Prendo spunto da questo articolo qui sotto, visto che leggendolo mi sono ritornati tanti ricordi.
Mi ricordo che spesso ci passavo davanti con la macchina da piccolo e vedevo i miei eroi che si allenavano a due passi dall'olimpico. Ora per andarci tocca andare fino a Formello che per quanto possa essere + bello e spazioso, non ha lo stesso feeling.
Difficilmente si tornerà ad avere un campo d'allenamento in piena città, ma quanto caspita era bello.

Sono l'unico che lo rimpiange?

È tempo di ristrutturazione per lo storico campo di Tor di Quinto, dove la Lazio di Maestrelli si allenava per andare alla conquista dello scudetto. Come riporta l'articolo del Corriere dello Sport a cura di Daniele Rindone, il campo non verrà demolito. Subirà un'opera di rifacimento che coinvolgerà manto erboso, spogliatoio, magazzino e ufficietto dell'epoca. L'idea è quella di completare i lavori entro il primo semestre del 2013 e di organizzare una partita con le vecchia glorie della Lazio non appena il campo sarà pronto.
LA RINASCITA- Attualmente il campo Maestrelli (prese il nome dell'allenatore della Lazio dopo la sua morte) è gestito dalla caserma Palidoro dei Carabinieri, che si occuperà direttamente della ristrutturazione. Gli spogliatoio verranno messi a norma, il manto erboso sarà totalmente rifatto, saranno spostate le "baracchette", che erano state costruite al posto delle tribune. I biancocelesti si sono allenati a Tor di Quinto fino al 1993, poi con l'arrivo di Cragnotti la squadra si spostò a Formello.
IL CENTRO STUDI- Le porte, le panchine e altri cimeli della Lazio del '74 saranno sostituiti e dati in cura all'Associazione Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento, l'associazione nata in difesa del patrimonio culturale della Lazio, che tramite il suo rappresentante Angelo Tonello ha ringraziato i Carabinieri: "Dobbiamo dire grazie ai Carabinieri, nel corso del tempo hanno permesso di far vivere il campo Maestrelli, ne hanno conservato le strutture, il busto che rappresenta il grande Tommaso. Per la Lazio e i laziali le porte del Tor di Quito saranno sempre aperte". Intanto i cancelli del Maestrelli si sono riaperti domenica, quando i protagonisti dello scudetto del '74 hanno reso omaggio al busto del loro mentore in occasione del 36° anniversario della sua morte.
PULICI E GIORDANO- Tra i più felici di questo restyling Felice Pulici: "E' un'iniziativa positiva. Verrà solo ristrutturato il fondo naturale ed eliminati alcuni box abusivi. In fondo si tornerà alla struttura dei primi periodi, quando misi piede a Tor di Quinto. Quel campo sarà legato solo e soltanto alla figura di Maestrelli". Su questo campo, domenica è tornato anche Bruno Giordano: "Che bello, forse non ci tornavo dal 1985. Ho vissuto 16 anni lì, l'emozione è stata forte. Mancano le tribune, ma il resto è uguale". L'ex bomber della Lazio è stato uno degli autori della proposta di rigiocare al Maestrelli non appena sarà pronto: "Possiamo inaugurarlo noi quando sarà tutto pronto, magari daremo noi il calcio d'inizio, oppure giocheremo una partitella".
Fonte: LLSN