Da profano, mi sono andato a spulciare i due ultimi bilanci (se ho tempo lo faccio per gli altri indietro).
Negli ultimi due anni le plusvalenze da cessioni (Anderson due anni fa, Pedro, Jordao e Murgia l'anno scorso) hanno sempre superato la somma degli ammortamenti annuali per i giocatori messi dentro. Non sono un esperto, ma non credo sia sbagliato dire che il mercato sia stato usato per compensare l'aumento del monte ingaggi (sia per i nuovi che per i rinnovi).
Quest'anno, invece, la grande plusvalenza non c'è stata. Con Berisha ci andiamo forse in pari (rimanevano 4.5mln di ammortamento), Jony aveva ancora 1mln di ammortamento e comunque lo diamo in prestito. L'unica è forse Badelj se lo abbiamo veramente venduto a 5mln (la plusvalenza sarebbe 3.5).
Quindi sebbene al momento le spese per gli acquisti siano leggermente inferiori rispetto agli anni scorsi (dando per buone le cifre uscite e considerando 2mln di intermediazioni sia per Reina che per Escalante), la bilancia è leggermente in negativo. Quest'anno la compravendita di giocatori ha un segno meno (piccolo, ~-5mln di ammortamenti per anno), mentre gli anni scorsi un segno più (+14mln due anni fa, +7mln l'anno scorso).
Allo stesso tempo, mi sembra abbastaza chiaro che non si stiano utilizzando i ricavi della Champions per fare mercato, ma piuttosto per compensare l'aumento del monte ingaggi e le minori entrate da tv/botteghino/sponsor. L'obiettivo sembra sempre l'equilibrio, mai l'aumento delle fonti di ricavo (per esempio per migliorare le prospettive di una nuova entrata in Champions).
Detto questo, io avrei contemplato la cessione di uno Strakosha e con quelli finanziato il mercato, magari riuscendo a prendere un paio di svincolati (uno lo hai preso, Reina, l'altro sarebbe potuto essere un difensore di esperienza) e almeno un difensore titolare (il Kumbulla della situazione), senza toccare il budget per Fares e Muriqi. Ma magari non sarà manco arrivata una offerta, quindi parliamo del nulla.
Altra ipotesi, è l'indebitamento, ma sappiamo che il nostro da quella orecchia non ci sente, presumibilmente perchè valuta i rischi per i suoi asset principali molto più grandi degli eventuali vantaggi.