Oggi primo giorno di lavoro per mio figlio. Stage presso azienda automobilistica straniera. Sede italiana, sita in Milano.
Stamattina si è preparato, vestitino per bene, cravatta, scarpe serie (no Prada o similari, please). Borsa da primo giorno di lavoro: praticamente nulla se non penna e "Moleskine" procurata da papà. Ah, già ... qualche effetto personale: foto della fidanzata, un portafortuna, fazzoletti umidi per bidet d'emergenza, fazzoletti da naso ... e gagliardetto con Aquila (la foto presa dal topic fotografico con la didascalia "ATTACCATEVIARCAZZO, SACCHIDEMMERDA!" la abbiamo lasciata a casa).
Mi è arrivato sms:
"Sono rovinato. Capo e vicino di scrivania romanisti sfegatati ... CERTE FACCE ..."
Siamo a Milano che dovrebbe, in linea di massima, essere abbastanza avanti nell'opera di deromanistizzazione (l'obiettivo è quello di mettere sui cartelli all'ingresso della città la scritta "comune deromanistizzato") e 'sto povero ragazzo già si trova a dover risolvere un atroce dilemma: scatenarsi nella presa per il culo o salvare una così giovane carriera, mordersi la lingua e far finta di nulla? Dilemma che, nella sua atrocità, nulla ha a che vedere con l'altro, prerogativa tutta loro, del "capo" e del vicino di scrivania.