Vegetariani/Vegani: commenti

Aperto da giorgione, 01 Ago 2013, 23:42

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laziAle82

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Citazione di: giggio il 02 Ago 2013, 10:18
Ecco io la penso come scignia, ci sono delle contraddizioni nelle teorie dei vegani che anche loro faticano a spiegare, come la storia della vitamina B12...
Comunque esistono anche i fruttariani :D

e i cruditariani e tutta una serie di cose particolari.

Io sono d'accordo con Arkham, ognuno faccia come crede. Ognuno creda in quel che sente giusto senza invadere il campo degli altri.

FatDanny

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Citazione di: Pag il 02 Ago 2013, 10:14
ecco parliamone.... io l'ho letto e so ancora perplessa sul suo libro..... ma magari non è il topic adatto..

ma ovviamente pure quello che dice Veronesi non va preso come una legge ferrea, secondo me.

Più che le soluzioni che lui propone, mi interessano i problemi che porta alla luce.
Quelli mi sembrano inaggirabili.

Poi se digiunare o no, se smetterla con la carne o no, lo decidi tu.
Ma difficilmente si può dire che siano irreali i problemi che pone.

MisterFaro

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Trovo gli interventi di Fat Danny di una ovvietà sconcertante:
- problemi di costi di produzione
- problemi di assimilazione nei casi di costi eccessivi
- perdita  della sovranità alimentare per le comunità povere
- rispetto per le altre specie viventi
- opportunità di consumarne comunque in parte se si è abituati così
- eccetera

Come si fa a non essere d'accordo?

Panzabianca

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Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2013, 09:15
in realtà il consumo di carne rossa andrebbe diminuito (e preferibilmente abolito) per motivi di salute prima che animalisti.

Inoltre la produzione di alimenti d'origine animale e in principal modo la carne è assolutamente inefficiente dal punto di vista energetico.
Produciamo moooolto meno cibo di quello che potremmo per sfamare gli animali che macelleremo, con uno consumo d'acqua che non immaginereste.

Su questi due elementi (salute e sprechi) vi invito a leggere Veronesi o la recentemente scomparsa Hack.
Non proprio due cretini che lo fanno pe "annà contro il sistema".

mangiare carne fa male e non tiene conto anche della semplice convivenza tra esseri umani su questa terra
(un concetto che in Occidente è difficilissimo da spiegare, perché nun ce rendiamo proprio conto che il nostro stile di vita impedisce ad altri di averne uno decente).

Io mangio ancora carne e pesce, ma soprattutto la prima l'ho drasticamente ridotta.
La mia è una tendenza, anche perché se siete abituati ad un tipo d'alimentazione è scorrettissimo modificarla in modo brusco per ragioni di metabolismo.


Ma la tendenza al vegetarianesimo è cosa buona e giusta.
E ben presto, fidateve o leggetene in merito, sarà anche una necessità.
discorso strutturato e complesso il tuo, come sempre.
Ma concettualmente mi piace sempre arrivare per piccoli passi. No, non mi offendo, anche perché quando si da del cretino o dell'insensato ad altri (o ad alcuni loro atteggiamenti), si deve esser pronti ad esser ripagati con la stessa moneta.
Non riesco a seguire Te e gli altri quando parlate di etica della macellazione etc... Non riesco proprio. Ma io ho una certa resistenza a capire il discorso di sistema permeato dall'etica (quasi un paradosso).
Vi parlo di catena alimentare ma mi fate capire che usciti dalle elementari questa passi di moda...
Non Ti/Vi sembra che nell'attuale squilibrio mondiale (tra paesi ricchi che fanno un uso smodato di nociva carne rossa e paesi poveri che l'avvoltoio li guarda...) essa venga riproposta? 
E poi contesto la scelta manichea di mangiare solo un genere di alimento peraltro non in buona pace per chi la fa. Perché, vedete, gli abitanti di Vega o i vegetariani so un po' come gli atei, devono sempre avvicinarti e spiegarti perché lo sono atei o farti sentire uno scemo perché tu credi. Io, da parte mia me salvo con qualche dogma o con la frase del mistero della fede... ca.zzata per ca.zzata me tengo le mie
Le civiltà egemoniche (compreso l'occidente di Carib) da Te citate erano si fondate sulla coltivazione ma questo è uno step arrivato dopo quello della sicurezza della sopravvivenza. 
Nel caso essa fosse d nuovo messa in dubbio, andremmo cmq avanti co la cicoria? Sta catena alimentare esiste ancora? Altrimenti butto il sussidiario  :)

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arkham

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Citazione di: porgascogne il 02 Ago 2013, 10:20
;)

Se ho capito bene, tu stai come stavo io sei mesi fa. Se fai i miei stessi percorsi interiori, aiutato da quello che ti sta per accadere insieme a Fede75, non è detto che non ti ritrovi pure a tu a non mangiar carne.
Io c'ho pensato tre anni, ma solo di colpo, ad un certo punto, senza preavviso, ho capito che non mi serviva più.
Quella che mi sembrava poter essere una rinuncia, ad oggi non mi pesa per niente.
E io mangiavo carne tutti i santi giorni, detesto la verdura e prima di questa scelta ne facevo un uso limitatissimo.
Ma se la scelta non è solo razionale, ma intima, è il risultato di una ricerca, tutto diventa più facile.
Sono così convinto che si tratti di una forma di evoluzione personale, e non solo di senso civico o di stile di vita, che trovo assolutamente inutile provare a convincere qualcuno a rinunciare a quello che non è "un vizio", come il fumo, ma un elemento fondante della propria esistenza.
Rinunciare a mangiare carne e pesce soffrendo e desiderandola ardentemente è, quello sì, contro natura.

lollapalooza

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Ho tanti amici vegani o vegetariani; scelte rispettabilissime, e in tutta onestà tutt'altro che facili.
Sinceramente non ce la farei, sia per il tipo di vita che conduco — assai dispendiosa in termini energetici — che per il principio ispiratore: l'uomo è onnivoro, la carne/il pesce mi piace parecchio e non vedo perché dovrei rinunciarvi. E sotto questo aspetto sono pure estremista: mi mangerei qualunque animale senza problemi.
Da par mio cerco di evitare per quanto possibile supermercati e grandi catene; fortunatamente abitando in campagna ciò mi risulta piuttosto agevole.

Il problema del sovraconsumo di carne è strettamente legato al rapporto col cibo: mangiare un agnello che hai visto scorrazzare felice la settimana scorsa scatena tutta una serie di interrogativi che ovviamente non si presentano davanti a un freddo hamburger confezionato al Carrefour.

Tra l'altro una dei miei attuali conviventi è vegetariana, e ogni tanto  riciccia il tema "prendiamoci un animale da cortile"; la discussione si arena invariabilmente e prevedibilmente sul tema: "ma alla fine 'sta capretta che fine fa?" Il risultato è che ovviamente 'sto benedetto animale da cortile non c'é e credo non ci sarà mai.
Con buona pace di tutti, specie della capretta, che comunque faremmo stare di sicuro come una regina, almeno fino alla sbraciata di commiato.


Panzabianca

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Citazione di: arkham il 02 Ago 2013, 10:12
Pure i qualunquisti e gli ignoranti rientrano in questa categoria?
no, per carità Arkhà. Ho espresso il mio punto di vista e l'ho fatto nettamente, a pelle, de panza. Peggio sarebbe stato dirlo in un altro modo. Poi, se questa umile opinione è frutto di ignoranza, purtroppo, non sono un omnisciente come tanti nel forum e a volte vivo la mia vita all'ombra di false verità permeate da un'ignoranza abissale.   

Panzabianca

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aggiungo per Porga, il gatto, una volta scuoiato (e tagliate le zampe) è un coniglio :o. Conosco gente che l'ha mangiato e non s'è trovata male.

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MisterFaro

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Citazione di: Panzabianca il 02 Ago 2013, 10:26
...
Perché, vedete, gli abitanti di Vega o i vegetariani so un po' come gli atei, devono sempre avvicinarti e spiegarti perché lo sono atei o farti sentire uno scemo perché tu credi. Io, da parte mia me salvo con qualche dogma o con la frase del mistero della fede... ca.zzata per ca.zzata me tengo le mie
...

M'hai fatto cappotta'!!!! Meno male che sto a casa da solo!

maverickiv2007

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Citazione di: Pag il 02 Ago 2013, 10:13
io non fumo da 2 anni e mezzo e non rompo i [...] a nessuno, sono a mia madre che ha avuto una polmonite gravissima e ci stava lasciando e che si è levata l'ossigeno solo 1 settimana fa (ed ovviamente non fuma da 4 mesi e si lagna come non mai!!). Per il resto, massimo rispetto per tutti. Io adoro la carne e non ne potrei fare a meno ma il mio compagno difficilmente la mangia. Mi diverto quindi a trovare la giusta via di mezzo.
Ed è proprio questo quello che ognuno di noi dovrebbe fare, vivere la propria vita, fare quello che vuole fare, senza creare disagio agli altri, perché il concetto è difficile da comprendere ma esistono anche gli altri, non ci siamo solamente noi al mondo, non gira tutto intorno a noi, poi se mi sto mangiando una pizza a Trastevere e mi va di traverso per il fumo di una sigaretta del mio vicino, allora quando egli si ritroverà la propria faccia spiaccicata nel piatto di cacio e pepe davanti a lui, allora forse capirà che bisogna rispettarsi reciprocamente  ;)

AquilaLidense

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Citazione di: FatDanny il 02 Ago 2013, 09:15
in realtà il consumo di carne rossa andrebbe diminuito (e preferibilmente abolito) per motivi di salute prima che animalisti.

Inoltre la produzione di alimenti d'origine animale e in principal modo la carne è assolutamente inefficiente dal punto di vista energetico.
Produciamo moooolto meno cibo di quello che potremmo per sfamare gli animali che macelleremo, con uno consumo d'acqua che non immaginereste.

Su questi due elementi (salute e sprechi) vi invito a leggere Veronesi o la recentemente scomparsa Hack.
Non proprio due cretini che lo fanno pe "annà contro il sistema".

mangiare carne fa male e non tiene conto anche della semplice convivenza tra esseri umani su questa terra
(un concetto che in Occidente è difficilissimo da spiegare, perché nun ce rendiamo proprio conto che il nostro stile di vita impedisce ad altri di averne uno decente).

Io mangio ancora carne e pesce, ma soprattutto la prima l'ho drasticamente ridotta.
La mia è una tendenza, anche perché se siete abituati ad un tipo d'alimentazione è scorrettissimo modificarla in modo brusco per ragioni di metabolismo.


Ma la tendenza al vegetarianesimo è cosa buona e giusta.
E ben presto, fidateve o leggetene in merito, sarà anche una necessità.

meno male che l'hai scritto te.

FatDanny

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Citazione di: Panzabianca il 02 Ago 2013, 10:26
discorso strutturato e complesso il tuo, come sempre.
Ma concettualmente mi piace sempre arrivare per piccoli passi. No, non mi offendo, anche perché quando si da del cretino o dell'insensato ad altri (o ad alcuni loro atteggiamenti), si deve esser pronti ad esser ripagati con la stessa moneta.
Non riesco a seguire Te e gli altri quando parlate di etica della macellazione etc... Non riesco proprio. Ma io ho una certa resistenza a capire il discorso di sistema permeato dall'etica (quasi un paradosso).
Vi parlo di catena alimentare ma mi fate capire che usciti dalle elementari questa passi di moda...
Non Ti/Vi sembra che nell'attuale squilibrio mondiale (tra paesi ricchi che fanno un uso smodato di nociva carne rossa e paesi poveri che l'avvoltoio li guarda...) essa venga riproposta? 
E poi contesto la scelta manichea di mangiare solo un genere di alimento peraltro non in buona pace per chi la fa. Perché, vedete, gli abitanti di Vega o i vegetariani so un po' come gli atei, devono sempre avvicinarti e spiegarti perché lo sono atei o farti sentire uno scemo perché tu credi. Io, da parte mia me salvo con qualche dogma o con la frase del mistero della fede... ca.zzata per ca.zzata me tengo le mie
Le civiltà egemoniche (compreso l'occidente di Carib) da Te citate erano si fondate sulla coltivazione ma questo è uno step arrivato dopo quello della sicurezza della sopravvivenza. 
Nel caso essa fosse d nuovo messa in dubbio, andremmo cmq avanti co la cicoria? Sta catena alimentare esiste ancora? Altrimenti butto il sussidiario  :)

guarda, ti consiglio in amicizia di leggere qualcosa in merito perché si vede che riporti diversi cliché inesatti.

1) La catena alimentare è uno schema astratto, soprattutto per gli onnivori.
L'alimentazione è anzitutto determinata dalle risorse disponibili. In secondo luogo dalle scelte.
E' vero che con il veganesimo hai carenza di B12, ma torno a suggerirti di guardare alla cosa come ad una tendenza piuttosto che ad una legge assoluta, quasi di stampo religioso.

2) rispetto ai problemi alimentari di questo pianeta, già così è assolutamente impraticabile, figurati se allarghiamo il consumo di carne ad altri! La verità è che semplicemente non ce lo possiamo permettere.
Questione di "bilancia dei pagamenti" ecologica. Qui il debito lo dovemo pagà pefforza :)
Tieni conto che già OGGI noi finiamo la quota di sostituzione della fauna ittica con 3-4 mesi d'anticipo (cioè peschiamo molto più di quanto la fauna ittica non riesca a riprodursi e ogni anno abbiamo un "debito" di tre mesi. fai i conti in quanto ci metteremo in crisi da soli).
Sulla carne ti posso dire che già oggi siamo al limite in termini di capi allevati. Se li aumenti rischi il collasso alimentare.

3) Ma la castroneria più grande è quella del fatto che decidi di mangiare "un genere di alimento".
In termini di varietà alimentare carne e derivati costituiscono una parte infinitesimale. Roba inferiore al 10% degli alimenti possibili.
Il che ci fa dire che in realtà la visione manichea... è proprio la tua!
Nel senso che l'alimentazione di massa attuale ha una scarsissima varietà e sovrautilizza nettamente la quota carne.
Anche se fossi integralmente onnivoro e utilizzassi la carne davvero senza sovrautilizzarla, la mangeresti una volta al mese. Riflettici.
Un vegano può mangiare in modo decisamente più vario del tuo/nostro e tu lo consideri addirittura manicheo.
Pensa a che livello di percezione distorta siamo arrivati sulla nostra alimentazione.

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Sledgehammer

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sull'argomento mi sono abbastanza documentato inoltre ho amici vegani e moglie vegetariana.
Un mio amico è vegano per scelta animalista mentre un'altra lo è per questione salutista. Tutti gli animali, sia da macello che da latte, vivono in spazi ridottissimi e sono costantemente bombardati di medicinali per evitare epidemie. La vitamina b12 gli viene somministrata attraverso il mangime per cui, quando si muove verso un vegano "l'accusa" di dover prendere delle pasticchette, si dice un'amenità. Animali malati con tumori vengono comunque macellati (la parte malata viene taglaita).

Capitolo Latte
Le vacche da latte vengono ipersfruttate, arrivano ha produrre circa 10 volte il latte che svilupperebbero per un loro cucciolo. Vengono continuamane ingravidade e poi il piccolo immediatamente tolto alla madre.
Se maschio a volte viene fatto crescere per carne da maccello, a volte viene lasciato morire.
Se femmina diverrà capo da latte.


Capitolo "indotto"
La foresta amazzonica viene costantemente distrutta per creare pascoli.
L'attuale produzione di foraggio sarebbe m ben oltre la sufficienza per poter sfamare l'attuale popolazione mondiale (si parla di almeno un 10X).
Al solito le mode vegetariane vegane di noi occidentali finoscono per affamare le popolazioni povere.
Ad esempio il costo della quinoa (molto ricco di proteine vegetali) è aumentato moltissimo e come al solito chi fino a ieri mangiava quinoa ora ha difficoltà ad acquistarla.
http://www.ecoblog.it/post/61283/laumento-della-domanda-di-quinoa-distrugge-lambiente-in-bolivia-e-ora-di-passare-ai-prodotti-locali


Posso consigliare un libro "the china study".


PS scusate ho scritto un pò di corsa cercando di riassumere + punti
PS mia moglie prima maveva un po' il colesterolo alto, con la nuova dieta vegetariana tendente al vegano è molto ok
ultimo ps anche i vegani odiano i vegani integralisti. Ci sono anche  i crudisti e i fruttisti

Brujita!

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premesso che detesto gli integralismi da entrambe le parti (quindi detesto i vegetariani vegani/vegani che ti rompono i [...] mentre mangi , ma anche i Fred Flinstone della situazione, che se dici che hai ridotto la carne ti prendono in giro e ti sbraitano che "la carne serve!!")

la mia è stata una scelta intima... e sentivo comunque che troppa carne mi faceva male, mi sentivo davvero intossicata, gonfia. Da quando ho ridotto drasticamente (una o due volte al mese) mi sento meglio... ma proprio meglio!!! ho più energie, sono più concentrata sulle cose, e meno accaldata e meno nervosa. E sono pure dimagrita senza troppi sforzi.

poi: indubbiamente il problema non è il consumo di carne in sè, ma la carne prodotta in quantità abnormi e assolutamente superiori alle necessità del genere umano.

lasciando da parte il lato animalista (che per me non va assolutamente lasciato da parte, anzi è il primo motivo.. PER ME...ma insomma):

Tuttigli allevamenti che abbiamo hanno un costo energetico e ambientale spaventoso. Ma spaventoso davvero eh, tra quello che serve per nutrire gli animali e gli scarti c'è da piangere.

Tutti gli animali degli allevamenti sono imbottiti di antibiotici ed estrogeni vari, roba che mangiamo anche noi, conseguentemente... e che causa problemi di salute serissimi, dai tumori alla crescita del seno negli uomini. Non a caso al padre di mia cugina, reduce da un tumore, il medico ha PROIBITO il consumo di carne, soprattutto rossa,  A VITA.

Dice vabbè, ma pure le verdure e la frutta e più o meno tutto quello che mangiamo fa abbastanza schifo... questa è la classica risposta dei Fred Flinstone; sì, ma non ha lo stesso costo ambientale (e animale) della carne (senza contare che frutta e verdura si possono in gran parte coltivare in proprio, ci sono pure gli orti verticali per chi non ha spazio!) E visto che viviamo su questo Pianeta, la cosa dovrebbe sensibilizzare un po' tutti, senza contare la propria salute.  Bisognerebbe quantomeno ridurre il consumo .

Concordo in toto con FD, il vegetarianesimo diventerà una necessità. Lo diceva pure Einstein, che non era esattamente un cretino  :beer:

AquilaLidense

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Citazione di: porgascogne il 02 Ago 2013, 09:26
ce n'è un'altra e sarà l'unica ancora di salvezza per un mondo sempre più senza acqua, senza spazio e con la tendenza a crescere come popolazione: mangiare insetti

si potrà fare, basta superare certe ataviche paure
contengono tantissime proteine, saranno facilissimi da allevare, trasportare, preparare e cucinare
vivono a tutte le latitudini, resistono ad ogni temperatura
e, francamente, non credo che fra 3 o 400 anni ci saranno molti AL in giro a dire "epperò, io manco le cavallette ammazzo", viste le probabili condizioni della vita umana

più che mangiare insetti direi che l'unica strada è il controllo delle nascite e stabilire quanto è il numero corretto di esseri umani sul pianeta.
i "Padri" di questo mondo 500 anni fa non conoscevano nè le americhe e nè l'oceania, praticamente mezzo mondo.
In questo piccolo lasso di tempo siamoriusciti a saturare pure queste risorse, oltretutto a scapito di altre civiltà

Citazione di: porgascogne il 02 Ago 2013, 09:26
in realtà, sarà da superare solo un vincolo culturale
lo stesso che non ti fa mangiare cane, gatto ed in molti casi anche il cavallo, ma che ti rende inattaccabile dalle emozioni di fronte allo sguardo di un maialino da latte o di un abbacchietto

questo è stato il motivo per cui ho fatto questa scelta.
mi ricordo che nella pasquetta segnata dalla tragedia di Sarno e della morte di De Gayardon con gli amici avevamo ordinato il porceddu sardo insieme ad un botto di altre cose. alla fine della giornata per quanto avevamo mangiato antipasti e primi alla fine nessunò mangiò il maialino. il cuccioletto è stato ammazzato per nulla, per un cazzo. E' morto per causa della nostra opulenza.

nonostante tutto continuai a mangiare carne fino al capodanno successivo quando dopo esserci sfonnati di primi e scecondi abbiamo ribsprecato il cotechino e le lenticchie.

da quel punto decisi di fare quella scelta.

arkham

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Citazione di: Panzabianca il 02 Ago 2013, 10:36
no, per carità Arkhà. Ho espresso il mio punto di vista e l'ho fatto nettamente, a pelle, de panza. Peggio sarebbe stato dirlo in un altro modo. Poi, se questa umile opinione è frutto di ignoranza, purtroppo, non sono un omnisciente come tanti nel forum e a volte vivo la mia vita all'ombra di false verità permeate da un'ignoranza abissale.

L'ignoranza non è relativa ciò che potresti ignorare circa l'alimentazione, ma al pensiero stesso che hai espresso.
Come puoi pretendere di dare del cretino a chi fa scelte diverse dalle tue e sperare che ti si dica:"complimenti, come sei diretto, bravo!"
In qualsiasi modo tu avessi scelto di esprimere l'opinione che chi non mangia carne e pesce è un cretino, avresti dato dimostrazione di ignoranza, per lo meno verso le comuni convenzioni di rispetto reciproco.

porgascogne

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Citazione di: arkham il 02 Ago 2013, 10:29
Se ho capito bene, tu stai come stavo io sei mesi fa. Se fai i miei stessi percorsi interiori, aiutato da quello che ti sta per accadere insieme a Fede75, non è detto che non ti ritrovi pure a tu a non mangiar carne.
Io c'ho pensato tre anni, ma solo di colpo, ad un certo punto, senza preavviso, ho capito che non mi serviva più.
Quella che mi sembrava poter essere una rinuncia, ad oggi non mi pesa per niente.
E io mangiavo carne tutti i santi giorni, detesto la verdura e prima di questa scelta ne facevo un uso limitatissimo.
Ma se la scelta non è solo razionale, ma intima, è il risultato di una ricerca, tutto diventa più facile.
Sono così convinto che si tratti di una forma di evoluzione personale, e non solo di senso civico o di stile di vita, che trovo assolutamente inutile provare a convincere qualcuno a rinunciare a quello che non è "un vizio", come il fumo, ma un elemento fondante della propria esistenza.
Rinunciare a mangiare carne e pesce soffrendo e desiderandola ardentemente è, quello sì, contro natura.

non è esattamente così

io, ad oggi, non ho intenzione di smettere di mangiare carne e/o pesce (il secondo, soprattutto) per motivi emotivi
ho la sensazione che gli aspetti tecnici, razionali e soprattutto etici, potrebbero fare la loro parte in una futura decisione

cmq, io non avrei nessun problema a continuare a mangiare il maiale, se sapessi che è stato cresciuto, allevato, nutrito, trasportato, terminato e macellato in un globale rispetto per la/della sua esistenza

lo so che sembra un controsenso, ma non lo è
il nemico è, principalmente, la massificazione degli allevamenti, la massima ottimizzazione dei costi, degli spazi, delle trafile
e, ovviamente, la massimizzazione dei profitti che, di fatto, ammazzano i produttori, i piccoli produttori, che invece trattano con rispetto i propri animali e che, magari (ce ne sono, li ho conosciuti), piangono il giorno che tocca al vitello che loro chiamano per nome

ci può essere e ci deve essere rispetto: rispetto per il tuo lavoro, per il dono che hai avuto, per la responsabilità di poter crescere i tuoi figli o regalare ai tuoi amici o a semplici clienti affezionati, un prodotto allevato nel rispetto dell'animale

questa è una via e dovrebbe essere LA via che spazza via le grandi case di allevamento che, di fatto, ha avvelenato la vita di molti di noi, con malattie, sofisticazioni, sprechi, distruzione di un mercato giusto

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Il futuro sono gli insetti, lo so è un po schifoso all'inizio ma non sono male, consiglio anche il ratto, preferibilmente di campagna o la nutria anche se ha quel retrogusto di ammoniaca che è un po fastidioso.
Io mangio tutto, provo tutto e non mi schifo di niente.
Un hg di cavallette ha più proteine(specialmente nobili) di un etto di manzo, ha più vitamine, sali minerali e così via, il sapore non è granché ma ha una buona consistenza, in molte zone le cucinano fritte, ma è meno "disgustoso" cominciare con delle polpette, i costi sono bassissimi.
Ottime le meduse, ma sono difficili da trovare.
I topi ricordano vagamente il coniglio se allevati, ma se ruspanti sembrano piccioni.
Adoro anche le lumache, sono molto nutrienti.
Detto questo non disdegno nessun tipo di carne o verdure, adoro il manzo se allevato come si deve (dopo aver visto il mattatoio) il maiale dalle mie parti è un po più ruspante rispetto a quello "di città".

Non assumere per niente carne è una violenza verso il vostro corpo.

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NineTenEightEight

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Citazione di: AquilaLidense il 02 Ago 2013, 11:05
più che mangiare insetti direi che l'unica strada è il controllo delle nascite e stabilire quanto è il numero corretto di esseri umani sul pianeta.
Sarebbe l'offesa più grande al genere umano. La nascita selezionata è veramente uno scempio della natura e comporta prezzi abominevoli

Svennis

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l'altro giorno ho visto un documentario su national geographic  e c'era una tizio inglese che mangiava solo animali morti che raccattava per strada. prendeva la macchina, si faceva i suoi chilometri per le strade della contea e raccattava procioni, tassi, uccelli di ogni specie, volpi, cani, gatti.
vedeva lo stato di decomposizione e se era buono portava a casa.
aveva il freezer pieno di carne.

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