Io mi sentivo che avremmo segnato. L'unico angolo battuto nel secondo tempo (se non sbaglio) ed in una situazione simile al gol dell'andata. Ero tranquillo nonostante in Rai sentissero "aria di supplementari".
Non so perchè non pensavo potessimo perdere la partita, tanto che l'esultanza è stata contenuta.
Il momento dell'orrore è venuto sul taglio di Giovinco e tiro di Marchisio. Lì, come hanno detto in molti, ho rivisto tutta la mia vita da laziale, da quando andavo allo stadio con nonno, zio e papà fino alla partita con il Chievo.
Sono andato in confusione perchè vedevo Marchetti saltare ma non capivo se fosse incazzato per il gol o perchè la palla era uscita. Ci ho messo un paio di secondi a capire cosa fosse successo.
E poi mi sono scolato mezzo litro di vino a tonfo.