Citazione di: Property il 12 Feb 2013, 23:28
diakitè l'anno scorso ha giocato 36 gare, un pò difficile definirlo un semplice panchinaro. E' un bel difensore tra i titolari di una squadra che deve giocare 3 competizioni, tra i 14-15 titolari di una squadra come la lazio.
lo stipendio iniziale offerto per oltre 1 anno era inferiore non solo a dias e biava ma anche a scaloni e stankevicius. Era il più basso di tutti.
Anche se avvesse preso 900K sarebbe stato inferiori a quello di dias, quasi uguale a quello di ciani e biava; insomma ragionevole.
Quello a cui si è arrivati in extremis, 830K (bel il 40% in più!) denota il tentativo di passo indietro e volontà tardiva di rimediare della società che purtroppo dall'anno di lavori forzati e muro contro muro contava in un certo ammorbidimento del giocatore, che però non cè asto. C'hanno provato, hanno giocato alla roulette ed è andata male, purtroppo per la lazio.
è un aggravente. questi da te citati prendono fiori di soldi per stare in vacanza qui o nel migliore dei casi per fare i panchinari dei panchinari.
diakitè è uno che non è mai costato molto alla lazio, con uno degli stipendi più bassi della rosa. Riconoscergli il giusto valore, come alla fine, tardivamente, si è fatto, sarebbe stata la cosa più normale del mondo.
non cè torto o ragione, ci sono solo le regole del dio mercato, della domanda e dell'offerta. Il valore di un professionista lo fa il mercato non altro. Noi abbiamo offerto un valore non congruo e c'abbiamo provato.
il resto sono storie.
è stata dichiarata solo la richiesta. Se si fosse fatta l'offerta giusta (quella a cui si è arrivati) al momento giusto diakitè era in campo ora.
A parità d'offerta de che? Noi abbiamo offerto 600K.
Gli 830 sono di qualche settimana fa, ad un rapporto ormai distrutto dall'anno di isolamento.
Voi che avreste fatto dopo esser messi ai margini da tutto, l'essere privati di essere un calciatore, solo per un disaccordo di natura contrattuale? Io sarei scappato di corsa.
puntualmente è avvenuto.
chiacchere, non è questo il modo di essere forti.
In questo modo invece si è ancora più proni dal momento che una qualsiasi squadra a 200km più a sud di te entra a casia tua, si prende un bel giovane, mangia e neanche paga.
un bel porto di mare altrochè.
Property, ti riscrivo di nuovo il mio pensiero scritto ieri, ma per l'ultima volta, se vorrai leggerlo.
Che il valore giusto di Diakitè sia quello che chiede il Prode Savini... chi lo decide?
Il perchè avesse un contratto inferiore a Dias e Biava credo nemmeno meriti di essere discusso senza offendere le nostre intelligenze.
Come ti ho già detto, i confronti con Zauri non reggono.
Sia perchè il suo contratto attuale affonda le sue radici in tempi in cui, in Italia, i parametri erano molto diversi: tempi in cui anche un Diakitè, dall'alto delle sue 60 presenze in A, avrebbe guadagnato quel che chiede ora.
Forse.
Sia perchè quando quel contratto fu stipulato Zauri era una colonna della Lazio.
Non sto dicendo che Zauri quel contratto, oggi, lo meritasse (ci mancherebbe).
Sto dicendo che non possiamo confrontarlo con quello che oggi chiede Diakitè perchè il contratto di Zauri è stato firmato un'era fa.
Semmai possiamo discutere sul motivo di un contratto così lungo.
E questo ci porterebbe a chiederci come mai, nel calcio moderno, ci sia un terrore tale di perdere un giocatore a parametro zero da offrire contratti di 5 anni pure a 29enni.
Non sarà che le menti elementari di moltissimi calciatori sono così manipolate da procuratori-profittatori che le società devono tutelarsi pure a costo di tenersi a libro paga un 34enne inutilizzabile?
Così come non reggono i confronti con Stankevicius che, piaccia o meno, pippa o meno, s'è fatto oltre 200 presenze tra Serie A e Liga.
Stesso discorso per Scaloni, il cui contratto, di nuovo, fu discusso nel 2007: un secolo in termini di parametri economico-finanziari per il calcio italiano, e giocatore che ha il suo valore ben oltre il campo (questo prima che tu mi chieda come mai gli è stato rinnovato il contratto

)
E per Cana, che tanti usano come metro di paragone per accusare la società di sperperare soldi che potrebbero invece usare per 'sti campionissimi che abbiamo in casa e che diventano tali solo quando non rinnovano, senza considerare che Cana per venire qui s'è ridotto l'ingaggio.
Già perchè, nella logica della domanda e dell'offerta che giustamente citi, ha il suo peso anche e soprattutto il recente passato, quello che hanno combinato in carriera e quanto prendevano al momento dell'acquisto.
Perchè Dias può pure dire che Diakitè è il nuovo Nesta, ma Diakitè avrà il diritto di guadagnare quel che merita quando lo avrà dimostrato.