Citazione di: alteadler il 04 Gen 2013, 17:30
Vedete com'è facile?
In nemmeno mezza giornata abbiamo:
1) IDresda che dovrebbe mandare una lettera alla Frankfurter per rispondere di brutto alla vergognosa marchetta;
2) Tirato fuori un pezzo del Sole 24Ore che sputtana di brutto i bilanci della magggggica;
3) Ipotizzato interventi su forum di juventini, interisti o quant'altro per metterli a conoscenza delle trame giallorosiche;
4) enucleato il giro d'interessi politico-affaristici che ruota intorno al progetto Tor di Valle (a proposito ma se lì il Tevere esonda come sulla Tiberina come la mettiamo col progetto di Lotito su cui piovono bocciature?).
Aspetto sempre che qualche avvocato del forum mi faccia luce sulla legge bancaria.
up
Ho appena inviato la nostra risposta (in realtà mi sono limitato a tradurre in tedesco un ottimo pezzo di alteadler) al giornale della marchetta, la Frankfurter Allgemeine Zeitung.
Assumendo implicito il permesso di alteadler, riporto qui il pezzo.
In italiano, non si sa mai che magari pure i tedeschi ci leggono.
Più tardi mi iscrivo al loro blog e lo posto pure lì.
Buon perfect monday a tutti!!!!

Egregi signori,
ho letto con curiosità e poi con crescente disappunto il vostro recente articolo a firma di ..... con cui si garantisce che la As Roma sta cambiando il panorama calcistico italiano grazie all'intervento di nuovi soci americani. Non so chi vi abbia fornito le informazioni a riguardo ma certo si tratta di qualcuno che è disinformato o – al contrario – troppo interessato alla questione.
Perché da quello che risulta la As Roma non sta affatto vivendo un bel momento. Tanto dal punto di vista sportivo (è fuori dall'Europa ormai da qualche anno e fatica non poco nel campionato italiano nonostante l'acquisto di molti buoni giocatori che costano non poco...) che, soprattutto, dal punto di vista economico.
E' curioso che il vostro articolista abbia nascosto che le azioni As Roma sono soggette ad altissima volatilità : hanno perso il 6,96% nel solo 2012 ed il loro prezzo è inferiore addirittura del 264% a quello di 0,6781 euro per azione pagato dalla nuova compagine (i soci americani con Uni-credit ) un paio di anni fa per rilevare la Roma dal tandem Sensi-Uni-credit. Attualmente la Neep Roma Holding Spa, la società tra americani (al 60%) e Unicredit (40%), possiede il 78% del capitale della società di calcio.
La Roma – come riporta l'autorevole giornale finanziario Il Sole-24Ore, ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2012 con una perdita di 58,47 milioni e un patrimonio netto negativo di 52,46 milioni. Il club ha bisogno di una ricapitalizzazione robusta, ma l'aumento di capitale da 80 milioni annunciato dalla nuova proprietà, viene continuamente rimandato. In maggio americani e Unicredit hanno iniettato nelle casse di Trigoria 50 milioni, come anticipo di una futura ricapitalizzazione. Ma questi soldi ormai sono finiti.
Intanto aumentano perdite e debiti. Nei primi tre mesi dell'esercizio corrente, fino al 30 settembre 2012, le perdite consolidate sono aumentate da 9,8 a 16,86 milioni. L'indebitamento finanziario netto è aumentato da 54,7 a 71,6 milioni tra il 30 giugno e il 30 settembre, quando c'erano anche debiti verso il personale per 20 milioni, in larga parte per stipendi arretrati. Il debito è tutto con una sola banca, Uni credit, che tiene a galla la Roma "americana", e che per alcuni di fatto è il vero "padrone" della Roma.
Mi chiedo dunque dove sia mai il miracolo calcistico italiano di cui parlate. A meno che il fatto che ci sia una banca di mezzo che, guarda caso, lavora anche in Germania, non vi abbia convinto che sia un bene spacciare comne tale un fallimento.
Cordiali saluti