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Aperto da St£fano, 29 Mar 2010, 23:48

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V.

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front, pure dieci se vuoi. chiedevo se c'erano gruppi da seguire in toto, oltre il singolo. postare un video può anche essere sposare il singolo, non tutto il gruppo.

intano sei minuti di Gattina fanno sempre bene, tks warp. confermo che il doppio cd dei dieci anni del watergate è davvero molto molto bello.

Biafra

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Citazione di: NandoViola il 20 Feb 2013, 11:34
non è vero.
in rainbows è un capolavoro, kol invece fa cagare.
httt è altalenante.
ma i primi tre album sono uno splendore.
portassero ty da uno strizzacervello, magari tornerebbe a godersi un pò di più la vita.
e la musica.

mah... sono gusti.
per me i primi due sono dischi carini e leggeri, ok computer è un disco molto conservatore e lagnoso
in rainbows ha 2-3 pezzi molto belli ma il tutto è pesantino, hail to the thief è un brutto disco di canzoni
brutte. l'ultimo l'ho sentito una volta e m'e' bastato.

ma quei due dischi gemelli sono capolavori di sintesi di mille correnti e mille umori, riescono a essere rock'n'roll
pur essendone la negazione, hanno vampe di jazz mingusiano da brividi.
e sopratutto quella voce lagnosa serviva finalmente alla causa della sperimentazione e dell'esplorazione
e non all'autocommiserazione fine a se stessa.

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Warp

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inevitabile sensibilità personale tra chi è legato più all'aspetto rock e chi più propenso a sonorità elettroniche o comunque più spinose.

nei gruppi con lunghe carriere è cosi quasi sempre (ovviamente quelli che hanno avviato improvvise svolte).
esempio gli U2 dopo il modestissimo rattle and hum tirarono fuori un pregevole Achtung baby, secondo me, ma sono certo che più della metà dei fan degli U2 la penserà diversamente.

oppure pensa come si ritrovarono i fan john Lydon davanti al primo dei P.I.L. (uno dei capolavori del decennio) abituati però fino a qualche settimana prima a vederlo sbraitare con i pistols e quel cogl.ione di vicious



Daniela

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V.

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Citazione di: kelly slater il 20 Feb 2013, 18:37
ma quei due dischi gemelli sono capolavori di sintesi di mille correnti e mille umori, riescono a essere rock'n'roll
pur essendone la negazione, hanno vampe di jazz mingusiano da brividi.
e sopratutto quella voce lagnosa serviva finalmente alla causa della sperimentazione e dell'esplorazione
e non all'autocommiserazione fine a se stessa.

non condivido il resto sugli altri album ma mi piace molto questa descrizione che fai dei due gemelli.
però pensavo che l'occasione del concerto romano avesse esaurito pro e contro, al di fuori dei fan(atici).
resto convinto che l'aura dei radiohead al momento sta dispersa nell'etere, campionata e rimessa in circolo in tutt'altra musica.

riesumo queste righe eretiche.

"è arrivato il buio e il gelo. gli autisti dell'atac sono già fuori a prendere freddo e da qualche parte di sicuro c'è una donna che s'alza prima di me.
per affrontare il nuovo lungo inverno ho deciso di disfarmi di tutto il faldone chiamato radiohead: non li aspetto più, non mi faccio trovare più dentro quella cupezza, mai più offerta nice price, sempre tutto il cucuzzaro da ingoiare. li ho cercati, inseguiti, visti, ascoltati, consumati. ma dentro quella grotta non ci entro più.

Troppa densità. Infilarsi per intero dentro qualcosa oggi è un lusso, chi ha voglia, in tempo di crisi, di fidarsi, affidarsi, ammollarsi? pensa tu poi dentro il mare radiohead. moi, non più. troppi lavaggi, s'è ristretto anche il mare dei radiohead, sono anni che scaldano i motori  ma girano poco il mondo.
siamo tutti contenti se yorke non si è impiccato ma alle nostre corde chi ci pensa?

l'altro giorno mi sono incantato su un pezzo dei coldplay. A palla per un'ora: non mi hanno chiesto neanche un'euro di tassa da professionisti della malinconia. c'è gente che dà il meglio dandoti le spalle, e gente che pensa di dare il meglio sbrodolandoti addosso tutto se stesso. sono vecchio ormai, preferisco i primi. I secondi sono imbottigliati nella loro logorrea, ti fanno muro intorno e tu invece fesso che pensi che si stiano aprendo. anche la parola può essere un bavaglio diceva il poeta.

certo i Coldplay sono i professionisti dell'ottimismo, e quella strada è già satura di noia. ma ora sono pronto a camminare per un'ora con loro, tenendo in mano la loro debole fiammella. poi si spegnerà e tutto intorno sarà buio. buio vero, non con le lucine struggenti dei radiohead. il buio che non ingolfa, che non è un'informazione, un rss, un tw, non è social il buio. speriamo di incappare in qualcuno vivo e che non abbia fretta di recitare una parte, qualunque sia.

è vera cmq la teoria dei primi tre album , ma non vale per le scopate. e manco per le pippe. quindi qualcosa non torna.

kelly slater

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Citazione di: V. il 21 Feb 2013, 04:28
non condivido il resto sugli altri album ma mi piace molto questa descrizione che fai dei due gemelli.
però pensavo che l'occasione del concerto romano avesse esaurito pro e contro, al di fuori dei fan(atici).
resto convinto che l'aura dei radiohead al momento sta dispersa nell'etere, campionata e rimessa in circolo in tutt'altra musica.

riesumo queste righe eretiche.

"è arrivato il buio e il gelo. gli autisti dell'atac sono già fuori a prendere freddo e da qualche parte di sicuro c'è una donna che s'alza prima di me.
per affrontare il nuovo lungo inverno ho deciso di disfarmi di tutto il faldone chiamato radiohead: non li aspetto più, non mi faccio trovare più dentro quella cupezza, mai più offerta nice price, sempre tutto il cucuzzaro da ingoiare. li ho cercati, inseguiti, visti, ascoltati, consumati. ma dentro quella grotta non ci entro più.

Troppa densità. Infilarsi per intero dentro qualcosa oggi è un lusso, chi ha voglia, in tempo di crisi, di fidarsi, affidarsi, ammollarsi? pensa tu poi dentro il mare radiohead. moi, non più. troppi lavaggi, s'è ristretto anche il mare dei radiohead, sono anni che scaldano i motori  ma girano poco il mondo.
siamo tutti contenti se yorke non si è impiccato ma alle nostre corde chi ci pensa?

l'altro giorno mi sono incantato su un pezzo dei coldplay. A palla per un'ora: non mi hanno chiesto neanche un'euro di tassa da professionisti della malinconia. c'è gente che dà il meglio dandoti le spalle, e gente che pensa di dare il meglio sbrodolandoti addosso tutto se stesso. sono vecchio ormai, preferisco i primi. I secondi sono imbottigliati nella loro logorrea, ti fanno muro intorno e tu invece fesso che pensi che si stiano aprendo. anche la parola può essere un bavaglio diceva il poeta.

certo i Coldplay sono i professionisti dell'ottimismo, e quella strada è già satura di noia. ma ora sono pronto a camminare per un'ora con loro, tenendo in mano la loro debole fiammella. poi si spegnerà e tutto intorno sarà buio. buio vero, non con le lucine struggenti dei radiohead. il buio che non ingolfa, che non è un'informazione, un rss, un tw, non è social il buio. speriamo di incappare in qualcuno vivo e che non abbia fretta di recitare una parte, qualunque sia.


molto belle ste righe, ho apprezzato.
se ho capito bene condividi con me la rinuncia innanzitutto a un certo mood.
per me il rock'n'roll e' prima di tutto un calcio in bocca.
se non scalcia, non funziona.
e i ragazzi, se leviamo quei due gioielli e diciamo una  meta' di in rainbows, non scalciano.

e figurati se non puoi essere malinconico, disperato, guardarti la punta dei piedi.
pero' non devi dimenticarti di scalciare.
il rock e' pieno di gente come nick drake o i codeine, canzoni scritte sul cornicione
dal quale ci si gettera' a breve.   pero' in mezzo a quella melma  nera senti pure l'acciaio sulle gengive.
persino un gruppo ruffiano come gli smashing pumpkins nel loro spleen buf.fonesco scalciavano.
oppure penso al gruppo piu' autocommiserativo della storia: gli Smiths
sono solo non me se pia nessuno, ma nel frattempo trasudo sesso e stile, proprio come gli idoli rockabilly di Moz.

invece Ok Computer per me e' un disco di canzoni anche belle ben suonate, non si puo' negare, ma simbolo
di un mood autocommiserativo patinato, supponente, che si vuole dare un tono.
all'epeca ricordo era pieno di parioli che sfoggiavano il disco per far vedere quanto fossero in fondo profondi
e riflessivi, intelligenti e stilosi. tra un cocktail e l'altro mi deprimo un po', vedi, anch'io sono indie.

infatti mi stupii non poco quando arrivarono quelle due bombe
cosi' innovative da sancire il fatto che nel nuovo millennio la contaminazione
non sarebbe stata piu' l'eccezione ma la regola.

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porgascogne

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Citazione di: V. il 21 Feb 2013, 04:28
è vera cmq la teoria dei primi tre album , ma non vale per le scopate. e manco per le pippe. quindi qualcosa non torna.

:lol:

porgascogne

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Citazione di: Warp il 06 Feb 2013, 19:42
Intanto i Baustelle hanno fatto un'altro disco meraviglioso, intooculu a tutto il provincialissimo mondo musicarello italiota che si rimangerà i gomiti di invidia e sputerà le solite invettive contro il miglior gruppo italiano degli ultimi 20 anni.

Luciano Bianciardi e Piero Ciampi li avrebbero adorati, se non li conoscete andate avanti con i post  :poof: e lasciatemi solo qui.

ieri sera t'ho pensato

li ho visti all'auditorium, grazie ad una serie di sfortunati eventi (cit.) e devo dire, signori miei, chapeau, anzi (anche in onore alla loro bellissima contà l'inverni, molto pasoliniana e perfetta per gabriella ferri): me[...]

prima di tutto: sono migliorati tantissimo, soprattutto nelle voci...sarà stata la sala santacecilia, sarà stata l'orchestra toscana di 35 elementi, che ne so...però, una pulizia, una linearità, un espressività simile sono, anzi, debbono essere frutto di studio ed applicazione
probabilmente, l'ambientazione che più gli si confà è quella teatrale e non da palazzetto o primomaggio

secondopoi: non ho ancora il loro ultimo cd (arriva oggi) e mi sono rifiutato di scaricarlo/duplicarlo, malgrado ne avessi la possibilità...peraltro, avevo sentito solo 2 pezzi, prima di ieri sera: diciamo che la scelta è stata vincente, in quanto le canzoni mi hanno sorpreso al primo ascolto, seppure live (quindi, l'enfasi, la tecnica, ecc...)...lo dico da adesso: per me la scelta di non suonare alcun pezzo da i mistici, inserire due cose di la malavita, tre da amen (una versione sinfonica di charlie, l'aeroplano acustico ed andarsene così come pezzo finale) e dedicare tutto il concerto all'ultimo fantasma, è stata una cosa molto azzeccata: è stata abbattuta l'era ye'-ye' e sono tornati morricone, ciampi, de andre'

i must della serata: l'iniziale il futuro è un pezzo da tatuarsi nell'anima, cristina ci dice che ciò che ci fa paura siamo noi

e me sa che c'ha ragione lei

applausi

porgascogne

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qui dentro c'è tutto
c'è anche la mia vita

Sul raccordo anulare
I ragazzi di ieri
Hanno vecchi fucili
E una fotografia
Hanno fatto la spesa
Ed i conti col tempo
Ma la loro ballata
Finisce a metà
Ho sorriso a mio figlio
All'uscita di scuola
Ho guardato la casa
Che una volta abitai
Perché quando te ne vai
E' davvero come se
Capissi per la prima volta
L'uomo che sarai
Perché tutto quel che hai
Prima o poi lo perderai
In autunno foglie e rami se li porta il vento
Il futuro desertifica
La vita ipotetica
Qui la vista era magnifica
Da oggi significa
Che ciò che siamo stati non saremo più

E potremo anche avere
Altre donne da amare
E sconfiggere l'ansia
E la fragilità
E magari tornare a sbronzarci sul serio
Nella stessa taverna
Di vent'anni fa
Ma diversa arriverà
La potenza di un addio
O la storia di un amico
Entrato in chemioterapia
E la vita che verrà
Ci risorprenderà
Ma saremo noi ad essere più stanchi

Il futuro cementifica
La vita possibile
Qui la vista era incredibile
Da oggi è probabile
Che ciò che siamo stati non saremo più
Il passato adesso è piccolo
Ma so ricordarmelo

Io, Gianluca, Rocco e Nicholas,
felici nel traffico
di un marciapiede del Pigneto vite fa


est1900

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Ammazza, se hanno retto l'Auditorium devono essere migliorati davvero.
Al circolo e al Primo maggio furono molto deludenti.
Molto.

Quanto alla canzone postata, cazzo c'è De Andrè ma anche Ciampi per davvero.

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porgascogne

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si, infatti
credo, però, che certe dinamiche da luogo-da-andrea-ra  8) non siano adatte, o almeno non lo siano più, alla loro musica
io trovai fuori luogo, per un disco come i mistici, il concerto all'atlantico dell'aprile 2010: troppe galline starnazzanti e troppa vitalità da open bar, non so se mi si piega

nel pezzo di prima, de andre' è nell'allungamento delle sillabe e delle vocali

est1900

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Verissimo su De Andrè.
Che l'ho sentito anche nella rotondità della pronuncia di alcune parole.
A parte che utilizza la stessa ottava, mi pare proprio che si fermi a pronunciare come faceva lui.
Senti come dice "vecchi fffuciliiii" o "perchè tttuttto quel che hai"
Oppure "la loro bbballlata".

porgascogne

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Citazione di: est1900 il 21 Feb 2013, 10:30
Verissimo su De Andrè.
Che l'ho sentito anche nella rotondità della pronuncia di alcune parole.
A parte che utilizza la stessa ottava, mi pare proprio che si fermi a pronunciare come faceva lui.
Senti come dice "vecchi fffuciliiii" o "perchè tttuttto quel che hai"
Oppure "la loro bbballlata".

si, a me sembra un omaggio, più che uno scimmiottamento

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spook

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!forward!

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questi il secondo album non l'hanno sbagliato mica...


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frontwards

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Standing on the moon, I saw you, love
Do you think we'll be somebody?
Just standing all alone right in front of me
Do you think we'll see?
La, la, la, la,
Oh no
I'm not one for love nowadays
But anyway
I see your face is so fake
Justin is on the phone
Right in front of me
Do you think we'll be?
La, la, la, la,
(I was standing on the bed
Birds were landing on my head
Even though it's just a dream
I still don't know what it means)
Oh no...
If you believe in love
Everything you see is love
So try to be what God wants you to be
And say that "I love you" again

frontwards

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per V punto  ;)
e siamo a due  ;) aaaaaalright



e ci metto pure numero due e mezzo (an oldie)




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