Trame di film poco noti

Aperto da Tarallo, 16 Mar 2016, 06:42

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Tarallo

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Prendo spunto da un altro topic per aprirne uno in cui potete discutere di film che avete visto solo voi e che nessuno si cacherà mai di struscio per varie ragioni tra cui il fatto che la trama è una boiata e il soggetto banale e noioso come una partita di beach volley maschile.
Inizio io, il film è "Irene perenne", diretto dal pluridecorato regista messicano Jordi Zubizarreta.
Irene, una prostituta in pensione (Whoopy Goldberg) si innamora di Tony, il ragazzo di bottega del fornaio sotto casa (Tiziano Ferro). L'amore la porta ad acquistare quantità industriali di baguette e panini all'olio, ma alla fine soprattutto grazie all'umorismo e al fatto che Tony ha una sindrome che lo rende quasi cieco e leggermente ritardato, l'amore fra i due sboccia. Irene però non vuole svelare a Tony il suo passato, e gli chiede di trasferirsi a Christchurch in Nuova Zelanda, l'unico posto dove forse nessuno ha bevuto alla sua fonte, if you know what I mean. A Christchurch Irene capisce che Tony scoprirà che lei non è vergine e la cosa la fa disperare. Non voglio spoilerare ma a questo punto entrano nella storia un pastore che si diletta in chirurgia estetica usando fango e fieno (Benedict Cumberbatch), una pecora che si intromette fra Irene e Tony (una Alexandra Daddario irriconoscibile), e il pilota dell'aereo della Air New Zealand che li ha condotti verso l'amore che rivela un segreto sconvolgente (il biondo dei Ricchi e Poveri).
Rotten Tomatoes gli dà il 3%, ma in Nuova Zelanda il film è stato abbastanza visto, in particolare mentre lo giravano.
Mi sembrano temi importanti di cui poter discutere.

italicbold

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Giuseppe Pontiggia de noantri.

StylishKid

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Valgono pure i film che uno si fa in testa?

Tarallo

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Citazione di: StylishKid il 16 Mar 2016, 10:39
Valgono pure i film che uno si fa in testa?
Vale tutto, come dimostrato dall'altro topic.

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robylele

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Citazione di: Tarallo il 16 Mar 2016, 06:42
si innamora di Tony, il ragazzo di bottega del fornaio sotto casa (Tiziano Ferro). L'amore la porta ad acquistare quantità industriali di baguette e panini all'olio

qui qualcuno ha copiato Abantuono e Milena Vukotic in un film di Villaggio.   :)

Tarallo

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Citazione di: robylele il 16 Mar 2016, 11:12
qui qualcuno ha copiato Abantuono e Milena Vukotic in un film di Villaggio.   :)

E' solo una coincidenza!! :DD

carib

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Gloria addio

[Regia e sceneggiatura di Józef Wesołowski - Polonia-Santo Domingo, 2015]

Gloria (Aldo Nove) è la secondogenita di una coppia omosessuale e profondamente osservante, Olindo e Roseo (Mario Adinolfi, Angelo Bagnasco). All'età di 16 anni scopre per la prima volta il sesso. Un'esperienza che le cambierà la vita. Antonio (nome di fantasia per tutelare la privacy), infatti, è un ragazzo etero di 18 anni prossimo alla maturità che guida spensierato il suo motorino Gilera (Ducati) 50 truccato il giusto. Antonio ha pochi soldi in tasca ma tante idee. Il suo pallino è la Verità (Halle Berry). E si è messo in testa di inventare delle mutande in grado di far dire sempre la Verità a chi le indossa. Gloria ne è affascinata e non lo nasconde. Antonio si rende conto allora che anche senza mutande si può scoprire qual è la Verità. Ma l'eccitazione dura poco. Si avvicinano gli esami e Antonio deve studiare. E lui sa qual è l'unica cosa da fare per non distrarsi.

Tarallo

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italicbold

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Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)

Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.

Monsieur Opale

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Satiromaniac
(Regia di Piero Vavvercelli - sceneggiatura di Renata - colonna sonora Manlio Fortaleza)

E' la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di un uomo, dalla sua nascita all'età di 70 anni, raccontato da Spartaco, il protagonista, che si definisce esso stesso un satiro demmerda.
La notte di un freddo inverno la vecchio zitella Ines Prottolani trova Spartaco, che è stata picchiato in un vicolo. Lo porta nel suo appartamento dove gli cura le ferite e gli chiede dettagli sulla sua vita. Lei ascolta molto attentamente mentre Spartaco, attraverso 8 capitoli, racconta la sua storia lussureggiante e multi sfaccettata, ricca di interazioni e incidenti di percorso.
Finisce male

StylishKid

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Vi prego non vi fermate.
Appena mi viene in mente qualcosa scrivo.

Monsieur Opale

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Gabbianator
(Regia Hans Biustel - sceneggiatura Otto Perot - colonna sonora Nico e i Gabbiani)

Uno scienziato è accusato di aver ucciso due colleghi. Ma presto si scoprirà che il responsabile per le terribili morti è un gabbiano gigante.
Si tratta dello sfortunato risultato di un esperimento scientifico del Dr. Frangipane volto ad accelerare la crescita degli uccelli (non quelli volatili).
Ma per un incidente la pozione viene ingerita da una gabbianella di passaggio.
Una esplosione termonucleare riporterà la pace e la sicurezza.



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emi-grato

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Citazione di: italicbold il 16 Mar 2016, 13:48
Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)

Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.

In questa sintetica trama mi sembra di intravedere tracce del crepuscolarismo ermetico di un grande della pittura contemporanea, più precisamente del suo periodo "porpora", il Mutandari.
sbaglio?

italicbold

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italicbold

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Scopate la nipotina del soldato Ryan.

(Film erotico di guerra di Joe Mazza - sceneggiatura di Marvin Staffermo e Franck Arnese)

Qualche anno dopo lo sbarco in Normandia, un ufficiale dell'esercito americano di stanza a Arlington, Buzz Melander, mentre ripulisce delle vecchie carte d'archivio facendo un cunnilungus a una collega di grado superiore, scopre che nessuno, forse per incuria forse per sbadataggine, ha mai avvertito il caporale Michael Ryan, paracadutato oltre le linee tedesche in normandia, che lo sbarco é avvenuto e che la guerra é finita da tempo.
Quindi corre a interrompere il bukkake che si stava svolgendo nell'ufficio del generale Luke Keaton e si fa mandare in Francia per cercare il soldato Ryan.
Arrivato in Europa grazie anche alle attenzioni di due delle tre hostess del suo volo, scopre che anche una setta di ex nazisti tedeschi, guidati dalla giunonica e affamata Brigit Haussmayer, é sulle tracce del vecchio soldato.
La lotta sarà dura dura dura, fino all'apoteosi finale per riuscire a scoprire dove é finito il vecchio Ryan.
Il finale non lo scrivo perché é tutto da scoprire.

Moses E. Herzog

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Citazione di: italicbold il 16 Mar 2016, 13:48
Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)

Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.

Sembra l'incipit di un episodio di Fake Taxi

italicbold

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Citazione di: Moses E. Herzog il 16 Mar 2016, 15:23
Sembra l'incipit di un episodio di Fake Taxi

We don't comb the dolls... :)

carib

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La lista

[Regia di Manuel Delle Chiaie, Ita-Arg 1939 B/N)

Lucio da grande vuole fare il maestro. Ma la sua famiglia di facoltosi vignaioli ha altri progetti: il futuro di Lucio è da sommelier. Lui però, caparbio, non si arrende e in tutta segretezza organizza il piano che nella sua mente lo porterà un giorno a sostenere l'esame di Stato senza provocare dispiacere alla famiglia. Di giorno beve, di notte studia. Tutto sembra andare per il meglio finché Lucio a sorpresa non viene bocciato all'esame di quinta elementare. La cocente delusione lo spinge a fuggire di casa e a darsi alla macchia. La sua giovinezza corre via così, in solitudine, primavera dopo primavera. La bellezza dei luoghi naturali sopperisce alla mancanza di rapporti diretti con altri esseri umani. Autoesiliato ai margini della società imparerà presto a guardare il mondo con un unico grande occhio e in testa un'idea fissa: vendicarsi della bocciatura. Inizia così a prendere informazioni sul maestro responsabile del trauma, sui colleghi del maestro, sul preside, sull'ispettore che aveva assunto il preside, sul politico che aveva raccomandato l'ispettore, sui compagni di partito del politico, sui fondatori del partito del politico, sui partiti alleati del partito. Giunto all'età di 12 anni Lucio si ritrò in possesso di così tante informazioni che non si ricordava più perché le aveva accumulate. Decide allora di riordinarle creando una lista.

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MisterFaro

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Non capisco come si possa ancora essere a favore del proibizionismo!

italicbold

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Insane facezie nel cielo primaverile costellato di petali di mandorlo rosa che scendono lungo il sentiero che va verso il fiume

Film Coreano del 2002 per la regia di Lu Yong Sung
titolo originale: "Hu"

Shumi é una studentessa di botanica dell'università di Seul, incontra Mon, suo coetaneo che, invece, studia medicina.
Insieme decidono di curare la rara malattia di cui soffre il padre di Shumi con una tisana di petali di mandorlo rosa (da cui il titolo del film). La cura funziona, ma solo in parte. Il padre di Shumi guarisce del suo male ma viene colto, nella notte, da una forma aggressiva di alopecia fulminante che gli distrugge tutto il cuoio capelluto rovinandogli la carriera di imitatore di Elvis nelle fiere paesane coreane. A nulla valgono i tentativi di Shumi e Mon di calmare la sua reazione violenta con della valeriana. Il padre di Shumi decide di vendicarsi rubando di nascosto il diaframma della figlia e utilizzarlo come plettro per suonare la chitarra al matrimonio di un lontano parente. Senza accorgersene Shumi resta incinta di Mon. Quando lo scopre é un dramma e non sa come dirlo a Mon che vive in subaffitto da un vecchio maestro di arti marziali che gli ha insegnato l'arte di girare il cucchiaino in una tazza di caffè utilizzando solo i lobi delle orecchie. Una sera, senza che il suo ragazzo se ne accorga Shumi gli versa alcuni petali di mandorlo (da cui il titolo del film) dentro un bicchiere di saké. Mon, dopo averlo bevuto, cade catatonico sul pavimento. Shumi coglie l'occasione per rivelargli il terribile segreto. Al suo risveglio, Mon si ricorda di quello che gli ha detto Shimi e decide di mettere su un'industria di tisane al gusto di petali di mandorlo rosa (da cui il titolo del film) e sposa la cugina di Shumi che aveva conosciuto al matrimonio del lontano parente in cui il padre di Shumi aveva suonato la chitarra utilizzando il diaframma della figlia.

Questo film, secondo il Morandini é stato il primo film al mondo in cui, nei titoli di coda, viene fatto un riassunto del film per gli spettatori che non sono riusciti a seguire tutta la storia. Aprendo la grande fase del cinema coreano definita dai critici "il riassuntismo".

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