Sono d'accordo con Turco, parte dei buu sono di stampo razzista, per idiozia, ignoranza o convinzione (non possiamo impedire alle persone di esserlo, possiamo solo scansarle dalle nostre vite e in questo caso da un luogo pubblico deputato allo sport) ma i buu esistono da sempre, vengono utilizzati sui fumetti, dalle persone quando alla presentazione di un candidato politico, sportivo o chicchesia si applaude ed incita il sostenuto e si fischia e si buu all'avversario. Lo stadio è da sempre un'arena, da qualche anno vogliono farci credere che bisogna comportarsi come fossimo a teatro (dei quali vorrei la comodità, negata dall'incompetenza dei dirigenti federali e dai politici-mafiosi-malfattori). Lo stadio è urla, strepiti, buu e applausi, fischi e cori, è sfogare la rabbia, liberare la gioia, se poi vogliono altro, che ce lo dicano con chiarezza, abbiamo già abdicato in molti allo stadio, scegliendo la poltrona di casa.
Detto questo, perchè mi sembrava giusto ricondurre lo stadio a quello che è veramente e non quello che vorrebbero che fosse i benpensanti, chi si rende protagonista di gesti razzisti (qui dovremmo definire anche quelli verso i bianchi e quelli geografici) va allontanato e punito.