Il Laziale non è razzista (topic serissimo)

Aperto da ilPadrino, 06 Gen 2013, 09:57

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ilPadrino

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Allora, ogni volta che ci sono 10-20-100 idioti che ululano, la Lazio, i laziali, noi tutti veniamo definiti RAZZISTI.
Sono stufo di dovermi sentire "in colpa" e accomunato a gente del genere, che schifo profondamente; inqualificabile, ignorante e incivile.

Ieri sera sentivo Rai2 e D'Amico mentre intervistavano Lotito ha fatto questa domanda rivolgendosi a Lotito: "ora che le tensioni tra lei (Lotito) e la curva si sono appianate, non si potrebbe organizzare un incontro tra voi (riferendosi alla Società; quindi Lotito, Tare, De Martino ecc...) e i capi ultrà della Nord per cercare di isolare questi idioti?"

Non so quale sia la via di uscita, quale possa essere una soluzione a questo problema di inciviltà e ignoranza che puntualmente con cadenza regolare si ripete, ma questa l'ho trovata una proposta potenzialmente sensata. I Buu arrivano dalla Nord, e solo chi è in Nord ha la possibilità di vedere/sentire e individuare gli idioti di turno.

Io sono stufo, schifato e indignato di dover sentir dire da tutti i media (che poi ci sguazzano e qui si potrebbe parlare per anni) che il laziale è razzista. Bisogna far qualcosa, qualunque cosa, purchè finisca questo schifo.
Questi idioti generano un danno d'immagine incalcolabile, causano multe di centinaia di migliai di euro ogni stagione alla Società; e cosa ancor più grave fanno passare noi tutti (perchè così viene riportato) come razzisti.

IO NON SONO RAZZISTA.

karlsarzbringer

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IO NON SONO RAZZISTA!

E i razzisti mi fanno schifo!


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laziolello

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Citazione di: ilPadrino il 06 Gen 2013, 09:57
Allora, ogni volta che ci sono 10-20-100 idioti che ululano, la Lazio, i laziali, noi tutti veniamo definiti RAZZISTI.
Sono stufo di dovermi sentire "in colpa" e accomunato a gente del genere, che schifo profondamente; inqualificabile, ignorante e incivile.

Ieri sera sentivo Rai2 e D'Amico mentre intervistavano Lotito ha fatto questa domanda rivolgendosi a Lotito: "ora che le tensioni tra lei (Lotito) e la curva si sono appianate, non si potrebbe organizzare un incontro tra voi (riferendosi alla Società; quindi Lotito, Tare, De Martino ecc...) e i capi ultrà della Nord per cercare di isolare questi idioti?"

Non so quale sia la via di uscita, quale possa essere una soluzione a questo problema di inciviltà e ignoranza che puntualmente con cadenza regolare si ripete, ma questa l'ho trovata una proposta potenzialmente sensata. I Buu arrivano dalla Nord, e solo chi è in Nord ha la possibilità di vedere/sentire e individuare gli idioti di turno.

Io sono stufo, schifato e indignato di dover sentir dire da tutti i media (che poi ci sguazzano e qui si potrebbe parlare per anni) che il laziale è razzista. Bisogna far qualcosa, qualunque cosa, purchè finisca questo schifo.
Questi idioti generano un danno d'immagine incalcolabile, causano multe di centinaia di migliai di euro ogni stagione alla Società; e cosa ancor più grave fanno passare noi tutti (perchè così viene riportato) come razzisti.

IO NON SONO RAZZISTA.
mi pare che i "capi ultrà della nord" hanno già detto che loro non possono far nulla. non hanno il controllo totale della curva, pertanto de che stamo a parlà?

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Siamo talmente razzisti che abbiamo atleti di colore in squadra...... e che segnano pure.




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Rick

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se qualcuno va in curva nord e si mette a cantare Bella Ciao, vedi come ce l'hanno il controllo della curva.

olandese

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ilPadrino

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Citazione di: Rick il 06 Gen 2013, 10:21
se qualcuno va in curva nord e si mette a cantare Bella Ciao, vedi come ce l'hanno il controllo della curva.

Esatto.

Citazione di: laziolello il 06 Gen 2013, 10:17
mi pare che i "capi ultrà della nord" hanno già detto che loro non possono far nulla. non hanno il controllo totale della curva, pertanto de che stamo a parlà?

Può non essere la soluzione. E qual'è la soluzione?
Io da Laziale, sono stufo e schifato di questa situazione; bisogna far qualcosa, e questo qualcosa può partire da noi tifosi. Siamo un forum con migliai di iscritti, facciamo partire qualcosa che sia costruttivo, che possa generare qualcosa che vada contro l'idiozia di alcuni.

Io ho riportato una proposta fatta da D'Amico che banale a mio avviso non è.
Siamo migliaia, troviamo un modo per far finire questo scempio.

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cosmo

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Non è un problema risolvibile nell'immediato, ed è una questione delicata perché ogni mossa che fai contro questi im.becilli rischi di fare il patatrac.
L'episodio Boateng - che ovviamente comprendo - può creare un precedente pericoloso: dare ulteriore potere, addirittura quello di fermare una partita, a queste escrescenze purulente che fanno i buuh razzisti.
Già ora le società sono sotto scacco di questa gentaglia, se gli diamo anche questo potere si prenderanno lo stadio, un po' come nella logica bellica di cui molti di loro parlano, quando giocano a soldatini tra di loro con il busto di Mussolini vicino all'albero di Natale. Sono dei poveri mentecatti.
Ma l'azione che fanno è incontrollabile. Non si tratta di striscioni e nemmeno di mano a paletta. Usano la voce, che è una fortezza inaccessibile. Non credo che siano neppure 'scopribili' con assoluta certezza e poi legalmente perseguibili.
Anche se lo fossero, sarebbe comunque difficile stanarli e non è comunque compito della società di calcio, di una qualunque non solo la Lazio, che non ha i mezzi per farlo ma sta al contempo sotto scacco della responsabilità oggettiva.
Non bisognerebbe parlarne, forse. Ma non parlarne, non riportare quanto si ascolta, sarebbe inaccettabile anche in un paese come l'Italia in cui la stampa è ormai una barzelletta.
Più se ne parla e più loro acquisiscono potere.
Se si sospendono le partite, apriti cielo: avrebbero vinto definitivamente.
L'unica soluzione è utopistica: l'educazione, che qualcuno vicino a loro, ma non allo stadio, intendo in famiglia, tra le amicizie, a scuola, li faccia ragionare. Ma non per non farli allo stadio, proprio educarli a non essere razzisti. Quanto ci vuole? una ventina d'anni credo.
Tuttavia, avendo permesso da sempre allo stadio di essere una zona franca dove tutto è concesso, mi sembra difficile tornare indietro.
Poi c'è la questione comunicazione... ma sapete che è? me so stufato.
La malafede è palese da parte degli organi di stampa che stigmatizzano i buuh dei laziali e insabbiano quelli delle altre tifoserie.
E' ingiusto, ma siamo anche noi sotto scacco. Se gli altri rubano non è che noi siamo giustificati a rubare. Non se ne esce. Ci prenderanno sempre come esempio, con il risultato di cui sopra: dare ulteriore potere ai tifosi imbecilli della Lazio, fieri del loro razzismo e della posizione privilegiata che automaticamente vanno ad assumere.

Roxy00

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Citazione di: cosmo il 06 Gen 2013, 10:31

Più se ne parla e più loro acquisiscono potere.
Se si sospendono le partite, apriti cielo: avrebbero vinto definitivamente.



olandese

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Ieri sera alla radio ho sentito l'intervista a Lotito (mi pare su Sky) e mentre rispondeva dei ululati mettevano laudio dei fischi/ululati.. i razzisti e gli antilaziali ieri si sono divertiti a spalarci  :asrm sopra. Merde

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Des1900

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Ma poi , io dico, ci son stati veramente questi Buu ieri? io ho sentito solo fischi ad un giocatore forte che ci stava mettendo in grossa difficoltà.

Rick

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Citazione di: Des1900 il 06 Gen 2013, 10:44
Ma poi , io dico, ci son stati veramente questi Buu ieri? io ho sentito solo fischi ad un giocatore forte che ci stava mettendo in grossa difficoltà.

c'erano eccome. allo stadio si sentivano, tanto che tutti gli altri settori e, per onestà bisogna dirlo, finalmente anche qualcuno della curva, li sommergeva di fischi.

cosmo

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Citazione di: Tarallo il 06 Gen 2013, 10:36
La soluzione e' soltanto l'identificazione e la cacciata eterna da tutti gli stadi.

In Inghilterra lo fanno.

http://www.standard.co.uk/sport/football/police-probe-chelsea-fan-who-made-monkey-chant-towards-black-player-8276563.html

http://www.dailymail.co.uk/sport/football/article-2240240/Romelu-Lukaku-race-case-Liam-Jones-arrested-suspicion-monkey-gesture.html

Ecco sì, questa sarebbe una buona cosa. Ma quanti ne prendono? Forse sarebbe sufficiente condannarne uno per dimostrare agli altri che trattasi di reato.

Des1900

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Citazione di: Rick il 06 Gen 2013, 10:45
c'erano eccome. allo stadio si sentivano, tanto che tutti gli altri settori e, per onestà bisogna dirlo, finalmente anche qualcuno della curva, li sommergeva di fischi.

Ok, però ovviamente sui giornali viene riportata solo la prima parte della vicenda.

flaccoflamini

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E' gente che pur di riaffermare il proprio razzismo mette a repentaglio la Lazio. Lo stadio della Lazio gli serve per farsi sentire. Altrimenti gli restano le scritte sui muri e cazzate simili. Saranno soddisfatti quando la Lazio sarà squalificata e prenderà una mazzata. La nostra Lazio ha un brutto male purtroppo.

ilPadrino

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Citazione di: cosmo il 06 Gen 2013, 10:31
Ma l'azione che fanno è incontrollabile. Non si tratta di striscioni e nemmeno di mano a paletta. Usano la voce, che è una fortezza inaccessibile. Non credo che siano neppure 'scopribili' con assoluta certezza e poi legalmente perseguibili.
Anche se lo fossero, sarebbe comunque difficile stanarli e non è comunque compito della società di calcio, di una qualunque non solo la Lazio, che non ha i mezzi per farlo ma sta al contempo sotto scacco della responsabilità oggettiva.

Più se ne parla e più loro acquisiscono potere.
Se si sospendono le partite, apriti cielo: avrebbero vinto definitivamente.

L'unica soluzione è utopistica: l'educazione, che qualcuno vicino a loro, ma non allo stadio, intendo in famiglia, tra le amicizie, a scuola, li faccia ragionare. Ma non per non farli allo stadio, proprio educarli a non essere razzisti. Quanto ci vuole? una ventina d'anni credo.


E' compito della Società nel momento in cui è la Società stessa a prendere multe, eventuali squalifiche del campo, a ricevere un danno d'immagine a livello mondiale.

Non è difficile stanarli, fossi io la società spenderei 200.000 euro per puntare telecamere e microfoni in modo da individuare i singoli che si distinguono per idiozia. Una volta identificati DASPO a vita e fuori dai xxxxxx.

Più se ne parla più acquisiscono potere?
Ni, in parte può esser vero.. ma allora li lasciamo fare? Continuiamo ad essere "omertosi", a far finta di nulla?
No! Io non voglio essere più accomunato a quella gente.

L'educazione? Su quello non posso darti torto, quella è alla base della vita, il rispetto è alla base di tutto, non deve iniziare nel momento in cui si entra allo stadio e finire col triplice fischio. In questo caso la società può far poco, e quel poco che può fare lo sta già facendo, con gli incontri nelle scuole.


Citazione di: Tarallo il 06 Gen 2013, 10:36
La soluzione e' soltanto l'identificazione e la cacciata eterna da tutti gli stadi.

In Inghilterra lo fanno.

http://www.standard.co.uk/sport/football/police-probe-chelsea-fan-who-made-monkey-chant-towards-black-player-8276563.html

http://www.dailymail.co.uk/sport/football/article-2240240/Romelu-Lukaku-race-case-Liam-Jones-arrested-suspicion-monkey-gesture.html

Grazie Tarallo.

Secondo me volere è potere.


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Tarallo

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Intanto, su uno dei quotidiani piu' rispettati nel mondo....

http://www.guardian.co.uk/football/2013/jan/06/lazio-president-denies-racist-cagliari



The Lazio president, Claudio Lotito, has again denied his club has a serious problem with racism after more abusive chanting marred Saturday's 2-1 win over Cagliari.

During the game, in which the away side's coach, Ivo Pulga, and two of his players were sent off, a section of fans in Lazio's notorious Curva Nord abused the Cagliari player Victor Ibarbo. While the rest of the stadium whistled in an attempt to drown out the chants, the referee warned both captains the match would be suspended if the abuse continued.

"Lazio is always called a racist club which is not true," Lotito told Sky. "We have lots of non-white players. We can't control the actions of individual fans. Coming to these sorts of judgments you risk criminalising thousands of fans for the actions of a few.

"Since I became president ... certain modes of behaviour that were there before are no longer there. We are tough on the fans when they behave in a way that is against the law but today I can say the majority of the fans behaved themselves," Lotito said.

Milan's Kevin-Prince Boateng, meanwhile, is considering leaving Italian football following the racist abuse that prompted him to walk off the pitch during a friendly last week. The Ghana midfielder was followed off the pitch by his team-mates at fourth-tier side Pro Patria after several players were racially abused.

The 25-year-old has been publicly back by Milan, with the club president, Silvio Berlusconi, insisting that his players would always walk off the pitch if they are subjected to further racist abuse. Boateng is now considering whether to leave Italy during this transfer window.

"It's not something which you can just shake off," he said. "I will sleep on it for the next three nights and then sit down with my agent Roger Wittmann next week. We will have to see if it's really worth carrying on playing in Italy."

Boateng said he was proud his team-mates had joined him in boycotting the match and revealed the chants started before the game commenced.

"I could hear the first monkey calls after five minutes when I was on the ball," he said. "At first, I didn't think anything of it but then it happened over and over again. I went to the referee and told him that if I hear it again, then I'd quit. He tried to calm me down. When it started again in the 26th minute with the monkey calls, then I thought: 'That's it, I'm not carrying on.'"


Flaminio

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D'accordo con Tarallo. La soluzione è tremendamente semplice, anche se (qui in Italia) tremendamente complicata.
Esistono tecnologie di sorveglianza sofisticatissime, che seguono costantemente i nostri movimenti fisici (con telecamere), finanziari (tracciamenti bancari), informativi (tracciamenti su Internet), e via discorrendo. Tutto questo avviene nella nostra vita quotidiana, senza che ce ne accorgiamo.
Gli stadi sono tra i luoghi più sorvegliati al mondo, con accesso regolato da tessere, con sofisticate e potenti telecamere che possono visualizzare ogni singolo spettatore.
Ci vogliamo raccontare la favoletta che non è possibile identificare con assoluta certezza e cacciare PER SEMPRE dagli stadi quelli che fanno i cori razzisti, tramite provvedimenti d'urgenza?
E' possibile, possibilissimo, ma evidentemente non esiste la volontà politica di attuare queste misure. 
Poi è chiaro che occorre, nei tempi medi e lunghi, un'opera fondamentale di educazione a vari livelli, dalla scuola ai media. Ma si tratta, appunto, di tempi medi e lunghi.
Il resto (accordi tra società e curva - ma de che? -, cicliche indignazioni mediatiche, e compagnia cantando) sono chiacchiere, o soluzioni inefficaci.

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