Ugo Foscolo - Alla sera
Forse perché della fatal quiete
tu sei l'immago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.-
A te te dovrebbero mena', no all'universo.
Citazione di: Tarallo il 01 Ago 2010, 06:51
A te te dovrebbero mena', no all'universo.
Ottima Tara'
L' Infinito
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare
G. Leopardi
meglio un cane amico
che un amico cane
il bello non è flirtare, il bello è filtrare
Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il
cui aspetto annunciava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva
una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor
mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa che brilla nel sangue lombardo.
La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma
portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato
e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo.
Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente
alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori.
Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata,
co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero
adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio.
Né la teneva a
giacere, ma sorretta, a sedere su un braccio, col petto appoggiato al petto, come se
fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una
parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull'omero della madre,
con un abbandono più forte del sonno: della madre, ché, se anche la somiglianza de'
volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva
ancora un sentimento
Morte, non essere troppo orgogliosa, se anche
qualcuno ti chiama terribile e possente
Tu non lo sei affatto: perché
quelli che pensi di travolgere
in realtà non muoiono, povera morte, né puoi uccidere me.
Se dal riposo e dal sonno, che sono tue immagini,
deriva molto piacere, molto più dovrebbe derivarne da Te,
con cui proprio i nostri migliori se ne vanno,
per primi, tu che riposi le loro ossa e ne liberi l'anima.
Schiava del caso e del destino, di re e disperati,
Tu che dimori con guerra e con veleno, con ogni infermità,
l'oppio e l'incanto ci fanno dormire ugualmente,
e molto meglio del colpo che ci sferri.
Perché tanta superbia?
Perché tanta superbia? Trascorso un breve sonno,
eternamente, resteremo svegli, e la morte
non sarà più, sarai Tu a morire.
se non cachi, cacherai
se non pisci, morirai
mejo male accompagnato che solo
Absarò ma queste non so massime
al limite il topic era "Poesie importanti", così rischi che va tutto allo scatafascio, lo sai che ce stanno na manica de sculturati qui.
chi arriva prima
aspetta
Citazione di: Eagles77 il 26 Ago 2010, 16:02
Absarò ma queste non so massime
al limite il topic era "Poesie importanti", così rischi che va tutto allo scatafascio, lo sai che ce stanno na manica de sculturati qui.
Il mio precedente se ricordi era cosi' intitolato;
e cerco di riprendelo come titolo, forse non e' esatto ma ricorda
l'altro che ha avuto un sacco di lettori ......
ciao
Citazione di: Tarallo il 01 Ago 2010, 06:51
A te te dovrebbero mena', no all'universo.
:lol:
(oddiomio :lol: :lol: :lol:)
(ehm. Scusa Absaroke)
:lol:
Citazione di: Absaroke il 26 Ago 2010, 16:16
Il mio precedente se ricordi era cosi' intitolato;
e cerco di riprendelo come titolo, forse non e' esatto ma ricorda
l'altro che ha avuto un sacco di lettori ......
ciao
Io sono il tuo primo fan, se te trattano male dimmelo che mando ciocur a menaje a tutti.
L'altro però era per le massime di jim morrison, qui me vai sul decadente e tragico, tocca mettece verve.
Ad esempio.
"Se passi col rosso e te vengono addosso, c'hai torto."
«Chi vede un bambino non vede nulla», proverbio francese del XVI secolo
Citazione di: Eagles77 il 26 Ago 2010, 17:19
Io sono il tuo primo fan, se te trattano male dimmelo che mando ciocur a menaje a tutti.
L'altro però era per le massime di jim morrison, qui me vai sul decadente e tragico, tocca mettece verve.
Ad esempio.
"Se passi col rosso e te vengono addosso, c'hai torto."
Ti ringrazio della fiducia Eagles77, faccio del mio meglio pero' penso che un sacco
di ottime poesie sono andate perse perche' non si possono ne' ri-pubblicare
e nemmeno ri-leggere quindi sono andate perse. Ma io continuo. Si all'inizio
dell'altro topic era cominciato con Jim Morrison per scherzo, poi la cosa si e'
fatta un po' piu' seria.
Ti ringrazio della fiducia, materiale da mettere c e' , basta cercarlo .....
ciao
"
Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio."
«La donna è una mostruosità necessaria».
Aristotele
chi beve birra campa cent'anni (ferrybotte)
(http://www.bafan.it/bafan_wp/wp-content/uploads/2009/11/CRUCI2.jpg)
"42 orizzontale: una Massima importante
femmina cuciniera pijala per mujera, femmina piccante pijala come amante (ferribotte)
io non sono nessuna delle due
:lol:
"The only way to find true happiness is to risk being completely cut open."
".. A Gabrie, no dico il momento è grave. Nella misura in cui l'uovo ha toccato vertici da capogiro fagocitando l'inflazione secondo la logica alenante del consumismo, a monte nascono tutta na serie di problemi gravissimi... se te voi comprà un uovo oggi bisogna che prima te trovi un socio, così uno se mangia il rosso e l'altro se beve la chiara. Così il Problema diventa di massa, e la massa che cos'è ?.... La massa so un sacco de gente, la massa sono tanti, e il problema diventa sociale, dall'uovo se fa presto ad arrivà alla guerra atomica!!!!!!! Ma tu te rendi conto si che problema!!!"
(MANDRAKE)
Io credo nella teoria dell'unico proiettile. Ci si può innamorare molte volte, ma c'è un unico proiettile con inciso un nome. E se sei abbastanza fortunato da venire colpito da quell'unico proiettile, puoi star certo che la ferita non guarirà più. [Michael Connelly]
Citazione di: .dani. il 26 Ago 2010, 21:28
io non sono nessuna delle due
la modestia e' una forma di bellezza ......
lassame perde che oggi è na giornata no.
e io te la faccio diventà si.
te dico de no...
nun sai che te perdi..
eh 'o sò 'o sò..che noo sò..
Citazione di: Absaroke il 27 Ago 2010, 09:16
la modestia e' una forma di bellezza ......
chi si contenta è contento
Non sarebbe un bene se la pensassimo tutti nello stesso modo; è la divergenza di opinioni che rende possibili le corse dei cavalli.
Citazione di: carib il 26 Ago 2010, 19:01
«La donna è una mostruosità necessaria».
Aristotele
Le donne sono diavoli senza le quali la vita sarebbe un inferno
sempre sulle donne, che poi sono tra le massime più belle.
Bellissime quelle di Karl Kraus
Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell'amore è come il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città. (Karl Kraus)
Bisogna distinguere fra donne colpose e donne dolose. (Karl Kraus)
Ci sono donne che non sono belle, ma hanno l'aria di esserlo. (Karl Kraus)
I diritti delle donne sono doveri degli uomini. (Karl Kraus)
Con le donne monologo volentieri. Ma il dialogo con me stesso è più stimolante. (Karl Kraus)
Molte donne vorrebbero sognare insieme con gli uomini senza andarci a letto. Bisogna far loro presente con decisione l'inattuabilità di un tale proposito. (Karl Kraus)
Non ci sono donne incomprese. Esse sono semplicemente la conseguenza di una confusione di termini in cui incorse un femminista, in quanto esse appunto non vogliono essere comprese, ma afferrate. È dunque vero, allora, che ci sono donne incomprese. (Karl Kraus)
(http://www.callahanonline.com/images/vaccuum.gif)
Un pò "da caserma" ma simpatica se presa come battuta:
"Donna che non paghi... non sai mai quanto te costa."
Un pò più seria:
C'è una sorta di piacere nel rimproverare se stessi. Quando critichiamo noi stessi sentiamo che nessun altro ha il diritto di criticarci. ;) (Oscar Wilde)
Con i piselli e con le fave si ottengono nuovi individui .
(Gregor Mendel)
La donna è come la castagna: bella de fora e drento la magagna.
:)
VENTO TESO
Vento teso e forte che da levante,
salmastro portator di vita,
innalza bianchi ciuffi di spuma
schiaffeggiando grigio il mar.
Il suo penetrar nel tardivo estivo cotone,
palpiti suscita in me di rigor inverno.
Lontana ormai è la mia prosa a te dedicata,
eppur vicina nel tempo sta.
Di Enea il lido lontano non è,
quando riveder potrò i lucenti
tuoi occhi, nel volto ridente tuo incastonati?
Sparse conchiglie sull'umida rena
Che più non abbraccia i lucidi corpi,
Caldi di estivo desiderio mai sopito,
ammiccante e sonnolento.
Sospinge il mare di mitili i resti
Sulla deserta spiaggia spumeggiando lieve.
E mi rammenta ancor la calda estate
Che or ora passò, e nulla rimase in me,
Sol che l'acqua salsa nella tesa inutilmente mano.
Stormi di gabbiani silenti, celeste solcano l'aere
Verso il tramonto, dove il calante sole
Sparge i suoi teneri raggi
Che più non bruciano l'ambrata mia pelle
Che avvampò al leonino d'agosto domino.
Cambia il colore la natura intorno
Or che il sol scompare dietro il forte Sangallo,
mentre il Circello monte di bruma s'ammanta lavanda.
Respiro del mar, l'onde bacian la sabbia,
Ed io vorrei esser l'une e l'altra
Per lenir d'amor l'arsura e d'amor bere.
Si fa sera e il disco di rame infuocato
Cerca ristoro tra le oscure nubi,
infiammando il cielo prima di nascondersi sotto l'orizzonte mare.
Il respiro lento e possente di Poseidone
Cullerà anche stanotte la mia sempre più stanca anima,
E la consegnerà tra le pietose e amorevoli braccia di Morfeo,
Finquando l'astro bronzeo sorgerà a levante
Sul da Pegaso trainato carro, fremente e scalpitante,
lanciato verso un nuovo inconosciuto giorno.
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Citazione di: Absaroke il 06 Set 2010, 10:02
VENTO TESO
Vento teso e forte che da levante,
salmastro portator di vita,
innalza bianchi ciuffi di spuma
schiaffeggiando grigio il mar.
Il suo penetrar nel tardivo estivo cotone,
palpiti suscita in me di rigor inverno.
Lontana ormai è la mia prosa a te dedicata,
eppur vicina nel tempo sta.
Di Enea il lido lontano non è,
quando riveder potrò i lucenti
tuoi occhi, nel volto ridente tuo incastonati?
Sparse conchiglie sull'umida rena
Che più non abbraccia i lucidi corpi,
Caldi di estivo desiderio mai sopito,
ammiccante e sonnolento.
Sospinge il mare di mitili i resti
Sulla deserta spiaggia spumeggiando lieve.
E mi rammenta ancor la calda estate
Che or ora passò, e nulla rimase in me,
Sol che l'acqua salsa nella tesa inutilmente mano.
Stormi di gabbiani silenti, celeste solcano l'aere
Verso il tramonto, dove il calante sole
Sparge i suoi teneri raggi
Che più non bruciano l'ambrata mia pelle
Che avvampò al leonino d'agosto domino.
Cambia il colore la natura intorno
Or che il sol scompare dietro il forte Sangallo,
mentre il Circello monte di bruma s'ammanta lavanda.
Respiro del mar, l'onde bacian la sabbia,
Ed io vorrei esser l'une e l'altra
Per lenir d'amor l'arsura e d'amor bere.
Si fa sera e il disco di rame infuocato
Cerca ristoro tra le oscure nubi,
infiammando il cielo prima di nascondersi sotto l'orizzonte mare.
Il respiro lento e possente di Poseidone
Cullerà anche stanotte la mia sempre più stanca anima,
E la consegnerà tra le pietose e amorevoli braccia di Morfeo,
Finquando l'astro bronzeo sorgerà a levante
Sul da Pegaso trainato carro, fremente e scalpitante,
lanciato verso un nuovo inconosciuto giorno.
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:hail:
:fish: :fish: :fish: :fish:
Tanto va la gatta al largo che ritorna col pattìno
:)
non tutti i sali vengono per cuocere
quando non sai che postare, posta lo stesso
"L'amore è la poesia dei sensi. O è sublime o non c'è. Quando esiste, esiste per sempre e aumenta ogni volta di più."
tutti i nodi vengono al pettine
chi se fa li cazzi sua campa cent'anni
only the good die young
mejo froci che laziali
No geli, no scotti, più mano!
"si tu si lo gigande de rodi, i mica su lu nanettu de bianganeve" (cit.)
Violenza è stupido.
Un'aggressione squadrista.
Ambrosoli se l'è cercata.
nella vita non sforzatevi di capire
tanto non ci riuscirete
sforzatevi di non rompere i co.glioni
Me sò rotto li [...]i.
:lol:
(finita male?) :roll:
(io? finita male che?)
Berlusconi in Russia per un Forum sulla Democrazia.
Forte vento da sud, caldo
riempie di salso umor
le mie narici.
Volgesi lo sguardo mio
Ad occidente, rimirar
Di barche ferme
L'umido approdo.
Onde grigiastre
Ruggenti muovensi
L'una sull'altra,
di spume bianche
ornata hanno la cresta.
Deserti lidi, tristi oramai,
rimembrano folle nude
folli del sol.
Qui assiso sto
A tracciare questi versi
E mirar lontano orizzonte
Ceruleo fondersi
Nel grigio ciel.
io una volta ho scrittto una poesia.
ero in terza media.
la professoressa ci chiese di scrivere o disegnare qualcosa che avesse a che fare con la natura.
la mia vista in questo sommo silenzio
s´incunea tra i fianchi dei monti
e in questo cielo azzurro
s´intravede un´aquila che vola dominando le cime candide
tutto é limpido e in questo splendore
la mia mente vagheggia pensando
credo che possa essere considerata una massima importante
Ma chi te s'incunea.
Ci ho la pelle d'oca Svè.
borsa d´acqua calda, alla blanchetta :D
che faccio io? :o
che male c'é :D
Citazione di: fede75 il 10 Set 2010, 13:24
nella vita non sforzatevi di capire
tanto non ci riuscirete
sforzatevi di non rompere i co.glioni
Citazione di: Svennis il 11 Set 2010, 16:31
che male c'é :D
nessuno, se fosse vero :D
(adesso smettila di andare OT, è una prerogativa di pochi eletti ;))
blanché ma tu quando fai le polpette che ce metti dentro? :D
Ita in vita ut in lusu alae pessima jactura arte corrigenda est
Annamo a vince.
«non è vero che la destra e la sinistra sono uguali: sono differenti,
anche se poi servono per mangiarsi la stessa zuppetta.»
ascanio celestini
Estremamente breve e travagliata è la vita
di coloro che dimenticano il passato,
trascurano il presente, temono il futuro:
giunti al momento estremo
tardi comprendono di essere stati occupati
tanto tempo senza concludere nulla.
(Seneca)
Si sta come, d'autunno, sugli alberi, le foglie
"James Douglas Morrison!"
(Jim Morrison, Alameda High School - "Appello", 1958)
Mr Mojo risin
"ma questo giocatore ce l'hai al fantacalcio"?
"si, ma in panchina"
:lol:
dieci persone posson radunarsi e leccarsi l'un l'altro il culo, ma il busillis è trovare l'undicesimo, fuori della cerchia.
Il lunedì è come un rigore paa roma.
'na merda.
Grande senso di colpa
che su me poggi i tuoi pilastri d'oro
come l'inizio di una cattedrale,
colpa densa, superba,
che mi assonna la bocca in larghi giri
quando vorrei, mio amico, adolescente
mettere dentro i tuoi questi sospiri.
geloso de culo, frocio sicuro
(e perché ti scansi sempre, quando io allungo le mani su di te, dissi?!)
cmq, per rimanere IT
QUANDO E' NERO A MACCARESE
PRENDI LA ZAPPA E TORNA AL PAESE
« Commenda caro, e' duopo che lo dica
ma l'italiano, escluso il proletario,
pappa tre volte piu' del necessario,
sottoponendo il cuore a 'na fatica.
Di fame, creda, non si muore mica,
piuttosto accade tutto l'incontrario,
ne chi vol diventare centenario
deve evita' perfino la mollica.
Percio' m'ascolti, segua il mio dettame;
io quando siedo a tavola non m'empio
e m'alzo sempre avendo ancora fame! »
Embe' quanno che ar medico ce credi,
bisogna daje retta: mo', presempio,
l'urtimo piatto me lo magno in piedi!
"tromba de culo, sanità de corpo"
alcune cose non succedono per vanvera
E' un gol che dedico in particolare a tutti (Toto Schillaci)
Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto, non potrai sbagliare: costui è un imbecille.
La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi dopo una caduta.
(Confucio)
è inutile versare rhum nu strunz nun addiventa nu babbà
:D
Annamo a vince
:D
Prima: Mi togli il respiro!
Dopo: Mi sento soffocare!
Prima: Febbre del sabato sera
Dopo: Partita della domenica pomeriggio
Prima: Non smettere mai!
Dopo: Non cominciare!
Prima: Mangi solo questo?
Dopo: Meglio se prendi soltanto un'insalata, tesoro
Prima: Mi piacciono le donne con le curve
Dopo: Io non ti ho mai detto che sei grassa
Prima: Sei così seducente vestita di nero!
Dopo: Il tuo abbigliamento è deprimente
Prima: Incredibile che ci siamo incontrati
Dopo: Non riesco a credere di essere finita con uno come te--
[/b]
Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli.
Il parto dell'uomo è doloroso, specialmente quando egli mette al mondo se stesso in età adulta.
Stanislaw Jerzy Lec
Rosso di sera fa buon brodo!
"la vecchiaia è quando l'acqua da una parte ti si accumula sempre di più in cellulite sulle cosce
e dall'altra ti si riversa sempre con maggiore facilità fuori dagli occhi per ogni minchiata"
condivido la prima parte
la seconda spero non sia vera sennò sto messa maluccio
oddio... anche sulla prima in effetti
".. mi ha fatto venire in mente una frase di Leon Uris: "Quante volte ci succede nella vita di non avere tempo per i nostri amici ma di avere tutto il tempo del mondo per i nostri nemici?". Mi ha ricordato anche che spesso ci concentriamo su quello che ci fa paura e trascuriamo i nostri sogni. Il tuo compito per il prossimo mese, Ariete, è apprezzare quello che ti piace e cercare quello che vuoi. Lascia perdere quello che non ti piace e quello che non vuoi"
:roll:
(http://www.internazionale.it/oroscopo/)
ecco
"Ancora 5 anni e sarei diventato geometra"
Alessandro Altobelli
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell'onde
del greco mar da cui vergine nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso, onde non tacque
le tue limpide nubi e le tue fronde
l'inclito verso di colui che l'acque
cantò fatali, ed il diverso esiglio
per cui bello di fama e di sventura
baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.
--
C'e' del marcio in Danimarca
Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto ?
Amaro camminare, perchè pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro ...
Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto ?
mejo diec'anni de galera che brunetta pe na sera
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
FRANÇOIS RABELAIS
Gargantua e Pantagruel
CAPITOLO X.
Ciò che significano i colori bianco e azzurro.
Il bianco dunque significa gioia, sollazzo, letizia e non a torto, ma a buon diritto e a giusto titolo, come potrete accertare se, messe da banda le prevenzioni, vorrete prestare orecchio a ciò che sto per esporvi.
Aristotele dice che supponendo due cose contrarie nella loro specie come bene e male, virtù e vizio, freddo e caldo, bianco e nero, piacere e dolore, gioia e tristezza e via dicendo, se le accoppiate in guisa che il contrario d'una specie s'accordi ragionevolmente col contrario d'un'altra specie, ne consegue che si accordano i due contrari residui. Esempio: Virtù e vizio sono contrari in una specie e bene e male del pari. Se uno dei contrari della prima specie s'accorda con uno della seconda, come virtù e bene (poiché è certo che la virtù è buona) altrettanto faranno i due residui, che sono male e vizio, poiché il vizio è cosa cattiva.
Ammessa questa regola di logica, prendete i due contrari: gioia e tristezza e poi gli altri due: bianco e nero che sono contrari fisicamente. Se è vero che nero significa lutto, a buon diritto bianco significherà gioia.
Questo significato non è istituito per imposizione d'uomini, ma accertato per libero consenso da tutto il mondo, ciò che i filosofi chiamano Jus gentium, diritto universale valevole per ogni contrada.
È noto infatti che tutti i popoli d'ogni nazione e lingua (eccetto gli antichi Siracusani e alcuni Argivi che avevano l'anima di traverso) volendo manifestare per segni esteriori la loro tristezza, mettono abito nero e ogni lutto è significato dal nero. Il detto consentimento universale non è avvenuto senza qualche buon argomento e ragione di natura, che ognuno può comprendere immediatamente da sé senza esser istruito da altri: è ciò che noi chiamiamo diritto naturale.
Nel bianco, per la medesima induzione di natura, tutti vedono gioia, letizia, gaudio, piacere, diletto.
In passato i Traci e i Cretesi segnavano i giorni fortunati e lieti con pietre bianche, i tristi e sfortunati con nere.
La notte non è essa funebre, triste e malinconica? Essa è nera e oscura, per privazione. La luce non rallegra tutta la natura? Ed essa è bianca più di qualsiasi altra cosa. E per provarlo potrei rinviarvi al libro di Lorenzo Valla contro Bartolo; ma la testimonianza evangelica basterà. In Matteo, XVII, è detto che alla trasfigurazione di nostro Signore, vestimenta eius facta sunt alba sicut lux; le sue vesti divennero bianche come la luce. Con quella bianchezza luminosa dava a comprendere ai tre apostoli presenti l'immagine e forma delle gioie eterne poiché dalla luce tutti gli uomini sono rallegrati. Così avete la sentenza di una vecchia che, pur senza più denti in bocca, diceva: Bona lux! E Tobia al cap. V quando perduta la vista, Raffaele lo salutò, rispose: Quale gioia potrò io avere che non veggo punto la luce del cielo? Con lo stesso colore gli angeli testimoniarono la gioia di tutto l'universo alla resurrezione del Salvatore (Ioan. XX) e alla sua ascensione (Act. I). E pur di candidi abbigliamenti San Giovanni Evangelista (Apoc. IV e VII) vide vestiti i fedeli nella celeste Gerusalemme beatificata.
Leggete le antiche istorie greche e romane e troverete che la città di Alba, prima madre di Roma, fu fondata e così chiamata per la scoperta d'una troia bianca.
Troverete che il vincitore dei nemici cui era decretato il trionfo entrava in Roma sopra un carro tirato da cavalli bianchi. Lo stesso chi vi entrava in ovazione: poiché per nessun altro segno e colore poteva esprimersi la gioia della loro entrata, se non col bianco.
Troverete che Pericle, duca degli Ateniesi, volle che passassero la giornata in gioia, godimenti e riposo quelli dei suoi guerrieri ai quali erano toccate fave bianche, mentre quelli altri dovevano combattere. Mille altri esempi e passi potrei citarvi a questo proposito, ma non è qui il luogo.
E mediante questa interpretazione potete risolvere un problema che Alessandro Afrodisiaco ha reputato insolubile: perché il leone, che colle sole sue urla e ruggiti spaventa tutti gli animali, ha timore e riverenza solo del gallo bianco? Perché (come dice Proclo, lib. De sacrificio et Magia) la presenza della virtù del sole che è organo e modello di ogni luce terrestre e siderale, è più simboleggiata e trasfusa nel gallo bianco, tanto pel colore quanto per la sua proprietà e ordine specifico, che nel leone. E Procio aggiunge che furono spesso visti diavoli sotto forma leonina sparire in un attimo alla presenza d'un gallo bianco.
Ed è questa la causa per cui i Galli (cioè i Francesi) detti galli perché sono per natura bianchi come il latte, che i Greci chiamavano gala, portano volentieri piume bianche sui loro berretti. Infatti essi sono per natura allegri, candidi, graziosi e molto amati; e per simbolo e insegna nazionale hanno il fiore più bianco d'ogni altro: il giglio.
Se domandate come la natura c'induce a intendere gioia e letizia nel color bianco; vi rispondo: per cagion d'analogia e di conformità. Poiché secondo Aristotele (Problemi) il bianco esteriormente disgrega e sparge la vista dissolvendo manifestamente gli spiriti visivi e prospettivi. E lo sperimentate quando passate monti coperti di neve, lagnandovi di non poter ben guardare, come scrive Senofonte, essere avvenuto alle sue genti e come Galeno espone ampiamente (libro X, de Usu partium). Parimenti il cuore per gioia straordinaria si disgrega all'interno e patisce manifesta risoluzione di spiriti vitali: la quale può diventar così grande da lasciarlo privo di spiriti, onde la vita sarebbe spenta per pericaria, come dice Galeno (lib. XII method., lib. V de Locis affectis, e lib. II, De symptomaton causis,) e come testimoniano nel tempo andato Marco Tullio (lib. I Quaestio. tuscul.) Verrio, Aristotele, Tito Livio, dopo la battaglia di Canne, Plinio, (lib. VII, cap. XXXII e LIII) A. Gellio, (lib. II, XV) e altri, essere avvenuto a Diagora di Rodi, a Chilone, a Sofocle, a Dionisio tiranno di Sicilia, a Filippide, a Filemone, a Policrata, a Filistione, a M. Juvenzio e ad altri che morirono di gioia. E come dice Avicenna (Canone II e lib. De Viribus Cordis) a proposito dello zafferano il quale, a prenderlo in dose eccessiva, tanto rallegra il cuore da togliergli la vita per risoluzione e dilatazione superflua. E qui vedete Alessandro d'Afrodisia (lib. primo Problematum, cap. XIX). E mi par che basti ché son proceduto avanti in questa materia più che non volessi al principio. A questo punto dunque ammainerò le vele rimettendo il resto al libro esclusivamente a ciò dedicato. Quanto all'azzurro, dirò in una parola che significa certamente cielo, cose celesti, per gli stessi simboli onde il bianco significa gioia e piacere.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la
marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Ancora il vento dell'est
Freddo schiaffeggia il livido mare
Sollevando nell'aria ciuffi di bianca spuma
Come coriandoli di carnevale.
Onde rabbiose s'avventano sui neri scogli
Frantumandosi con urli e boati,
imbiancando l'aria con alti sbuffi schiumosi.
Un timido sole squarcia qua e là
Le nere nubi gonfie d'acqua
Trasformando il mare in uno
Specchio dorato che presto si dissolve.
Rari gabbiani in cerca di cibo
Volano radente sull'impetuoso mare,
con fatica e destrezza contro il vento
che dispensa raffiche a chi di fronte si erge.
Solitario sto, testimone muto, sulla nera sabbia,
sospeso tra terra e mare, pensando ai dì che furono
e che non mi lasciano mai,
stringendo in una morsa l'animo mio
senza tregua alcuna.
Cerco di lenire l'affanno con illusori miraggi.
Ma la materia spesso predomina,
confondendo l'anima mia.
Compagnia di affinità vo' cercando
E non trovo e se trovo non ho,
dinanzi a me non comprensioni e indifferenza
di conoscere i miei tesori
che condividere vorrei.
Il labirinto mi circonda e l'uscita non trovo,
rassegnarmi non so e così soffro
senza uno straccio che possa
lenire questa infinita sofferenza.
Fuggii la moltitudine
E correvo follemente
Lontano dai fantasmi
Di una società malata.
Alfine la mèta, il nulla nel nulla:
Una stradina, sei case,
tre anime, due cani.
La grande casa in pietra rosa
Mi attendeva vuota e fredda,
a me sembrava il Paradiso.
Dentro non vi era il solito odore di chiuso,
né di camino con brace spenta.
Bella, semplice eppure curata,
articolata, senza corridoi,
vari livelli organizzati,
e c'era tutto, non mancava niente!
Aperte le finestre e porte,
l'aria fresca, non fredda,
pura, odorosa di fragranze
a me sconosciute, entrò,
penetrò, impregnò la magione.
Intorno monti dolci,
arrotondati, morbidi,
ricoperti di alberi
di tutti i colori: in autunno
la natura è generosa
e sazia gli occhi e l'anima.
Una tavolozza che ogni pittore
Desidererebbe dipingere.
Uscii di casa e lasciata la strada rosa di pietre
vagai nell'ampia vallata;
giunsi in un luogo tranquillo
che i rami proteggevano
dal calore del sole.
Lì mi sedetti, in comunione col mio spirito,
in sintonia con la mia solitudine.
Uno spirito assetato
Che vedeva il mondo visibile
Come un miraggio,
e l'invisibile come un'oasi.
La mia mente era oramai fuggita
Dalla prigionia della materia
E vagava nel regno della fantasia.
La Saggezza mi trovò e disse:
Ho udito il lamento del tuo spirito
E sono venuta a consolarti.
Aprimi il tuo cuore
Ed io lo colmerò di luce.
Chiedimi ed io ti mostrerò
La via della verità".
Ed io dissi:"Chi sono io, Saggezza,
perché mi trovo in questo luogo spaventoso?
Che cosa sono queste grandi speranze?
Cos'è questa giovinezza
Che gioca con i miei desideri
E deride le mie aspirazioni,
dimentica dei fatti di ieri,
sprezzante del domani?"
"Chi è costui che precipita
Con i fiumi della follia
Nel mare delle tenebre?
Saggezza, che cos'è tutto questo?"
Ed ella rispose dicendo:
" Tu creatura umana,
vorresti vedere questo mondo
con gli occhi di un Dio;
e vorresti carpire i segreti dell'aldilà
con la mente degli uomini.
Ma in verità questo è l'apice della follia.
Quella giovinezza che gioca con i desideri
è colei che aprirà la porta del tuo cuore
per farvi entrare la luce".
Gli Dei che sono misericordiosi
Ebbero pietà della mia anima
Che fuggiva dal Karma
al quale non si può mentire:
ogni uomo ha un debito di lacrime
che un giorno dovrà ripagare.
Gli Dei posero le dita delicate
Sulle mie labbra e mi riconsegnarono alla Vita.
La loro voce risuonò
Nel vuoto della mia testa:
"Un attimo dedicato alla Bellezza e all'Amore
È più importante e più prezioso
Di un secolo di gloria
Concesso dal debole al forte."
Il sole calante incendiava il cielo
Ed infiammava i fianchi delle colline
Incredibilmente multicolorati.
Un soffio di vento fresco
Mi risvegliò dall'estasi astrale
Rammentandomi che la via
Del ritorno era lunga e accidentata.
La casa rosa era là, mi attendeva
Per essere abitata e riscaldata.
I ceppi scoppiettanti e odorosi
Riempirono presto il silenzio
E l'aria immota della grande sala.
Il calore morbido e rassicurante
Mi riempì lo spirito e mi rilassò,
il nettare di Bacco scese nel mio corpo.
come un balsamo soave e mi affidò
al mondo di Morfeo per ricrearmi.
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Lugubre musica da ballo echeggia
e si diffonde in me ossessiva e forte,
in mille pezzi l'anima si scheggia,
Satana irride alla mia malasorte.
Sfioriscon le mie rose per gli affanni,
e fugge la mia vita, e la beltà :
in tale modo io ballo da mill'anni
da tutta la mia prima eternità.
bunga bunga
:pp
Chi sa fare del vuoto la sua testa, della vita la sua colonna vertebrale, e della morte il suo buco del culo? ditemi chi sa fare ciò. e diventeremo amici! (Laozi)
... LOL. Massima espressione della filosofia Taoista.
Zarate nuapassamai
Zarate è il Genio, l'Amore, i Prati Fioriti, la Poesia, la Mamma, il Cenone Di Natale Coi Regali, la Domenica Mattina, il Sogno Bagnato, la Pastiera Calda, 42.
No...è la pastiera bagnata, la domenica calda, il genio fiorito, il cenone di Mamma
Perdesti, ridendo, come una regina sciocca, la tua corona di sogni
Juan Ramon Jimenez
Si vis pacem para bellum
solo sul sangue, viaggia la barca della rivoluzione. (Pasquino)
Nella pioggia appena passata
giorno distante e città desolata
di ghiande di colombe colme d'alba.
Le mie mani puro scoiattolo
veloci furtive ma pronte
giorno distante e città desolata.
Tra la folla sei arrivato
col tuo chiaro sorriso
come da un lungo viaggio
e la pioggia appena passata
si e' riscaldata sul mio corpo.
La pioggia di fumo e ocra
che odora delle tue mani pulite
calde colombe e il papavero
aperto arancione del cielo.
e se le corna tue fossero bandiereeeeeeeeee
sarebbe tutti i giorni festa nazionaleeeeeeeee
:pp
Già la terra indossa un abito giallo
il fogliame va perdendosi
nel mare del tempo
e spoglio ossuto come uno scheletro
ora l'albero mi fa cenni verso il letto.
Una crepa si apre tra il rosso primaverile
e il rosso autunnale, profonda come la morte.
Noi spiamo i nostri occhi
in casa restando pallidi e ciechi.
Grandi fredde le finestre
come croci nere nel bosco
versano brocche colme di luce
nella stanza, scura di rinuncia.
BASSA MAREA
Sole alto, nebbioso, tiepido, giusto per ricaricare le energie perse.
Mi accarezzano il viso, il sole e la brezza marina
che dal vicinissimo mare mi porta l'odore di salsedine.
Il mare è una tavola, sembra immobile se non fosse
Per il lieve sciabordìo della risacca, davvero minima.
Eppure scrutando l'orizzonte che indistinto tra cielo e mare
Unisce il mondo, sembra respirare, lentamente, profondamente:
Poseidone anch'egli riposa, forse non da cenacolini sforzi,
ma da ire frequenti che di lui fanno il dio folle della follia.
Bassa marea, da Luna assistita, mostra alcune vestigia marine
Che insolitamente accendono curiosità.
Il promontorio caro alla maga Circe è celato da nebbie lievi
Epperò neanche scrutando bene il profilo si intuisce.
Pensieri vaghi ad occhi chiusi galleggiano nella mia testa
Come nubi leggere e bianche sospinte dal zefiro dolce.
Tempo è trascorso non so quanto ma dentro il cranio
Qualcosa bussa lieve ma insistente: le batterie sono cariche,
è ora di andare.
Dove????.......
La festa e' finita, il gallo sta
cantando e hanno ritirato
i dadi, le ballerine
russano, il topi strisciano
nei bicchieri di carta, l'asino é
trattenuto per la coda, la favola é
strisciata via a morire, l'amore é
coperto di polvere, i templi
sono vuoti, l'uccello é volato
dalla gabbia, la gabbia racchiude un
cuore in miniatura che piange, il sogno
ha fatto un tuffo e io sto seduto
guardandomi le mani, guardando
le mie mani vuote
del rumore del momento.
Affetti di una madre
Presso alla culla, in dolce atto d'amore,
che intendere non può chi non è madre,
tacita siede e immobile; ma il volto
nel suo vezzoso bambinel rapito,
arde, si turba e rasserena in questi
pensieri della mente inebriata.
Teco vegliar m'è caro,
gioir, pianger con te: beata e pura
si fa l'anima mia di cura in cura;
in ogni pena un nuovo affetto imparo.
Esulta alla materna ombra fidato,
bellissimo innocente!
Se venga il dì che amor soavemente
Nel nome mio ti sciolga il labbro amato;
come l'ingenua gota e le infantili
labbra t'adorna di bellezza il fiore,
a te così nel core
affetti educherò tutti gentili.
Cosí piena e compíta
Avrò l'opra che vuol da me natura;
sarò dell'amor tuo lieta e sicura,
come data t'avessi un'altra vita.
Goder d'ogni mio bene,
d'ogni mia contentezza il Ciel ti dia!
Io della vita nella dubbia via
Il peso porterò delle tue pene.
Oh, se per nuovo obietto
Un dì t'affanna giovenil desío,
ti risovvenga del materno affetto!
Nessun mai t'amerà dell'amor mio.
E tu, nel tuo dolor solo e pensoso,
ricercherai la madre, e in queste braccia
asconderai la faccia;
nel sen che mai non cangia avrai riposo.
Giuseppe Giusti
Mio nonno era un uomo talmente insignificante, che al suo funerale, il carro funebre seguiva le altre auto.
(Woody Allen)
(http://www.ansa.it/webimages/foto_large/2011/6/3/17cc3df34e3a160dcead8095e9a5218b.jpg)
'A vida nao e' assim, nunca, nem para sempre'
:p :p :p :p :p
小楼昨夜又东风
xiao lou zuo ye you dong feng
The east wind blew across my little house again last night,
故国不堪回首月明中
gu guo bu kan hui shou yue ming zhong
I cannot bear to to turn my head and gaze at my homeland in the moonlight.
雕栏玉砌应犹在
diao lan yu qi ying you zai
The borders and buildings should still be there,
只是朱颜改
zhi shi zhu yan gai
Just that the ruling entity has changed.
问君能有几多愁
wen jun neng you ji duo chou
To ask, how much worries can a person bear?
恰似一江春水向东流
qia shi yi jiang chun shui xiang dong liu
They are like a river full of spring's water surging east.
trasformare in coraggio la rabbia che è dentro di noi (G. Gaber)
Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo
Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño
Cambia el mas fino brillante
de mano en mano su brillo
cambia el nido el pajarillo
cambia el sentir un amante
Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no extraño
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia el sol en su carrera
cuando la noche subsiste
cambia la planta y se viste
de verde en la primavera
Cambia el pelaje la fiera
Cambia el cabello el anciano
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño
Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente
Lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Pero no cambia mi amor...
L'amore credo sia come una vecchia barzelletta,quella dove uno va dallo psichiatra e dice:"Dottore, mio fratello è pazzo,si crede una gallina"
il dottore gli fa:"E perché non lo interna?"
E lui risponde:"E così a me le uova chi me le fa?"
credo corrisponda ai rapporti uomo-donna,e cioè che sono assolutamente irrazionali,pazzi e assurdi...ma credo che continuino,perchè la maggior parte di noi ha bisogno di uova.
W.A.
Tutti boni a fà i froci cor culo dell'artri.
...........................................
Come dilegua una cadente stella,
Mutò zona lo svevo astro e disparve.
E gemendo l'avita aquila volse
Per morire al natío Reno le piume;
Ma sul Reno natío era un castello,
E sul freddo verone era una madre,
Che lagrimava nell'attesa amara:
"Nobile augello che volando vai,
Se vieni da la dolce itala terra,
Dimmi, ài veduto il figlio mio?" - "Lo vidi;
Era biondo, era bianco, era bëato,
Sotto l'arco d'un tempio era sepolto.
Chi la fa
l'odòri.
Eravamo poveri. Se non fossi stato un maschietto,
non avrei avuto niente con cui giocare. (Rodney Dangerfield)
...solo i fregnoni s'impuntano....
Avanza sulla scia dell'arcobaleno,
avanza sulla scia di una canzone
e tutto sarà bello per te.
C e' una strada fuori da ogni foschia
oltre la traccia dell'arcobaleno.
Canto Navajo
Fissato ne l'idea de l'uguajanza
un Gallo scrisse all'Aquila: - Compagna,
siccome te ne stai su la montagna
bisogna che abbolimo 'sta distanza:
perché nun è né giusto né civile
ch'io stia fra la monnezza d'un cortile,
ma sarebbe più commodo e più bello
de vive ner medesimo livello.-
L'Aquila je rispose: - Caro mio,
accetto volentieri la proposta:
volemo fa' amicizzia? So' disposta:
ma nun pretenne che m'abbassi io.
Se te senti la forza necessaria
spalanca l'ale e viettene per aria:
se nun t'abbasta l'anima de fallo
io seguito a fa' l'Aquila e tu er Gallo.
[Trilussa]
Purga bene chi purga ultimo... (cit.) :beer:
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema per la ragione,
troppo forte per la fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu così vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e storia le favole.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono.
Così (poichè tu ami il vero)
io ti credetti sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
che la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola.
Ma ora che ti allontani
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire. E io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.
Cosa avvenne
del mio cuore quando ti vidi
per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo dalla stanza non lo avevo più...
L'amore, ahimé,
al primo soffio lo infranse come vetro.
Così come ora gli specchi infranti
mostrano
centinaia di volti minori, così
i frammenti del mio cuore
possono scegliere, desiderare, adorare,
ma dopo un tale amore non posso più amare.
Io mi domando in verità, che facevamo
noi due prima di amarci?
Eravamo ancora bambini?
E godevamo di piaceri ingenui, infantilmente?
O sognavamo nell'antro dei sette dormienti?
Fu così. Ma questi non erano che ombre di piaceri.
Se mai bellezza vidi,
che io desiderassi e avessi
altro non fu che un sogno della tua.
Ora buongiorno alle anime nostre che si destano,
che non si spiano l'un l'altra per timore;
perché l'amore limita ogni altro amore
e una piccola stanza diventa un universo.
Lascia che scoprano nuovi mondi
gli esploratori marini,
che mondi e mondi le mappe abbiano ad altri mostrato:
a noi basta un mondo,
che ciascun ne abbia uno
e uno solo sia.
Negli occhi tuoi il mio volto,
il tuo nei miei compare,
e cuori puri e semplici i volti manifestano
dove troveranno due emisferi migliori di questi
senza pungente Nord, senza Occidente il declino?
Ciò che muore non fu perfettamente fuso
se i nostri umori uno soltanto fossero
e tu ed io
così egualmente amassimo, da non mostrar difetto,
allora non saremmo ...
per poter giudicare una persona devi aver percorso almeno un miglio indossando i suoi mocassini (antico detto pellerossa)
quello che sai è quello che sei (proverbio australiano)
Concedi ch'io possa sedere
per un momento al tuo fianco.
Le opere cui sto attendendo
potrò finirle più tardi.
Lontano dalla vista del tuo volto
non conosco né tregua né riposo
e il mio lavoro
diventa una pena senza fine
in un mare sconfinato di dolori.
Oggi l'estate è venuta
alla mia finestra
con i suoi sussurri e sospiri,
le api fanno i menestrelli
alla corte del boschetto in fiore.
Ora è tempo di sedere tranquilli
a faccia a faccia con te
e di cantare la consacrazione
della mia vita
in questa calma straripante e silenziosa.
----------------------------------------------------------------------------------------
Mi abbeveri di baci la tua bocca
perché il tuo amore inebria più del vino.
È bello i tuoi profumi respirare.
Il tuo nome è un unguento penetrato.
Dalle vergini sacre sei amato.
Trascinami con te nella tua corsa
nelle tue stanze fammi entrare o re
dove godremo e avremo gioia insieme ....
...............
Ma questa e' una massima o un SMS della Minetti a Silvio?
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei...
dal sacrificio mio ringiovanita!
God sent me to piss the world off (Eminem) 8) anzi, mo me la metto in firma.
L'asfodelo della pianura
Il giglio degli acquitrini
Come tra i cardi la rosa
E' tra le femmine l'amica mia
Come il melo nella boscaglia
È tra i maschi l'amico mio
Ho grande voglia di rannicchiarmi
Nella sua ombra
Dolce è il frutto nella mia bocca
Portami nella cantina
Piantami il tuo stendardo amore
Con dolci d'uva e con mele
Sostenetemi risuscitatemi
Muoio d'amore
La tua sinistra sotto la mia testa
Abbracciami con la tua destra .....
"Se il tuo nick è Absaroke ed hai intenzione di aprire un topic, ricordati di disattivare il caps lock sulla tastiera."
(anonimo internauta)
:DD
Leggero vento autunnale
Lucente luna d'autunno
Le foglie cadute si ammonticchiano e poi vanno distanti.
Il corvo si accoccola e poi si agita
E quando ti penso vorrei conoscere il giorno in cui potrò rivederti
In questo momento, in questa notte, difficili sono i sentimenti.
"Chi conta sul futuro, sovente s'inganna"
Le aquile non fanno guerra ai ranocchi. [Proverbio italiano]
Citazione di: PrioritàLazio il 21 Dic 2011, 15:45
Le aquile non fanno guerra ai ranocchi. [Proverbio italiano]
Ai ranocchi no, ma ai 'petrucci' e agli 'abeti' sì!!!!
:stop :since :asrm
"Ma che cazzo avete fatto? Avete dato fuoco al Presepe vivente?"
"scusi l'avevamo scambiato per un campo Rom!"
(da "il Male")
Chiù longa è a pinsata, chiù grossa è a minchiata. ;)
Tre ragazzotti di casa puond dal barbiere.
"Come vuoi che te li faccio 'sti capelli, giovine?"
«Boccia pelata, come il nostro duce. Grazie»
"E tu, ardito?"
«Riga da una parte e frangettone, come zio adolfo. Grazie»
"Tirapugni, a te?"
«A me? Come gli altri due»
Tanto tempo fa, in una discussione che riguardava sempre la nostra amata Lazio, un netter che non ricordo, ma qualcuno di voi sicuramente sì, scrisse una frase che ho citato ormai centinaia di volte:
"Chi caga solo dubbi ha magnato malafede"
MI RICITO E STRAQUOTO
Citazione di: fede75 il 10 Set 2010, 13:24
nella vita non sforzatevi di capire
tanto non ci riuscirete
sforzatevi di non rompere i co.glioni
chi mangia solo
il ciel l'aiuta
Vieni, mia Donna, vieni mio vigore sfida di ogni riposo,
finché mi affanno resterò in affanno.
Spesso il nemico avendo il suo nemico in vista
dalla sola presenza vien fiaccato, anche se non combatte.
Getta pur quel cinto che splende simile allo Zodiaco,
ma che nasconde al mio sguardo un mondo assai più bello.
Togli gli spilli dal pettorale cosparso di lustrini,
così che gli occhi dei maliziosi vi si possono fermare.
Slacciati, perché quell'accordo armonioso
mi dice di esser già l'ora di recarsi a letto.
Via quel busto felice, che invidio,
perché può starti così stretto.
E via la gonna che svela una tanto bella condizione,
come quando dai campi fioriti l'ombra dei colli si fugge.
Via il diadema tenace, ed esso mostri
il diadema fluente dei capelli che da te si leva:
e ora via quelle scarpe, posa il tuo piede libero
in questo sacro tempio dell'amore, su questo soffice letto.
In vesti così bianche che gli Angeli del cielo erano soliti
essere accolti dagli uomini; Angelo, conduci insieme a te
un cielo simile al Paradiso di Maometto; e sebbene
cattivi spiriti biancovestiti passino, noi facilmente riconosciamo
questi Angeli da uno spirito malvagio,
quelli rizzano i nostri capelli, ma questi ci rizzano la carne........
........................................................................................
se jo somaro se mette jo pigiama zebra non è :D (proverbio locale)
8 pagine di topic e nessuno l'ha scritto.....
ASRIOMAMMERDA!
[/b]
"chi campa 100 anni beve lo zampino del gatto"
mmmmm.... forse non era così :p
Guarda il gatto e friggi il pesce
Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora,
per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo.
Ringrazialo anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita.
Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento,
allora vuol dire che sei in errore.
..............................................................................................
Dona licenza alle mie mani erranti, lasciale andare
avanti e indietro, in mezzo, sopra e sotto.
Oh mia America! Mia nuova terra scoperta,
mio regno, più sicuro se solo un uomo lo domina,
miniera di pietre preziose, mio Impero,
come sono benedetto in questo mio scoprirti!
Entrare in questi ceppi significa essere liberi;
dove metto la mia mano sarà il mio suggello.
Completa nudità! Tutte le gioie a te sono dovute,
come le anime si separano dal corpo, così i corpi si devono spogliare
per gustare la gioia interamente. Le gemme che voi donne usate
sono come i miei dorati pomi d'Atlanta, davanti allo sguardo degli uomini,
tali che quando l'occhio di uno stupido s'illumina a una gemma
la sua anima terrena non vuole la donna, ma vuole i suoi beni.
Come dipinti, o come gaie rilegature di libri
fatte per i profani, così sono le vesti delle donne;
in sè le donne sono libri mistici che solo noi,
fatti degni della loro grazia, vediamo rivelati.
E poiché io sono chiamato a conoscere tanto,
liberamente mostrati come a una levatrice;
getta via tutto, si, getta i tuoi bianchi lini:
all'innocenza nessuna penitenza è mai dovuta.
Per insegnarti, per primo ecco son nudo; allora dunque,
per coprirti che altro ti occorre più di un uomo?
Se fossi gatto, miao.
Se fossi cane, bao.
Se fossi tardi, ciao
Nessun uomo è un'isola,
completo in sé stesso;
ogni uomo è un pezzo del continente,
una parte del tutto.
Se anche solo una zolla
venisse lavata via dal mare,
l'Europa ne sarebbe diminuita,
come se le mancasse un promontorio,
come se venisse a mancare
una dimora di amici tuoi,
o la tua stessa casa.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,
perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai
per chi suona la campana:
essa suona per te.
Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.
Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l'amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.
Ranieri ha un culo pazzesco!!!
Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve
Sull'anima gemente in preda a lunghi affanni,
E in un unico cerchio stringendo l'orizzonte
Riversa un giorno nero più triste delle notti;
Quando la terra cambia in un'umida cella,
Entro cui la speranza va, come un pipistrello,
Sbattendo la sua timida ala contro i muri
E picchiando la testa sul fradicio soffitto;
Quando la pioggia stende le sue immense strisce
Imitando le sbarre di una vasta prigione,
E, muto e ripugnante, un popolo di ragni
Tende le proprie reti dentro i nostri cervelli;
Delle campane a un tratto esplodono con furia
Lanciando verso il cielo un urlo spaventoso,
Che fa pensare a spiriti erranti e senza patria
Che si mettano a gemere in maniera ostinata.
E lunghi funerali, senza tamburi o musica,
Sfilano lentamente nel cuore; la speranza,
Vinta, piange, e l'angoscia, dispotica ed atroce,
Infilza sul mio cranio la sua bandiera nera ......
" A Sere', er senso della vita è la vita, la fine della vita, è la fine". (C.Guzzanti)
Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra,
non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d'amore.
Palla a Klose e..
S'abbracciamo!
Quando mi passò accanto velocemente
l'orlo della sua veste mi sfiorò
dall'isola sconosciuta d'un cuore.
Venne improvviso
un respiro caldo di primavera,
fu un tocco fugace che svanì in un momento
come il petalo di un fiore reciso
trasportato nell'aria e si fermò sul mio cuore,
come un sospiro del suo corpo
come un sussurro dell'anima.
Era la notte del sogno in cui pazientemente posavo le idee
su una certa fanciulla. Ed ella m'apparve accoccolata in un
angolo del mio letto, in un angolo buio del mio letto, avvolta
da lenzuola.
Non seppi cosa fare, era la prima volta, ed ero vergine come un
orsacchiotto. I suoi occhi scintillarono di malizia e le sue nudità
mi si mostrarono poco per volta. Prima un piede, poi un fianco....
Divenni debole, il mio capo si frantumo' nel vuoto, e la fanciulla
era scomparsa.
Questa e' la terra degli uomini
che ho inseguito
attraversando le acque.
Qui il cielo si lega alle pianure
e il respiro insegue
i gabbiani nei canali.
Qui ognuno e' solo
e le nuvole coprono le onde
di ogni grido che giunge da lontano.
Nel buio totale dietro i miei occhi chiusi, quella piccola pallida luce continuò a vagare molto a lungo, come uno spirito inquieto. In quel buio provai molte volte ad allungare la mano. Le mie dita però non incontravano niente. Quella piccola luce era sempre un po' più avanti delle mie dita.
Qui il silenzio fiorisce e spinge
il vascello pesante dell'anima,
e, cane ubbidiente, il vento,
lecca i giunchi appena piegati.
Qui in una oziosa insenatura il desiderio
conduce i suoi vascelli.
Ed e' dolce il quieto non sapere
dei lontani mormorii della terra.
Qui a immagini lievi e pensieri
io consacro i miei versi,
e con un languido murmure li accolgono
le concordi correnti del fiume.
E abbassando languidamente le ciglia,
voi, fanciulle, avete letto nei versi
come le gru di pagina in pagina
siano volate nella lontananza.
Ed ogni suono era per voi un'allusione
e ineffabile ogni mio verso.
Ed amavate nell'ampia largura
delle mie lievi rime.
E ciascuna ha conosciuto per sempre
e mai potrà dimenticare,
come abbracciava, come baciava,
come cantava l'acqua silenziosa.
Siano pur due, lo sono come i rigidi
gemelli del compasso sono due:
la tua anima il piede fisso che all'apparenza
immoto muove al moto del compagno.
E, se pure dimori nel suo centro,
quando l'altro si spinge lontano,
piega e lo segue intento,
tornando eretto quando torna al centro.
Così tu sei per me che debbo, simile
all'altro piede, obliquamente correre:
con la tua fermezza chiude giustamente il mio cerchio
e al mio principio mi riporta sempre.
Oh città ti odio fino all'osso e ti odio da morire.
Eppure mi sollazzo nel tuo bordello e mangio la tua carne
putrida e fumo il tuo fumo.
La mia lingua bocca e cervello sono ormai marce per colpa tua,
Il tuo sole a pezzetti e le tue montagne di case non mi fanno
piu' respirare.
La tua gente e' maledetta da qualsiasi dio e non c e' piu speranza
per te come per me fin quando ti vivro'.
Tu sei qualsiasi città in qualsiasi stagione e abitata
da qualsiasi razza.
Le tue macchine passano attraverso il mio stomaco tagliandolo,
le tue macchine sono coltelli.
I tuoi negozi succhiano il popolo dandogli falso per vero
e le tue vie non sono vie ma canali che portano verso il vuoto.
Dove incontrero' il sorriso di una ragazza e dove ascoltero'
note lievi e dove sentiro' cantare gli uccelli e dove io potro'
aprirmi ai miei simili se il tuo fango mi chiude gli occhi
e tutti i rumori mi assordano ?
Non ci sono luoghi sacri costruiti dagli uomini. L'unico luogo
sacro e' la natura: Tu città non sei natura. Sei solo fango
di plastica e l'uomo che ti abita e' un vizioso.
L'uomo in te vive d'aria condizionata e si masturba il
cervello di vetrine e pubblicità. Ha fretta, uccide altri
uomini per paura, abita tane e crepa giovane per colpa
del tuo veleno.
Io ti odio città. E' un grido di stanchezza infinita e
di morte vicina il mio.
Per non sentire la tua voce mi nascondo di giorno e
ti percorro di notte quando la tua mente e' fuori servizio. Ma
la notte e' stata data agli uomini per riposare e dunque sono in
trappola ugualmente.
Quale dinamite potrà farti saltare se ormai il tuo sangue é
entrato nel mio sangue e siamo un unica cosa ? Quale autostrada
a diecimila corsie mi mostra il volto del futuro ?
Spero solo che tu non possa appropriarti del cielo e che
il fuoco ti distrugga per sempre e la terra ti ricopra
di diamanti facendoti sparire. Anche l'acqua ti sommerga,
pesci ti abitino liberi e piante ramifichino ovunque.
Tu da me sei maledetta ora e sempre.
Come un Serial Killer
faccio pagare alle altre donne
la colpa di non essere Te
............
Ma come è fragile il potere dell'uomo,
che se anche ha buona fortuna
non vi si può aggiungere un'ora di più,
né richiamare un'ora che ha perduta!
Ma venga pure la cattiva sorte:
le aggiungeremo la nostra forza,
le insegneremo l'arte e la portata,
così che su noi tragga vantaggio.
...........
Non aspettarti di essere sempre in perfetta salute. Nella salute perfetta ci sono bramosia e desiderio.
Perciò un antico maestro una volta disse: "trai una buona medicina dalla sofferenza della malattia".
- Non sperare in una vita senza problemi. Una vita facile dà come risultato una mente superficiale e pigra.
Perciò un antico maestro una volta disse: "Accetta le ansietà e le difficoltà di questa vita".
- Non aspettarti di ottenere qualcosa facilmente. Se ti capita di ottenere le cose facilmente, la mente è resa più debole.
Perciò un antico maestro una volta disse: "cerca di portare a termine con perfezione ciò che stai facendo".
Insoluto volteggio
delle foglie
sopra il respiro caldo
della terra
con disperata simmetria
che segna
l'immutabile fine
delle cose.
E poi d'un tratto
l'adagiarsi tranquillo
dentro una bara
morbida di muschio
nel compimento pieno
del presagio.
"Non si sa mai da dove cominciare" diceva la zanzara in un campo di nudisti.
Divenne tutto bianco
all'improvviso
anche il vento sghimbescio
in mezzo ai rami
e i tuoi biondi capelli
e la sera fu bianca
nell'assurdo spettro
della luna impazzita
folgorante
dentro un foro profondo
della notte
bianca l'ala tremante
dei pensieri
nel dilemma insoluto
d'essere veri
e fu bianco
al mio cuore
il desiderio intatto
dell'amore.
Nei tuoi occhi
rimaneva l'azzurro
a ricordarmi
il sereno
dei cieli dell'estate.
E verrà il giorno
in cui
non avremo compagna
nemmeno l'ombra
e mi verrà desiderio
di venire in cerca
di te.
Sarà il giorno
della tenebra
e non sapremo
dove sia la luce.
Allora
verro' in cerca di te
per parlarti dei giorni
nostri del sole.
Sarà un parlare semplice
uno dei tanti
che facemmo insieme,
E se un groppo di pianto
non ci serrerà la gola
continueremo a parlare,
cosi,' sommessamente
come facemmo tante e tante volte.
Ma Absaroke fa uso di sostanze stupefacenti? :=)) :=)) :=)) :=))
Citazione di: Broccolino il 27 Apr 2012, 10:09
Ma Absaroke fa uso di sostanze stupefacenti? :=)) :=)) :=)) :=))
veramente no perche' hai dei motivi ???
Citazione di: Absaroke il 27 Apr 2012, 07:50
E verrà il giorno
in cui
non avremo compagna
nemmeno l'ombra
e mi verrà desiderio
di venire in cerca
di te.
...
E se un groppo di pianto
non ci serrerà la gola
continueremo a parlare,
cosi,' sommessamente
come facemmo tante e tante volte.
:hail:
Citazione di: Absaroke il 27 Apr 2012, 11:00
veramente no perche' hai dei motivi ???
Scherzavo, battuta stupida :=))
Chi è bello se vede, e chi è bono se sa! (by mia nonna Giannetta)
La zanzara in un campo di nudisti mi ha distratto, sai :)
Non voglio raggiungere l'immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.
Citazione di: Broccolino il 27 Apr 2012, 11:10
Scherzavo, battuta stupida :=))
nessun problema amico laziale, davvero "no problems" ....
Ogni giorno ci porti
un altro affanno
per sacrifici nuovi
sull'altare del dubbio.
E' il solo modo
di sentirsi piu' veri
e piu' sicuri
sul bilico dei giorni
che il travaglio
riporta il desiderio
di certezze.
Le cianfrusaglie appese
nelle buie botteghe
dei rigattieri
sono mercato facile
alla fiera
delle illusioni.
Ma come potersi salvare
se non ripetendo
a noi stessi
la tenace speranza mattutina ...
Citazione di: Absaroke il 27 Apr 2012, 07:50
E verrà il giorno
in cui
non avremo compagna
nemmeno l'ombra
e mi verrà desiderio
di venire in cerca
di te.
.
see lallero.. e che me cerchi solo quando ti fa comodo? :x
Citazione di: robylele il 07 Mag 2012, 23:25
see lallero.. e che me cerchi solo quando ti fa comodo? :x
Questa l'ha scritta la ex de Scialoja.
chi va con lo zoppo, arriva tardi....
e come non citare...:
manname na meil
Citazione di: Tarallo il 08 Mag 2012, 07:59
Questa l'ha scritta la ex de Scialoja.
:lol:
Sono una barzelletta vivente... :wc:
Nessuno siamo perfetti ognuno abbiamo i suoi difetti!
Il segreto della felicità
Un uomo importunava sempre Dio con richieste di ogni genere.
Un giorno Dio, stanco di tanta insistenza, disse: "Ti concedo tre richieste. Chiedi quello che vuoi, ma questo sarà tutto".
Allora l'uomo disse: "Vorrei liberarmi di mia moglie, perché ha un carattere insopportabile".
E la moglie morì. Quando però la gente venuta al funerale cominciò a tessere le lodi della defunta, l'uomo si accorse di aver commesso un errore e chiese a Dio di farla tornare in vita. E così fu.
Restandogli un solo desiderio, l'uomo decise di essere molto prudente per non sciuparlo.
Alcuni amici gli consigliarono di chiedere ricchezze, altri salute, l'immortalità, l'amore.
Poiché non riusciva a decidersi, si rivolse a Dio per un consiglio.
Dio rise per la sua indecisione e rispose: "Chiedi di essere felice in qualunque cosa possa capitarti. Qui sta il segreto!".
Non mi importa chi tu sia,
da dove tu venga,
quale sia stato il tuo cammino sino ad oggi...
Non mi importa di come sei
o di quanti anni hai...
Il bello, il brutto, il grande ed il piccolo,
tutto questo perde ogni suo senso..
Quello che cerco sono i tuoi passi,
i passi che condividi con me,
gli attimi che passiamo insieme
quello che insieme costruiamo...
Che tu sia uomo, che tu sia donna,
che tu sia buono o che tu sia cattivo
Non è questo quello che cerco in te,
non è questo quello che mi aspetto di sentire
Mi aspetto di trovare la tua anima,
di conoscere quello che sei, non chi sei
perché possa silenziosamente amare
nel modo più puro che si possa fare,
che tu sia amico, che tu sia amante
sei solo una persona alla quale regalare un istante...
Stai circolando nelle mie vene
"ti sento scorrere lentamente"
appoggio le dita sulle arterie delle tempie,
del collo,
dei polsi per toccarti.
Al di sopra di tutte le cose amo la tua anima.
Attraverso il velo della tua carne la vedo brillare
nell'oscurità : mi avvolge, mi trasforma, mi sazia,
mi strega. Allora parlo per sentire che esisto,
perché se non parlassi la mia lingua si paralizzerebbe, il
mio cuore cesserebbe di battere, io tutta mi disseccherei,
abbacinata.
Non giunse mai ai tuoi orecchi la dolce serenata.
Dietro i tuoi vetri guardi in attesa ancora.
Che profonda tristezza hai dentro l'anima
se senti nel petto ormai spossato e stanco
la passione di una ragazza da poco innamorata!
Il tuo corpo scenderà nella tomba intatto di emozioni.
Sulla terra oscura spunterà l'alba.
Dai tuoi occhi sorgeranno due garofani sanguinanti
e dai tuoi seni rose bianche come neve.
Ma la tua grande tristezza se ne andrà con le stelle,
come un'altra stella degna di ferirle e di oscurarle.
.
Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore può morire.
Sognai che lei sedeva vicino al mio capo,
arruffando teneramente i capelli
con le dita, suonando la melodia
del suo tocco.
Guardai il suo volto,
e lottai con le lacrime,
finché l'agonia di parole non dette
lacerò il mio sonno come una bolla.
Mi sedetti sul letto e guardai lo splendore
della Via Lattea sopra la finestra,
come un mondo di silenzio in fiamme,
e mi chiesi se in questo momento
lei sognasse un sogno simile al mio.
Citazione di: Absaroke il 06 Ott 2012, 16:33
Sognai che lei sedeva vicino al mio capo,
A un amico mio j'e' successo, ha perso donna e lavoro.
Citazione di: Tarallo il 06 Ott 2012, 16:38
A un amico mio j'e' successo, ha perso donna e lavoro.
:lol:
Citazione di: Tarallo il 06 Ott 2012, 16:38
A un amico mio j'e' successo, ha perso donna e lavoro.
[/
e capo ....
.......................................................
Non hai mai avuto il nido né il madrigale dolente
né il liuto che singhiozza lontano.
Il tuo trovatore fu un giovane dalle squame d'argento
e i suoi accenti d'amore l'eco della tromba.
E tuttavia eri fatta per l'amore,
fatta per il sospiro, l'abbandono e le carezze,
per piangere triste sul cuore amato
sfogliando una rosa profumata con le labbra.
Per guardare la luna ricamata sul fiume
e sentir la nostalgia che il gregge si trascina
e guardare gli eterni giardini dell'ombra,
o principessa bruna che dormi sotto il marmo!
............................................................
Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.
Non so se potrà trovare
posto nella tua ghirlanda
ma onoralo con la carezza pietosa
della tua mano - e coglilo.
Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l'ora dell'offerta.
Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore
finché c'è tempo - e coglilo.
[/b]
Tutte, quand'ella è apparsa,
le amiche eleganti ha offuscato
e l'anima mia è comparsa
nel cerchio voluto dal fato.
Della neve nel gemito pungente
sono sbocciati i tuoi lineamenti.
(http://emoticoner.com/files/emoticons/smileys/flirty4-smiley.gif)
Non è vero che l'uomo è l'unica creatura intelligente sulla Terra. Gli animali lo sono così tanto che preferiscono non parlare con noi.
Dopo tutto c'è soltanto una razza: l'umanità.
Se in sala operatoria, prima dell'intervento, l'infermiere dice: "Coraggio, non si preoccupi, e' un'operazione facile" ... SCAPPA!
Soprattutto se lo sta dicendo al chirurgo.