Citazione di: Charlot il 04 Feb 2013, 10:24
Forse non hai capito di cosa si sta parlando, anzi, sicuramente...
Si parla di "potere", di "palazzo", di "politica" nel calcio...
Paragonare Lazio-Atalanta a centinaia di fatti in favore di giuve-milan-inter nell'arco di decenni è da "matti" o da finti moralisti...
Sai come funziona il calcio, lo hai scritto, esiste ANCHE la possibilità, e con quel ANCHE implicitamente hai dato ragione a me...
Anche, oltre alle solite "pastelle"!

Ho capito benissimo quello che vuoi dire, e ribadisco che vivi con la cultura del sospetto tipica italica, dove è tutto marcio e tutto mafia solo quando le cose vanno male...
Io non escludo che il marcio, la politica e il palazzo ci possano essere, perchè nella mia vita ne ho viste di tutti i colori e ho imparato a non sorprendermi di nulla. E' assolutamente vero che le strisciate storicamente hanno avuto un occhio di riguardo in virtù di un potere economico e politico decisamente superiore. Io ancora ricordo il campionato 98/99, il rigore di Mirri e un campionato ormai vinto sfumato nel nulla, ero all'olimpico a Lazio-Parma con le lacrime agli occhi all'ultima giornata di campionato, consapevole di aver perso un'occasione che forse non si sarebbe mai ripetuta...
Però dico anche che se la juve, ad esempio, vince 29 scudetti e noi 2, una ragione un po' più "tecnica" ci deve essere e la scusa dei complotti e del palazzo a fronte dei numeri nudi e crudi non regge più, o quantomeno perde molta importanza...
La cosa assume maggior rilevanza se i complotti si ipotizzano a priori solo perchè, nella fattispecie, si è perso contro il Genoa al 95°. La cosa è dimostrata dal fatto che la storia del palazzo e del potere nel calcio l'hai tirata fuori ieri, e non 20 giorni fa quando gongolavi per il secondo posto a 3 punti dalla Juve, o quando martedì scorso non è stato concesso a Vucinic un rigore che mi è sembrato subito netto... Ecco dove è la tua incoerenza che, senza offesa, ritengo inaccettabile sia sul piano etico, perchè significa che non hai la cultura della sconfitta, sia sul piano puramente sportivo perchè significa che neanche ti sforzi a migliorare e correggere i tuoi difetti nella convinzione di non averne. Per farti un esempio, se nell'anno 99/2000, anzichè reagire e recuperare 9 punti alla Juve, quella squadra avesse utilizzato il metodo del piangerci addosso, dei complotti e di tutti ce l'hanno con noi, sei convinto che quello scudetto sarebbe stato vinto? Lo si è vinto proprio per questo, per gente come Simeone che anzichè gridare a complotti di palazzo si è messa a giocare a calcio cercando di essere più forte anche delle avversità. Questo è lo spirito che insegna lo sport praticato e non visto in TV, ed è quello che fa la differenza tra un campione e uno normale...
Per quanto mi riguarda, sotto questo aspetto Petkovic è un esempio, e lo ha dimostrato fattivamente dopo quel Fiorentina - Lazio in cui si è presentato in sala stampa facendo prima di ogni cosa i complimenti all'avversario e minimizzando l'operato di un arbitro che anche a me a più riprese ha dato l'impressione di essere in malafede.
Per il mio modo di ragionare sarebbe molto più costruttivo se ci interrogassimo, ad esempio, sul perchè la Lazio ieri era sotto di 2 gol dopo 20 minuti compromettendo una partita quasi ancora prima di giocarla. Anche perchè i pianti autocommiseranti tipici della sindrome di Calimero, in paradiso non ci hanno mai portato nessuno...