Ciao.
Ho perso un pò i contatti e non sò chi gestisce Laziowiki.
Sono su Lazionet dal 1999. Forse sono pochi ormai quelli che conosco di persona

molti vi conosco su facebook.
Insomma, mi piacerebbe fare una visita teatrale sulla Lazio che parte da Piazza della Libertà per concludersi a Piazza di Siena a Villa Borghese. Un cammino di racconti e recitazioni sui luoghi sacri della Storia

Ho la sensazione che tante motivazioni storiche, o culturali, che hanno fondato una filosofia laziale se non le leghiamo ai luoghi rischiamo di lasciarli o di perderli, risultando ormai concetti astratti e inefficaci.
Pochi sanno che faccio questo come lavoro. Teatro dei luoghi. All'Acattolico a Piramide, lungo il Tevere cittadino, all'ex manicomio del Santa Maria, ad Ostia Antica.
DA poco ho iniziato un progetto su testaccio insieme ad una sociologa per un percorso che racconterà quel quartiere dall'ottocento.
E spesso vedo il loro famoso campo, completamente distrutto e abbandonato.
Questa persona, autrice di un bellissimo libro su testaccio (ha fatto un lavoro meraviglioso su un sociologo dei primi del '900) mi mostra alcuni libri storici su testaccio, tra cui quello sulla rioma e io, dopo un primo conato mi rianimo immediatamente con un'illuminazione risolutiva: non credevo che per qualcosa di davvero importante sarei stato in grado di mettere le mani nella cacca, eppure sì, sono riuscito letteralmente a sfogliare quelle pagine riomiche.
... arrivo dove volevo arrivare... il passaggio sulla scelta del campo di testaccio nel 1929 dove far giocare la rioma. Scorro freneticamente con le dita su quelle righe immaginando già la sciarpa della Lazio, appena raggiungo casa, a sgrattamme la pellicina dalle dita, a mò di scrub!...
... dai racconti della sociologa scopro che i testaccini sono tutti di origine abruzzese, marchigiana, molisana... tutte ex regioni pontificie (l'emigrazione dal sud comincerà più in là)... e stavano così messi male, tra fame, igiene, malavitosi, anarchici, fino a sedici persone per vano... che poco gli fregava del calcio...
... scorro e sgratto (mentalmente), scorro e sgratto... fino a... non ci potevo credere... no, non ci potevo credere...
...sembra che il campo venga costruito a testaccio solo per perchè un tizio aveva un terreno disponibile. Punto. Nessun simbolismo. Nessuna ragione etnico-sociologica. Nessuna motivazione di appartenenza. Nessuna scelta politica o filantropica.
Niente.
Era da tempo che immaginavo un percorso in cui potessi raccontare le motivazioni culturali che spinsero dei ragazzi a creare quella che diventerà la Polisportiva Lazio. Io faccio il teatro nei luoghi e scoprire che potevo raccontare una storia mostrando dei luoghi, toccandoli, vivendoli, per me era straordinario.
La ragione del mio teatro è, una comunità di persone sarebbe stata diversa in un altro luogo, quel luogo sarebbe stato diverso con un'altra comunità di persone. Ecco perchè devo raccontarli entrambi e insieme.
Non avrei fatto questo percorso se fosse stata solo una storia di calcio. O forse ti rendi conto che il calcio stesso non è solo un discorso di calcio

E allora forse prendeva corpo la sensazione che se vuoi raccontare che il calcio non è solo calcio, forse la Lazio Calcio era davvero la storia calcistica più incredibile per farlo.
Insomma, mi piacerebbe raccontare le motivazioni, le idee, i sogni che spinsero dei giovani nei primi del '900 a creare la rivoluzione Lazio a Roma. E vorrei arrivare solo allo scudetto del '74. La Tv, oggi youtube, ci permette una bellissima conoscenza visiva ed emozionale dagli anni '80 in poi.
Quello che vorrei far rivivere sono le origini. Quel qualcosa che ha spinto noi, oggi, e dei ragazzini più di cento anni fa, ad abbracciare una stessa Cultura del Coraggio.
Vorrei che alla fine del percorso, grandi e piccoli, avessero compreso che non esiste un popolo senza la sua terra, non esiste un popolo senza i suoi luoghi dove ricordarlo. Non esiste un popolo senza la sua voce che lo tramanda. Una voce che tramanda sempre il coraggio di osare.
Quando li vedranno, quando cammineranno in quelle strade, e non ascolteranno ma rivedranno in quei luoghi le storie che li hanno generati... allora forse comprenderanno felici che hanno sempre pensato che Roma è la nostra città... la Lazio, spirito primigenio, la nostra anima.
... e anche forse del perchè non c'è riomista che si preoccupi della devastazione del suo campo originario... forse proprio perchè quello stesso campo non era frutto di un'idea. Di un sogno. Di una cultura del fondare.
... non sò se sarò in grado, però mi piacerebbe provare con Laziowiki e con chiunque voglia fare un lavoro di ricerca storia e filosofica

per capire se ha un senso un tale percorso.