io la amatriciana la faccio così:
guanciale tagliato a listarelle
pomodori rossi freschi sbucciati, deseminati e tagliati a fiilettini (varietà san marzano oppure il quasi introvabile casalino che sraebbe il vero pomodoro da amatriciana, anche i pomodori di taglio medio-piccolo che crescono sulla costa tirrenica tra Roma e Viterbo vanno bene), d'inverno la polpa
pecorino romano grattuggiato
vino bianco secco
olio extravergine se si è in tanti (altrimenti niente)
pepe (anche se probabilmente, essendo l'amatriciana un piatto di fine '700 la prima cosa che ci andò fu il peperoncino perché in quel periodo ci furono problemi di scarsità di pepe in Italia)
pasta: bucatini se si è in pochi, altrimenti corta rigatoni o mezze maniche, ad Amatricie usano gli spaghetti e ci stanno bene)
In un padella rosolare il guanciale (con pochissimo olio se si è in tanti), poi svaporare con un po' di vino bianco secco, (possibilmente dei castelli o di cerveteri) dopo di che toglierlo (io lo tolgo tutto in genere)
versare il pomodoro cuocere a fuoco medio per circa 5 max 10 minuti, riaggiungere alla fine il guanciale e spegnere subito il fuoco, versare il condimento sulla pasta al dente con pioggia di pecorino e pepe.