Premetto che Vlado mi piace moltissimo. Mi piace come si pone, sempre elegante, mai sopra le righe, ironico, arguto, ma allo stesso tempo molto determinato. Capace di trasmettere la sua idea di calcio in campo, ma soprattutto davanti ai microfoni. Lotito nella sua apparente approssimazione è stato molto bravo oppure molto fortunato a puntare su di lui.
Reja era un'altra cosa. Dal punto di vista della Comunicazione non ne parliamo nemmeno, tatticamente siamo stati tre anni a dire che giocavamo male, che vedere la Lazio era meglio di una camomilla e che sapevamo solo difendere e ripartire.
Poi però se andiamo a vedere questa prima parte del campionato, siamo partiti bene (come gli anni scorsi), abbiamo dimostrato di saper vincere con le squadre più deboli (come gli anni scorsi), abbiamo anche battuto squadre blasonate e abbiamo vinto il derby, il tutto senza sfigurare in Europa. Insomma gli stessi pregi dello scorso anno. L'altra faccia della medaglia sono le amnesie che a volte capitano (Catania di oggi somiglia molto a Palermo dello scorso anno), le partite sfortunate che non riusciamo a far girare bene (Genoa in casa oggi come ieri), le partite in cui subiamo oltre misura, ma ci aiuta il carattere (Napoli o Milan negli anni scorsi, Juve quest'anno). I risultati della Lazio di ieri e quelli di oggi si somigliano come due gemelli omozigoti, perché alla fin fine chi va in campo sono i giocatori, con i loro pregi e i loro difetti.
Bravo è l'allenatore che riesce a fare meno danni possibile, oppure, detto in altro modo, che riesce a tirar fuori il meglio dai giocatori che ha. Ma questo non è una cosa scontata, perché alla fine c'è anche chi non ci riesce. C'è chi vuole fare il fenomeno, chi pensa di essere più intelligente di altri. Insomma chi i danni li fa, eccome se li fa!
Ma del resto andando indietro nel tempo, lo scudetto lo vinsero molto più Nesta Mihailovic e la banda di fenomeni argentini molto più di Eriksson, come l'ultima coppa Italia la vinsero Pandev e Zarate (quando ancora sapeva calciare e driblare), più che Delio Rossi. Su chi riesce a fare disastri penso ad esempio a Ballardini.
Ma se sei preparato il giusto e non pretendi di affermare il Verbo, la differenza la fa la percezione della gente, come riesci a presentarti nell'opinione pubblica attraverso i giornali e le tv. Reja si vendeva male, Rossi peggio. Vlado è bravissimo. E io mi tengo Vlado!