Giako, perche' siamo sempre stati più' o meno abituati nella storia ad una lazio che deve per forza fare della grinta, della combattivita' un'arma, non essendo mai stati i più' forti.
Quella lazio no, pero'.
Quella lazio era fuori dall'ordinario, era straordinaria.
Quella lazio era sempre in partenza la più' forte, e tutti avevano più' paura di noi che noi dell'avversario.
Ad un certo punto mi ricordo usci'una copertina di un magazine sportivo americano che parlava del centrocampo della lazio come il più' forte al mondo
Che centrocampo ragazzi conceicao almeida veron nedved simeone stankovic
Al solo rileggerli ora questi nomi mi vengono i brividi
Mi ricordo quando cragnotti non parlava mai di rosa ma di un elenco, un elenco di campioni.
C'era un unico modo per vincere, essere i più' forti e lui ce' riuscito.
All'apice dello scudetto e delle finali di coppa, eravamo senza dubbio la squadra più' forte e conosciuta d'europa.
Era la lazio che davanti alla tv parlava un mito come dino zoff, uno che quando andavamo in europa c'era la fila di giornalisti per fare una domanda prima a lui che ai campioni che avevamo.
Era la gioia di quel boato vissuto sul prato sentendo perugia-juve, le finali a parigi, al villa park, contro il manchester.
Le interviste del direttore sportivo che si presenta nel dopo partita a dire abbiamo acquistato jaap stam! Cioe' un fenomeno per quei tempi li'. Come se oggi mi dicessero abbiamo preso sergio ramos.
Era la lazio che la sera, su rai tre arrivo la notizia di aver preso cristian vieri per 50 miliardi
I ricordi di quel periodo sono infiniti e indimenticabili
A volte si dice, i tempi di cragnotti hanno fatto male al laziale.
Ma de che, a me hanno fatto un gran bene.
Periodo unico, forse insuperabile, per la mano e la volonta' di quello che non puo' non essere il più' grande presidente di tutti i tempi.