Il buono: Sergio Floccari
"Si, bravo per carità, però gli manca quel pò di cattiveria per fare il salto di qualità"
Quante volte questa frase è stata usata per lui? (anch'io, per dire).
32 anni a Novembre, ieri quel colpo di testa su un palla alta alta che sembrava non volesse scendere, ha raccolto tutte le forze laziali dell'universo. Ed è stata apoteosi.
Alla fine della partita, ha fatto i complimenti a chi è titolare a discapito suo, con l'umiltà da buono che gli si rimprovera.
La sua piccola porzione di storia laziale se l'è guadagnata (senza considerare i 6 mesi del suo arrivo).
Il brutto: Alvaro Gonzalez
Sgraziato, arruffone, corridore infaticabile, sosia di Nadal. Né croce né delizia, ma sostanza.
Segna con un tuffo di testa sbilenco, sgraziato anche nel gesto elegante.
Però, però... Il gesto più bello dell'anno, il gesto simbolo di quest'annata partita in sordina, lo fa lui, mostrando la maglia di chi è appena partito a cercare minutaggio altrove, per dirgli, sei qui con noi, 'ndo vai, pure se non ci sei fisicamente e quotidianamente sto gruppo lo hai cimentato pure tu, soprattutto tu.
Grandissimo.
Il cattivo: Claudio Lotito 
Bistrattato, insultato, minacciato, contestato, sbeffeggiato, imitato, snobbato, sottovalutato.
Gli hanno dato del romanista, lo hanno accusato di distruggere la lazialità.
Lui, imperterrito, verboso come pochi, con quel suo modo pomposo di esprimere concetti, è andato avanti per la sua strada, ha modificato alcuni atteggiamenti, in silenzio stavolta.
E ci ha regalato un'espressione che TUTTI i Laziali, TUTTI, ieri sera hanno avuto al gol di Floccari.
Mi sono rispecchiato in lui, ci siamo rispecchiati in lui.
Laziale vero, il Presidente.