Ma Cavanda?

Aperto da Eagle70, 03 Feb 2013, 19:28

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dottor schulz

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sliver, non svegliarli dalla favoletta. o meglio, cerchiamo che la favoletta non svegli loro.

senza faccine, qui, non saprebbero cosa dire.

dottor schulz

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tengo a precisare che il mio post di sopra non era relativo agli interventi  di ialicbold,  né a a quelli di  iker né a quelli di tanti altri che articolano i loro pensieri coerentemente,  cercando di farne strumento di riflessione che arricchisce il confronto e il dibattito su un forum serio. l'intervento sulle faccine era riferito ad altri.

ai banditi della parola, alle maschere di smile, agli ignavi, a quelli  che schivo. con la effe.



dies.irae

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Citazione di: italicbold il 12 Feb 2013, 16:03
Sfrutto questo post di fabrizio per fare anche alcune riflessioni.
Proprio in riferimento al Tata.
Uno dei cardini su cui si basa il perculamento costante di Lotito é quella dei valori, dell'etica.
Ebbene, sia nel caso Pandev, spesso citato, sia nelle situazioni Diakite e Cavanda va segnalato un comportamento dei giocatori che, sebbene legittimo sul piano strettamente formale, sul piano morale presenta ampie zone d'ombra.
Lo stesso Pandev, come Cavanda, aveva accettato sulla parola il rinnovo, salvo poi, prima della firma, modificare le proprie richieste e arrivare allo scontro.
E questo la Lazio di Lotito non l'ha mai sopportato. Assumendo sempre una posizione intrensigente di fronte a questi atteggiamenti.
A dimostrazione che quando si parla di giocatori con determinati valori non lo si fa solo per aprire bocca.

Ecco, a questo punto, a mio avviso, la questione non é più se tecnicamente la partenza di Diakité sia un danno per la Lazio o meno, ma vedere se questa intransigenza non porti, poi, sotto altri aspetti, vantaggi che colmano, superandolo ampiamente, il vuoto dell'assenza di un Cavanda. E secondo me si.
A mio avviso é anche grazie a questo atteggiamento se, per una partita importante come Lazio-Napoli, un giocatore che ha appena giocato una sfida infrasettimanale con la sua nazionale a Doha, che ha subito un colpo fortissimo al volto che ha fatto temere una frattura allo zigomo, torna a roma e si mette a disposizione di Petko.
E' grazie a questi valori, condivisi, che un giocatore che ha subito un trauma cranico pesante che ha fatto temere gravi conseguenze, decide, solo 10 giorni dopo, di prendere un caschetto da rugbysta e mostrare al tecnico tutta la sua voglia di non mancare un appuntamento del genere.
Ecco, tutto questo, a mio avviso, va tenuto in conto.


Tu lo chiami Atteggiamento, in altre realtà lavorative forse si chiama mobbing.

Proviamo a non fare i fenomeni col cu.. Degli altri e ragionare.
Mettere fuori rosa la gente non è una bella cosa, a meno di motivi gravi. Chiedere un ritocco di stipendio, o non rinnovare, non è un motivo grave. Ogni persona è libera di rivendicare ciò che pensa di meritare, non si accetta e amen. Ed è libera di  decidere del proprio destino, e non per questo deve essere emarginata e messa nel sottoscala come fantozzi.

I giocatori si rifiutano di giocare? Allora è un contro, altrimenti continuano a rispettare la loro parte dell'accordo, e se tu datore di lavoro li metti ai margini, non rispetti la tua e non vedo su quali basi dovresti avere ragione.

Proviamo a immaginare la nostra situazione lavorativa, se ad una richiesta di scatto di livello, venite trattati come quelli della fiom. Vi sta bene come vengono trattati quelli iscritti alla fiom? Se vi sta bene allora ok, marchionne e lotito sono due gran belle persone, e non ha senso discuterne.


carib

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Citazione di: Property il 12 Feb 2013, 23:28
diakitè l'anno scorso ha giocato 36 gare, un pò difficile definirlo un semplice panchinaro. E' un bel difensore tra i titolari di una squadra che deve giocare 3 competizioni, tra i 14-15 titolari di una squadra come la lazio.
lo stipendio iniziale offerto per oltre 1 anno era inferiore non solo a dias e biava ma anche a scaloni e stankevicius. Era il più basso di tutti.
Anche se avvesse preso 900K sarebbe stato inferiori a quello di dias, quasi uguale a quello di ciani e biava; insomma ragionevole.
Quello a cui si è arrivati in extremis, 830K (bel il 40% in più!) denota il tentativo di passo indietro e volontà tardiva di rimediare della società che purtroppo dall'anno di lavori forzati e muro contro muro contava in un certo ammorbidimento del giocatore, che però non cè asto. C'hanno provato, hanno giocato alla roulette ed è andata male, purtroppo per la lazio.
è un aggravente. questi da te citati prendono fiori di soldi per stare in vacanza qui o nel migliore dei casi per fare i panchinari dei panchinari.
diakitè è uno che non è mai costato molto alla lazio, con uno degli stipendi più bassi della rosa. Riconoscergli il giusto valore, come alla fine, tardivamente, si è fatto, sarebbe stata la cosa più normale del mondo.
non cè torto o ragione, ci sono solo le regole del dio mercato, della domanda e dell'offerta. Il valore di un professionista lo fa il mercato non altro. Noi abbiamo offerto un valore non congruo e c'abbiamo provato.
il resto sono storie.
è stata dichiarata solo la richiesta. Se si fosse fatta l'offerta giusta (quella a cui si è arrivati) al momento giusto diakitè era in campo ora.
A parità d'offerta de che? Noi abbiamo offerto 600K.
Gli 830 sono di qualche settimana fa, ad un rapporto ormai distrutto dall'anno di isolamento.
Voi che avreste fatto dopo esser messi ai margini da tutto, l'essere privati di essere un calciatore, solo per un disaccordo di natura contrattuale? Io sarei scappato di corsa.
puntualmente è avvenuto.
chiacchere, non è questo il modo di essere forti.
In questo modo invece si è ancora più proni dal momento che una qualsiasi squadra a 200km più a sud di te entra a casia tua, si prende un bel giovane, mangia e neanche paga.
un bel porto di mare altrochè.
Il modo di essere forti potrebbe anche essere quotare Diakite 600k [che non sono bruscolini se pensiamo che è la riserva della riserva] e non farsi ricattare dal giocatore. Perché questo ha fatto Diakite. Facendo leva sulla possibilità di andarsene aggratise ha cercato di spuntare uno stipendio che non corrisponde alla notevolissima considerazione che la società ha di lui. A meno che tu non sia il procuratore di Diakite dovresti farti sorgere il dubbio. Dovresti farti sorgere il dubbio che con i 300mila che avanzano la SS Lazio può aver pensato di pagare lo stipendio di un altro giocatore. Magari un giovane. E' un'ipotesi la mia. Non è una certezza (ma nemmeno fantasia). Perché io non sono né il procuratore di diakite o cavanda ma nemmeno ho la visione complessiva delle strategie di mercato - come la può avere solo la dirigenza della SS Lazio - tanto meno il potere di firma sugli assegni che stacca la società della mia squadra del cuore. Tu, invece, chi sei, da come intigni, nun se capisce bene. Una volta sembra che stanno a rinuncia' a soldi tuoi (lucro cessante), un'altra che stanno a risparmia' sulla stecca che prenderebbe il procuratore (600, poi 830 invece di 900 per un calciatore rotto e pieno de difetti). Pure a me me piace spenne per il merciandaising marchiato Lazio, ma da qui a ragionare come se la società fosse roba mia, con annesso livore e fegato scoppiato, non ci arrivo. Forse è un mio limite. Ma forse no. Considerando il centinaio di giocatori che Lotito&co. hanno dovuto gestire in questi anni, e il ridicolo numero di controversie sorte (es. io lavoro in un'azienda dove su 16 persone 15 - me compreso - hanno fatto causa al datore di lavoro) forse il limite non è mio. E 30 pagine di topic per cavanda sono da manuale de psichiatria del calcio.

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dies.irae

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se un lavoratore dà un preavviso di licenziamento di qualche mese, di norma non è che viene messo in uno sgabuzzino a fissare il muro per 8 ore, lavora fino all'ultimo giorno e poi ognuno per la sua strada, amici come prima.

Forse sono io che ancora non mi adeguo ai tempi moderni in cui va di moda riportare i diritti dei lavoratori alla fine dell' 800

carib

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Citazione di: dies.irae il 13 Feb 2013, 01:15

Tu lo chiami Atteggiamento, in altre realtà lavorative forse si chiama mobbing.

Proviamo a non fare i fenomeni col cu.. Degli altri e ragionare.
Mettere fuori rosa la gente non è una bella cosa, a meno di motivi gravi. Chiedere un ritocco di stipendio, o non rinnovare, non è un motivo grave. Ogni persona è libera di rivendicare ciò che pensa di meritare, non si accetta e amen. Ed è libera di  decidere del proprio destino, e non per questo deve essere emarginata e messa nel sottoscala come fantozzi.

I giocatori si rifiutano di giocare? Allora è un contro, altrimenti continuano a rispettare la loro parte dell'accordo, e se tu datore di lavoro li metti ai margini, non rispetti la tua e non vedo su quali basi dovresti avere ragione.

Proviamo a immaginare la nostra situazione lavorativa, se ad una richiesta di scatto di livello, venite trattati come quelli della fiom. Vi sta bene come vengono trattati quelli iscritti alla fiom? Se vi sta bene allora ok, marchionne e lotito sono due gran belle persone, e non ha senso discuterne.
Per favore, i lavoratori, qualsiasi lavoratore va rispettato. Ma almeno manteniamo la decenza di non paragonare un operaio da 1200 al mese con un tizio che chiede 900mila euro l'anno per fare un po' de ginnastica. Per favore.

Mobbing  :lol:

Alcares

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Citazione di: Property il 12 Feb 2013, 23:28
diakitè l'anno scorso ha giocato 36 gare, un pò difficile definirlo un semplice panchinaro. E' un bel difensore tra i titolari di una squadra che deve giocare 3 competizioni, tra i 14-15 titolari di una squadra come la lazio.
lo stipendio iniziale offerto per oltre 1 anno era inferiore non solo a dias e biava ma anche a scaloni e stankevicius. Era il più basso di tutti.
Anche se avvesse preso 900K sarebbe stato inferiori a quello di dias, quasi uguale a quello di ciani e biava; insomma ragionevole.
Quello a cui si è arrivati in extremis, 830K (bel il 40% in più!) denota il tentativo di passo indietro e volontà tardiva di rimediare della società che purtroppo dall'anno di lavori forzati e muro contro muro contava in un certo ammorbidimento del giocatore, che però non cè asto. C'hanno provato, hanno giocato alla roulette ed è andata male, purtroppo per la lazio.
è un aggravente. questi da te citati prendono fiori di soldi per stare in vacanza qui o nel migliore dei casi per fare i panchinari dei panchinari.
diakitè è uno che non è mai costato molto alla lazio, con uno degli stipendi più bassi della rosa. Riconoscergli il giusto valore, come alla fine, tardivamente, si è fatto, sarebbe stata la cosa più normale del mondo.
non cè torto o ragione, ci sono solo le regole del dio mercato, della domanda e dell'offerta. Il valore di un professionista lo fa il mercato non altro. Noi abbiamo offerto un valore non congruo e c'abbiamo provato.
il resto sono storie.
è stata dichiarata solo la richiesta. Se si fosse fatta l'offerta giusta (quella a cui si è arrivati) al momento giusto diakitè era in campo ora.
A parità d'offerta de che? Noi abbiamo offerto 600K.
Gli 830 sono di qualche settimana fa, ad un rapporto ormai distrutto dall'anno di isolamento.
Voi che avreste fatto dopo esser messi ai margini da tutto, l'essere privati di essere un calciatore, solo per un disaccordo di natura contrattuale? Io sarei scappato di corsa.
puntualmente è avvenuto.
chiacchere, non è questo il modo di essere forti.
In questo modo invece si è ancora più proni dal momento che una qualsiasi squadra a 200km più a sud di te entra a casia tua, si prende un bel giovane, mangia e neanche paga.
un bel porto di mare altrochè.
Property, ti riscrivo di nuovo il mio pensiero scritto ieri, ma per l'ultima volta, se vorrai leggerlo.

Che il valore giusto di Diakitè sia quello che chiede il Prode Savini... chi lo decide?

Il perchè avesse un contratto inferiore a Dias e Biava credo nemmeno meriti di essere discusso senza offendere le nostre intelligenze.

Come ti ho già detto, i confronti con Zauri non reggono.
Sia perchè il suo contratto attuale affonda le sue radici in tempi in cui, in Italia, i parametri erano molto diversi: tempi in cui anche un Diakitè, dall'alto delle sue 60 presenze in A, avrebbe guadagnato quel che chiede ora.
Forse.
Sia perchè quando quel contratto fu stipulato Zauri era una colonna della Lazio.
Non sto dicendo che Zauri quel contratto, oggi, lo meritasse (ci mancherebbe).
Sto dicendo che non possiamo confrontarlo con quello che oggi chiede Diakitè perchè il contratto di Zauri è stato firmato un'era fa.
Semmai possiamo discutere sul motivo di un contratto così lungo.
E questo ci porterebbe a chiederci come mai, nel calcio moderno, ci sia un terrore tale di perdere un giocatore a parametro zero da offrire contratti di 5 anni pure a 29enni.
Non sarà che le menti elementari di moltissimi calciatori sono così manipolate da procuratori-profittatori che le società devono tutelarsi pure a costo di tenersi a libro paga un 34enne inutilizzabile?

Così come non reggono i confronti con Stankevicius che, piaccia o meno, pippa o meno, s'è fatto oltre 200 presenze tra Serie A e Liga.
Stesso discorso per Scaloni, il cui contratto, di nuovo, fu discusso nel 2007: un secolo in termini di parametri economico-finanziari per il calcio italiano, e giocatore che ha il suo valore ben oltre il campo (questo prima che tu mi chieda come mai gli è stato rinnovato il contratto ;) )
E per Cana, che tanti usano come metro di paragone per accusare la società di sperperare soldi che potrebbero invece usare per 'sti campionissimi che abbiamo in casa e che diventano tali solo quando non rinnovano, senza considerare che Cana per venire qui s'è ridotto l'ingaggio.

Già perchè, nella logica della domanda e dell'offerta che giustamente citi, ha il suo peso anche e soprattutto il recente passato, quello che hanno combinato in carriera e quanto prendevano al momento dell'acquisto.

Perchè Dias può pure dire che Diakitè è il nuovo Nesta, ma Diakitè avrà il diritto di guadagnare quel che merita quando lo avrà dimostrato.

Alcares

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Citazione di: dies.irae il 13 Feb 2013, 01:30
se un lavoratore dà un preavviso di licenziamento di qualche mese, di norma non è che viene messo in uno sgabuzzino a fissare il muro per 8 ore, lavora fino all'ultimo giorno e poi ognuno per la sua strada, amici come prima.

Forse sono io che ancora non mi adeguo ai tempi moderni in cui va di moda riportare i diritti dei lavoratori alla fine dell' 800
Secondo me qui l'errore è accostare i calciatori ai lavoratori.
Da circa 20 anni il paragone non regge. 

A partire dal fatto che, in ogni realtà lavorativa, un lavoratore non chiede uno stipendio doppio PRIMA di aver dimostrato qualcosa, ma DOPO.

Lasciamo stare, sono due mondi diversi.

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Alcares

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Citazione di: Sliver il 13 Feb 2013, 00:20
Ma davvero dai questo credito morale e questa capacità di ascendenza a Lotito? Addirittura i giocatori infortunati forzano il rientro per un impeto di sacrificio legato al presidente? Sul piano della gestione societaria non ho pregiudizi su Lotito, lo giudico in base a quello che fa. Nel caso di Cavanda dico che si tratta di una posizione che rischia di colpire le potenzialità tecniche della squadra, privandola di un ottima alternativa sulla destra. Ma detto questo, mi sorprendo della raffigurazione morale di questo uomo, al di là della gestione societaria (anche se ricordo i suoi sorrisi sperticati davanti le mani a paletta di una curva che urlava "duce duce", quando ancora non era "il gestore"): una persona arrogante, con un nozionismo di bassa lega spacciato per cultura, legato a doppio filo con i poteri forti della città e il potere politico in generale, che ha costruito una carriera economica frequentando i personaggi più squalificati (quasi sempre rifiuti e maneggioni ex, post o convintamente fascisti). Questa è la figura umana e professionale di Lotito. Poi è diventato presidente della Lazio (con una spintarella di Storace e dintorni) e da allora, giustamente, dobbiamo valutarlo per quello che fa. Ma da qui a trasformarlo in un eroe della moralità e della lazialità che, addirittura, forgia il carattere di professionisti (quasi) milionari mi sembra davvero una favoletta di un altro mondo. La lazialità è soprattutto uno stile e un approccio al mondo. Spero che Lotito ci faccia vincere tutto, ma il suo profilo resta quello che è. Imbarazzante.
Ti do ragione sull'uomo Lotito.

Imbarazzante quando lo intervistano, specie perchè so bene che chi lo vede associa il laziale a quell'uomo.
La moralità a cui tanto s'appella fa a cazzotti con molti aspetti del suo operato.

Ma credo che quel che italicbold volesse dire non è che Gonzalez abbia rischiato il viso per amore del presidente (che è, 'na soap opera? ;) ) ma il fatto che questa "scrematura di paraculi", fatta in modo più o meno discutibile e certamente drastico, ha contribuito a creare un gruppo compatto e solido.

Attenzione: contribuito.
Non che sia l'unico motivo della solidità del gruppo, merito in larga parte del Mister.

fish_mark

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Citazione di: carib il 13 Feb 2013, 01:31
Per favore, i lavoratori, qualsiasi lavoratore va rispettato. Ma almeno manteniamo la decenza di non paragonare un operaio da 1200 al mese con un tizio che chiede 900mila euro l'anno per fare un po' de ginnastica. Per favore.

Mobbing  :lol:

Oh certo, un conto è guadagnare - quando va bene - 1200 euro al mese, un conto 300 mila euro l'anno, ma il rapporto è professionale e un calciatore è pur sempre un professionista.
Con il presupposto che sono dei "privilegiati" molto spesso le società hanno avuto e hanno comportamenti diciamo disinvolti con i calciatori che magari prima vengono ingaggiati, poi vengono isolati magari perché l'allenatore non li vede più o il presidente li ha sullo stomaco.
Sappiamo tutti la differenza, ma i meccanismi sono abbastanza simili: sarà un caso che il nostro azionista di maggioranza proviene da un settore, quello dei servizi delle pulizie, con basso livello salariale, scarsa sindacalizzazione, alto contenzioso nei tribunali.

fish_mark

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Citazione di: Alcares il 13 Feb 2013, 08:23
Ti do ragione sull'uomo Lotito.

Imbarazzante quando lo intervistano, specie perchè so bene che chi lo vede associa il laziale a quell'uomo.
La moralità a cui tanto s'appella fa a cazzotti con molti aspetti del suo operato.

Ma credo che quel che italicbold volesse dire non è che Gonzalez abbia rischiato il viso per amore del presidente (che è, 'na soap opera? ;) ) ma il fatto che questa "scrematura di paraculi", fatta in modo più o meno discutibile e certamente drastico, ha contribuito a creare un gruppo compatto e solido.

Attenzione: contribuito.
Non che sia l'unico motivo della solidità del gruppo, merito in larga parte del Mister.

La sottolineatura dello spirito di sacrificio del TAta è condivisibile. Meno il fatto che se ci deve andare sempre lui il campo vuol dire che il gruppo sarà compatto ma non nutrito. Eppure abbiamo 28 giocatori in rosa, di cui tre infortunati (e qui la società non ha responsabilità) e 4 esodati.

italicbold

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Citazione di: Sliver il 13 Feb 2013, 00:20
Ma davvero dai questo credito morale e questa capacità di ascendenza a Lotito?

Mai detto questo.
Io a Lotito non do nessun credito morale.
Il discorso che facevo io é ben altro.
Prendete, come metro di paragone, situazioni lavorative che nulla hanno a che fare con la situazione dei giocatori della Lazio. Tirate fuori la legge del mercato solo quando ve pare ?
Un metalmeccanico l'unica legge del mercato che conosce é quella per comprare le zucchine e la carne una volta al mese.
La Lazio ha fatto un'offerta, il giocatore ha rifiutato ? Benissimo, a quel punto la Lazio dice che non fai più parte del progetto, t'alleni, te fai la doccia, poi te ne vai a casa tua. Ogni fine mese c'hai lo stipendio e alla fine del contratto amici come prima. Fatelo sempre il raffronto col metalmeccanico. Chiedete al metalmeccanico se il padrone gli dicesse : "Non fai più parte del progetto, te ne stai a casa tua, io ti pago ma tu non vieni".
Voi pensate che il metalmeccanico farebbe causa per mobbing ? Col cazzo.
Secondo me se farebbe un raspone a 4 mani aiutato anche dalla moglie.
Un'idea mia eh ?

Il paragone, lanciato spesso a casaccio su queste pagine, funziona poco, é traballante. Parliamo di giocatori di calcio, non di operai, o impiegati. Avete mai visto un impiegato con il manager ? O un impiegato che viene convocato per il rinnovo del contratto ?
No, perché il paragone é un paragone del cazzo.
Obiettivamente.

Sulla morale di Lotito, caro Silver, hai capito abbastanza di traverso.
Non parlo della morale di Lotito, di cui me ne strabatto una grandissima sega.
Parlo della morale dei giocatori della Lazio.
Esiste una linea rossa che unisce i casi Pandev, Diakité e Cavanda. In tutti i casi c'é stato un rifiuto di rinnovo dopo averlo verbalmente accettato. Un atteggiamento che, sebbene lecito, viene considerato dalla società un segno di scarso attaccamento alla Lazio (come dimostrato da Gonzalez e Hernanes che, sebbene infortunati, hanno voluto essere presenti contro il Napoli).
E, a me, che sono tifoso, questo frega molto di più della legge del mercato.
Cavanda ha tutto il diritto di accettare verbalmente un rinnovo contrattuale per poi cambiare procuratore e rimangiarsi la parola data. La legge glielo consente.
Ma in quel caso, per me, che sono tifoso, se ne puo' anche andare affanculo.

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fish_mark

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Citazione di: italicbold il 13 Feb 2013, 08:38
Mai detto questo.
Io a Lotito non do nessun credito morale.
Il discorso che facevo io é ben altro.
Prendete, come metro di paragone, situazioni lavorative che nulla hanno a che fare con la situazione dei giocatori della Lazio. Tirate fuori la legge del mercato solo quando ve pare ?
Un metalmeccanico l'unica legge del mercato che conosce é quella per comprare le zucchine e la carne una volta al mese.
La Lazio ha fatto un'offerta, il giocatore ha rifiutato ? Benissimo, a quel punto la Lazio dice che non fai più parte del progetto, t'alleni, te fai la doccia, poi te ne vai a casa tua. Ogni fine mese c'hai lo stipendio e alla fine del contratto amici come prima. Fatelo sempre il raffronto col metalmeccanico. Chiedete al metalmeccanico se il padrone gli dicesse : "Non fai più parte del progetto, te ne stai a casa tua, io ti pago ma tu non vieni".
Voi pensate che il metalmeccanico farebbe causa per mobbing ? Col cazzo.
Secondo me se farebbe un raspone a 4 mani aiutato anche dalla moglie.
Un'idea mia eh ?

Un'idea rispettabile ma che mette insieme piani diversi. Un metalmeccanico appartiene a una categoria con un profilo professionale basso; un calciatore è paragonabile a un artista. Nel primo caso abbiamo un mercato molto vasto, nel secondo molto ristretto. Nel primo caso l'aspetto della retribuzione è preoponderante, nel secondo quello delle aspettative di carriera è molto più rilevante.
Hai detto che un metalmeccanico se venisse pagato fino al termine del contratto non farebbe causa, ma è notizia di questi giorni con operai FIAT, incidenter tantum appartenenti a un sindacato molto battagliero nei confronti dell'azienda (pura coincidenza), si ritrovano riassunti soltanto per ordine di un tribunale con l'azienda che però li ha destinati non tanto al confino all'interno dell'azienda quanto a un vero e proprio non impiego, "tanto lo stipendio viene pagato". Il motivo per cui si lavora non è soltanto il salario è molto altro e attiene all'affermazione umana e professionale della persona.

Citazione di: italicbold il 13 Feb 2013, 08:38
Il paragone, lanciato spesso a casaccio su queste pagine, funziona poco, é traballante. Parliamo di giocatori di calcio, non di operai, o impiegati. Avete mai visto un impiegato con il manager ? O un impiegato che viene convocato per il rinnovo del contratto ?
No, perché il paragone é un paragone del cazzo.
Obiettivamente.

Mai sentito parlare di rapporti a tempo determinato?

arturo

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Citazione di: carib il 13 Feb 2013, 01:29
        30 pagine di topic per cavanda sono da manuale de psichiatria del calcio.

italicbold

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* 45.264
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Infatti l'errore é mio che ho risposto.
Ok, finisce qua.

Citazioneè principalmente colpa della società.

Cosi' é contento Mark_fish

NineTenEightEight

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* 2.177
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Mi intrometto veloce veloce nella discussione. Poi svulazz via rapido rapido.

Il mercato del calcio è molto piu complesso di qualsiasi altro mercato anche perche i fattori produttivi sono denaro e calciatori. E mentre il primo resta costante nel tempo il secondo è ovviamente un valore altamente aleatorio.
Più determinanti del "mercato" nel calcio sono altri fattori, come la capacità economica del club, l'appeal, gli obiettivi e molto altro ancora.
Adesso, la dirigenza della lazio è stata sempre molto chiara: uno dei valori deve essere l'attaccamento alla maglia e la conseguente volontà di voler rimanere.
Cavanda ha fatto dieci(!?) partite buone quest'anno e pretende l'innalzamento del suo ingaggio, bene! Giacche non si giunge ad un accordo(o meglio si era giunti ad un altro accordo) la lazio riceverà un danno economico, comunque vada.
Quindi io credo che si faccia bene a non far giocare chi fa casini sui rinnovi e non si chiama hernanes dias gonzales klose (and many others).

Vorrei ricordare a tutti che: Miroslav Klose, patriarca della mia religione) si è decurtato l'ingaggio per venire, che Gonzales prende meno di 1 milione, che biaa e dias rinnovano ogni anno senz problemi.

Cavanda e Diakitè possono pure impacchettarsi a vicenda per quBto mi riguarda

Panzabianca

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Citazione di: italicbold il 13 Feb 2013, 08:38
Mai detto questo.
Io a Lotito non do nessun credito morale.
...
Sul resto hai scritto cose condivisibili ma su sta frase non concordo nemmeno un pò. Qual tifoso della Lazio ho bisogno di credere, quasi fideisticamente, che le cose dette da Lotito abbiano delle corrispondenze con l'etica del ruolo. Sarà che per me la Lazio è na cosa seria.

Panzabianca

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* 11.000
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Citazione di: eaglemiky il 12 Feb 2013, 17:23
perche' come lo catalogheresti Cavanda? In questi mesi ha fatto benino e ci si puo lavorare su. Resta comunque il fatto che sicuramente Tare sapra' dare al ragazzo una giusta valutazione economica sul suo stipendio come fa con gli altri componenti della rosa. Se si confermasse e Petko avesse confidenza nel suo possibile miglioramento potrebbe benissimo far parte della nosta rosa. Comunque imho troppi "known unknowns and unkown unknowns" per fare un discorso approfondito. Mi fido di Tare che questo lavoro lo sa fare meglio di me e vede le cose con la giusta prospettiva.
Ma no, non è vero affatto. Qui, a parte qualche neofita pericoloso (per se ), si filosofeggia e patrimonialeggia (passatemelo) troppo.
Si parla di due giocatori che si esprimono e si sono espressi sul campo. Noi quello dobbiamo vedere senza travalicare alcun confine.
Siamo tifosi e vediamo il campo.
Diakité? il fatto che in un organico come quello della Lazio un giocatore così ci possa stare non dice assolutamente nulla. Yepes? Beh nel Milan ci può stare e potre continuare con milioni di esempi...Si, va bene, ci può stare. 36 partite? Le avrebbe fatte in squadre più forti? Tra Diakité e Nesta ce ne sono almeno 100 su piazza. Ciani? Fino a settembre non sapevo nemmeno che esistesse. 
Ragioniamo sulla resa del giocatore sul campo, solo su quella. Cavanda? Eagle, Tu stesso accompagni il tuo favore per il giocatore dicendo "benino". Ad una squadra che punta a vincere la EL ed a qualificarsi per la CL può bastare il benino?? Per me no.  e se ci vuole stare deve ancora fa gavetta accettando quel che gli si propone. Ma vuole andare in inghilterra e si sa. Vedremo quale panchina scalderà.

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ElBandido2.0

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* 1.069
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Citazione di: Panzabianca il 12 Feb 2013, 15:24
Rasta, no, non devi. Tu sei tifoso. Te piace er giocatore? Si? Difendilo come tale e non patrimonialmente.
Nun te pice? Dije ciao. Tanto è uno nella media.
Non ci trasformiamo in altro da noi.

la Lazio è una squadra senza una lira da spendere
se ci mettiamo anche a perdere giocatori a zero quando cavolo cresciamo
eddai, no

fabrizio1983

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io concludo dicendo : ma pensate veramente sia un problema di soldi?
cioè la Lazio non ha 400.000 euro per Cavanda?
Il problema è una questione morale cazzo, ma se uno accetta l'offerta con la promessa di incontrarsi tra due mesi, e poi decide che vuole di più in quei due mesi...se attaca al cavolo regà ma che dobbiamo esse sotto botta di un regazzino...ma annasse do vole

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