Buongiorno a tutti, scrivo qui per la prima volta ma leggo il vostro forum dai fasti dell'antico lazionet che, per competenza ed
obiettività, utilizzavo per lo più come canale di informazione.
Ciò che mi ha spinto a scrivere per la prima volta è l'amarezza provocata dall'umiliante serata di ieri, specchio dell'ormai patologico
disfacimento in cui si trova l'ambiente lazio.
Vorrei fare due brevi considerazioni:
ieri non potevo fare a meno di pensare che sette anni fa, stagione 2003/2004, la campagna abbonamenti chiuse a 41.000 tessere
vendute, oggi ci troviamo a 6.000. Colpa dei verilaziali, come li chiamate voi? Non credo, ormai sono pochi, insignificanti e nonostante
si dica il contrario hanno perso tutta la loro credibilità (se mai ce l'abbiano avuta). Colpa della violenza? Può darsi, ma da che mi
ricordi il problema c'è sempre stato, forse in passato era perfino più consistente.
E allora il cerchio si chiude: se una società "perde" il sostegno di 35.000 tifosi in 7 anni, vuol dire che così bene non è gestita, vuol
dire che qualcosa d'importante è stato sbagliato, perchè la stragrande maggioranza di questi 35.000 non fa parte degli ultras, non fa i buu razzisti,
non ha mai aperto negozi o spa, ha solo dato tanto e in questo momento non è più felice di venire allo stadio.
Io ho 30 anni, ho vissuto in pieno l'era Cragnotti, ma sapete qual è il ricordo più bello che ho da tifoso, che se ci ripenso mi viene
la pelle d'oca? 8 maggio 1988, Lazio-Genoa 1-0, Gregucci di testa al 90°. La prima squadra di Roma era in Serie B, io ero piccolo ma
tutti intorno a me erano felici, mio padre era felice, ed ero felice anch'io. Ieri, invece, intorno a me c'era solo gente triste, in silenzio,
sembrava di essere a un funerale. Se una persona è intelligente, e soprattutto umile, un esame di coscienza se lo fa.
Seconda breve considerazione: la tessera del tifoso. Ammetto che è stata la causa più importante per la quale quest'anno, dopo 23
anni, non ho rinnovato l'abbonamento. Chi ha cuore i suoi diritti di cittadino, non può farsi propinare una carta di credito revolving
prepagata ricaricabile con tassi tan e taeg vicini al tasso di usura spacciandola per amore per la propria squadra.
Io gli usurai voglio vederli in galera, non voglio passare per loro per andare allo stadio.
Buona giornata a tutti e Forza Lazio.