La diffida era nota, giovedì sera l'avviso ad evitare azioni compromettenti è stato letto almeno tre volte, i soliti geni che devono sfidare il mondo per dimostrare quanto sono duri e puri sono andati avanti per la loro strada incuranti delle conseguenze.
Chi ha un minimo di controllo su quella zona dello stadio, e non è nè la società Lazio nè le forze di polizia, non ha interesse ad impedire queste manifestazioni (ed è mia opinione personale, non ho prove, che l'interesse invece sia far si che queste manifestazioni vengano evidenziate).
Le conseguenze erano anticipabili, si è scelto di andare avanti.
Ci prendiamo la squalifica e ce la teniamo, anche se il 99,5% degli spettatori e del resto della tifoseria non ha colpa.
Per me, ripeto per me, la società dovrebbe rinunciare anche all'appello.
La UEFA vuole dare una lezione esemplare (pensare che mandino un arbitro-killer per far fuori una società scomoda è puerile), gli è stata servita l'occasione su un piatto esemplare.