Non è un problema risolvibile nell'immediato, ed è una questione delicata perché ogni mossa che fai contro questi im.becilli rischi di fare il patatrac.
L'episodio Boateng - che ovviamente comprendo - può creare un precedente pericoloso: dare ulteriore potere, addirittura quello di fermare una partita, a queste escrescenze purulente che fanno i buuh razzisti.
Già ora le società sono sotto scacco di questa gentaglia, se gli diamo anche questo potere si prenderanno lo stadio, un po' come nella logica bellica di cui molti di loro parlano, quando giocano a soldatini tra di loro con il busto di Mussolini vicino all'albero di Natale. Sono dei poveri mentecatti.
Ma l'azione che fanno è incontrollabile. Non si tratta di striscioni e nemmeno di mano a paletta. Usano la voce, che è una fortezza inaccessibile. Non credo che siano neppure 'scopribili' con assoluta certezza e poi legalmente perseguibili.
Anche se lo fossero, sarebbe comunque difficile stanarli e non è comunque compito della società di calcio, di una qualunque non solo la Lazio, che non ha i mezzi per farlo ma sta al contempo sotto scacco della responsabilità oggettiva.
Non bisognerebbe parlarne, forse. Ma non parlarne, non riportare quanto si ascolta, sarebbe inaccettabile anche in un paese come l'Italia in cui la stampa è ormai una barzelletta.
Più se ne parla e più loro acquisiscono potere.
Se si sospendono le partite, apriti cielo: avrebbero vinto definitivamente.
L'unica soluzione è utopistica: l'educazione, che qualcuno vicino a loro, ma non allo stadio, intendo in famiglia, tra le amicizie, a scuola, li faccia ragionare. Ma non per non farli allo stadio, proprio educarli a non essere razzisti. Quanto ci vuole? una ventina d'anni credo.
Tuttavia, avendo permesso da sempre allo stadio di essere una zona franca dove tutto è concesso, mi sembra difficile tornare indietro.
Poi c'è la questione comunicazione... ma sapete che è? me so stufato.
La malafede è palese da parte degli organi di stampa che stigmatizzano i buuh dei laziali e insabbiano quelli delle altre tifoserie.
E' ingiusto, ma siamo anche noi sotto scacco. Se gli altri rubano non è che noi siamo giustificati a rubare. Non se ne esce. Ci prenderanno sempre come esempio, con il risultato di cui sopra: dare ulteriore potere ai tifosi imbecilli della Lazio, fieri del loro razzismo e della posizione privilegiata che automaticamente vanno ad assumere.