
Silverado scrisse un post su un topic aperto da Pag (parlava di piccioni uccisi. Il post, non il topic) così delirante che se ci ripenso ancora scoppio a ridere da solo.... Purtroppo non ebbi la prontezza di salvarlo e si perse nell'oblio dei cambi di server....


io ho aperto un topic sui piccioni uccisi???  :o :o :o

Stiso

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No, il topic non parlava di piccioni uccisi ma di qualcosa relativo a momenti da ricordare (o cose simili). Silverado scrisse un post in cui raccontava di come uccise a revolverate un paio di piccioni finendo inseguito dalla polizia. Assolutamente delirante ed esilarante

Maremma Laziale

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https://web.archive.org/web/*/http://lazio.net

Qui, con un po' di fortuna, potrete trovare qualche bel ricordo  ;)

Cialtron_Heston

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Citazione di: Stiso il 01 Nov 2013, 12:20
No, il topic non parlava di piccioni uccisi ma di qualcosa relativo a momenti da ricordare (o cose simili). Silverado scrisse un post in cui raccontava di come uccise a revolverate un paio di piccioni finendo inseguito dalla polizia. Assolutamente delirante ed esilarante
:lol:

Purtroppo non l'ho conosciuto, ho letto una cosa sola di lui e mi e' bastata per erigerlo a idolo:)

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Stiso

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Citazione di: Pag il 01 Nov 2013, 12:15

io ho aperto un topic sui piccioni uccisi???  :o :o :o

Il topic si chiamava "Momenti", ora ricordo

ThomasDoll

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Lazionetter
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Io ho un bel po' di roba vecchia vecchia, molto Pikkio ma anche qualche Tarallo.
Su webarchive però ho ritrovato or ora questo pezzo che scrissi per il magazine il giorno della cessione di Nesta. Si vede, a leggerlo, quanto stavamo a pezzi. Un commento rabbioso e addolorato. Vado a cercare Pikkio e ve lo posto.

Il danno

di Pancrazio Anfuso

Era chiaro. Era tutto chiaro, ad avere occhi per vedere. I movimenti della trimurti indicavano chiaramente quale sarebbe stata la destinazione del Capitano. Tutto s'incastrava alla perfezione: la lunga trattativa del Milan per prendere Cannavaro, soprattutto, e il fatto che il difensore del Parma fosse d'improvviso passato all'Inter per la metà della cifra che (si diceva) il Milan sarebbe stato disposto a sborsare per lui. Mentre la Juventus monitorava la situazione, e teneva bloccata la Roma con la trattativa-burla di Davids, e la Lazio godeva di qualche spondina da parte della lega, che mediava la complicata trattativa con il Chievo. I soldi della Lazio occorrevano al Chievo per iscriversi, i soldi del Milan occorrevano alla Lazio per restare a galla, i tempi non combaciavano e il Potere ha fatto in modo che combaciassero, liberando il campo dalla possibile concorrenza cittadina, che a quel punto aveva già preso il suo bel crack in difesa.

Gli occhiali del tifoso in questi casi sono quanto mai opachi, e noi non abbiamo capito. Non siamo stati in grado di leggere quello che era sotto i nostri occhi, ci siamo illusi che la Lazio potesse tenere il suo capitano e rilanciare la sfida al campionato. Invece, serviva soltanto la conferma (una formalità) del superamento del preliminare di Champions League da parte del Milan. Conferma che è arrivata e ha sbloccato la situazione.

Adesso, cosa succederà? Oh, niente, niente davvero.

Perché chi è della Lazio sa di poter sopravvivere a tutto. La memoria del dolore è quella più vivida, sempre, e scatta in questi casi a proteggere chi ce l'ha, e rende composti, civili, solidali. Il dolore e il danno segnano la storia della Lazio, da quando la squadra che cercava prepotentemente lo scudetto negli anni cinquanta scivolò in serie B da ultima in classifica, da quando raggio di luna oltrepassò il tevere, da quando CeccoNetzer e Maestrelli mancarono, e il sogno dell'Aquila si trasformò in tragedia. Da quando Chinaglia ci lasciò, ed era tutti noi, da quando Chinaglia tornò, e rischiammo di sparire, da quando Manfredonia, Giordano, Wilson e Cacciatori vendettero per trenta denari il nostro cuore e le nostre bandiere, da quando un furfantello in squadra ci regalò la serie C, per un'estate, e poi il -9 in serie B. Da quando qualcuno ha trasformato il nuovo sogno in un lungo viaggio verso l'inferno, congedando Nedved, Salas e Veron, e ora il Capitano senza macchia.

Si può dire di tutto per giustificare la cessione con la crisi, ma non è un esercizio da fare ora, nel momento del rimpianto e del dolore. Nesta se ne va, venduto al Potere del calcio e del Paese. Un potere arrogante, va detto, nel calcio e nel Paese. Quello che accade nel calcio è grave e deve far riflettere: chi chiede comportamenti virtuosi agli altri, e si proclama garante della soluzione della crisi, dall'altra parte briga per ottenere il massimo vantaggio dalla propria posizione di dominio. E liberarsi della concorrenza, non certo nel modo più ortodosso. Che la Lazio sia funzionale a questo piano fa pena, dice di una società al momento subalterna e pronta a scendere a patti con avversari che in un tempo non lontano ha saputo mettere in ginocchio. Sale sulle ferite dei tifosi, non c'è dubbio. Ma anche nuova consapevolezza, per i tifosi: quella di essere l'unica parte pulita in campo, quella di avere più dignità di ogni mestatore di questa giostra di miliardi, quella di poter assistere ai mille teatrini del Barnum con la certezza che un giorno la scena cambierà, e che ci sarà una Lazio senza questi protagonisti. Ai quali si deve gratitudine, di sicuro. I quali però stanno comportandosi come se la Lazio fosse espropriata della propria storia e della propria dignità. Che poi è "Vita propria", perché la Lazio è una cosa viva, non un oggetto commerciale.

Che poi un Presidente del Consiglio possa mentire pubblicamente a più riprese, dicendo che un affare non si fa, e poi farlo, fa parte dei misteri d'Italia. In America, terra delle opportunità ma anche della propaganda mediatica, e paese a cui s'ispira abbondantemente l'ultraliberismo maccheronico, il fatto sarebbe di una gravità assoluta. Ma qui la democrazia è un oggetto misterioso, e il trono di Berlusconi non si può certo mettere a rischio per una bazzecola del genere. Semmai qualche cortigiana sospirerà di più al pensiero delle infinite risorse di Re Silvio, al cui compiacimento regaliamo il nostro paladino, l'uomo cresciuto nella Lazio e con la Lazio, perché ci conceda di continuare a stare nel circo che conta. Da comprimari, però, ed è una bella umiliazione per chi non più tardi di tre anni fa sfidava il cielo... Ma l'umiliazione si considera, da un punto di vista economico-finanziario, presidente Cragnotti? Vendere la bandiera è come uno sputo sulla maglia, è un'ombra sulla nostra storia, piccola di successi, grande di tradizioni sportive e di dignità. La storia che ci dice, presidente Cragnotti, che conosciamo il sapore della morte e della privazione, e che sappiamo di sopravvivere, anche se, ancora una volta, abbiamo subito un danno. E sopravviveremo anche alla sua gestione roboante di campioni e di soldi, che ultimamente regala pochi sorrisi e poche verità, soprattutto. E l'umiliazione di vederLa ancora contrabbandare i nostri sogni, e il nostro amore per la Lazio, di cui Nesta era la fulgida immagine.

ThomasDoll

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Lazionetter
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Un mandante, un assassino, un commissario.
Tre biondini.


Gialloderby
ovvero: il momento in cui intuii di essere completamente pazzo.
di Pikkio

si puo' scrivere un messaggio filmato?
razionalmente la risposta e' ovvia ed e' no. lo si puo' sviluppare, con la forza del pensiero, dei ricordi e della fantasia. questo messaggio ci provera', provera' ad essere un filmato di quelli che, sempre razionalmente, si potrebbero definire come rovinati, con fotogrammi che si bloccano per qualche istante. ma qui la razionalita' non c'entra, qui ci sara' solo un modo diverso di vedere le cose e che consentira' a questo filmato di essere diverso, non rovinato, perche' permettera' di immagazzinare informazioni, sensazioni, luci, colori, suoni, odori. soprattutto sensazioni.
per provarci, devo scrivere ad occhi chiusi.

non fa caldo, ma ho caldo; ho le mani sudate, ma gelate. le emozioni, belle o brutte che siano, hanno sempre qualcosa di unico: capovolgono la logica delle cose. se non fa caldo, non dovresti sudare, se sudi, non dovresti avere le mani gelate. forse non sono le emozioni, forse e' solo una reazione chimica dovuta al dissesto nervoso: ho da poco visto quello che chiamano principe sbandierare la propria maglia sotto la sua lurida curva, e, sebbene fossi discretamente lontano, ho anche, chissa' perche', la sicurezza che quel siluro di fuser avesse varcato la linea bianca dopo aver sbattuto sotto la traversa. ho detto lurida curva? si, l'ho detto. lo penso: una lurida curva i cui posti sono occupati da migliaia di luridi tifosi. eppure con tanti di loro sono amico fraterno, stamattina ci ho scherzato come al solito e tra qualche giorno, quando gli sara' passata la voglia di sfottermi facendo leva soprattutto sull'ennesima svista arbitrale, ci rischerzero' di nuovo. gia', la logica capovolta.
fermo immagine.
ecco il primo biondino. sfoggia un caschetto vagamente fuori moda su una testa che sembra troppo grande per stare su quel corpicino minuto. ha il tronco breve e le gambe lunghe che riesce a muovere con una rapidita' fuori dal comune e che gli permettono di colpire il pallone con una violenza decisamente fuori dalla media alla quale sposa una precisione quasi chirurgica. non oggi. e' la prima volta che lo vedo, oggi. e' a centrocampo alla ricerca di un pallone che non ha mai o quasi mai visto negli ultimi ottantotto minuti della sua vita pallonara. lui che e' un assassino e' nel posto dove dovrebbe stare il mandante.
si riparte.
vola un borghetti vuoto, accompagnato dal vocione roco di un omone grande il doppio della sua voce che rimpiange ruben sosa, quello che al derby lasciava sempre il segno. eh, l'uruguagio, l'uruguaiano, o come cazzo si dice: un amore finito, chi se lo ricorda piu'? me lo ricordo, altroche', ma non ho altra scelta che convincermi del contrario.
fermo immagine.
ecco il secondo biondino. il fisico, decisamente, non e' da calciatore; le sue ultime prestazioni sportive, ahime', neanche; le sue prestazioni nella vita di tutti i giorni decisamente no. ha il faccione tondo da divoratore di cioccolata, ed il tronco larghissimo sovrasta le gambe sofferenti ed in fondo anche sproporzionate, troppo piccole. ma e' uno di quelli che gioca ad occhi chiusi, e che fa chiudere gli occhi anche a chi lo guarda. e' nel posto sbagliato, quasi dentro l'area di rigore, dove dovrebbero essere gli assassini, e lui e' tanto che non uccide nessuno. e' li' da parecchio, le gambe fanno fatica a trasportare quella massa troppo grande, e non vede il pallone da piu' degli ultimi ottantotto minuti della sua vita pallonara. corre poco, non tocca un pallone, e' grasso, conduce una vita sregolata ed e' anche mezzo zoppo: chissa' per quale ameno motivo mi sono innamorato di costui, come tutti i miei compagni di fede, e continuo ad esserne innamorato, a difenderlo con le unghie, a sbraitare contro chi osa dire quella che in fondo e' piu' verita della mia sul suo conto. sara' perche' e' sfigato, discretamente sfigato, straordinariamente sfigato, dal punto di vista pallonaro, e quelli cosi' sono laziali anche se nascono sopra la manica, o oltre l'atlantico, o sotto l'equatore o anche oltre la milky way.
si riparte.
fermo immagine.
ecco il terzo biondino. e' alto, slanciato, volendo anche bellino. un fisico da calciatore sovrasta i suoi due piedi da manovale. c'e' poco da dire sul terzo biondino, se non che negli ultimi ottantotto minuti della sua vita pallonara ha costantemente tenuto alla larga il pallone dalla propria area. lui e' il commissario, le sue indagini stanno andando a buon fine, lui lo sa ed e' qui che commette, forse, il suo errore fatale: se ne bea, sebbene si trovi a pattugliare esattamente il luogo da dove potrebbe spuntare l'assassino.
la logica capovolta. il mandante al posto dell'assassino, l'assassino al posto del mandante, il commissario di ronda nel luogo del delitto: un omicidio, con queste condizioni, non si compirebbe mai. pero' non fa caldo, ho caldo, sudo, sono freddo. ci spero. ci credo. sudo.
si riparte.
il primo biondino guadagna una punizione. il primo biondino, l'assassino, e' nel posto sbagliato. il secondo biondino, il mandante, e' nel posto sbagliato. tutti e due, forse, hanno le mani fredde come le mie nonostante le gocce di sudore caldo che bagnano la maglia. la curva di luridi festeggia, ma in silenzio, mentre dall'altra parte lo sconforto impera cantando. i primi due biondini si guardano: proviamo. c'e' il commissario di ronda? siamo nel posto sbagliato? sti cazzi, guardiamoci in giro, la logica e' capovolta. perche' questo non e' un derby, e non e' neanche un giallo: e' un'emozione. l'assassino mandante tira l'arma al mandante assassino, lentamente, come se i due volessero sfidare fino in fondo il commissario fregandolo pur avendolo messo nelle migliori condizioni per evitare l'omicidio.
fermo immagine.
si sente l'odore delizioso dell'erba bagnata e calpestata, quello forte del sudore, quello acido delle gocce di caffe' borghetti rimasto nelle bottigliette svuotate da chi e' in cerca di un complice per vincere la paura o la scaramanzia o anche solo la partita, ma i film non hanno odore. si vede una curva bianca e celeste ed un cielo grigio: il cielo in una curva e una curva nel cielo. si sente il fischio sordo del pallone che scivola su un raggio di luce, eppure l'immagine e' ferma, il pallone e' fermo in aria, a circa due metri da terra, nel mezzo ell'area di rigore, proprio dove c'e' il commissario e proprio come il commissario preferisce. la logica direbbe che e' un pallone buttato, ma e' tutto cosi' straordinariamente capovolto.
si riparte.
il secondo biondino indovina il miglior terzo tempo della sua vita. appoggia in terra il piede destro, poi il sinistro e poi ancora destro a vincere la legge di gravita', a portare la testa di un fisico goffo e quasi impacciato al di sopra di quella di un fisico longilineo ed atletico, proprio dove arriva il pallone. sembra un fermo immagine, ma non lo e': rimane davvero in aria un secondo di piu', quel secondo che gli consente di puntare e mirare con estrema freddezza e fatale precisione. bang. uno sparo sordo e quasi silenzioso, un colpo solo, secco, deciso, preciso. la vittima non ha scampo.
il boato.
fermo immagine.
sono pazzo, sono completamente pazzo. pero' sono felice.
l'omicidio si e' compiuto. il commissario non ha potuto nulla, perche' stavolta il mandante era l'assassino e l'assassino il mandante.

dedicato a Paul Gascoigne e Beppe Signori, due che sapevano prima di me che le emozioni capovolgono la logica.

ThomasDoll

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Lazionetter
* 17.745
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Lazio 2001-2002:
pagelle di regime biancoceleste
(con qualche lieve striatura nera perche' aho', pare che l'inter piaccia.)

di Pikkio


1 Marchegiani Luca: 6.
Tutto sommato non e' disprezzabile mai in quanto tale, frase che non significa niente ma che contemporaneamente e' pregna di significati, e non fate quella faccia che c'e' grossa e grassa differenza tra la p e la f. Avendo un titolare come Peruzzi, uno che si fa male anche in fase digestiva, e' d'uopo un secondo portiere di sicuro affidamento come il nostro michelone cucuzza. Che con l'eta' ha migliorato i riflessi. Quelli dei capelli, ma anche quelli propri da portiere. Pure perche' peggiora' rispetto a quel tiro de Henry...

2 Colonnese Francesco Franco detto Ciccio: 6
Nel nome due comici siciliani, anche se l'unica cosa che di lui faccia ridere e' il taglio di capelli disegnatogli da quello che disegna Holly e Benji. In linea strettamente teorica e' un pippero, pero' siccome lui ne e' conscio gioca sempre con la massima concentrazione e cerca sempre di fare la cosa facile. Che sembra una cosa ovvia, ma non lo e'. Bettarini gli scarnifica una tibia e gli preclude la possibilita' di giocare un derby da protagonista: l'avesse fatto un laziale ancora stavamo facendo illazioni.

3 Cesar Aparecido Rodriguez Aristoteles: 4
Chi l'e'? Cioe': in fase difensiva e' impresentabile, in quella offensiva appena decente. Il problema e' che e' un terzino. E' come se uno comprasse un centravanti che la palla dentro non la butta mai, pero' che sia appena decente nello spazzare l'area di testa. Obrigado, mo' pero' sfancula eh!

4 Baggio comoDino: 4.5
Rispetto allo scorso anno tanti minuti in meno e tanti guai fisici in piu'. Nelle poche volte che e' chiamato a dare una mano alla causa si piazza nimmezzo diccampo e da li' non si muove neanche a calci. Impreziosisce la sua stagione con una straordinaria prestazione nel derby di ritorno: vabbe' che era fuori ruolo, pero' ennamo no... Di lui ricordo la prestazione con il Chievo in casa: decente. Poi pero' gli vengono i crampi nel momento esatto in cui Corini (che o non lo sapeva, o e' un fenomeno) mette la palla a due centimetri dalla sua testa, con lui che non riesce a saltare...

5 Stankovic Dejan: 7
Una delle poche note liete della stagione. Da vice Nedved e' molto piu' continuo rispetto a come ci aveva -purtroppo- abituato (una partita buona e sei scarse), ed inoltre ha finalmente iniziato a gestire la propria ira che ogni tanto scavalla e tracima, trasborda, transuma, vabbe'. Nota molto negativa: il taglio di capelli sciorinato a meta' stagione: sembrava appena uscito dal remake del nome della rosa. Gol pesanti, gol belli ma inutili, continuita': ottimo, Deki.

6 Mendieta Gaizka: 4
Giovanni Tedesco ha detto testuale "negli spogliatoi faccio spesso una battuta: la lazio ha speso 100 miliardi per mendieta, con 4 si portava via me". A me sta battuta non ha fatto ridere. Una delusione inimmaginabile, si trascina tra campo e panchina, indossando sempre una buffa parrucca, non fa un cazzo, tira male, sbaglia i passaggi, riga i cofani delle macchine a formello... la cosa drammatica e' la consapevolezza che andra' via a prezzo stracciato, e dimostrera' altrove di essere il fenomeno di Valencia, quello che ha vinto per due volte il premio come miglior giocatore della Champions League e che presentava lo show del sabato sera su La cinco, si chiamava "Carramba que suerte", mi pare.

7 Lopez Claudio: 5.5
Un inizio di stagione impresentabile. Il problema non sarebbe cosi' grave se l'inizio di stagione non gli fosse durato sei mesi. Poi si riprende, e nell'ultimo mese gioca da prima punta correndo e lottando come non si era mai visto. Soffre di una rara sindrome psicologica che si chiama "morbo di Calloni": quando vede un portiere, gli tira addosso. Io lo terrei, sebbene finisca spesso in fuorigioco con quella canappa da formichiere che detiene.

8 Poborsky Karel: 5
Karel e' sempre stato un giocatore di quelli tranquilli, che se la squadra gioca bene si fa valere, e se la squadra gioca male si nasconde. Tutto questo e' stato valido fino all'ultima giornata quando tira fuori l'orgoglio e il contratto gia' firmato con la juve, se fa du conti e dice: beh, quasi quasi... Sono sconcertato dal suo insultare il tifo laziale dopo il gol all'inter: voglio dire, a vederlo sembra che neanche respiri, io francamente non so neanche se abbia la voce oppure no, eppure siamo riusciti a fare incazzare pure lui.

9 Kovacevic Darko: i che sta per Indefinibile.
Voglio dire: in fase offensiva e' impresentabile, pero' in fase difensiva e' appena sufficiente. Il problema e' che e' un attaccante. E' come se uno comprasse un terzino sinistro che non difende e che attacca appena decentemente. Sta cosa, piu' o meno, devo averla gia' scritta da qualche parte. Grandiosa la sua prestazione a Perugia, nella seconda di campionato, quando inciampa due volte sul pallone. Mio nonno almeno lo evita, il pallone.

10 Crespo Hernan: 5
Tre triplette inutili, quattro infortuni e tanta voglia di aggiustarsi i capelli dietro l'orecchio: questo e' stato il Crespo di questa stagione. Praticamente un abusivo. Ottime le prestazioni anche fuori dal campo, davanti ai microfoni, quando dice che si, no, me ne vado, ma no, aspe', pero' io voglio vince e poi entra in campo e non la struscia. In forma mondiale. Spero. Per l'Italia.

11 Mihajlovic Sinisa: 6
Beh, che dire? Sinisa, un uomo al capolinea con la Lazio, squadra alla quale ha dato tanto, e un uomo che ha dovuto sorbirsi di tutto da parte dei suoi tifosi, tifosi ai quali ha dato tanto. Non entro nel merito della questione dello sputo perche' non so se cio' sia avvenuto o no, e comunque era molto poco ben visto anche prima, sebbene avesse giocato molto poco. Ricordo il giubilo dei laziali quando si fece male durante il preliminare di CL. Uno dei pochi a giocare il derby, ed era completamente fuori casa. Ciao Sinisa, tanti auguri e grazie.

12 Curva Nord: n.g.
Dodicesimo in campo quando si vuole, a volte inenarrabile il proprio apporto fatto di amore per la maglia e tifo indiavolato -soprattutto durante lo scandaloso inizio di stagione e il vergognoso derby di ritorno-, alternato a cadute di stile ed eccessi nell'autoreferenzialita' fino a sconfinare nell'autolesionismo, come nel ritorno di coppa Italia contro il Milan o nell'ultima di campionato. Striscioni molto piu' che semplicemente civili opposti ad altri decisamente vergognosi. Croce e delizia. A volte li vorrei ammazza'. A volte pure.

13 L'incommensurabile: 6.5
Non un gran campionato, invero. O meglio: non il tipo di campionato al quale ci ha abituato, fatto di mostruosita' e neanche un errore: quest'anno ne fa diversi. Smarrito nella difesa a tre, porta a spasso quei capelli li', unti che neanche la carta della pizza, con la consueta vigorìa e l'usuale balsamo per meta' campionato, mentre per l'altra meta' li appoggia sul lettino di un fisioterapista. Clamorosa la topica presa al derby, quando si fa anticipare due volte di testa da un nano ed una volta di piede, con il pallone che rimane li' e lui che non rinvia subito per un motivo ben preciso: nel momento esatto in cui stava per rinviare ha visto di fianco a se' il fantasma di Paolo Negro ed ha detto "no, deqqua no, forse e' meglio se rinvio della'". Il tutto in quarantacinque minuti: durante l'intervallo non rientra, preferendo rimanere negli spogliatoi a guardare un film, "mamma ho perso l'aeroplanino".

14 Simeone Diego Pablo: 6
Un grave infortunio toglie la sua voglia di lottare a questa squadra senz'anima, e la Lazio paga dazio. Anvedi che rima. Non imprescindibile da centrale nel centrocampo a cinque di inizio stagione, rientra a fine campionato segnando il gol che ci regala la Uefa a noi, e una bustina di cianuro a Moratti. Tra l'altro, so' contento pe' Toldo, fatemelo di', che ancora me lo ricordo fasse mezzo campo de corsa pe' anna' a abbraccia' Batistuta a Firenze, qualche anno fa. A fine partita saluta i tifosi: io spero di no, perche' se dovesse andare via, ci manchera'.

15 Pancaro Giuseppe: 5
Credo che la causa della sua annata diciamo molto poco positiva sia da ricercare nel suo naso: secondo me durante il ritiro a Riscone ha inspirato troppo ossigeno, e gli si deve essere bruciato qualcosa dentro al cervello. Azzecca un cross in tutta la stagione, contro il Verona, e un fallo, quello su Signori contro il Bologna. Per il resto il sosia bianco del popolare pupazzo Rockfeller (quello che diceva "prendi moreno") (non mi ha mai fatto neanche sorridere) inanella una quantita' disumana di cazzate e cazzatielle. Mi sono sempre chiesto come mai da due anni l'Inter lo richieda con insistenza. Poi ho visto Gresko.

16 Giannichedda Giuliano: 7.5
La sorpresa della stagione. Arrivato a rimorchio di Fiore, e' risultato l'unico acquisto estivo azzeccato della banda Cragnotti. In tutta la stagione ha percorso la stessa quantita' di chilometri della Arrows nello scorso mondiale di formula uàn, senza peraltro rientrare mai ai box. Il migliore, ed e' tutto dire perche' nonostante sia un buon giocatore, non e' certo quello che fa fare il salto di qualita'.

17 Gottardi Guerino: n.g.
Mezza presenza, trenta passi in tutto. Pero' je vojo bene.

18 Negro Paolo: 6
Paolino Paperino si strappa con una frequenza straordinaria, prova a giocare -male- da centrale nella difesa a tre, prova a fare l'esterno di destra nel centrocampo a cinque -male anche li'- poi finalmente fa il suo ruolo e inizia a giocare come Cristo comanda, pero' si fa male ancora. Santo Iddio Paoli', te me sa' che hai fatto qualcosa di male in un'altra vita. Subisce una invereconda contestazione ad personam da parte di molti laziali che forse hanno somatizzato lo sfortunato episodio del derby d'andata della scorsa stagione: Paolino, nove stagioni nella Lazio, maglia degli Irriducibili sotto a quella da gioco, non se lo meritava proprio.

19 Favalli Giuseppe: 6.5
Ottimo il suo avvio di campionato, dove e' uno dei tre a salvarsi dallo schifo disumano visto per lunghi mesi, sebbene sia impiegato come difensore centrale di emergenza, ruolo che ricopre con ottimi risultati, anche perche' e' costretto a stare fisso dietro e non ha mai la possibilita' di salire ed effettuare quei cross vergognosi dei quali sono capaci solo lui e Poborsky, e noi abbiamo tutti e due. Dopo tanto tempo, una stagione piu' che sufficiente. Pare che mo' se lo damo via. Cioe': proprio ora che s'e' imparato a gioca'...

20 Fiore Stefano: 5
L'altra bufala estiva presa dalla famiglia Cragnotti. Che non fosse Veron si sapeva, bastava guardare la carta d'identita', ahah. Pero' e' anche pesante, svogliato, non prende mai iniziative (neanche a letto con la fidanzata, me l'ha detto quella bionda che fa quel programma il sabato su canale 5) (aaa Berlusco', il programma non lo guardo), e spesso sparisce nel centrocampo a fare... un cazzo, non fa niente. Finisce la stagione in crescendo, anche perche' in calando era impossibile, giocando in appoggio al solo Claudio Lopez in attacco. D'altra parte, in primavera si sa, che i fiori... vabbe'.

21 Inzaghi Simone: 6
Entra in squadra soffiando il posto a Claudio Lopez, ed e' un altro calciatore rispetto al danettedanone al quale eravamo abituati: corre come mai, e' cattivo, difende ed e' addirittura altruista, roba dell'altro mondo. Tra punizioni e rigori, in tutta la stagione ne guadagna un centinaio, tutte rigorosamente non fischiate perche' oramai, Simo', e chi te da piu' retta. Apprende dell'arrivo di Mancini -quello che lo acquisto' durante le sei ore nelle quali lavoro' (si fa per dire) da dirigente, e quello che gli disse "deficiente" in diretta mondiale quando tiro' quel rigore a Taibi (peraltro piu' che giustamente)- con un ghigno indecifrabile.

23 De los Delittos e de La Pena Ivan Lupin: 2
Cinque anni a rubare stipendi. Gioca venti minuti contro il Torino in campionato, incidendo sulla partita come un ago di pino su un parquet, e scusate se ho forse esagerato. Strepitoso il gol mangiato contro il Siena in coppa Italia: e' solo, davanti alla porta sguarnita con il pallone tra i piedi, il cervello gli grida "tira in porta!" ma la gamba gli risponde "file not found", e sbaglia. Mai contestato da nessuno, anzi, spesso invocato: ancora non ho capito perche'.

24 Couto Fernando: 6
Fernandone fa sempre il suo sporco lavoro in difesa, e' duro e picchia quanto basta, anche se lascia alla Lazio tanti gol di testa, troppi per una difesa con lui e Stam. Un gol contro l'Atalanta da posizione impossibile (due metri) e qualche vaccata sparsa qua e la'. Per me ogni tanto la parruca gli offusca il cervello.

26 Castroman Lucas Martin: 6
Pochissimo in campo, sempre in infermeria o ignorato chissa' per quale ameno motivo. Ma quando scende in campo non demerita, e lotta con il consueto giovanile ardore. Da confermare se non altro per ringraziamento: dopo il gol ai cani nello scorso campionato, il gol che condanna i viola ad andare in trasferta a salerno il prossimo anno. Caruccio con la coda, da lontano sembra mi' sorella.

28 Liverani Fabio detto il Pele' beige: 5
Inizia bene, toccando la vetta massima nel match casalingo contro la juve, quando beffa Buffon con un pallonetto di esterno destro molto preciso. Poi si adegua all'andamiento liento della squadra, o anche alla contestazione continua subita dai propri tifosi in ogni momento della sua vita laziale. Gioca, a dir la verita', un derby di andata decisamente indecoroso, il che' non ha sicuramente giovato alla sua nomea. Poi vabbe', non ho mai capito fino in fondo perche', dal momento che gli si contesta il proprio tifo difettoso, non lo si apostrofi solo con epiteti del tipo "romanista demmerda" ma si trascenda su facili considerazioni sul colore della propria pelle.

31 Stam Japp: 7
Una colonna, quando non si droga. Numeri alla mano, con lui in campo la Lazio vola e subisce poco e niente, con lui a San Patrignano arrivano gol a secchi e la Lazio ovviamente stenta. La cosa piu' bella della stagione e' la sua prima ammonizione contro il Verona, quando viene inseguito dall'arbitro e fa il vago per dieci minuti. Geniale.

33 Evacuo Felice: n.g.
Una volta in campo dall'inizio, e non la vede mai, piu' o meno come Pancaro da quando la Volpe gli ha detto che preferiva Michele Uva. (scusate) E che nessuno, dico nessuno, faccia dell'umorismo sulla sua tragedia anagrafica.

70 Peruzzi Angelo: 6.5
Regge la baracca praticamente da solo durante l'inizio di stagione, quando para il parabile e quasi tutto l'imparabile. Ha un solo calo -vistoso- di rendimento dovuto a scarsa concentrazione negli ultimi dieci minuti della partita casalinga contro il Verona, per il resto molto costante seppure fragile. Di lui ricordo la faccia attonita dopo avere preso "quel" gol da Schevchenko, gol che peraltro ha mandato di fatto il Milan in CL e noi in Uefa (fateve du' conti). Una volta da forfait mezzora prima di scendere in campo per mal di stomaco: era stato alla comunione del figlio di un suo parente, bambino che il Peruzzone aveva ingerito per errore scambiandolo per un abbacchio. Un consiglio: Angeli', nun te mette la divisa bianca che gia' sei un cinghiale, se te vesti de bianco pari er Tibet. Te dovesse vede' un cinese, so' cazzi tua.

Letargia Zoff: 4
mamma mia.

No me gusta el crudo/no me gusta el cotto Zaccheroni: 4
Dalla sua ha una attenuante: si e' ritrovato una squadra costruita -male- da un altro. Pero' quel derby... manco Agroppi posseduto da Lorenzo avrebbe messo in campo una squadra cosi'.

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ThomasDoll

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Inter - Lazio
(So' terrorizzato: in settimana giochiamo un'altra volta a San Siro)


Marchegiani: 6
Miracoli non e' chiamato a farne, ma sembra sempre molto sicuro dei suoi mezzi, bloccando con sicurezza tutti i palloni che vagano dalle parti della sua maglietta che non esiterei a definire oscena: mia madre a natale me ne ha regalato uno uguale. L'ho gia' cambiato. All'ultimo secondo invoca l'aiuto del sole -come daitarn III- (a proposito, ma i precedenti due daitarn? se qualcuno avesse notizie, mi contatti) per spingere fuori un pallone velenoso di christian vieri, che nel frattempo e' diventato un rosicone incredibile.

Negro: 6
Inizia alla sua maniera, quella oscena, sbagliando il tempo dell'intervento ogni volta che il pallone gli transitava vicino. Evita accuratamente di dare fastidio a Guglielminpietro, che insieme a suo fratello Guglielminpaolo hanno una liberta' d'azione pari solo a quella del primo miniiiiiii, ahem, stavo scivolando sul politico, scusate. Comunque nel primo tempo i fratelli Guly fan quel che cazzo gli pare. Nel secondo migliora sensibilmente, indovinando tre o quattro interventi difensivi consecutivi da laterale, uno dei quali di tacco -ncredibbileeee- ed un paio da centrale per un totale di sei. Eugagliato il record dell'anno scorso. Paole', ti sei per caso chiesto per quale motivo l'Inter attaccava solo ed esclusivamente dalla parte tua?

Couto: 6
Non si puo' certo dire che Vieri e Kallon non siano mai stati pericolosi, pero' Fernandone ci mette il solito impegno, la solita grinta e la solita parrucca, tentando di eliminare fisicamente prima Bobo con una gomitata e poi Kallon -che, detto ta noi, secondo me se droga come pochi, ci ha quasi piu' bubboni di cassano in faccia- con un calcione. invecchiando sta diventando buono: dopo avere quasi divelto un menisco di Kallon, gli chiede scusa per un minuto abbondante.

Nesta: 6.5
Una cosa e' certa: inter e milan sono fuori dall'asta per l'acquisto del capitano. e comunque san siro ha rotto le palle, fa schifo, e' duro e piatto, con qualche avvallamento leggero e con diverse zone interamente bruciate. il che' lo rende identico al cervello di Flavia Vento, e' incredibile. chissa' perche'... vabe', tornando alla prestazione: conduce con la solita gagliardia la difesa biancoceleste, sbagliando un solo anticipo per colpa di un rimbalzo maligno del pallone su una talpa che pensava di stare ancora nella testa di una bionda strappo' ospite di Simona Ventura.

(dal 73') Pancaro: 9
Struscia due palloni, dei quali uno con scarso costrutto. Ma prima di entrare in campo e' stato inquadrato mentre si pettinava con le mani. Erano mesi che non ridevo cosi'. Il voto e' per ringraziamento.

Favalli: 7
Dopo venti minuti avrei voluto interagire con il televisore, entrando nel campo attraverso il tubo catodico, inseguirlo e prenderlo a schiaffi sulle guancie: non si puo' insistere a crossare in quel modo inutile, a chiromba ed a due all'ora, roba che non prenderebbe neanche polifemo -figuriamoci claudio lopez-. Pero' in fase difensiva, dalla quale non si scolla per tutto il secondo tempo, e' praticamente perfetto. Un giocatore sul quale contare, sempre che finalmente lo sorregga la muscolatura.

Poborsky: 5
Abulico, che non so che significhi ma ci sta bene. Attacca molto poco Gresko, cosa che a mio parere avrebbe dovuto fare in continuazione, e nella maggior parte dei casi perde il duello con lo slovacco figlio di slovacca. In fase difensiva semplicemente non c'e', lasciando una prateria davanti ai fratelli Paolo e Pietro Guglielminguly. Avrebbe potuto fare di piu', frase tipica da professore a genitore a colloquio. Se conoscete un genitore al quale non lo hanno mai detto, presentatemelo.

Giannichedda: 7.5
E' straordinario per quantita' e qualita': recupera un'infinita' di palloni, e' intelligente tatticamente come un delfino, ed in piu' non perde un pallone neanche a fargli fallo. E' un vero e proprio mostro, rega', a me questo me fa paura, nun e' normale. La Lazio si dispone ordinatamente sul campo, lui lo occupa. E' qui la differenza. Metterei il suo nome sulla mia nuova maglia, se solo non costasse un milione di euro: capirai, ci ha un cognome de centotrenta lettere...

Liverani: 4.5
Brutta prestazione, ma brutta brutta. Perde un sacco di palloni orribili e pericolosissimi sulla trequarti, sbaglia diversi appoggi facili, batte dei calci d'angolo vergognosi -livello Mihajlovic degli ultimi tempi, pero' sotto trip- e fa piu' danni che altro. Pero' puo' capitare una giornata storta, no? Si vede -anche da come corre- che avra' avuto il leone che gli e' entrato nel segno... da dietro, evidentemente.

(dal 64' Mendieta): 6.5
La prima notizia e': entra in campo ed in partita contemporaneamente! Fino a ieri entrava in campo alle tre ed in partita alle nove di sera, sei ore dopo. Gioca benino, forse corroborato dalla presenza del suo vecchio maestro in panchina, perdendo pochissimi palloni, distribuendo bene il gioco e dando razionalita' all'azione offensiva biancoceleste. Bentornato, Gaizka. Anzi: benvenuto...

Fiore: 6
L'altra notizia e': tutto sommato sembra un giocatore di calcio. Fino a ieri giocava male e sembrava un tennista capitato per caso su di un campo da calcio, ieri almeno e' sembrato un calciatore. Che si propone in fase offensiva con discreta pericolosita', andando molto vicino al gol dopo uno splendido duetto con Crespo al limite e percussione che termina con tiro di esterno destro di poco fuori. Benvenuto anche a te, Stefano.

Lopez: 6.5
Nel primo tempo e' devastante, un moto continuo, svaria su tutto il fronte offensivo sfiancando Materazzi e Sorondo. Cala alla distanza, ma fornisce comunque uno splendido assist giusto un cicinin troppo lungo per il Valdanito, che non ci arriva. Inoltre, ieri ho finalmente realizzato che el Piojo e' dotato di una canappa allucinante di dimensioni pari (se non superiori) a quelle del maresciallo Pancaro, il che' lo rende molto piu' simpatico ai miei occhi, e soprattutto a quel coso che dimora nel bel mezzo dei miei occhi.

Crespo: 5
Bello abbronzato.

Fuori concorso (voti sfusi):

Francesco Totti: n.g.
per rinnovare il contratto, ha voluto -mi dicono- quattordici miliardi di lire l'anno, il preparatore atletico personale, il fisioterapista personale, due zoccole polacche ma residenti a lavinio e una confezione da otto di baci perugina. Come lo definisce Zampa quando legge le formazioni? "il simbolo di Roma e della romanita'"? Beh, allora io -per 51 euro e 65 a settimana, mi offro come simbolo di Bergamo e dell'orobicità: me faccio biondo, poi me pettino come Taormina cosi' sembra che ci ho na fetta de polenta in testa, e poi so' perfetto.

Massimo Cragnotti: 4
"da cittadino di Roma sono contento del primo posto della squadra di Capello". Ah sei contento? Ma l'estate scorsa ndo cazzo stavi, a Montepulciano? Guarda, te do' quattro solo perche' dopo hai aggiunto che da tifoso laziale non sei contento.

Il presidente del Torino, Romero: 9
Dei capelli straordinari. Sembra Mendieta disegnato da un tossico.


I have a dream: che il giardiniere di Milanello, talmente bravo da far allenare il milan di Capello con qualsiasi clima, si metta una mano sulla coscienza e una sul prato di san siro. Oppure, le metta una buona volta tutte e due addosso a Capello.


Ma vi pare che per giocare a calcetto devo pagare 5 euro e 16 centesimi...

ThomasDoll

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Lazio-Juventus
(la rubrica che ha piu' tentativi di imitazione della voce di Mike Bongiorno)
di Pikkio

Peruzzi: 9
Nel primo tempo, se si esclude qualche presa sicura in uscita alta ed una parata su un tiro di Davids da casa sua, e' totalmente inoperoso, ragion per la quale gli si surgela il pensiero di un abbacchio di tre chili a scottadito con le patate sulla traversa. Nel secondo e' piu' impegnato, specie dopo il vantaggio biancoceleste e la regolare reazione bianconera. Chiude bene lo specchio a quel lombrico' (e' francese) di Trezeguet, poi un paratone su Nedved ed infine viene assassinato da quel grandissimo [...] di Amoruso, concludendo la partita con un polso rotto e resistendo stoicamente al dolore e soprattutto al pensiero di non poter piu' mangiare con l'usuale e familiare grinta -ereditata dal padre Fred- i cosci di mammuth alla cacciatora che gli fa la mamma, la signora Wilma. Regala ai suoi tifosi il piu' bel momento da quando e' nel mondo del calcio quando aspetta col pallone tra i piedi il pressing di quella merda di Amoruso (se vi sembro avvelenato e' perche' !
lo sono, visto che quando si e' in ritardo sul pallone, il portiere SI SALTA e non si entra in scivolata), ed al suo sopraggiungere raccoglie la sfera dandogli le spalle e mostrandogli il culo: due voti in piu'.

Negro: 5.5
L'anello debole della difesa biancoceleste, purtroppo. A volte riesce a fare andare via addirittura il fantasma del opiera (ma che sagace giuoco di parole), che in campo oramai si riconosce solo per il braccino bianco. Un paio di falli inutili sui poveri resti di Pippturicchio (e dagli...) che costano pericolose punizioni dal limite che per fortuna batte lo stesso Del Pippero (vabbe' dai, giuro che e' l'ultima), e qualche errore di concentrazione, tipo quando si lascia scivolare un comodo pallone appogiatogli da Couto in fallo laterale. Pero' riesce nell'impresa di mettere un cross decente in area di rigore bianconera per la seconda partita consecutiva. E c'e' anche da aggiungere che non riesce a giocare al centro come lui vorrebbe. E che il Couto che giocava a destra ce lo ricordiamo tutti.

Nesta: 7.5
Inizia regalando un calcio d'angolo alla juve con uno stop indecoroso per chiunque, figuriamoci per lui. Poi non sbaglia piu' niente di niente, con i soliti anticipi puntuali e le solite chiusure perfette. E' assolutamente straordinario nel secondo tempo, quando esce dal pressing congiunto di Zambrotta e Trezeguet con due finte e senza buttare il pallone, facendo ripartire il contropiede con un'azione che nel rugby si definirebbe alla mano. Lo so, sono conscio che di rugby me ne intendo meno di quanto si intenda di tricologia quello che ha messo le forbici in mano al parrucchiere di Nesta, pero' le citazioni da altri sport fanno tanto opinionista sportivo alla Bizzotto. Fa davvero una pessima figura invece quando tenta di fermare Liverani impazzito dopo il gol, tentando un placcaggio alla Stoica che si conclude pero' con un botto alla orso della golia bianca. Evidentemente di rugby ci capisce meno di me.

Couto: 8
Svetta su tutti i palloni che passano nei tre centimetri quadrati di sua competenza (il resto dell'intera zona difensiva, lo ricordo, e' di competenza di Nesta), sbagliando solo il tempo su un contropiede "alto" di Trezeguet e Del Piero che, fortunatamente, non tira in porta di testa ma cerca il simpatico attaccante franco-argentino, simpatico come un vibrione, ovviamente. E nel finale perde una volta la posizione su una percussione di Nedved a sinistra, venendo immediatamente cazziato da Sandrino nostro. Un voto e mezzo in piu' per lo spirito di squadra e la gagliardia dimostrati nella difesa di Simone Inzaghi al centro dell'area bianconera.

Favalli: 7
Un'altra ottima prestazione del vicecapitano, che chiude tutti gli spazi a Nedved nel primo tempo ed a Zambrotta nell'ultima mezzora, si aiuta a vicenda con Stankovic con il quale forma una coppia molto affidabile -cosa che, lo confesso, mi stupisce parecchio- e che sembra giocare insieme da sempre. Ottimo, dopo cinque minuti del primo tempo, un suo cross basso a conclusione di una discesa suggerita da una splendida verticalizzazione di Liverani. La sua miglior stagione, almeno fino ad ora, da quando e' al mondo.

Poborsky: 6.5
Inizia alla stragrandissima creando scompiglio sulla fascia sinistra della difesa bianconera, e costringendo Zambrotta a rimanere indietro. Poi piano piano sembra sparire dal gioco e rimanere solo in copertura di posizione, finche' la Lazio non va in vantaggio ed allora riesce fuori il contropiedista puro. Strepitoso l'assist con il quale mette Crespo da solo davanti a Buffon, dopodiche' si rimette a disposizione della squadra badando a non scoprirla troppo, ad aiutare Negro ed a tenere la palla lontana dalla nostra area.

Giannichedda: 7
E' la straordinaria costante del nostro centrocampo. Aggredisce i portatori di palla bianconeri, sporca tutti i palloni e soprattutto e' tatticamente fondamentale ed ha un tempismo formidabile grazie al quale chiama il pressing nel momento giusto, uno per tutti: nell'azione del gol di Liverani. E' straordinario per l'ardore con il quale si confronta con Davids, al quale concede qualcosa in fatto di aggressivita' ma che non ha la sua sagacia tattica e soprattutto il suo accento ciociaro, e soprattutto quando entra da dietro sulle caviglie di Collina che stava in mezzo ai [...].

Liverani: 7
Ululato as usual al momento della lettura delle formazioni, comportamento forse non razzista ma sicuramente e decisamente da stronzi, se ne frega altamente, entra in campo e subito traccia una verticalizzazione per favalli. Gioca di prima, razionalizzando la fase offensiva biancoceleste, e tocca una infinita' di palloni, perdendone meno del solito grazie anche al blando pressing operato ai suoi danni dai due centrali di centrocampo juventini. Dopo aver segnato ha malcelato il dispiacere proprio di tutti gli altri romaioli collegati in pay-tv, e non ha esultato quasi per niente, preferendo esprimersi nell'imitazione di Bugs Bunny, che essendo un coniglio e' sicuramente tifoso daa rrrouma, me l'ha detto Silvestro. In realta' ha tirato in porta solo perche' costretto dalle circostanze, pero' poi ha gufato affinche' il pallone uscisse, o prendesse il palo, o rimbalzasse su una zolla o si fermasse, come la propria discendenza romaiola gli imponeva e come i propri fratelli di fede speravano in quello stesso identico momento. Ha giocato male il derby apposta, sto [...]. Cio' mi porta ad una rivoluzionaria conclusione: applicando la proprieta' transitiva, posso affermare con certezza che Fernando Couto tifa Losanna, e che Fiore ha in forte simpatia il novanta percento delle squadre del campionato.

(dal nn') Baggio: n.g.
Poco in campo, molto a scaldarsi. Sembra essersi un po intristito. Domenica prossima tocca a te. Fatti valere. E fatte li capelli arancioni, cosi' sei uguale ad una di quelle lampade che stanno fuori dai ristoranti cinesi.

Stankovic: 6.5
E' stranamente a suo agio in un ruolo nuovo, nel quale mette costantemente convinzione e spirito di sacrificio che fino alla scorsa stagione eravamo abituati a vedere una partita si e quattro no. E quella si era contro la primavera a Formello. Pero' devo dire che sta giocando molto bene anche dal punto di vista tattico, lui che e' sempre stato un po anarchico. Finisce in crescendo, nonostante le botte di quel simpatico animaletto domestico con gli occhiali da cretino, ripartendo per il contropiede duemila volte.

(dal nn') Fiore: n.g.
L'ha strusciata na palla? Me sa' de no.

Inzaghi: 8
Incredibile. Si e' disinsuofratellito e adesso rimane in piedi anche se lo prendi a capocciate. Sgomita, lotta, protegge palla, va via quasi regolarmente al suo diretto avversario, gioca per la squadra e non sta fermo ad aspettar palla, corre tantissimo ed a volte pressa da solo l'intera linea difensiva bianconera, prende le botte in silenzio e le rida' alla prima occasione. Incredibile. Sembra assatanato, fa impazzire Iuliano che non riesce mai neanche a vederlo, non butta un pallone, colpisce un palo con un colpo di testa straordinario, incita i compagni e li incoraggia in continuazione... incredibile. PS: grazie Alessia. E nun t'azzarda' a ritoccarlo neanche con un solo dito, che' me se sgonfia un'altra volta.

(dal nn') Lopez: n.g.
L'ha rifatto. Passaggio lungo sui piedi, lui spalle alla porta al limite dell'area di rigore juventina, stop e palla a centrocampo. Santo Iddio, mettetegli le spugne negli scarpini.

Crespo: 6.5
Viene da un infortunio, e quindi non gli si potevano chiedere miracoli. Si impegna molto, correndo anche abbastanza razionalmente per creare insieme ad Inzaghetor (che ho esagerato? Naaah) i varchi per gli inserimenti dei centrocampisti, e gli capita una ottima palla sul destro che lui spedisce sul palo. Una pausa, dopo i sette gol nelle tre passate partite, puo' essere anche comprensibile. Due gia' mi farebbero rodere il chicchero, ergo, caro il mio Hernan, vedi che devi da fa.


Voti sfusi:


Pavel Nedved: n.g. chi?
Quella che fa la madrina a quelli la: 2 intervista a Studio Aperto, il telegiornale... vabbe', la telerivista di Italia 1. Intervistatore: si dice che lei fosse della Lazio. Risposta della tizia: je piacerebbe. Poi e' scappata, aveva le prove del suo ultimo spettacolo teatrale nella quale recita perfettamente la parte di buffalmacco.

Il guardalinee sotto la Tevere: 3
Un drogato vero. Si mette subito in evidenza, e per subito intendo dopo trenta secondi, quando dopo un contrasto tra Poborsky e Iuliano indica il calcio d'angolo, poi guarda Zambrotta che gli fa segno che e' fallo laterale, e lui da il fallo laterale, sullo sviluppo del quale nega il calcio d'angolo alla Lazio. Poi vede un fuorigioco millimetrico -che c'e', a dire il vero- di Inzaghi negandoci il rigore gia' accordato da Collina, dimostrando di avere un'ottima vista. Pero' non si accorge della testata di Trezeguet a Inzaghi. Tutto normale, no? Sure, because he got high, because he got high, because he got high, larala' lla' lla' lla' lla'...

I Tafazzi antiliverani: 4
Fate come vi pare, se non riuscite a capire che ululare e' da stronzi continuate pure. Pero' consentitemi una goduria particolare: lui segna, la Lazio vince per uno a zero, e voi siete costretti a non esultare dimenticando, peraltro, che e' un gol della Lazio, oltre che di Liverani. Cento di queste partite.

Alberto Zaccheroni: 7
Non so se sia merito suo o meno, ma la Lazio di adesso sembra davvero una squadra che si muove tutta insieme e con degli automatismi. Per meriti personali o posteriori (nel senso del culo) (vabbe' si era capito) indovina la partita in ogni particolare, evitando i calcioni in avanti e giocando sempre palla anche dalla nostra linea difensiva, e costringendo gli avversari al lancione lungo per le punte.

Michele Plastino: 8
Non ho visto Goal di Notte della settimana scorsa, ho saputo che comunque e' stato vittima di minacce fisiche da parte di uno che soffre di cefalea al pube. Solidarieta' incondizionata.

Luciano Moggi: 8
E' straordinario vedere la Juve che tenta di invertire il trend di una partita inserendo calciatori del calibro di Paramatti, Maresca e quel cane di Amoruso. Straordinario per me, che sono della Lazio.

Antonio Cassano: 9
Pensavo che con Totti il mondo avesse trovato il massimo esponente di una corrente filosofica post-neo-ungarettiana denominata "ermetismo espressivo involontario". Mi sbagliavo: lui, l'allievo, ha gia' superato il maestro. Piu' che un essere umano e' un distributore automatico di parole pugliesi a caso.


I have a dream: Veron.


Voliamo bassi, laziali.
Pikkio

ThomasDoll

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Cragnotti, comprati il Friuli

di Pikkio

Udinese-Lazio
(ma quale stadio nuovo, a Cragno': compra il Friuli e giochiamo sempre là)

Peruzzi: 7 Imbattibile tra i pali e nelle uscite basse, che peraltro ieri non fa
mai quindi che cavolo l'ho scritto a fare? Nel primo tempo, quando ancora la
partita aveva un senso, si oppone bene a Muzzi due o tre volte, anche se la
parata piu' difficile la compie su Jorgensen. Rimane comunque paralizzato dal
freddo e con un felafel in mano a guardare la punizione di Muzzi sfiorare il
sette e sbaglia il tempo di un'uscita su un calcio d'angolo incornato (perche'
di corna trattasi) fuori da Sottil, un altro con dei bei capelli. Nel secondo,
tranne il gol, non subisce tiri nello specchio della porta. Mi sorge un dubbio:
ma se uno tira nello specchio della porta, e lo speccho della porta si rompe,
chi subisce i sette anni di disgrazia: l'attaccante o il portiere?
Negro: 6 Un paio di cappelle le fa, come spesso gli accade ultimamente,
purtroppo. Una di queste costa addirittura il gol furlano, e farsi uccellare
come un salame -ovviamente Negroni- da tale Caballero, scartato persino dal
Roma, non e' impresa di tutti i giorni. E soprattutto: ma un salame si puo'
uccellare? Pero' dopo sedici anni riesce a mettere un cross a rientrare quasi
decente in area di rigore, cross dal quale nasce il raddoppio biancoceleste.
Nesta: 6.5 Il capitano del Real Madrid... io Freud lo odio. Volevo dire: il
capitano della LAZIO, capito Pi', LA-ZI-O, tiene a fatica i due sguscianti
avversari Djalminha e Tristan... ODDDDDDDIOOOOOOOO! Vabbe', accorcio che me vie' da piagne: Muzzi e Scevola gli danno fastidio con la loro velocita', ed a volte
e' costretto al fallo per fermarli visto che Couto collabora poco in questo
senso. Basta. Me date un kleeneex?
Couto: 4 Non gioca male, difende benino la zona di sua competenza (che tradotta
in spazio significa dieci centimetri quadrati, tutto il resto lo copre Nesta) e
sfoggia un bel taglio di capelli grazie al nuovissimo shampoo anticaduta al
vinavil. Il voto basso e' dovuto ad una mia certezza: secondo me, ad inquinare
la provetta di Stam e' stato lui.
(dal 31' -nun e' vero-) Baggio: n.g. E' lui la spia di Lippi nello spogliatoio
juventino, non Roberto. D'altra parte lo spogliatoio biancoceleste e'
l'anticamera di quello juventino.
Favalli: 6 Rimane novanta minuti in posizione, un po' come quella che fa la
madrina a quellilla', come se chiama... vabbe', comunque resta in difesa e non
si propone quasi mai, impaurito dalla potenziale perigliosita' del suo diretto
avversario, uno del quale non vi e' traccia neanche nell'album panini. Una volta
si propone in attacco con una sovrapposizione a Stankovic conclusa con un cross
millimetrico per la testa di Inzaghi. Filippo Inzaghi, per l'esattezza. Che
purtroppo si trovava a Milano. Ah, va in attacco un'altra volta: nell'azione del
vantaggio. Se fosse rimasto in difesa non sarebbe cambiato niente.
Poborsky: 7.5 E' ufficiale: e' finalmente tornato a drogarsi. Da' il cambio di
passo alla squadra con le sue accelerazioni a destra che devastano il povero
Jorgensen, costringendo Bertotto ad uscire dalla difesa a tre e lasciando cosi'
Crespo ed Inzaghi uno contro uno contro Gargo e Sottil. Nessuno e' riuscito a
spiegarmi come mai, sullo zero a zero, sia stato fermato da un fischio di
Treossi (sulle tempie) (questa era satira bovina) mentre stava per entrare in
area di rigore.
Giannichedda: 6.5 Nonostante un pizzico di comprensibile emozione, dona il
solito apporto di raziocinio e dinamismo: e' lui l'allenatore in campo, e forse
anche fuori. Chiama il pressing, aiuta il compagno in difficolta', macina
chilometri, sporca palloni e non da respiro al portatore di palla avversario.
Ottima anche una sua uscita bassa al limite dell'area di rigore, quando para una
gran palla di Di Michele.
Liverani: 6.5 La verticalizzazione che porta al vantaggio biancoceleste, un gol
facilino, una discreta circolazione di palla considerando il pressing
asfissiante dedicatogli, un paio di punizioni calciate in maniera invereconda e
due calci d'angolo inutili calciati alla Mihajlovic sul palo zero. Sembra
piuttosto lento, ed infatti lo e'. Bello e millimetrico un suo cross con il
quale aggiusta la parabola posta sul tetto di casa di Gelindo Bordin.
Stankovic: 6.5 Ma sbaglio, o e' l'unico che ogni tanto azzecca un cross? Vabbe',
comunque una prestazione incoraggiante sotto il profilo della continuita' e
addirittura discretamente ordinata sotto quello tattico. Si preoccupa piu' che
altro di mantenere gli equilibri nel centrocampo biancoceleste, accentrandosi
nel momento in cui la Lazio attaccava sulla fascia opposta a quella di sua
competenza. Dopo tre anni, forse, ha imparato anche a giocare su una fascia. Una
qualsiasi.
(dal salotto di casa sua) Fiore: n.g. Si fa notare soprattutto nel rientrare da
un fuorigioco di sei settimane delle quali due di ritardo, e per un bello stop
di petto e tiro di sinistro in buca d'angolo. Pero' dà anche una buona palla a
Lopez. E dire che era entrato in campo per un sussulto di bonta' di Zaccheroni,
che non se la sentiva di infierire contro la sua ex-squadra e cercava di
limitarne i danni facendo giocare la Lazio in dieci.
Inzaghi: 8 Dai, diteme la verita': questo chi e'? Dai, non e' Simone Inzaghi,
su, non dite cazzate. E basta, dai, non e' lui: l'Inzaghi che conosciamo quando
non sta in posizione orizzontale tira in porta pure se ci sono sei giocatori
liberi. Invece questo passa il pallone a Crespo quando e' solo davanti al
portiere, colpisce un palo di testa in tuffo in torsione che pareva Van Basten,
si rialza subito (stupore), difende palla, la dà di tacco a Liverani che segna.
Straordinario lui, e straordinaria la Marcuzzi che, e' ufficiale, non gliela da'
piu'.
(dal 79' -piu' o meno-) Lopez: n.g. Tocca tre palloni: il primo lo stoppa al
limite dell'area e gli finisce a centrocampo, uno lo mette dentro ed e'
incredibile perche' tira da fuori e prende addirittura la porta, cosa che non
gli succedeva da tre mesi, e un altro lo mette sulla testa di Crespo solo
davanti ad uno con un cognome che non trascrivo che' mi ricorda un arbitro
simpatico come un ictus. Entrato in campo per pareggiare il numero dei giocatori
friulani. Straordinario lui, e straordinaria la Marcuzzi che, evidentemente...
Crespo: 7 Manda Inzaghi in porta dopo un minuto, il quale telefona al portiere
col cognome come l'arbitro cornuto e gli dice tie', para. Poi prova a fare
qualche movimento strano, facendosi spesso anticipare da Gargo. Il suo primo
tempo finisce qui. Nel secondo entra in campo quello vero, che tocca due palloni
e li mette in fondo al sacco. Non fermarti, Hernan.

Voti sfusi:

la Puma: n.g. Gran bel colore la maglietta. Per un attimo ho creduto che avessi
bevuto talmente tanto limoncello che mi era uscito dagli occhi.
don Fabio Capello: 3 Ma vergognati.
Lupo Alberto Zaccheroni: 8 Aho', io sono diventato ufficialmente un suo
sostenitore, e vi invito a fare altrettanto. Essere a suo favore aiuta il morale
della squadra. Perche'? Perche' si e' pro-Zac.
Io: 3 Per quello appena scritto.
L'ispettore Clouseau: 9 Perche' e' riuscito a convincere Campedelli ad
assegnargli la panchina del Chievo.

Fuori concorso:
Sergio Paulo Marcenero da Conceição: 10 oooooooooooooooh, meo amigo
Conseissao...

I have a dream: Nedved che a un minuto dalla fine si gira verso Buffon e gli
tira una saracca imparabile sotto al sette, poi si toglie la maglia della Juve
mostrandone una della Lazio con sopra scritto "ma che ci avevate creduto?".

ThomasDoll

*
Lazionetter
* 17.745
Registrato
Pagelle di regime biancoceleste
Lazio-Brescia
(Brescia, anno di fondazione 1911. Anche loro molto prima dell'oscenita')
di Pikkio

Peruzzi: 6.5
Nel primo tempo si fa du' palle grosse come il Tibet, i giocatori del Brescia faticavano a correre grazie alla maglia in ottone che indossavano e quindi non si sono mai proposti in attacco, lui era abituato male e si annoia non poco. Nel secondo prende provvedimenti contro la noia: gioca con la playstation, telefona alla moglie a casa, fa un paratone su Toni, finisce un puzzle da cinquemila pezzi, e conclude la giornata preparandosi un caffe', un suffle' e due supple' (per la rima)

Negro: 6
Aiuta Poborsky a fare la superiorita' numerica sulla destra e, udite udite, si sovrappone al ceco addirittura due volte. L'ultima sovrapposizione l'aveva fatta a Rambaudi nel 94, da allora solo sovrapposizioni su se stesso, tipo quella nel ritorno del preliminare di CL contro il Copenaghen che gli causo' l'infortunio, sovrapposizioni ingiustamente sottovalutate dalla stampa specializzata. Medica. Durante il primo tempo lascia il negativo del suo naso sul pallone nella scandalosa esultanza di quelli che esultarono quando si fece male nella sovrapposizione su se stesso di cui sopra.

Stam: 6
Giganteggia contro quel segone di Tare, uno che dopo tre giornate era capocannoniere contro tutte le leggi della fisica e nonostante abbia due piedi in porcellana. Sembra a suo agio nel ruolo di centrale in una difesa a quattro, e sembra anche piu' attento nei rari momenti in cui il pallone varca la linea dell'area di rigore biancoceleste con dei cross che fino a ieri erano costantemente preda degli attaccanti avversari. Particolare inquietante: ho scoperto che e' piu' basso di Toni.

Nesta: 6.5
Piu' che discreto in copertura, si propone anche in avanti in chiusura di primo tempo con una tambureggiante azione conclusa con un assist a Inzaghi vergognoso come il proverbiale taglio di capelli denominato "a seppia morta rovesciata" che il capitano sciorina da qualche anno senza vergogna. Ma una volta va in bianco che piu' bianco manco cor Vernel contro Toni. Capitano della mia citta' che non prende a calci in culo i compagni quando se lo meriterebbero, bandiera della mia Lazio a nove miliardi netti l'anno e pronto ad andare a Madrid a prenderne quattordici. Ecco perche' rifiuto' di andare all'Atletico qualche anno fa. Spiazzalo, Sa': di' a Cragnotti che resti e che ti abbassi pure l'ingaggio di quei due miliardi in piu' che, parole tue, non ti cambiano la vita. Povero idiota che sono, ancora ce spero...

Favalli: 6.5
E' ufficiale: la svolta del vicecapitano e' dovuta al colore dei capelli, da quando l'ha cambiato non e' piu' lui e gioca che sembra un terzino vero. Chissa', magari se si tingesse anche il pizzetto inizierebbe ad indovinare anche i cross. Tornando alla partita di ieri: copre bene la fascia di sua competenza e le spalle -e solo quelle, non fate i maliziosi- a Stankovic che tende a lasciarlo solo contro i Filippini, che sono solo due e non milioni come lessi una volta in un libro di geografia.

Poborsky: 7.5
L'hanno drogato. O ieri, o fino a ieri, questo ancora non lo so. E neanche lo voglio sapere.

Giannichedda: 7
Cacciatore di palloni instancabile, nonostante corra lungo tutta l'asse mediana riesce a mantenere la lucidita' necessaria per assicurare gli equilibri tattici della compagine ed a coprire le aggressioni dei difensori ripartenti da un settore centrocampale. Mo' basta, caro De Sisti, vabbe' che siamo quasi omonimi ma un altro giudizio non te lo faccio scrivere.

Giannichedda: 7.5
Come il suo gemello omonimo, solo che in più fa anche dei rutti spettacolari.

Liverani: 6
Non sta attraversando uno splendido periodo di forma, e' vero. Pero' i fischi -chiamiamoli fischi, va- sono, a mio modestissimo -ma insindacabile, eheh- giudizio, ingenerosi. Ingenerosi perche' fischiare lui ed ignorare Poborsky e' un'ingiustizia, per esempio. Ottimo il taglio per Poborsky che da il via al vantaggio ed un paio di altri numerelli niente male, e forse la spalla gli da parecchio fastidio. Sosteniamolo. PS: hai rotto il cazzo Livera', quando tiri una punizione quello in barriera lo devi evitare che' non e' che vinci una bambolina se lo colpisci.

(dal 77' circa -odio la precisione-): Baggio: n.g.
In campo a risultato gia' acquisito, si limita a far girare palla con i suoi compagni nel finale di partita. Ed e' un gigantesco passo in avanti, fino a ieri nel finale giravano solo le palle ai tifosi.

Stankovizz (con due zeta): 6.5 Un po anarchico tatticamente, cosa che non si e' vista molto visto che la Lazio ha giocato quasi sempre sulla fascia opposta, non lesina grinta ed impegno, e realizza il gol del quattro a zero facile facile solo a due metri da Castellazzi, un cognome che fa rima con qualcosa che non ricordo.

(da piu' o meno il 77' -e' che mi piace il sette-) Mendieta: n.g.
Si posiziona a sinistra, dove si esibisce in un numerello niente male e nei soliti suoi due palloni persi. Fatto sintomatico: e' l'unico, insieme a Favalli, che non corre ad abbracciare Crespo dopo il 5 a 0. Favalli l'ha fatto perche' nun gliela faceva piu', gli erano rimasti due bicchieri di fiato e la partita ancora non era finita. Lui?

Inzaghi: 9
Prestazione straordinariamente convincente del fratello forte di Filippo, condita da un gol facile facile ed un assist straordinariamente altruista (straordinariamente soprattutto conoscendo il dna degli inzagos) a Crespo. Ma piu' che altro e' risultato fondamentale perche' riesce quasi sempre, in qualche maniera, a tenere palla dando modo alla squadra di salire ed accorciare in attacco, consentendo ai centrocampisti di affiancare Crespo in area di rigore e non lasciarlo in balìa dell'intera difesa avversaria. Me sa' che la Marcuzzi nun gliela sta manco a fa annusa' piu'.

(da qualche minuto dopo il 77' -non pretenderete mica che mi segni i minuti dei cambi, vero?-) Kovazevizz (le zeta diventano tre): n.g.
Causa in qualche modo l'espulsione di Bonera. Buon giocatore. Bonera, non lui.

Crespo: 8
Un gol di tacco alla Crespo, due di rapina alla Macchia Nera, un assist non proprio volontario (in realta' secondo me si e' allungato troppo il pallone e da quella posizione ha dovuto per forza metterla in mezzo e non tirare in porta) alla me stesso, un azione d'attacco al fulmicotone vanificata dall'unica parata di Castic... ehm, Castellazzi e un movimento continuo. Tacci tua.

Calori: 10
Perche' io ricordo. E per l'assist di ieri a Stankovic.

Voti sfusi:
Quelli che sono scesi in campo ieri: n.g. Non pensate di aver dimostrato qualcosa. Una prestazione convincente sotto il profilo dell'impegno deve essere LA REGOLA, non l'eccezione.

La curva nord: n.g.
Non so che pensare. Bella la coreografia, forse la piu' bella mai realizzata finora, e non me ne frega un cazzo se era griffata dal marchio degli Irriducibili: il lavoro ce lo hanno messo loro, credo sia un loro diritto rivendicarne la paternita'. Bellissima la targa per Paparelli. Ed arrivo a capire anche le accuse di essere mercenari generalizzate e la fuga dalla curva prima della fine. Ma i cori puntuali contro questo o quel giocatore no, non li capisco. Tra l'altro non ottengono niente. E non accetto gli ululati e gli insulti beceri gridati contro Liverani. Badate, badate bene: sto parlando della Curva Nord, non degli Irriducibili.

Quelli che ululano a Liverani: 4
Volete contestarlo? Fischiate. Volete contestare come vi pare? Siamo sotto diffida. Non e' un concetto difficilissimo da capire, se tirate fuori la testa dalla sabbia lo capite pure voi. Forse.

Quelli che hanno goduto della pallonata in faccia a Negro: 4
Nun me toccate Paolo, che tra l'altro e' come sparare contro la Croce Rossa, cosa che gia' fanno abbondantemente gli americani in Afghanistan. Scusate, m'e' scappata. Me sa' che l'avevo pure gia' scritta.

Quelli che cantavano "Torna a Udine" a Stefano Fiore: 8
Sono stati fraintesi, loro non volevano contestarti Ste'. Dicevano cosi' perche' la prossima partita andiamo a Udine, ed era un modo per dirti di stare concentrato che li' ad Udine tornerai grande. Capito? Tie', fatte du' tiri pure tu che io so' pieno...

Zaccheroni: 8
Schiera finalmente una Lazio razionale, con un 4-5-3 dinamico e offensivo grazie all'innesto dei Gianni e Chedda a centrocampo e dell'attaccante supplementare Calori.

I have a dream: Pancaro coi capelli come Mendieta

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ThomasDoll

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 PAGELLE DI REGIME BIANCOCELESTE

Nantes-L'Anzio
di Pikkio

(Hanno vinto solo perche' non c'erano quelli del Lavinio)

Fiori Peruzzi: 5 Guarda un colpo di testa lambire il palo nel primo
tempo, ma poco dopo si rifa' ampiamente sbagliando il tempo su un cross
innocuo che crea il panico in area biancoceleste. Nel secondo tempo va in
affanno su un altro cross che respinge a cazzo de cane (scusate, ho
detto cane) e poi tenta di soffiare con l'alito un pallone che finisce
mirabilmente in rete. Se proprio non sa cosa fare per migliorare nelle
uscite alte, almeno faccia qualcosa per l'alito.
Storgato Stam: 4.5 Zaccheroni ha detto testualmente, qualche giorno fa
"i due centrali devono salire in appoggio all'azione offensiva".
L'orrido esemplare di marines olandese sale una volta sola, ma nel pullman
che lo porta allo stadio. Ingiustificabile l'aver lasciato due metri di
spazio all'unico in area di rigore in occasione del gol.
Filisetti Nesta: 5 Mi spiace Sa', mi dispiace. Mi dispiace ammettere
che neanche te ci stai ne' con la testa ne' con le gambe. Qualche
splendido anticipo di quelli che l'anno prossimo rivedremmo commuovendoci su
"Speciale Champions League" -e noi la CL nun la faremo-, qualche
scivolone, qualche errore di misura non da lui. Sei il capitano Sa', sei
laziale dentro: dove cazzo sta il furore agonistico?
Monti Favalli: 5 Nel tetro grigiore generale, sbaglia poco e niente in
copertura, ma si propone poco e male in appoggio quando la difesa passa
a quattro. Riesce comunque a mettersi in evidenza per i suoi
proverbiali cross a pallonetto dalla tre quarti a tre all'ora che non prenderebbe
manco il miglior Shaq O'Neill con le mani.
Podavini Negro: 4 Va bene, non sei un esterno di centrocampo. Ma il
difensore laterale l'hai fatto per anni: nun te se po' guarda' Paole', te
vojo bene ma sei inguardabile. Non attacca mai e quando la fa riprende
la posizione camminando e mettendoci non meno di sei minuti.
Eccheccazzo, una partita da vincere a tutti i costi se gioca cosi'?
Vinazzani Mendieta: 4 Ci ha una percentuale d'errore del 98 percento,
compreso quando cerca di intercettare il pallone: piu' di una volta
intercetta le gambe avversarie. Secondo me o e' un sosia, o gioca con gli
scarpini di Amedeo Carboni. Da rivedere, ma da uno bravo pero'.
(dal nn') Rizzolo Kovacevic: 3 In venti minuti finisce trentasette
volte in fuorigioco, record mondiale di Filippo Inzaghi demolito. La cosa
straordinaria e' che la difesa avversaria non contemplava questa
tattica. Nell'unica volta in cui non e' un fuorigioco, ha una palla d'oro da
stoppare e buttare in fondo al sacco: lui tenta la girata al volo alla
Mancini, scivola alla Nesta ed esegue alla Diego Dominguez. Secondo me
ci ha due byte di memoria, altrimenti non si spiega come mai si impalli
sempre e entro tre secondi dalla sua attivazione.
Toti Fiore: 5 In discreto miglioramento. Non so se ve ne siete accorti,
ma le ultime quattro parole (5. In discreto miglioramento) fotografano
esattamente la stagione sua e della Lazio tutta. Ispira, ma non la
manovra: ispira Luca Carboni. Avete presente? Un fiore in bocca puo'
servire. Ecco: magnamoselo, magari a qualcosa serve sul serio. M'e' venuto un
dubbio: non e' che Luca Carboni parlasse della marijuana? Vabbe' e'
uguale: assumere marijuana o assumere lui ha gli stessi effetti: lipperli'
te vie' da ride, dopo un po una cifra di sonno.
(dal nn') Muro Stankovic: 4 Gioca poco. Oddio gioca... entra in campo e
ci resta poco. Oddio, entra in campo... sostituisce Fiore nel finale.
Oddio, sostituisce... cioe': ad un certo punto c'e' stato un cambio, e
l'hanno inquadrato. Poi che e' successo nun lo so.
Vella Giannichedda: 5.5 Corre per quattro, pressa da solo, a volte e'
costretto a picchiare perche' a centrocampo erano si in cinque, ma in
teoria. E anche se corre per quattro rimaniamo in inferiorita' numerica.
Va addirittura vicino al pareggio nel finale, con un tiro che causa il
panico al Pentagono finche' il pallone non viene intercettato e colpito
da un caccia americano di stanza a Washington.
Saltarelli Cesar: 4 Ma fateme er piacere, fateme. Ogni tanto scula un
dribbling, ma subito dopo si rende conto e regala palla. Acquistato da
Massimo Cragnotti in persona. C'e' da aggiungere altro? Ah si: se
proprio dovete farlo giocare, almeno montategli il navigatore satellitare
che' ogni tanto non riesce a capire dove si trova.
M. Schillaci Lopez: 3 Questo moo cacci via. Al massimo moo fai gioca'
ar tempo der bruscolinaro. Un attaccante deve essere un giocatore
offensivo, ma non rispetto ai propri tifosi.
(dal 46') Galderisi Inzaghi: 5 Almeno guadagna un paio di punizioni,
riesce a tenere palla, lotta ed e' incazzato agonisticamente. Poi vabbe',
non conclude mai in porta, pero' e' un dettaglio.
Capocchiano Crespo: 4 Che famo, aspettamo tre mesi che poi ce fai sei
triplette consecutive, diventi capocannoniere e te fai alza' l'ingaggio?
No? Manco quello? Come dici? Che cazzo me frega, l'anno prossimo io sto
da un'altra parte? Ah.

Voti sfusi:
La renna norvegese vestita di nero cor fischietto che vagava per il
campo: 7 Meno male che non ci hai fischiato quel rigore sacrosanto. Hai
visto mai, magari credevamo di essere davvero una squadra di calcio.
La giustizia sportiva: 8 D'altra parte perche' utilizzare la prova
televisiva e squalificare Batistuta quando e' stirato e sta fuori due
settimane da solo?
I laziali presenti a Nantes: 10 Grazie, e scusateli. Tanto se non ve lo
dico io non ve lo dice nessuno, soprattutto loro.

I have a dream: la primavera in campo.
I can't have this dream: Cragnotti s'e' venduto pure quella
I change the dream: un amichevole LazioNet-Lazio. Je famo un culo
grosso come la breccia di Porta Pia. E non solo in senso sportivo.

Non mollo, ma manco barcollo. Io.
Nel frattempo risparmio. Sui biglietti delle partite, e sui maglioni.
Oramai compro solo gile', m'hanno fatto casca' le braccia.
E un'altra cosa che non si puo' dire.

ThomasDoll

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Verona-Lazio
("Giulietta si' na zoccola" -piu' penso a sto striscione e piu' me vie' da
ride-)

Marchegiani: 7
Nel primo tempo salva due volte, una su Mutu ed una su Frick,
prima di capitolare sul tiro di Colucci che gli si presenta solo davanti,
dimenticato da Dio, dagli uomini e soprattutto da Negro e Poborsky. Poi
devia incredibilmente in angolo un rasoterra di Camoranesi, ferma Frick
regolarmente per tutti ma non per l'arbitro, prende il rigore ad Oddo. Nel
secondo devia il cross di Mutu che Camoranesi traduce in gol, non assegnato
perche' troppo culo dai, e' inciampato sulla riga di porta e cadendo e'
riuscito a toccare il pallone... poi spiega a tutti come abbia fatto Inzaghi
a mangiarsi quel gol dopo tre minuti, regalando il pallone a Frick con un
uscita facile bassa alla Barthez.

Negro: 4.5
Da Nedved ha ereditato numero di maglia e prime due lettere del
cognome. Fa fatica a rimanere in piedi, non corre, non attacca, non difende,
ma mettemolo dentro a na gabbia e senza compagna che' senno' se riproduce.
No davvero Paole', te voglio tanto bene, ma nun azzecchi una partita da sei
anni. Vabbe', ieri il campo era uno scandalo. Pero pure te non e' che gliela
regali. Poi se me spieghi, cortesemente: a) ndo stavi sul gol di Colucci; b)
ndo stavi sul gol di Camoranesi non visto; c) ndo stavi sul gol di Mutu
potrei anche rivedere il mio voto. E abbassartelo.

Mihajlovic: 5
Batte i primi due calci d'angolo, poi evita di battere i
restanti e non si capisce il perche'. Prova a mettere una punizione dentro
l'area di quelle che Mancini non perdonava mai, ma Crespo e' in leggerissimo
ritardo. Abbastanza puntuale nelle non chiusure, preso di infilata dalla
velocita' degli avanti veronesi e non aiutato per niente dai centrali di
centrocampo. Ammonito perche' ha fatto un intervento duro, si, ma sul
pallone. Oddo tre minuti prima era entrato sulle gambe di Stankovic, da
dietro. Pero' con la vaselina.

Couto: 5.5
Come Sinisa, solo che ogni tanto fa valere il suo senso della
posizione e la propria muscolarita', specie nel finale arrembante nel quale
spesso si trova a fronteggiare Mutu e Frick da solo. Gioca tutto il secondo
tempo in scarpe da ginnastica, tutto il primo con i moon boot e tutta la
partita con una simpatica parrucca in propilene.

Favalli: 5.5
Da Boksic ha ereditato numero di maglia e la possenza
muscolare. Fa comunque in tempo ad eseguire due dei suoi proverbiali cross,
quelli che ci mettono venticinque minuti per arrivare in area di rigore.
Esce perche' era l'unico titolare dell'intero pacchetto difensivo in campo.

(dal 31') Cesar: 5
Vergognosa la mancanza di concentrazione con la quale
concede a Frick la possibilita' di rubare un rigore, ma d'altra parte era
entrato in campo da soli dieci minuti e non aveva fatto in tempo neanche a
scongelarsi i capelli, straordinariamente simili ad un Kobe Bryant prima
maniera, diciamo quando ancora stava a Rieti. Attacca come la pelle di un
pollo arrosto, difende come un avvocato d'ufficio americano assegnato ad un
nero nel braccio della morte. Utile.

Poborsky: 5.5
Finche' e' in campo non dispiace, aggredendo la Sasslong che
per magia e per l'occasione si era spostata dalla Val Gardena al Bentegodi,
mettendo alle strette il suo diretto avversario, creando spazi per Simone
Inzaghi e Crespo e surrogando Negro in fase difensiva. Inizia la discesa di
rendimento con il gol di Colucci, che non segue nell'inserimento in area e
lascia libero di colpire indisturbato.
(dal 65') Nessuno: n.g. Entra al posto di Poborsky, con le sembianze del
ceco e lo stesso numero di maglia. Ma dentro alla maglia non c'e' nessuno.

Giannichedda: 7
Ancora una volta il migliore in campo, un rendimento
costante e sempre all'altezza su qualsiasi campo e contro qualsiasi
avversario. Dopo venti minuti strappa un pallone dai piedi di Mutu a tre
metri dall'area di rigore, con un recupero assolutamente prodigioso. Da solo
annulla Italiano e limita Leonardo Colucci. Straordinario per quantita' e
qualita', se Tommasi e' nei primi cinquanta d'Europa lui e' in zona podio.

Liverani: 5.5
Illumina con due lanci precisi vanificati da Simone Inzaghi e
da Favalli nei primi venti minuti, poi desaparisce per lunghi tratti dalla
partita, riapparendo ogni tanto tocchettando breve e zampettando sul
ghiaccio del Bentegodi come un cigno sul lago di Bracciano. E se il paragone
vi sembra una stronzata, provate ad andare a Bracciano a vede' i cigni le
papere le oche co' 'n freddo che i pinguini ci hanno la sciarpa e guardate
come se muovono: uguale a Liverani.

(dal 78', pari a 0,04 euro) Lopez: n.g.
Regala alla platea un bel cross per
Crespo vanificato da un intervento prodigioso di Ferron, ed uno dei suoi
stop oramai proverbiali. La cosa drammatica e' che mercoledi' gioca
dall'inizio.

Stankovic: 5
Inizia anche lui bene, impaurendo Oddo e costringendolo a
rimanere ancorato alla linea difensiva gialloblu', peraltro discretamente
scarsa. Poi piano piano scompare, forse indebolito da un paio di legnate che
il veronese gli riserva nella compiacenza Borriellana. Esce per i postumi
dell'ennesimo calcione ignorato.

(da un certo punto in poi, cosi' hanno detto) Fiore: n.g. Quando?

Inzaghi: 5
Crea occasioni a raffica, che sbaglia regolarmente, piu' che
altro per problemi di equilibrio. Purtroppo i due gol enormi che sbaglia
sono figli di un errore ben piu' grave, e cioe' la scelta della sciolina
sbagliata. Nel primo tempo, ogni volta che si avvicina all'area di rigore
sembra una via di mezzo tra Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio. Nel
secondo da una palla d'oro a Crespo, che capitalizza, ed arriva in ritardo
su un diagonale dell'argentino. Poi si innervosisce, sgomita Camoranesi pur
senza cattiveria, da un calcetto maligno a Mutu da giallo, che le proteste
coatte dei veronesi e la scarsissima dignita' sportiva del Borriello
tramutano in rosso. In serata Borriello e' stato visto insieme a Frick,
Colucci e Malesani mentre tramutavano il Tocai in Brunello.

Crespo: 7
La prima palla buona gli capita a inizio ripresa, e la infila in
fondo al sacco. La seconda la sbatte sul palo interno alla destra di Ferron,
con pallone che attraversa tutto lo specchio della porta ed esce dalla parte
opposta contro tutte le leggi della fisica. La terza esce di poco, con
Inzaghi in ritardo. La quarta viene salvata miracolosamente da Ferron. Il
piu' grande centravanti del mondo in questo momento, ogni palla che gli
arriva negli ultimi venti metri e' un pericolo incredibile per gli
avversari.

Voti sfusi:
I designatori arbitrali: 3 Certo, avete ragione: mandare a Verona un arbitro
della sezione di Mantova e' l'ideale, almeno torna a casa col motorino. 37
km.
La terna arbitrale: 3 Uno a testa. Uno dei due guardalinee non vede una
palla che era entrata di trenta centimetri, e non vede, in coppia con
Borriello, la volontarieta' in un passaggio all'indietro parato da Ferron.
Borriello non vede un'entrata bruttissima di Oddo su Stankovic, ma giudica
sanzionabile con l'ammonizione una dura -ma sul pallone- di Mihajlovic su
Frick. Borriello vede un rigore che non c'e', e che il suo collaboratore di
destra, molto piu' vicino all'azione di Gennarino, non aveva infatti
segnalato. Camoranesi, che e' quello che ribadisce in gol il rigore di Oddo
parato da Marchegiani, entra in area con dieci minuti di anticipo. Dopo il
gol non visto, lo stesso Camoranesi si mangia il guardalinee, mettendogli le
mani addosso e spingendolo: ammonito. Il campo era impraticabile, ma questo
forse Renga e Biscarde non lo diranno. Camoranesi, gia' ammonito, si porta
volontariamente la palla in avanti con la mano: ignorato. E poi la
trasformazione del giallo per Inzaghi in rosso ha dello straordinario.
David Trezeguet: 3 Palla lunga, Guardalben in netto anticipo, e lui non
salta il portiere ma allunga il piede teso, colpendolo. Quando uno e'
[...], e' [...].
Quelli che segnano solo su autogol: 3, consecutivi. Complimenti, mai vista
una cosa del genere.
Quello che li allena: 3 Eh gia', Collina ha fischiato prima del tiro di
Jose' Mari quindi c'era sicuramente un fallo prima e quindi il gol era
sicuramente irregolare. Uno scorreggia dal volto quasi umano.
Il commentatore di tele+: 4 Non voglio neanche sapere chi fosse. So cosa
fosse, e tanto basta. Due episodi su tutto: il passaggio all'indietro non
sanzionato, da lui commentato con "beh, evidentemente l'arbitro avra'
ritenuto il passaggio involontario ed avra' avuto le sue buone ragioni per
farlo" in un rumore di unghie che graffiano specchi fastidiosissimo. Poi il
gol non visto di Camoranesi "GUARDATE, LE IMMAGINI PARLANO DA SOLE, COME HA
FATTO A NON VEDERLO!", e scrivo stampatello perche' lo ha praticamente
urlato. Conclusione con, testuale, "alla faccia di quelli che dicono che su
campi del genere non si puo' giocare".
Roberto Mancini: 10 Che e' un numero, non un voto. Da giocatore non ha mai
esultato come ha esultato ieri al gol -peraltro irregolare- di quello
[...] di Ganz.

I have a dream: la sfiga che finalmente trova l'uscita 25 del raccordo, da'
le spalle alla Cecchignola e prosegue dritta tre o quattro chilometri.

Hanno ululato a Liverani, ieri? Nah, nei vari servizi non e' stato fatta
menzione di un episodio che e' gravemente stigmatizzato, era sicuramente
l'audio del mio televisore.

ThomasDoll

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Pagelle di regime biancoceleste
Venezia - Lazio 0-0
di Pikkio

Xuzzi: 7,5
Lo chiamo cosi' perche' fa piu' supergiovane, tipo tiziano ferro. Il quale -notiziona- scrisse il suo hit proprio per il portierone etrusco durante una escursione sul gommone del comune di blera. Faceva piu' o meno: xuzzi, ma che te sei magnato tutta la cambusa, t'ho visto prenne a mozzichi pure na medusa, mo' ce tocca torna' in porto e rifa' la spesa... comunque: anche ieri assolutamente fondamentale, salva il risultato con due parate straordinarie su maniero in chiusura di primo tempo e bjorklund nel secondo, ripetendo le straordinarie prestazioni contro atalanta e psv. Promosso da angelo ad arcangelo. Almeno.

John J. Stambo: 6
Il marine olandese con la faccia da criminale psicopatico, in realta', non incide nell'economia della gara se non marginalmente. Gli avversari lo evitano, vuoi per la faccia da hannibal, vuoi perche' cosi' lo rendono inutile; i compagni gli affidano il pallone e lui, che segue i dettami di mister Zac, si limita a farlo girare, il piu' delle volte verso Couto. Sarebbe piu' utile nel Golfo Persico.

Kaiser Franz Nesta: 6.5
Rientro con il botto: stampa una bomba in faccia a Maniero e lo rende inoffensivo per una quarantina di minuti. La solita grande classe, che lo rende impossibile da sostituire. L'unico lato negativo che gli si possa imputare e' la fisionomia straordinariamente somigliante con quella di Fiore, se guardati da lontano, senza occhiali e cor sole a picco.

Fermando Couto: 6
La sua presenza e' ingiustificabile, non perche' ce l'abbia con lui o perche' abbia giocato male, ma perche' contro una squadra impauritissima e dal potenziale offensivo cosi' scarso che prenderebbero Kovacevic di corsa, e che per giunta gioca con una punta e un quartino (Magallanes, piu' che altro in marcatura su Liverani), tre difensori centrali sono veramente uno scempio. Ed infatti lui, come Stam, non si vede. Rimane un mistero il suo utilizzo, ma e' ancora piu' misterioso il fatto che, nonostante una difesa centrale composta da lui, Stam e Nesta, gli unici tiri in porta che impegnano Peruzzi sono di testa.

Mendieta Beta: 6
Sto dando solo sufficienze, e non so perche'. In fondo la Lazio ha giocato l'ennesima partita squallida contro un avversario squallidissimo. Sulla corsia di destra, senza un difensore che ne protegga le incursioni a tutto campo, e' assolutamente sprecato. Meglio quando viene spostato al centro, con Giannichedda a coprirgli le spalle. E' un Nedved della corsia di destra: ed infatti Lippi non si sogna di mettere il ceco a fare il quarto a sinistra a centrocampo e dietro la difesa a tre.

Giannicheyda: 6
Un po' offuscato rispetto alle precedenti prestazioni assolutamente sbalorditive per quantita' e acume tattico. Ma d'altra parte la partita va avanti a ritmi talmente lenti che ad un certo punto mi sono chiesto se stessi vedendo una partita o la sigla di baywatch. Ammonito perche' Claudio Lopez e' un deficiente, sfido chiunque a smentirmi.

Liverano: 4,5
Soffre terribilmente la marcatura ad personam di Magallanes, uno che ha fatto il giro del mondo in barca. Haha. Straordinario il commento di Zaccheroni a fine partita: Mendieta va meglio nel mezzo. Ecco perche' hai fatto comprare un centrocampista centrale... che volpe! Speriamo che Fabio faccia in pieno il suo dovere nelle prossime fondamentali tre partite, per adesso e' al centro di un involuzione che ne ha causato il declassamento da Liveròn a Liverano, dal nome di un noto sito romano ove non e' che ci sia poi cosi' da divertirsi.

(dal 60') Desaparecido Cesar: 5.5
Anvedi, allora esiste sul serio, non e' una plusvalenza! Si mette in luce una mezzora, durante la quale sfodera un gran sinistro cronometrato a tre chilometri orari e riesce anche a farsi male. Boh. Me sa' che questo Cragnotti l'ha vinto con i punti del latte: poteva scegliere tra lui e una radiosveglia, ha scelto lui. Forse era meglio la sveglia.

Rowenta Pancaro: 5
Gli darei nove per un paio di motivi: perche' molti lo considerano -a torto- il problema principale della Lazio e perche' non riesce a giocare piu' di venti minuti nello stesso ruolo. Pero' non posso proprio. Sbaglia una quantita' indefinita di appoggi anche semplici, avvicinando il record di Fiore nella stessa partita, ed indovina un cross su trenta. Conosco ragazzini di dodici anni che sono capaci di meglio sebbene giochino solo a Villa Borghese. Il problema sono i due ferri da stiro che ha in dotazione al posto degli scarpini: facile capire dove attacchi la presa. Nel naso, che avete capito...

Due de Fiore: 5
Piu' che un prezioso jolly, una scartina. Non ho piu' parole, solo parolacce. Da linciaggio a schiaffi sulle guance un tiro di controbalzo di sinistro mandato in Culonia nel finire del primo tempo.

Roberto Rambaudi Lopez: 4,5
E' raccapricciante l'involuzione di questo che una volta era un attaccante. Adesso, una partita su quattro, corre; le altre cammina. Anche nella partita in cui corre, e non e' certo il caso di questa partita, non e' produttivo. Se poi gioca solo spalle alla porta, indietreggiando fino a centrocampo dove gia' siamo in cinque...

(dal 78') Segone Inzaghi: n.g.
Poco in campo, e quel poco senza lasciar traccia. Eppure a mio parere e' uno dei pochi con una forma fisica accettabile. Non ai livelli della Marcuzzi, ma comunque accettabile.

Vladislav Crespo: 5
Si mangia un gol stratosferico, colpendo l'unico ostacolo da evitare, il portiere avversario. L'anno scorso e' riapparso dopo un infortunio simile e per due mesi non si e' visto, quest'anno e' sulla stessa strada. Piu' che Crespo sembra Gresko, il terzino dell'Inter. Proviamolo sulla fascia, no? Tanto, piu' caciara de cosi'...

(dall'88') Komacevic: n.g.
A dieci minuti dalla fine lo svegliano a secchiate, lui entra sbadigliando qualche minuto dopo, gli capita un pallone sui piedoni e tira alla sua maniera. Dopodiche' si riaddormenta. Secondo me o e' diabetico, o soffre di letargia.

Voti sfusi:

Lupo Alberto Zaccheroni: n.g. non ha ancora capito un cazzo, e quindi va avanti a tentativi, sbagliandoli quasi tutti, tra l'altro. Gli altri lo sanno, mettono due cristiani davanti alla loro difesa e non passiamo mai, tanto sulle fasce siamo ridicoli.
Sergio Cragnotti: n.g. 'cci tua, amichevolmente.
Marcelo Salas: n.g. coraggio Matador. Oddio Matador... l'altra settimana avevi davanti il toro ed hai fatto una finaccia...
La Gente Laziale: 10 ma chi ce lo fa fare? Uno non andrebbe al cinema a vedere lo stesso identico film per quaranta volte, perche' noi invece lo facciamo? Voglio dire: io oramai assisto alle partite della Lazio con lo stesso stato d'animo di quando venivo interrogato, che si puo' riassumere in un: speriamo che la sfango pure stavolta.

I have some dreams: Pancaro che azzecca un cross, Crespo che prende la porta ma non il portiere, Lopez che prende la porta, Cragnotti che compra uno che ci serve sul serio, Zaccheroni che da un'idea di gioco alla squadra, fare due fischi al Galatasaray mentre il PSV pareggia, vincere il derby in qualsiasi maniera, Fiore che gioca discretamente per almeno dodici minuti consecutivi, Kovacevic che gioca...

and...
I have a question: ma perche' mo' se tolgono tutti la maglia dopo avere segnato? Pure Pippinzaghi...

ThomasDoll

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Milan-Lazio (Lazio?)
di Pikkio

Peruzzi: 5
Il cinghialone guarda, controlla, scruta l'orizzone ed il pallone passargli davanti a due metri in occasione del gol di Inzaghi senza riuscire a nascondere un velo di malinconica fame, sbaglia il tempo su un cross di Serginho e regala il pallone a Shevchenko che fortunatamente tira alla Kovacevic (fuori de dieci miglia. Nautiche), poi ripassa lo studio sui palloni aerei vaganti in occasione del raddoppio di Laursen, si assenta per andare in cerca di cibo in una pizzeria a San Donato Milanese, ritorna in tempo per intercettare un tiro a botta sicura di Shevchenko che per l'occasione sfodera il gajardissimo tiro alla Crespo (addosso all'unico ostacolo da evitare). Qualcuno gli dica che essendo il portiere e' autorizzato ad utilizzare anche le mani, e che lo puo' fare addirittura dentro tutta l'intera area, cosa che potrebbe ritornare buona in caso di
cross avversario. Non e' il vero Peruzzi, e non lo vedremo finche' non chiudono la caccia.

Colonnese: 5.5 Uno dei meno peggio. Commette due grandi errori: il primo e' l'essersi perso Inzaghi in occasione del gol del vantaggio milanista, l'altro e' di fidarsi del proprio parrucchiere Edward mani di forbice. Fa tenerezza quando tenta di inseguire con la lingua di fuori Serginho che confronto a lui sembra andare su un monopattino. A motore. Turbo. Non e' il vero Colonnese: non ha dato manco un calcio.

Nesta: 6
Si salva grazie alla sua immensa classe, ma ogni tanto da l'impressione di non sapere dove sia capitato e soprattutto con chi. Tenta di tenere ordinata la propria squadra, cosa che gli riesce molto meglio che con i propri capelli, da una mano a Couto e Colonnese e una coscia alla patria. C'e' un lato positivo nel suo infortunio: giocando senza di lui ci portiamo avanti con il lavoro per il prossimo anno. Non e' il vero Nesta: quello vero gia' e' stato venduto.

(dal nn') Simeone: 5
Quantomeno, leggasi quantomeno, rida' i calci che prende: ammonito per aver tentato l'esame della prostata di Gattuso senza i regolamentari scarpini antiaids. Molto esplicativo del momento della Lazio la sua protesta vibrante rivolta verso Pancaro -uno a caso che era il piu' vicino a lui- a cinque minuti dalla fine, quando urla che sarebbe almeno il caso di fare una corsetta e di mettere una gambina, ogni tanto. Pero' e' in apertissima polemica con il pallone, e questo non e' molto bello. Non e' il vero Simeone, ma e' il vero Simeone Inzaghi.

Couto: 5
Tutto sommato si perde Inzaghi un paio di volte e Shevchenko solo tre, poteva andare peggio. Inoltre, lascia fare a Contra quello che il rumeno non aveva neanche mai osato sperare di poter fare in occasione del vantaggio di Inzaghi. Peggio di Colonnese, e badate che e' una specie di record. Non e' il vero Couto: quello vero era quello che ha giocato cor Losanna, tenemose questo.

Pancaro: 4.5
Dopo l'uscita di Nesta e' stato inquadrato ed ho realizzato che era diventato capitano: ancora sto a ride. Inizia a sinistra maluccio, poi passa a destra dove gioca malino, nel finale e' centrale di una difesa arrangiatissima, e si esprime malaccio. Piu' che altro continuo, gioca male in qualsiasi parte del campo ed in qualsiasi ruolo. E' un ottimo naso laterale in una difesa a quattro, sia a destra che a sinistra, ma se non giochiamo a quattro e' totalmente inutile e forse anche dannoso, almeno nelle condizioni in cui versa attualmente. Cazzo gia' e' preparato tecnicamente alla scuola radio elettra, se poi viene preparato fisicamente da un preparatore atletico diplomato al Cepu puo' anche attaccare gli scarpini al chiodo e fare domanda come usciere al catasto. Non e' il vero Pancaro, che e' impegnato con Benigni nelle riprese di Pinocchio dove a sorpresa non fa la parte del burattino ma del tronco.

Baggio: 5.5
L'altro dei meno peggio. Tampona Rui Costa ma non in senso materiale, non fate quella faccia. Fa da diga davanti alla difesa (Diga Baggio? ahahah... Viva la diga! uahuahuah... vabe' scusate) e cerca di far ragionare e respirare una squadra disastrata atleticamente, sulle gambe sin dal primo minuto. Si fa male perche' tre infortuni in una partita forse gia' si erano visti, ma quattro no. Non e' il vero Baggio: quello vero gioca a Brescia.

Mendieta: 4
Chi?

Favalli: 6
Come laterale sinistro di difesa non dispiace, ma in fase offensiva e' assente totalmente come gran parte della squadra. Il primo a farsi male, e visti i suoi precedenti mi viene da dire ovviamente: muscolarmente e' il punto di incontro tra Cravero, Boksic e una fetta biscottata del Mulino Bianco gia' intinta nel the'. Costantemente in ritardo nell'appoggio all'azione offensiva, non azzecca un cross dal febbraio 1986, cross peraltro mai omologato perche' effettuato con un vento a favore di piu' di due metri al secondo. Pero', tutto sommato, e' l'unico ad uscire imbattuto da San Siro. E' il vero Favalli, non so se mi spiego.

(dal nn') Castroman: 4
Non vede mai il suo diretto avversario, Serginho. Mai visto in attacco. Mai visto in difesa. Mai visto proprio, tranne quando e' entrato in campo veloce come Pamela Andersson nella sigla di Bay Watch, con i capelli di Pamela Prati quando lavorava al Bagaglino ed i calzoncini di
Stam che gli arrivavano sotto al ginocchio. Che fine ha fatto l'incursore incosciente dell'anno scorso? Non e' il vero Castroman, ma Stanislao Moulinsky in uno dei suoi piu' riusciti travestimenti.

Lopez: 4.5
In novanta minuti azzecca un passaggio a Crespo dopo avere rubato palla ad un Kaladze ancora sotto l'effetto della vodka bevuta nel pomeriggio, e basta. Non tira mai, almeno in pubblico, non salta mai l'uomo, almeno in pubblico, non punta mai l'uomo, neanche in privato. Un'altra partita da Poco Lopez, e siamo a trenta su trentadue. Non e' il vero Lopez:
quello vero l'ha fatto sparire Totti con una spaccata, [...].

Crespo: 5
Sarebbe da calci in culo per il gol mangiato in maniera invereconda, ma glielo abbuono perche' inseguito dalla sfiga che per l'occasione utilizza un CBR 900. Prima ruba palla a Kaladze, inciampando sulla riga dell'area di rigore. Poi ruba palla a Gattuso, e si stira. La smettesse di rubar palloni, eccheccazzo. La giocata piu' bella la fa vedere a bordo panchina al momento dell'infortunio, quando tira giu' trentadue santi in ordine alfabetico. Non e' il vero Crespo: e' un suo poster, lui e' appeso in camera der fijo de Galderisi.

(dal 46') Kovacevic: 4
I numeri del suo match: un calcione ricevuto da Gattuso, un calcione regalato a Laursen che gli costa l'ammonizione e che e' stato il momento in cui e' passato piu' vicino al pallone da quando e' alla Lazio, una doccia a fine partita. Ancora non ho capito se sia piu' brutto o piu' inutile. Non e' il vero Kovacevic: quello vero fa er buttafuori alla Baia Imperiale.

Fiore: 4
Come molti hanno avuto a dire al momento dell'acquisto del centrocampista calabrese sostituto di Veron, e' molto continuo seppur leggermente piu' scarso dell'argentino. In effetti e' molto ma molto continuo: otto partite, otto volte quattro. Ed in effetti e' anche leggermente piu' scarso di Veron, Felipe ovviamente: ieri ha sbagliato il novanta percento dei passaggi sotto i tre metri, ma poi nel finale e' cresciuto visibilmente di tono, arrivando alla conclusione due volte: in una tira una sciarpa ad un infreddolitissimo Abbiati, nell'altra esalta un raccattapalle sotto la tribuna che para in tuffo plastico quasi balneare il suo tiro di stinco. Ha indiscutibilmente qualcosa in piu' rispetto a Veron: e' molto ma molto piu' calabrese. Bello il taglio di capelli: probabilmente e' andato dal barbiere con un mazzo di carte ed ha espressamente chiesto il taglio alla fante di coppe. Non e' il vero Fiore: ma chi cazzo e' che ce sostituisce tutti i giocatori?


Fuori concorso:

Lupo Alberto Zaccheroni: n.g.
Da troppo poco tempo sul campo per poter essere giudicato. Pero' iniziamo male. Scioglie finalmente un dubbio: non e' lui ad avere culo, e' il Milan che ha culo con lui in panchina,
indipendentemente dalla panchina ove siede.

francesco Frènzis titti: 3
Perche' si. Se ce rida' Claudio Lopez je posso arza' er voto a quattro. Massimo.

Sergio Scrooge Cragnotti: 4
Preside', non me ne frega un cazzo delle plusvalenze perche' sono un tifoso, pero' comprendo che e' il prezzo da pagare per lo scudetto e le sette coppe. Pero': le campagne acquisti vanno terminate a giugno, non a gennaio. Siamo una squadra incompleta, a centrocampo manca un esterno sinistro ed abbiamo tre esterni destri, manca un costruttore di gioco ed abbiamo tre mediani di copertura. In difesa manca un difensore rapido ed abbiamo tre difensori alti. Davanti manca un rapace d'area di rigore ma abbiamo tre centravanti statici. La campagna acquisti non ti e' stata, evidentemente, suggerita da Zoff; non ti e' stata suggerita, altrettanto evidentemente, neanche da Zaccheroni, che manco e' arrivato e gia' ha iniziato a far capire che la coperta e' corta. Chi te l'ha suggerita: tu fijo, moggi o er mago Otelma?

Edgar Simpatia Davids: 4
Fatte na cura de valeriana, deficiente.

Simpatia Davids e De Coubertin Montero: 4
Perche' esprimersi in tutta la vostra conclamata idiozia proprio al 90° della partita appena precedente quella contro ee mmerde? Ammazza che cretini...

Fabio Franco Capello: 4
Dice "ho solo applaudito ironicamente Mancini perche' la Fiorentina non buttava fuori la palla: se questo significa essere maleducati beh, allora sono maleducato". Te lo confermo, sei un maleducato.

Franco Capello e Ciccio Varriale: 7
la nuova coppia comica del panorama televisivo italiano si esalta in un colloquio straordinario. Ciccio chiede a Franco se lui sia a favore della prova televisiva e Franco risponde affermativamente. Ciccio quindi mostra a Franco le inequivocabili immagini della gomitata di Zago a Vanoli chiedendo se le immagini siano chiari e Franco sorridendo amaramente risponde di nuovo affermativamente. Ciccio conclude chiedendo a Franco se a suo giudizio Zago sia da squalificare e Franco risponde "alt, non ho detto questo, ho solo detto che io sono a favore della prova televisiva". Straordinari. I Toto' e Peppino del duemilauno, anzi, i Buttiglione e Taormina. Aho' a me' me fanno taja'.

Il Chievo: 8
Giocatori semisconosciuti, pagati relativamente poco e mediamente non proprio formidabili ma motivati e messi bene in campo da un allenatore che ha un'idea di gioco, che ha concertato la campagna acquisti insieme al proprio presidente e che ha capito che se ti serve un terzino sinistro e' piu' utile spendere diecimila lire per un Manfredini qualsiasi che centoventi miliardi per Zidane. Se ti serve un terzino sinistro, eh!

I have a dream: esultare dopo un gol della Lazio, nun me ricordo piu' come se fa.

One love,
Pikkio

ma domenica scorsa che parucca s'era messo Panucci?

ThomasDoll

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Perugia-Lazio
(...)
di Pikkio

Peruzzi: 6.5 Si presenta a difendere i pali della porta biancoceleste visibilmente dimagrito e con la preoccupazione che gli vela lo sguardo, cosa che gli succede ogni anno, all'apertura della caccia. Non e' quasi mai chiamato in causa grazie alla pochezza degli avanti avversari, ma e' davvero strepitoso il volo a planare sotto la traversa per togliere da la' sotto un colpo di testa di Tedesco, un metro e dodici di altezza, svettato tra i nostri tre difensori centrali che in confronto sembravano le tre cime di Lavaredo. Bah.
Stam: 6.5 Buono l'esordio del pennellone olandese, stranamente piu' efficace se attaccato palla al piede che sulle palle alte nonostante la notevolissima distanza che intercorre tra i suoi occhi e i suoi talloni. In ossequio alla sua altezza, alle voci provenienti dall'Inghilterra che ne metterebbero in dubbio l'integrita' fisica e forse alla parentela mai verificata con Raffaella Carra', e' stato prontamente ribattezzato Stam Pellone.
Nesta: 7 Il povero Vryzas non e' mai riuscito a capire dove fosse, ne' lui ne' il pallone. Ahn e' uscito dal campo che cercava di convincere i tecnici di telepiu' che non e' leale schierare uno cosi' in difesa. Convintosi che trattavasi di un solo cristiano, si e' fatto dare il telefono di Cannavaro che, capito il dramma umano del coreano, gli ha insegnato cosa dire e lo ha mandato a citofonare a sera tarda a Sandrino nostro dicendogli testualmente: capo, ce putite ra' o pallon'? P'ppiacere a...
Couto: n.g. Inutile. Non che abbia giocato male, ma era costretto a vagare per il campo in cerca di un avversario da contrastare che non c'era. Il quinto difensore schierato da Zoff per contrastare un attaccante con una vena realizzativa inferiore a Galderisi e una mezzapunta che ancora si chiede perche' sia a Perugia. E non considero Giannichedda e Kovacevic.
Pancaro: 5 Una proiezione offensiva sulla fascia destra, dopo un minuto di gioco, quando ruba una punizione all'altezza del calcio d'angolo alla sinistra di quell'evidente idiota di Mazzantini simulando uno sgambetto. Poi rimane inchiodato alla linea dei difensori, chissa' se per rispetto delle disposizioni tattiche della statua di sale che siede in panchina o se perche' il naso ancora deve entrare in forma, e non si vede piu'.
(dal 53') Poborsky: 4.5 Straordinariamente fuori forma, svagato e forse pure un po scazzato. Come entra fa capire a Milanese che puo' anche evitare di fare la controfigura a BayWatch e arrivare fin sul fondo e crossare, che' tanto ha campo libero. Il sospetto e' che non sia il vero Poborsky, ma il vero Boksic.
Mendieta: 5 Perche' mi dovete far scrivere cose brutte su un campione? Inutile e anche un po dannoso, come un fornelletto antizanzara nel Polesine.
(dal 75') Stankovic: 6.5 La notizia e' che entra in campo e stavolta si vede, anzi, oso dire che e' sembrato l'unico ad avere voglia e fiato per fare qualcosa. Nei pochi minuti nei quali e' stato impiegato ha destato un'ottima impressione, ha creato un po di scompiglio, ha guadagnato qualche fallo, ha provato a far segnare Kovacevic che ha cortesemente rifiutato, ed e' andato vicinissimo al gol con una bomba da fuori allo scadere.
Giannichedda: 6 Un altro praticamente inutile. Gioca il primo quarto d'ora, quando la Lazio prova almeno a fare un po di gioco ragionando, dopodiche' parte la sindrome Mihajlovic e sono quasi ottanta minuti di lanci lunghi. Il piu' costante, comunque, tra i centrocampisti biancocelesti. Pensate gli altri che partitone.
Fiore: 5 Un ottimo assist vanificato da Segone Inzaghi e' tutto il suo primo tempo. Nel secondo prova a fare qualcosa di piu', e addirittura due volte tenta l'iniziativa personale. Deve essere una questione di ruolo: anche Veron, a volte, faceva scendere in campo suo fratello Felipe: ecco, fino ad ora in campo e' sceso Turiddu Fiore, nonno del centrocampista fu Udinese.
Favalli: 5 Come Pancaro, senza naso e senza la discesa iniziale con annessa simulazione.
Capocchianovic: 4 Un centravanti vecchio stile, vecchio stampo, vecchia maniera, e soprattutto vecchia romagna: della quale deve aver fatto una consistente bevuta prima della partita. Vittima della ricerca di un capro espiatorio da parte del tifoso laziale medio, secondo me molto ingiustamente: vorrei vedervi proprio a giocare nelle condizione sue, con i lacci degli scarpini legati tra di loro.
(dall' 80') Berrettoni: n.g. Non ha visto un pallone neanche da lontano, e' uscito dal campo con le scarpette intonse.
Inzaghi: 5 Il primo pallone che tocca a momenti lo mette dentro, e Mazzantini ci mette una scarpa. Poi una serie infinita di duelli perso contro gente del calibro di Sogliano, Di Loreto e addirittura Dellas, che lo anticipano con regolarita'. Ha un buon pallone anche nel secondo tempo, quando intercetta un tiro da fuori di Giannichedda e lo gira in rete colpendolo con la sua parte preferita, la tibia. Fuori di pochissimo. La palla, lui e' fuori come un garage.


Voti sfusi:.


Gatti: 9 Il giovane centrocampista perugino dalle gote Heidi style scegli di giocare con il numero 44. Un genio. Quando e' uscito ho sperato che lo speaker del Curi si mettesse nei miei panni e dicesse "per il Perugia in sostituzione del numero quarantaquattro Gatti in fila per sei col resto di due...".
Muzzi: 8 Cuore biancoceleste...
Il Chievo: 4 Duemila abitanti, quattromila e rotti abbonati, primi in classifica giocando anche benino. A venti minuti dalla fine il Verona va in vantaggio a Venezia e i cugini al Bentegodi gioiscono. Pochi soldi ma spesi bene, nessuna spesa pazza in giocatori dal nome altisonante ed esotico ma gente affidabile, un tecnico che gli ha dato un'impostazione tattica decente, giocatori che danno l'impressione di divertirsi in campo e famigliole allo stadio tranquillissime, niente ululati ai neri e niente ultras duri e puri impegnati a tutto tondo che inviano messaggi politici o sociali. Ehi, che cazzo di fine ha fatto il calcio?
Zoff: n.g. Cinque difensori e un'incontrista opposti ad una squadra con una punta e mezza. I due laterali di centrocampo, che in realta' erano due difensori, bloccati dietro per paura di Milanese e Ze' Maria. Lanci lunghi e niente gioco sulle fasce a cercare il fondo per un cross: con Kovacevic e Inzaghi davanti era l'unica cosa da fare. Una squadra senza ne' capo ne' coda. Aspettiamo, a cominciare da domani in Turchia.

(a piccolissima richiesta...) I HAVE A DREAM: andare allo stadio e non dovermi guardare le spalle per paura dai miei tifosi, oltre che di quelli avversari e della polizia.

10 settembre 2001

   
         

ThomasDoll

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20/09/1999   73.661   464
21/09/1999   74.013   352
22/09/1999   74.469   456
23/09/1999   74.965   496
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25/09/1999   75.681   293
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17/03/2000   169.900   854
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10/04/2000   194.340   1.199
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12/04/2000   196.528   1.050
13/04/2000   197.647   1.119
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15/04/2000   199.579   806
16/04/2000   200.287   708
17/04/2000   201.238   951
18/04/2000   202.343   1.105
19/04/2000   203.400   1.057
20/04/2000   204.641   1.241
21/04/2000   205.527   886
22/04/2000   206.104   577
23/04/2000   206.542   438
24/04/2000   207.139   597
25/04/2000   207.655   516
26/04/2000   208.546   891
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07/05/2000   218.098   798
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11/05/2000   222.981   1.327
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13/05/2000   225.038   734
14/05/2000   226.697   1.659
15/05/2000   231.353   4.656

16/05/2000   234.034   2.681
17/05/2000   236.026   1.992
18/05/2000   237.993   1.967
19/05/2000   240.150   2.157
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21/05/2000   242.555   1.007
22/05/2000   244.945   2.390
23/05/2000   246.851   1.906
24/05/2000   248.562   1.711
25/05/2000   250.052   1.490
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27/05/2000   252.483   935
28/05/2000   253.517   1.034
29/05/2000   254.943   1.426
30/05/2000   256.370   1.427
31/05/2000   257.846   1.476
01/06/2000   259.123   1.277
02/06/2000   260.333   1.210
03/06/2000   261.212   879
04/06/2000   261.952   740
05/06/2000   263.225   1.273
06/06/2000   264.539   1.314
07/06/2000   266.020   1.481
08/06/2000   267.450   1.430
09/06/2000   268.724   1.274
10/06/2000   269.545   821
11/06/2000   270.319   774
12/06/2000   271.673   1.354
13/06/2000   273.277   1.604
14/06/2000   274.549   1.272
15/06/2000   275.861   1.312
16/06/2000   277.287   1.426
17/06/2000   278.005   718
18/06/2000   278.699   694
19/06/2000   280.054   1.355
20/06/2000   281.467   1.413
21/06/2000   282.741   1.274
22/06/2000   284.147   1.406
23/06/2000   285.481   1.334
24/06/2000   286.169   688
25/06/2000   286.933   764
26/06/2000   288.302   1.369
27/06/2000   289.698   1.396
28/06/2000   291.019   1.321
29/06/2000   291.831   812
30/06/2000   293.015   1.184
01/07/2000   293.753   738
02/07/2000   294.475   722
03/07/2000   295.790   1.315
04/07/2000   297.346   1.556
05/07/2000   298.709   1.363
06/07/2000   300.177   1.468
07/07/2000   301.556   1.379
08/07/2000   302.401   845
09/07/2000   303.202   801
10/07/2000   304.628   1.426
11/07/2000   306.238   1.610
12/07/2000   307.780   1.542
13/07/2000   309.280   1.500
14/07/2000   310.677   1.397
15/07/2000   311.599   922
16/07/2000   312.358   759
17/07/2000   313.728   1.370
18/07/2000   315.078   1.350
19/07/2000   316.389   1.311
20/07/2000   317.681   1.292
21/07/2000   318.795   1.114
22/07/2000   319.501   706
23/07/2000   320.200   699
24/07/2000   321.478   1.278
25/07/2000   322.783   1.305
26/07/2000   323.988   1.205
27/07/2000   325.120   1.132
28/07/2000   326.281   1.161
29/07/2000   326.913   632
30/07/2000   327.614   701
31/07/2000   328.769   1.155
01/08/2000   329.856   1.087
02/08/2000   330.892   1.036
03/08/2000   332.034   1.142
04/08/2000   332.810   776
05/08/2000   333.300   490
06/08/2000   333.827   527
07/08/2000   334.998   1.171
08/08/2000   335.998   1.000
09/08/2000   336.948   950
10/08/2000   337.948   1.000
11/08/2000   338.648   700
12/08/2000   339.048   400
13/08/2000   339.500   452
14/08/2000   340.400   900
15/08/2000   340.900   500
16/08/2000   341.722   822
17/08/2000   342.585   863
18/08/2000   343.111   526
19/08/2000   343.624   513
20/08/2000   344.164   540
21/08/2000   345.105   941
22/08/2000   345.800   695
23/08/2000   346.350   550
24/08/2000   347.007   657
25/08/2000   347.919   912
26/08/2000   348.789   870
27/08/2000   349.301   512
28/08/2000   349.741   440
29/08/2000   351.744   2.003
30/08/2000   352.749   1.005
31/08/2000   354.828   2.079
01/09/2000   356.158   1.330
02/09/2000   356.990   832
03/09/2000   357.383   393
04/09/2000   358.515   1.132
05/09/2000   359.667   1.152
06/09/2000   360.700   1.033
07/09/2000   361.902   1.202
08/09/2000   363.360   1.458
09/09/2000   364.000   640
10/09/2000   364.566   566
11/09/2000   365.684   1.118
12/09/2000   367.060   1.376
13/09/2000   368.252   1.192
14/09/2000   369.285   1.033
15/09/2000   370.375   1.090
16/09/2000   371.021   646
17/09/2000   371.600   579
18/09/2000   372.580   980
19/09/2000   373.591   1.011
20/09/2000   374.454   863
21/09/2000   375.473   1.019
22/09/2000   376.588   1.115
23/09/2000   377.094   506
24/09/2000   377.585   491
25/09/2000   378.783   1.198
26/09/2000   379.814   1.031
27/09/2000   380.821   1.007
28/09/2000   381.808   987
29/09/2000   382.751   943
30/09/2000   383.306   555
01/10/2000   383.834   528
02/10/2000   384.756   922
03/10/2000   385.694   938
04/10/2000   386.615   921
05/10/2000   387.618   1.003
06/10/2000   388.640   1.022
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JoseAntonio

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Lazionetter
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Registrato
Citazione di: Silverado il 06 Ott 2010, 20:36
Solo una volta ho viaggiato con Avventure nel Mondo, andammo a Ovindoli.
Primi di febbraio del '79, un freddo cane, neve e ghiaccio a terra.
Rimanemmo tutto il giorno in pullman, anche perché non eravamo preparati alla neve e nessuno era andato per sciare.
Ripartimmo a metà pomeriggio.
La Lazio pareggiò 0-0 ad Avellino ma a Tutto il calcio minuto per minuto non era campo principale.
In tutti questi anni ho tenuto le foto ma non mi è mai venuta la voglia di guardarle.

PS 'scolta Pentiux e Fede75, esperienze indirette mi confermano che non è proprio un gran risparmio.

ThomasDoll

*
Lazionetter
* 17.745
Registrato
La scheda di presentazione di Pikkio

Nome: Pikkio
Vero nome: Pierpikkio Rambaudi
Eta' anagrafica: 30 e due figure
Eta' biologica: 97
Eta' spirituale: 2
Una sigaretta: Marlboro lights
Una bevanda: Guinness
Un superalcolico: Jack Daniels
Un pregio: smodatamente laziale
Un difetto: fedelta' a Pikkia
Una caratteristica: disordinatamente disordinato
Un vizio: arrivare in ritardo
Automobile: Ford Fiesta con il guardarail di destra dell' A1 (3 km. prima di Orvieto) incollato davanti grazie ad una volpe che gli ha attraversato la strada
Cantante preferito: roberto renga
Scrittore preferito: Thomas Doll
Piatto preferito: la pasta con il sugo di totani di papa'Pikkio
Personaggio televisivo preferito: Lisa Simpson
Cartone animato preferito: South Park
Sogno nel cassetto: essere invitato a cena in un ristorante alla moda da quella della pubblicita' della tissot. E paga lei.
Incubo ricorrente: Lazio ai rigori in finale di Champions League, ultimo rigore, e Chiodi che si avvicina al dischetto.
Dubbio esistenziale: che faccia avra' fatto Maometto la prima volta che la montagna gli ha bussato a casa?
Dubbio sociopolitico: come si fa a dire che in Italia vige un regime se il capo dell'opposizione ha tre canali televisivi?
Dubbio terribile: come facevano a rimettere il grande mazinga dentro al laghetto?
Traumi infantili: Lens.
Traumi giovanili: avere letto che Giordano sarebbe andato alla juve in cambio di Favero e Limido.
Traumi recenti: avere scoperto che l'inno del centenario lo canta pure mino reitano
Frase preferita: 'sti cazzi
Filosofia di vita: non fare oggi cio' che puoi rimandare a domani
Punto di arrivo: Paperoga
Segni particolari: paga 350mila lire annue di bollo per il naso
AVANTI UN ALTRO!

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