Allenatori bravi, fortunati e fenomeni

Aperto da Romulus Rex, 18 Nov 2012, 12:58

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Romulus Rex

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Premetto che Vlado mi piace moltissimo. Mi piace come si pone, sempre elegante, mai sopra le righe, ironico, arguto, ma allo stesso tempo molto determinato. Capace di trasmettere la sua idea di calcio in campo, ma soprattutto davanti ai microfoni. Lotito nella sua apparente approssimazione è stato molto bravo oppure molto fortunato a puntare su di lui.
Reja era un'altra cosa. Dal punto di vista della Comunicazione non ne parliamo nemmeno, tatticamente siamo stati tre anni a dire che giocavamo male, che vedere la Lazio era meglio di una camomilla e che sapevamo solo difendere e ripartire. 
Poi però se andiamo a vedere questa prima parte del campionato, siamo partiti bene (come gli anni scorsi), abbiamo dimostrato di saper vincere con le squadre più deboli (come gli anni scorsi), abbiamo anche battuto squadre blasonate e abbiamo vinto il derby, il tutto senza sfigurare in Europa. Insomma gli stessi pregi dello scorso anno. L'altra faccia della medaglia sono le amnesie che a volte capitano (Catania di oggi somiglia molto a Palermo dello scorso anno), le partite sfortunate che non riusciamo a far girare bene (Genoa in casa oggi come ieri), le partite in cui subiamo oltre misura, ma ci aiuta il carattere (Napoli o Milan negli anni scorsi, Juve quest'anno). I risultati della Lazio di ieri e quelli di oggi si somigliano come due gemelli omozigoti, perché alla fin fine chi va in campo sono i giocatori, con i loro pregi e i loro difetti.
Bravo è l'allenatore che riesce a fare meno danni possibile, oppure, detto in altro modo, che riesce a tirar fuori il meglio dai giocatori che ha. Ma questo non è una cosa scontata, perché alla fine c'è anche chi non ci riesce. C'è chi vuole fare il fenomeno, chi pensa di essere più intelligente di altri. Insomma chi i danni li fa, eccome se li fa!
Ma del resto andando indietro nel tempo, lo scudetto lo vinsero molto più Nesta Mihailovic e la banda di fenomeni argentini molto più di Eriksson, come l'ultima coppa Italia la vinsero Pandev e Zarate (quando ancora sapeva calciare e driblare), più che Delio Rossi. Su chi riesce a fare disastri penso ad esempio a Ballardini.
Ma se sei preparato il giusto e non pretendi di affermare il Verbo, la differenza la fa la percezione della gente, come riesci a presentarti nell'opinione pubblica attraverso i giornali e le tv. Reja si vendeva male, Rossi peggio. Vlado è bravissimo. E io mi tengo Vlado!


Tarallo

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C'e' chi dice che l'allenatore conta al 5-10%. Per me e' una boiata. L'allenatore conta tanto, puo aggiungere valore fino al 50% a una squadra, mentre in negativo puo' contare il 100%. Ribadisco per esempio che io con la rosa della roma farei meglio.
Per me quindi e' un ruolo molto improtante e ha un impatto vero sui risultati, ma i fenomeni non esistono. Neanche Mourinho. Il materiale umano diventa il fattore limitante.
Petko per me e' bravo perche' e' intelligente e perche' comunica bene, oltre a sapere di calcio e a unire idee tattiche a pragmatismo. Di questi tempi, francamente, meglio di cosi' si fa fatica.

Absaroke

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Io sono per questo allenatore anche se non vedo molti miglioramenti tecnici rispetto
alla precedente gestione,  cioe' Reja.  Di questo allenatore mi piace in senso comunicativo
il fatto che non si fa' portare in giro dalle provocazioni-polemiche dei giornalisti (con
lui non si attacca) e tira dritto allo scopo principale del discorso. 
                                                                                             La seconda cosa che
secondo me e' una perla di comportamento,  e' il fatto che a Formello ha rifiutato le
festicciole del dopo derby e dopo aver tolto bandiere e bandierine ha detto che non si
deve festeggiare proprio nulla, ...  e ha invitato i giocatori sul campo per allenarsi.   
Insomma in sintesi un tipo poco polemico e molto Spartano.

(((Ancora una volta non sono daccordo con certi giudizi --di comodo-- su Ballardini   !!!)))   

Raptus

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Gli allenatori nel calcio contano, sono d'accordo, nell'aspetto tecnico incidono, ma contano ancor di più nell'aspetto psicologico, come ci ha insegnato il compianto Tommaso Maestrelli, che dovette tenere insieme una banda di pazzi scatenati e divisa in clan, riuscendo a creare un gruppo solidissimo.
Petkovic è sicuramente un allenatore bravo, sia sotto l'aspetto tecnico che in quello psicologico, è riuscito rapidamente a calarsi in un campionato tra i più difficili del mondo, e in un ambiente pieno di ostacoli come quello capitolino, dimostrando di avere nervi saldi, capacità morali e mentalità aperta.
Non sono d'accordo sul giudizio dato su Reja, certamente non un gran comunicatore e non un genio dal punto di vista tattico, ma in quanto a qualità morali e psicologiche non è secondo a nessuno.
Lo stesso Delio Rossi ha dimostrato di saper valorizzare giocatori complicati, tipo Pandev, Behrami e Kolarov, e di dare un'impronta visibile alla squadra, anche se sotto l'aspetto psicologico ha dimostrato di avere qualche lacuna.
Gli allenatori fenomeni sono pochi e ben riconoscibili (Mourinho, Capello, Hiddink), quelli fortunati pure (Mancini, Stramaccioni per ora,  Villas Boas), gli allenatori bravi sono tanti, ma sono pochi quelli che sanno trasmettere maggiormente aspetti positivi che quelli negativi alle squadre che allenano, e Petkovic sicuramente rientra tra gli allenatori positivi e, per dirla alla Lotito, da considerare un "valore aggiunto"..

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Il Mitico™

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Gli allenatori contano molto sul lato psicologico, meno su quello tecnico: puoi portare la squadra a giocare in un certo modo, ma devi avere una squadra in grado di farlo, lo disse anche Guardiola dopo la vittoria della Champions League 2011:

Giornalista: "Potrebbe riprodurre il gioco del Barcellona in un altro club?"
Guardiola: "Se il presidente di tale club acquistasse il 90% del Barcellona, allora si".

Reja non aveva dato un gran gioco, però aveva ricompattato uno spogliatoio spaccato ormai da 3 anni e impostato comunque una squadra in grado di portare risultati, Petkovic ha mantenuto questo spogliatoio unito e portato un gioco migliore, oltre a spingere la squadra verso la mentalità vincente.

Petkovic fino ad ora ha fatto meglio di Reja in campionato, ha 4 punti in più rispetto alla scorsa stagione, e soprattutto ha fatto molto meglio in Europa League, dove la Lazio è prima in un girone decisamente più difficile rispetto a quello dello scorso anno.

Per quanto riguarda Lotito, dovrebbe dare i giusti meriti a Tare quando parla di Petkovic davanti ai microfoni: Tare seguì Lulic e Petkovic allo Young Boys, Tare voleva un allenatore che proponesse un Calcio moderno, Lotito si convinse ad ascoltare Tare solo dopo che Reja rifiutò il rinnovo. Quando Lotito dice di aver scelto Petkovic perché ha lavorato alla caritas passa per un incompetente fortunato.

Tarallo

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Lazionetter
* 111.509
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Guardiola non e' un buon esempio, perche' quel gioco lo puoi fare con successo solo con quei fenomeni. Ma e' un'eccezione.
Per me l'esempio rimane Zeman. Non solo si lamentano tutti perche' non parla, e e' il caos, ma uno che mette il greco al posto di De Rossi e non sa valorizzare Destro e' un idiota. Sta facendo fare figure meschine a una squadra che per me non e' niente male, neanche dietro. Ricordatevi che con Zeman solo un paio di fenomeni di difensori non si sono esposti al pubblico ludibrio.
L'allenatore, come ha fatto Petkovic, deve riuscire a far sposare le sue idee con i giocatori che ha. Noi semplicemente non abbiamo giocatori da 4-3-3 o 4-4-2. Petko li ha presi e ha cercato di dare una struttura che avesse senso. Reja lo ha fatto in misura minore, era piu' integralista, ma ha ottenuto risultati.
In mano ad altri, per me, la stessa Lazio di oggi potrebbe essere in fondo alla classifica, ma non molto piu' in alto di dov'e'.

Esprit Libre

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Non è vero che gli anni passati avevamo dimostrato di poer battere le piccole, perchè alla fine del campionato erano proprio i punti persi con le piccole (inutile ricordare a quali partite mi riferisco) che finivano per punirci.
In questo primo scorcio di campionato l'unico vero passo falso è stata la sconfitta interna col Genoa. Bisogna vedere cosa faremo nel proseguo della stagione, ma se non si perderanno punti con le piccole e il bilancio con le grandi non sarà troppo svantaggioso dovremmo raggiungere posizioni di classifica importanti.

Sercio69

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Citazione di: Tarallo il 18 Nov 2012, 13:04
C'e' chi dice che l'allenatore conta al 5-10%. Per me e' una boiata. L'allenatore conta tanto, puo aggiungere valore fino al 50% a una squadra, mentre in negativo puo' contare il 100%. Ribadisco per esempio che io con la rosa della roma farei meglio.
Per me quindi e' un ruolo molto improtante e ha un impatto vero sui risultati, ma i fenomeni non esistono. Neanche Mourinho. Il materiale umano diventa il fattore limitante.
Petko per me e' bravo perche' e' intelligente e perche' comunica bene, oltre a sapere di calcio e a unire idee tattiche a pragmatismo. Di questi tempi, francamente, meglio di cosi' si fa fatica.

Secondo me ti stai un po' allargando...
Stai parlando di un allenatore che, con tutti i suoi difetti, ha allenato in serie A ottenendo talvolta anche buonissimi risultati...
Tu stai solo scrivendo su un forum... Mi sa che di pagnotte ne devi mangiare molte ancora....

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Property

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La premessa e' che a me Vlado piace, ma riesco ancora poco a giudicarlo. Sicuramente il primo impatto e' positivo.
Reja lo conosco bene e per me resta uno che ha fatto cose straordinarie a formello.
Reja e' partito dai cocci ballardiniani.
Re
ja ha ricostruito da zero uno spogliatoio, ha fatto l'allenatore ma anche altro. Ha saputo mettere alla porta quand'era il momento tare e lotito, ha rimesso in campo chi lo meritava a prescindere dalle situazioni contrattuali, esclusivamente nell'interesse tecnico supremo della lazio.
Ha convissuto perennemente con l'infermeria piena e EL da giocare e in tutto cio' ha fatto due 4 posti.
Tanta roba, tantissima.
Petko deve dimostrare di poter fare meglio e non sara' facile.
Ma lo ripeto dopo ormai diverse gare, io non vedo il gioco in questa lazio.
Vedo i medesimi pregi e difetti dello scorso anno, quasi identici.
L'unica novita' sono le interviste più' televisive e di impatto di petko e qualche cambio fuori le righe (tipo zarate per onazi a londra che reja non avrebbe mai fatto).
Per il resto non solo la lazio e' quella, ma addirittura le scelte sui singoli sono le stesse di reja (cana, cavanda, zarate, kozac) insomma tutto uguale.
Ma questa e' anche intelligenza, capendo da subito che la migliore lazio e' quella rejana, si e' adattato velocemente.
Per me non vedremo mai il vero petkovic se non gli si dara'una squadra per il suo gioco.
Ad oggi e' un petko che fa il reja.
E a me sta anche bene cosi'.
Per qualcosa di più' occorrono giocatori veri da aggiungere a questa rosa.

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