Citazione di: blancoceleste il 22 Gen 2013, 10:12
prendiamo per buoni i dati
è comunque una cavolata mischiare pubblico e privato
Sono statistiche, come dice quella famosa battuta se io ho mangiato due polli e te nessuno per la statistica abbiamo mangiato un pollo a testa. Dai dati che ho letto la diffusione del cesareo è maggiore al sud e nei centri privati:
Sempre dai dati ministeriali, emergono grandi differenze tra centri pubblici e privati: se negli ospedali pubblici si segnala un 30,8% di parti cesarei, in quelli privati convenzionati la percentuale sale al 50,7% e nei non convenzionati al 51,6%. Da queste statistiche nasce anche la scelta di chiudere i mini-punti nascita in Italia. fonteCitazione di: MARA il 22 Gen 2013, 10:14
e perché dire che il cesareo è più rischioso per il neonato rispetto al vaginale??
ma per cortesia...
Anche la frase sui bambini è del ministero questa la riporto da
questo articolo del corriere della sera (così spostiamo il focus dal giornalista di repubblica)
È quindi «evidente - conclude il Ministero - che il taglio cesareo è un intervento chirurgico non privo di rischi e deve essere eseguito solo se si verificano le condizioni mediche che lo rendono necessario. Se non vi sono controindicazioni, il parto naturale è da preferire al taglio cesareo, per la tutela della salute della partoriente e del bambino».Sul perché possa essere più rischioso per il bambino non ne ho idea, non essendo un medico, nell'articolo che ho citato all'inizio ho trovato questo:
Ma il parto cesareo elettivo è efficace solo se necessario; al contrario, se usato in maniera inappropriata aumenta i rischi per le mamme e anche per i neonati che presentano un tasso più elevato di morbidità respiratoria e di ricovero in terapia intensiva rispetto a quelli nati per parto vaginale.anche qui trattandosi di statistiche però bisogna andarci cauti, magari il tasso più elevato è dovuto semplicemente al fatto che di solito tutti i casi in cui ci siano complicazioni per il bambino vengono gestiti con il cesareo.