I conti si fanno alla fine.
Oggi contano poco.
Io avevo pronosticato - contro l'amico Italic, che considerava Lazio e Napoli di pari livello - ad agosto un Napoli davanti 8 punti a noi a fine campionato.
Oggi ne ha 7 di più ma non conta nulla.
Se non vado errando sei domeniche fa eravamo davanti noi.
Il pronostico lo mantengo ma è alla fine che si fanno i conti.
Ovvio che - ma le possibilità sono un 5% - se noi dovessimo vincere l'EL e il Napoli arrivare "solo" secondo, la nostra stagione sarà stata migliore.
La Coppa Italia è un capitolo a parte, nel senso che per quanto io ne sia innamorato, è pur sempre un trofeo difficile da contrapporre a un eventuale (ma temo probabile) secondo posto dei campani.
E' tutto ancora in ballo, fatte salve le due eliminazioni dalla Coppe dei partenopi.
Parlare oggi di qualcosa che ancora non c'è è un esercizio inutile.
L'importante è ciò che si è previsto ad agosto e confrontarlo, poi, con la realtà che si determinerà a fine maggio.
Questo, soprattutto, per fare, ognuno per la propria quota-parte, della sana autocritica.
Cambiare 86 volte opinione in una stagione sulla base dei risultati, coi vari sipperò distribuiti un po' a casaccio, è ridicolo.