Calcioscommesse, processo Napoli: chiesti 16 mesi di squalifica per Gianello
10 dicembre alle 12:39
Si e' aperto da pochi minuti a Roma il quarto processo sportivo del 2012 sullo scandalo Scommessopoli. All'Hotel Parco dei Principi la Commissione Disciplinare Nazionale, organo di primo grado della giustizia sportiva, è chiamata a giudicare le posizioni di sei club (Napoli, Portogruaro, Crotone, Albinoleffe, Spal e Aversa) e undici tesserati (Matteo Gianello, Paolo Cannavaro,Gianluca Grava, Silvio Giusti, Federico Cossato, Marco Zamboni, Dario Passoni, Claudio Furlan, Andrea Agostinelli, David Dei e Gianfranco Parlato)
Due le partite sotto osservazione: Portogruaro-Crotone 2-3 del 29 maggio 2011 e soprattutto Sampdoria-Napoli 1-0 del 16 maggio 2010. Al riguardo Gianello (presente al Parco dei Principi) rivelo' di aver ricevuto un'offerta dall'ex calciatore Giusti per convincere alcuni compagni ad alterare il risultato della partita: l'ex portiere del Napoli confesso' di aver contattato Cannavaro e Grava, mostratisi subito contrari alla combine.Per questi fatti il Napoli rischia una penalizzazione. I due difensori azzurri devono invece rispondere per omessa denuncia, mentre Gianello - deferito per illecito sportivo - dovrebbe scegliere la via del patteggiamento.
(agi)
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto, in seguito alla richiesta di patteggiamento, 16 mesi di squalifica per Matteo Gianello alla Commissione disciplinare. "Per il comportamento collaborativo di Gianello questo ufficio ritiene si possa esser ammesso al beneficio anche dell'art. 24", ha detto Palazzi. "Confermando le dichiarazioni rese da un punto di vista confidenziale davanti alla procura ordinaria e a quella federale ha dato un contributo fattivo e ha reso possibile il consolidamento di elementi che avrebbero avuto un peso piu' opinabile e suscettibile di diversa interpretazione nei diversi gradi di giudizio. Il tesserato ritiene possa essere ammesso al beneficio e ritiene congrua la sanzione di un anno e quattro mesi di squalifica, partendo dalla pena di tre anni e tre mesi, ridotta ai sensi dell'articolo 23 e 24", ha aggiunto il procuratore federale. "Il comportamento di Gianello e' stato quanto mai collaborativo. Vi chiedo di tenere in considerazione il fatto che il giocatore ha interrotto bruscamente la carriera per il clamore della vicenda", ha aggiunto il legale di Gianello, Edoardo Chiacchio. Il procuratore federale ha poi parlato degli altri patteggiamenti. Palazzi su Federico Cossato ha detto che "in virtu' dei precedenti giudicati ritiene si possa applicare l' istituto della continuazione e si possa partire dalla sanzione base di un anno, ridotta ai sensi dell'articolo 23 a nove mesi di squalifica".
Per Dario Passoni, il patteggiamento richiesto e' di quattro mesi in continuazione. Due mesi invece per Gianfranco Parlato. Per l'Albinoleffe per responsabilita' oggettiva, richiesta una sanzione finale di 5.000 euro di ammenda, 100 euro di ammenda richiesti per la Aversa