evabbè
grazie al ca22o!
postate le foto del st.Pauli........semo boni tutti.
chiaro che se teniamo a mente certe coordinate, ne usciamo con le ossa rotte, per forza di cose.
se uno la squadra se la scegliesse a 18 anni, io manco tiferei.
la curva nord non è un covo di anarchici, squotter, femministe, lesbiche, e così, non produce quella cultura.
adesso, fosse per me, avessi la bacchetta magica, la trasformerei in questo.
ma non c'e l'ho.
le premesse culturali e sociali, e storiche, erano e sono diverse, l'esito, non poteva che essere ugualmente diverso.
a questo punto la scelta è molto pratica.
non rimane che o darsi secchi, per ciò che non è stato.
oppure avere il cuore e la testa di osservare e vedere se all'interno di ciò che è, un posto lo si trova.
io per esempio lo trovo.
in nome di cosa?
della voglia di cantare Forza Lazio. e in nome del fatto che credo nel Tifoso come parte dello spettacolo.
e credo anche che il Tifoso della Lazio abbia una definizione culturale non mia, ma evidente, caratterizzante, non mia, ma evidente.
per quanto riguarda la cultura Ultars, che chiamerei di Curva, lo stile che promulga mi piace, copiato da quello inglese anni orsono, mi piace.
certo, le mani a paletta non sono roba mia, ma essendo crescuiuto in strada, non mi scamdalizzano piùdi tanto.
quando guardo ciò che mi circonda cerco sempre di non usare gli occhi da giornalista di "laRepubblica"..
protagonisti, non protagonisti.
la questione è formale.
le dimensioni campo-tifosi non sono scindibili, ne in un senso, ne nell'altro.
mettere in opposiozione queste due dimensioni, tirando la copertadi quà o di là, imho, è sciocco, ed appunto esercizio di stile inutile.