Prendo spunto da un altro topic per aprirne uno in cui potete discutere di film che avete visto solo voi e che nessuno si cacherà mai di struscio per varie ragioni tra cui il fatto che la trama è una boiata e il soggetto banale e noioso come una partita di beach volley maschile.
Inizio io, il film è "Irene perenne", diretto dal pluridecorato regista messicano Jordi Zubizarreta.
Irene, una prostituta in pensione (Whoopy Goldberg) si innamora di Tony, il ragazzo di bottega del fornaio sotto casa (Tiziano Ferro). L'amore la porta ad acquistare quantità industriali di baguette e panini all'olio, ma alla fine soprattutto grazie all'umorismo e al fatto che Tony ha una sindrome che lo rende quasi cieco e leggermente ritardato, l'amore fra i due sboccia. Irene però non vuole svelare a Tony il suo passato, e gli chiede di trasferirsi a Christchurch in Nuova Zelanda, l'unico posto dove forse nessuno ha bevuto alla sua fonte, if you know what I mean. A Christchurch Irene capisce che Tony scoprirà che lei non è vergine e la cosa la fa disperare. Non voglio spoilerare ma a questo punto entrano nella storia un pastore che si diletta in chirurgia estetica usando fango e fieno (Benedict Cumberbatch), una pecora che si intromette fra Irene e Tony (una Alexandra Daddario irriconoscibile), e il pilota dell'aereo della Air New Zealand che li ha condotti verso l'amore che rivela un segreto sconvolgente (il biondo dei Ricchi e Poveri).
Rotten Tomatoes gli dà il 3%, ma in Nuova Zelanda il film è stato abbastanza visto, in particolare mentre lo giravano.
Mi sembrano temi importanti di cui poter discutere.
Giuseppe Pontiggia de noantri.
Valgono pure i film che uno si fa in testa?
Citazione di: StylishKid il 16 Mar 2016, 10:39
Valgono pure i film che uno si fa in testa?
Vale tutto, come dimostrato dall'altro topic.
Citazione di: Tarallo il 16 Mar 2016, 06:42
si innamora di Tony, il ragazzo di bottega del fornaio sotto casa (Tiziano Ferro). L'amore la porta ad acquistare quantità industriali di baguette e panini all'olio
qui qualcuno ha copiato Abantuono e Milena Vukotic in un film di Villaggio. :)
Citazione di: robylele il 16 Mar 2016, 11:12
qui qualcuno ha copiato Abantuono e Milena Vukotic in un film di Villaggio. :)
E' solo una coincidenza!! :DD
Gloria addio
[Regia e sceneggiatura di Józef Wesołowski - Polonia-Santo Domingo, 2015]
Gloria (Aldo Nove) è la secondogenita di una coppia omosessuale e profondamente osservante, Olindo e Roseo (Mario Adinolfi, Angelo Bagnasco). All'età di 16 anni scopre per la prima volta il sesso. Un'esperienza che le cambierà la vita. Antonio (nome di fantasia per tutelare la privacy), infatti, è un ragazzo etero di 18 anni prossimo alla maturità che guida spensierato il suo motorino Gilera (Ducati) 50 truccato il giusto. Antonio ha pochi soldi in tasca ma tante idee. Il suo pallino è la Verità (Halle Berry). E si è messo in testa di inventare delle mutande in grado di far dire sempre la Verità a chi le indossa. Gloria ne è affascinata e non lo nasconde. Antonio si rende conto allora che anche senza mutande si può scoprire qual è la Verità. Ma l'eccitazione dura poco. Si avvicinano gli esami e Antonio deve studiare. E lui sa qual è l'unica cosa da fare per non distrarsi.
That's the spirit! :lol:
Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)
Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.
Satiromaniac
(Regia di Piero Vavvercelli - sceneggiatura di Renata - colonna sonora Manlio Fortaleza)
E' la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di un uomo, dalla sua nascita all'età di 70 anni, raccontato da Spartaco, il protagonista, che si definisce esso stesso un satiro demmerda.
La notte di un freddo inverno la vecchio zitella Ines Prottolani trova Spartaco, che è stata picchiato in un vicolo. Lo porta nel suo appartamento dove gli cura le ferite e gli chiede dettagli sulla sua vita. Lei ascolta molto attentamente mentre Spartaco, attraverso 8 capitoli, racconta la sua storia lussureggiante e multi sfaccettata, ricca di interazioni e incidenti di percorso.
Finisce male
Vi prego non vi fermate.
Appena mi viene in mente qualcosa scrivo.
Gabbianator
(Regia Hans Biustel - sceneggiatura Otto Perot - colonna sonora Nico e i Gabbiani)
Uno scienziato è accusato di aver ucciso due colleghi. Ma presto si scoprirà che il responsabile per le terribili morti è un gabbiano gigante.
Si tratta dello sfortunato risultato di un esperimento scientifico del Dr. Frangipane volto ad accelerare la crescita degli uccelli (non quelli volatili).
Ma per un incidente la pozione viene ingerita da una gabbianella di passaggio.
Una esplosione termonucleare riporterà la pace e la sicurezza.
Citazione di: italicbold il 16 Mar 2016, 13:48
Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)
Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.
In questa sintetica trama mi sembra di intravedere tracce del crepuscolarismo ermetico di un grande della pittura contemporanea, più precisamente del suo periodo "porpora", il Mutandari.
sbaglio?
No, ovviamente.
Scopate la nipotina del soldato Ryan.
(Film erotico di guerra di Joe Mazza - sceneggiatura di Marvin Staffermo e Franck Arnese)
Qualche anno dopo lo sbarco in Normandia, un ufficiale dell'esercito americano di stanza a Arlington, Buzz Melander, mentre ripulisce delle vecchie carte d'archivio facendo un cunnilungus a una collega di grado superiore, scopre che nessuno, forse per incuria forse per sbadataggine, ha mai avvertito il caporale Michael Ryan, paracadutato oltre le linee tedesche in normandia, che lo sbarco é avvenuto e che la guerra é finita da tempo.
Quindi corre a interrompere il bukkake che si stava svolgendo nell'ufficio del generale Luke Keaton e si fa mandare in Francia per cercare il soldato Ryan.
Arrivato in Europa grazie anche alle attenzioni di due delle tre hostess del suo volo, scopre che anche una setta di ex nazisti tedeschi, guidati dalla giunonica e affamata Brigit Haussmayer, é sulle tracce del vecchio soldato.
La lotta sarà dura dura dura, fino all'apoteosi finale per riuscire a scoprire dove é finito il vecchio Ryan.
Il finale non lo scrivo perché é tutto da scoprire.
Citazione di: italicbold il 16 Mar 2016, 13:48
Le diable dans le ciel
(Regia di Jean Claude Martin - sceneggiature di Mireille Fantomas e Jean Claude Andouille)
Martine (interpretata da Lucille Mordicchia) é sola, mentre cammina in una strada di Parigi fumando una sigaretta.
Dietro di lei si intravvede, oltre la nebbia e la foschia, una punta del Sacro cuore.
E' già passata l'ora dell'ultimo metro, quindi Martine chiama un taxi.
Intanto piove.
Il taxi arriva, Martine chiede se puo' continuare a fumare, il tassista (interpretato da Marcel Depardieu, parente alla lontana) risponde con una smorfia che é tutto un programma.
Quindi Martine getta la sigaretta che cade in una pozzanghera spegnendosi immediatamente.
il taxi parte.
Piove.
La foschia lascia passare, in lontananza, solo il secondo piano della tour eiffel.
Sembra l'incipit di un episodio di Fake Taxi
Citazione di: Moses E. Herzog il 16 Mar 2016, 15:23
Sembra l'incipit di un episodio di Fake Taxi
We don't comb the dolls... :)
La lista
[Regia di Manuel Delle Chiaie, Ita-Arg 1939 B/N)
Lucio da grande vuole fare il maestro. Ma la sua famiglia di facoltosi vignaioli ha altri progetti: il futuro di Lucio è da sommelier. Lui però, caparbio, non si arrende e in tutta segretezza organizza il piano che nella sua mente lo porterà un giorno a sostenere l'esame di Stato senza provocare dispiacere alla famiglia. Di giorno beve, di notte studia. Tutto sembra andare per il meglio finché Lucio a sorpresa non viene bocciato all'esame di quinta elementare. La cocente delusione lo spinge a fuggire di casa e a darsi alla macchia. La sua giovinezza corre via così, in solitudine, primavera dopo primavera. La bellezza dei luoghi naturali sopperisce alla mancanza di rapporti diretti con altri esseri umani. Autoesiliato ai margini della società imparerà presto a guardare il mondo con un unico grande occhio e in testa un'idea fissa: vendicarsi della bocciatura. Inizia così a prendere informazioni sul maestro responsabile del trauma, sui colleghi del maestro, sul preside, sull'ispettore che aveva assunto il preside, sul politico che aveva raccomandato l'ispettore, sui compagni di partito del politico, sui fondatori del partito del politico, sui partiti alleati del partito. Giunto all'età di 12 anni Lucio si ritrò in possesso di così tante informazioni che non si ricordava più perché le aveva accumulate. Decide allora di riordinarle creando una lista.
Non capisco come si possa ancora essere a favore del proibizionismo!
Insane facezie nel cielo primaverile costellato di petali di mandorlo rosa che scendono lungo il sentiero che va verso il fiume
Film Coreano del 2002 per la regia di Lu Yong Sung
titolo originale: "Hu"
Shumi é una studentessa di botanica dell'università di Seul, incontra Mon, suo coetaneo che, invece, studia medicina.
Insieme decidono di curare la rara malattia di cui soffre il padre di Shumi con una tisana di petali di mandorlo rosa (da cui il titolo del film). La cura funziona, ma solo in parte. Il padre di Shumi guarisce del suo male ma viene colto, nella notte, da una forma aggressiva di alopecia fulminante che gli distrugge tutto il cuoio capelluto rovinandogli la carriera di imitatore di Elvis nelle fiere paesane coreane. A nulla valgono i tentativi di Shumi e Mon di calmare la sua reazione violenta con della valeriana. Il padre di Shumi decide di vendicarsi rubando di nascosto il diaframma della figlia e utilizzarlo come plettro per suonare la chitarra al matrimonio di un lontano parente. Senza accorgersene Shumi resta incinta di Mon. Quando lo scopre é un dramma e non sa come dirlo a Mon che vive in subaffitto da un vecchio maestro di arti marziali che gli ha insegnato l'arte di girare il cucchiaino in una tazza di caffè utilizzando solo i lobi delle orecchie. Una sera, senza che il suo ragazzo se ne accorga Shumi gli versa alcuni petali di mandorlo (da cui il titolo del film) dentro un bicchiere di saké. Mon, dopo averlo bevuto, cade catatonico sul pavimento. Shumi coglie l'occasione per rivelargli il terribile segreto. Al suo risveglio, Mon si ricorda di quello che gli ha detto Shimi e decide di mettere su un'industria di tisane al gusto di petali di mandorlo rosa (da cui il titolo del film) e sposa la cugina di Shumi che aveva conosciuto al matrimonio del lontano parente in cui il padre di Shumi aveva suonato la chitarra utilizzando il diaframma della figlia.
Questo film, secondo il Morandini é stato il primo film al mondo in cui, nei titoli di coda, viene fatto un riassunto del film per gli spettatori che non sono riusciti a seguire tutta la storia. Aprendo la grande fase del cinema coreano definita dai critici "il riassuntismo".
Scusate ma odio i refusi :x
**
La lista
[Regia di Francisco Delle Chiaie, Italia 1939 B/N)
Lucio da grande vuole fare il maestro. Ma la sua famiglia di facoltosi vignaioli ha altri progetti: il futuro di Lucio è da sommelier. Lui però, caparbio, non si arrende e in tutta segretezza organizza il piano che lo porterà un giorno a sostenere l'esame di Stato senza provocare dispiacere alla famiglia. Di giorno beve, di notte studia. Tutto sembra andare per il meglio finché Lucio a sorpresa non viene bocciato all'esame di quinta elementare. La cocente delusione lo spinge a fuggire di casa e a darsi alla macchia. La sua giovinezza corre via così, in solitudine, primavera dopo primavera. La bellezza dei luoghi naturali sopperisce alla mancanza di rapporti diretti con altri esseri umani. Autoesiliato ai margini della società imparerà presto a guardare il mondo con un unico grande occhio e in testa un'idea fissa: vendicarsi della bocciatura. Inizia così a prendere informazioni sul maestro responsabile del trauma, sui colleghi del maestro, sul preside, sull'ispettore che aveva assunto il preside, sul politico che aveva raccomandato l'ispettore, sui compagni di partito del politico, sui fondatori del partito del politico, sui partiti alleati del partito. Giunto all'età di 12 anni Lucio si ritrovò in possesso di così tante informazioni che non si ricordava più perché le aveva accumulate. Decide allora di riordinarle creando una lista.
morandini nce capisce ncazzo
Doveva fa il cantante, come il fratello Gianni.
Fratello minore, ovviamente.
si, coso, giannino morandino
Perché sei andata via
Musicarello del 1962 con la regia di Armandino Monelli.
Marino é un giovane meccanico specializzato nella riparazione di lambrette. Vive e lavora a Napoli.
Con sua madre, vedova, che fa la cuoca nella casa del barone Caracciolo Majorette, interpretato dal grande Eugenio de Stefanis. Il barone ha una figlia, Ninetta, della stessa età di Marino. I due giovani, senza saperlo, si conoscono durante una festa all'aperto dove Marino canta "La luna é bella come i tuoi occhi" accompagnato dai suoi fedeli amici, Carlino alla chitarra, Marcello alla batteria e Severino al basso. Marino si innamora subito di Ninetta e dopo averla portata in spiaggia e avergli cantato "Sulla sabbia io e te", la bacia teneramente.
Il giorno dopo, per una questione di insalata condita troppo, scoppia una lite fra la mamma, vedova, di Marino e il barone che, ovviamente, la licenzia. Marino, venuto a conoscenza della storia intende chiedere spiegazioni al Barone e va a cercarlo al circolo nautico dove il Barone rifiuta di vederlo.
Il giorno dopo, furioso Marino si presenta direttamente al palazzo dove, mentre discute animatamente con il Barone, scopre che Ninetta, la sua Ninetta, é la figlia della persona che ha tanto fatto male a sua madre.
Ninetta scoppia in lacrime mentre Marino se ne va rifiutando le sue spiegazioni e cantando "L'infelicità vince sempre".
Il Barone, nonostante il dolore della figlia, non ne vuole sapere di riassumere la madre di Marino, anche perché vuole maritarla con il figlio del notaio. Ma anche lui, in fondo, ha un cuore e dopo qualche settimana fa venire Marino e sua madre per cercare di risolvere la questione. Marino, sollevato dalla felicità di sua madre, prende Ninetta tra le braccia e le canta, teneramente, "Il sole brilla nei tuoi occhi".
bellissimo, lo vidi a Terontola in quella magica estate magica del '65
ricordo che tutte le ragazzine erano innamorate di Renzo Renzi (Marino)
e tutti i ragazzi cantavano il suo grande successo " siamo la banda del surf"
ballando imitando il suo famoso paso triple
che melanconia
Citazione di: italicbold il 16 Mar 2016, 16:49
Insane facezie nel cielo primaverile costellato di petali di mandorlo rosa che scendono lungo il sentiero che va verso il fiume
...
:rotfl:
Ultimo mango ad Attignano (1974)
Regista: Felice Pirozzi
Sceneggiatura: Bice Froppoli & Umberto Terraneo
Franco, rimasto vedovo della moglie suicida, a causa di problemi condominiali irrisolvibili, si aggira per Attignano in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza ma soprattutto a causa di quella maledetta alopecia da stress (anche se lui pensava che le ragioni fossero più profonde) che stava diradando in fretta i suoi capelli.
L'incontro con la giovanissima Jolanda e il loro fulmineo rapporto sessuale consumato nella Fiat Duna Weekend di Franco, cambierà la vita di entrambi.
Franco però sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane.
Quando scemerà l'interesse di Jolanda per quel rapporto senza futuro, anche perchè lui è un disoccupato senza ne arte ne parte, questa ucciderà il suo amante offrendogli un mango avvelenato.
:lol: I love you all :lol:
Citazione di: carib il 16 Mar 2016, 16:55
La lista
[Regia di Francisco Delle Chiaie, Italia 1939 B/N)
Lucio da grande vuole fare il maestro. Ma la sua famiglia di facoltosi vignaioli ha altri progetti: il futuro di Lucio è da sommelier. Lui però, caparbio, non si arrende e in tutta segretezza organizza il piano che lo porterà un giorno a sostenere l'esame di Stato senza provocare dispiacere alla famiglia. Di giorno beve, di notte studia. Tutto sembra andare per il meglio finché Lucio a sorpresa non viene bocciato all'esame di quinta elementare. La cocente delusione lo spinge a fuggire di casa e a darsi alla macchia. La sua giovinezza corre via così, in solitudine, primavera dopo primavera. La bellezza dei luoghi naturali sopperisce alla mancanza di rapporti diretti con altri esseri umani. Autoesiliato ai margini della società imparerà presto a guardare il mondo con un unico grande occhio e in testa un'idea fissa: vendicarsi della bocciatura. Inizia così a prendere informazioni sul maestro responsabile del trauma, sui colleghi del maestro, sul preside, sull'ispettore che aveva assunto il preside, sul politico che aveva raccomandato l'ispettore, sui compagni di partito del politico, sui fondatori del partito del politico, sui partiti alleati del partito. Giunto all'età di 12 anni Lucio si ritrovò in possesso di così tante informazioni che non si ricordava più perché le aveva accumulate. Decide allora di riordinarle creando una lista.
Più o meno la storia della mia vita. Volevo chiederti: dove si trova questo film? Ho cercato il torrent ma senza successo.
(tra l'altro non avrei nemmeno commesso un reato perché spulciando su internet ho scoperto che gli eredi dell'autore, caduti in disgrazia, per non pagare la SIAE hanno rinunciato a ogni diritto e quindi l'opera è da considerarsi pubblica)
io lo vidi durante il freddo inverno del '43, erano tempi duri, rammento, di quella sera, il fragore dei bombardamenti e l'odore di bruciato mentre la pellicola scorreva avvolgendomi nell'incanto
un film intenso, corposo, ruvido, un pugno in faccia
tanto forte che dimenticai immediatamente la trama
provai, in seguito, a fare una lista ma mi fermai alla prima riga
no, non ne esistono più copie, questo film è pura leggenda
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Mar 2016, 08:28
Ultimo mango ad Attignano (1974)
Appassionante.
Mi ha riportato alla mente un fotoromanzo che lessi anni orsono dal titolo
Giochi di mano ad AttiglianoMa era in bianco e nero.
Citazione di: Magnum il 17 Mar 2016, 14:01
Appassionante.
Mi ha riportato alla mente un fotoromanzo che lessi anni orsono dal titolo Giochi di mano ad Attigliano
Ma era in bianco e nero.
un capolavoro pop!
se non ricordo male il protagonista era lui
(http://4.bp.blogspot.com/-rgM47OYpcxU/UOR4bIOzW8I/AAAAAAAAIj4/lq1Z4hkT53c/s640/20101111124001kKmtE.+Jean+NIVER+BALOES+jpg.JPG)
Lo proiettarono al mitico festival mano libera di Attigliano.
Una specie di Sundance festival, solo che dopo il buio in sala non si fanno prigionieri.
Citazione di: StylishKid il 17 Mar 2016, 14:50
Lo proiettarono al mitico festival mano libera di Attigliano.
Una specie di Sundance festival, solo che dopo il buio in sala non si fanno prigionieri.
esatto, fra la altre cose vinse anche la Mano d'Oro
Citazione di: mdfn il 17 Mar 2016, 13:29
Più o meno la storia della mia vita. Volevo chiederti: dove si trova questo film? Ho cercato il torrent ma senza successo.
(tra l'altro non avrei nemmeno commesso un reato perché spulciando su internet ho scoperto che gli eredi dell'autore, caduti in disgrazia, per non pagare la SIAE hanno rinunciato a ogni diritto e quindi l'opera è da considerarsi pubblica)
Fonti bene informate mi dicono che al momento la pizza originale fa parte dell'asse ereditario di una successione aperta lo scorso 15 dicembre. Aspettiamo di sapere in che
mani (cit.) cadrà
Citazione di: Daniela il 17 Mar 2016, 15:15
(http://1.bp.blogspot.com/-1RBPTNaaavU/VWbZQEMaNHI/AAAAAAAAAas/rzTS75OpJ6E/s1600/CINQUE.jpg)
un contributo dal topic De Vrij
Lesor ci sta
Regia di Gianmarcantonio Tritaobelischi
(Italia 2015)
Lesor (Michela Quattrociocche) è una contorsionista del circo.
Intraprende una storia con l'uomo cannone.
La folle gelosia di un leone cubano di passaggio a Forlinpopoli durante uno show del circo mette zizzania tra lei ed il suo amato.
In una notte di pura follia, Lesor assolda il lanciatore di coltelli (Jimmy il fenomeno), perchè uccida l'uomo cannone (non diremo il nome dell'interprete, per non rovinarvi la sorpresa).
Il mattino successivo l'uomo cannone viene trovato senza vita e accanto al corpo viene rinvenuta una foto del leone di Forlinpopoli depilato.
Si sono contestualmente perse le tracce di Lesor, che essendo la mandante dell'omicidio si è data alla fuga con un omino di latta fabbisogno di scena del mago di Oz.
Fuggono insieme in un ameno luogo.
Il lago di di Garland.
L'amore cresce fin quando l'omino di latta non perde il lavoro.
Dopo una notte tormentatissima, Lesor aiutata da un suo amico decide di iniziare a fare la escort.
Gli affari non vanno come Lesor aveva sperato perchè molti clienti le dicono che date le sue fattezze presentarsi come escort sia in realtà pubblicità ingannevole e che sarebbe stato più corretto presentarsi come Multipla, o ancora meglio come Doblò Cargo.
Lesor si uccide ingoiando l'intera opera di Federico Moccia.
Il film, nonostante la trama si basi su un neorealismo schiacciante, e che riporta alla luce echi di un primo De Sica, non ha riscosso un gran successo nelle sale, ma ha riscosso molta gente che sale su un cesso, anche probabilmente, a causa della pessima sinossi di cui sopra.
THE CAPTAIN (2016)
di Gabriele Muccino
Francesco (Mickey Rourke nel presente/Elio Germano nei flashback) è un ex-calciatore professionista italiano caduto in depressione.
Dopo un periodo di abusi di alcool e droghe che lo porta ad allontanarsi dalla sua famiglia, decide di ricominciare daccapo e in incognito a Venice, California.
Nel gentrificato sobborgo della West Coast americana, l'ex-campione gestisce un bar che diventa presto un punto di riferimento per la comunità italiana. E' proprio lì che incontra Marina (Eleonora Brigliadori), esperta di bevande purificanti, e la passione fra i due è subito travolgente.
Ma non è tutto rose e fiori: due gangster locali, Simon (Flea) e Garfunkel (Vinnie Jones), riconoscono il vecchio sportivo e ordiscono un piano per derubarlo dei trofei custoditi nella sua cassaforte. Commissionano a Martin Scorsese (nella parte di sé stesso) un film celebrativo sulle vittorie di Francesco ed organizzano una proiezione pubblica sul Sunset Boulevard con la presenza dell'atleta. Durante la proiezione, i due malviventi si intrufolano nell'appartamento di Francesco e scardinano la cassaforte, ma con loro disappunto trovano solo un paio di scarpette dorate.
Nel frattempo, terminata la proiezione molto in anticipo rispetto a quanto previsto dai due, i ladri vengono sorpresi da Francesco e Marina. Ne nasce una colluttazione in cui Marina viene colpita con un colpo di pistola alla testa. Creduta spacciata, viene portata dall'amica Dorothy (Gwineth Paltrow), che la guarisce con un unguento a base di basilico, pinoli e parmigiano.
Titoli di coda, su cui scorre il bellissimo brano "Sunset Boulevard", scritto da Tom Waits e interpretato da Scarlett Johansson e Claudio Santamaria, che da solo vale il prezzo del biglietto.
Il grande successo di pubblico e di critica ha convinto la produzione a dare il via ai lavori sul sequel "Captain Future", ambientato a Detroit e con Fabrizio Bracconieri nel ruolo di protagonista.
Citazione di: Monsieur Opale il 17 Mar 2016, 16:25
un contributo dal topic De Vrij
:D
violi il copyright citandomi a sproposito :P