Citazione di: Pergianluca il 21 Gen 2013, 11:22
Sinceramente, da osservatore distratto, non mi è molto chiaro cosa stia accadendo in Lega. E quale sia il vero nodo del contendere.
La spartizione dei diritti televisivi.
A novembre é stata approvata la metodologia già applicata quest'anno.
La Juventus e l'Inter, che si sono spartite per anni gran parte della fetta dei diritti televisivi in maniera dittatoriale hanno visto la loro parte ridotta notevolmente.
Il 40% del totale viene diviso in parti uguali, poi entrano in campo diversi fattori, come numero di tifosi, territorio, piazzamento negli ultimi anni, e cose simili. Ma sempre con dei limiti.
La stessa asroma si é vista decurtare, in parte, la sua quota. Per anni la sorella scema delle 3 strisciate ha raccolto le briciole fanfaronando di miliardi di tifosi in ogni dove. Alla fine della fiera tutti sti tifosi non ci sono e si deve accontentare di molto meno. E devono pagà i debiti.
Non é un caso che parliamo di 3 squadre che sono assolutamente fuori da ogni criterio di fairplay finanziario, come previsto dalle normative Uefa.
Insomma, una squallida questione di dindi.
La cosa che sorprende, ma poi neanche tanto, é il cianciare di tanti tuttologi che parlano di calcio moderno, di rave e di fave. La Premier League, spesso presa come esempio a casaccio, vede uno squilibrio della ripartizione dei diritti tra le squadre più forti e le più deboli che non supera mai l'1,5 tra, ad esempio, il MU e una squadra di bassa classifica.
Lo scorso anno al MU andarono 60,3 milioni di sterline mentre l'ultima classificata, il Wolves, prese 39,1 milioni.
Facendo una simulazione sulla ripartizione dei diritti per quest'anno si andrebbe a vedere che la Juve prende quasi 4 volte quello che prende il Pescara.
Questo per quanto riguarda la modernità del calcio italiano.
Solo la Liga, dove Barça e Real si spartiscono quasi tutto, é messa peggio.