Citazione di: arkham il 04 Mar 2013, 14:38
Forse avrei potuto postare questo intervento in uno dei topic già aperti, ma rischiavo in ognuno di essi di andare un po' OT.
Però, se parliamo del gioco al Traversone (cit.) di Lotito e se sognamo un'altra Lazio possibile (cit.) non possiamo astenerci dal guardare questi numeri, fissandoceli bene in testa.
Pantarei scrive in uno dei topic cui avrei potuto postare questo intervento che "senza soldi non si cammina".
Esatto.
Non ci potrebbe essere niente di più vero.
A volte c'è anche l'eccezione, c'è anche chi con fatturati meno importanti riesce a fare risultati migliori di chi ha ricavi maggiori. La Lazio è proprio una di queste eccezioni.
Sapete tutti bene che la Lazio si autofinanzia.
Nell'ultima trimestrale, con i pacchi tiratici da Preziosi per Sculli, dalla Sampdoria per Foggia e con il mancato riscatto di Carrizo dal Catania, abbiamo sforato, siamo andati oltre le nostre possibilità per una manciata di milioni (una dozzina circa).
Sembrano pochi, se paragonai alle cifre che girano nel mondo del calcio, ma non lo sono se tenete bene a mente la tabella qui sotto: La Lazio, che l'anno scorso ha disputato in EL le stesse partite che ha disputato sinora in questa stagione, ha chiuso il bilancio con 75,2 milioni di fatturato.
Meno della Florentia Viola.
Un quarto di quello del Milan e circa la metà di quello della Juventus e dell'asmerde.
Cinquanta milioni secchi meno persino del Napoli Soccer.
E' con questi numeri che si devono fare i conti: gli exploit possono sempre riuscire, vedi il miracolo Udinese (ma non mi parlate di modello, perché la Lazio è da anni meglio dei friulani nel valorizzare giocatori e mantenere competitiva la rosa), ma alla fine a vincere sono sempre le squadre con il bilancio a tre cifre.
Io credo che quest'anno potremmo vedere dei sensibili miglioramenti nei nostri ricavi, perché la finale di Coppa Italia e il miglior percorso in EL un po' dovrebbero incidere: ma saremo sempre lontanissimi dal podio.
Il fatto che sul campo noi lo si sia meno che nei numeri di bilancio è secondo me un merito di Lotito. Se non riesce a fare il salto di qualità a me dispiace quanto a voi, però non posso tirare fuori il sangue dalle rape, perché di fatto mi pare che lo si stia già facendo.
Stiamo correndo a 160 Km/h con una Panda. Se ci stanno superando a 170 KM/h invece che a 200 all'ora non possiamo chiedere al nostro motore di fare quel piccolo sforzo in più per restare in corsa.
Stiamo già dando il massimo, questo è un dato oggettivo.
Per essere competitivi davvero non possiamo restare sotto la quota dei cento milioni di ricavo, per avere almeno le condizioni minime di partenza per provare a sgambettare chi ci sta davanti.
Lo stadio pieno, il merchandising, gli abbonamenti TV, ma soprattutto i risultati sportivi, possono aiutare.
Molto farebbe la qualificazione alla CL, ma la Lazio non può permettersi di fare passi più lunghi della gamba per centrarla, perché un fallimento sarebbe quasi letale.
E qualcuno tra Napoli, Inter , Milan e Roma, fallisce di sicuro l'obiettivo, anche quest'anno.
Certo, qualcuno può dire che qualcosa qua e là l'abbiamo sbagliata anche noi, ma nessuno può operare senza alcun margine di errore e a onor del vero mi pare che con le condizioni date i nostri (Società, allenatore, giocatori) abbiano sbagliato anche un po' meno degli altri.
Lo dimostra una finale di Coppa, un piazzamento EL a un punto dal Milan e gli ottavi di finale di EL: un bottino mica male ai primi di marzo.
Sta anche a noi incidere nella capacità della nostra di inserirsi fra i colossi maggiori. Abbonandoci, facendo il biglietto ogni volta che è possibile, spingendo con la voce i ragazzi a raccogliere risultati sempre maggiori. Ci siamo riusciti con la Juve in Coppa Italia, guadagnandoci il lustro di una finale, ma anche mettendoci in saccoccia una partita da circa due milioni di euro.
Insomma: un'altra Lazio è impossibile con questa proprietà, però, se restiamo uniti, remiamo tutti nella stessa direzione e ce la godiamo quando è possibile, anche la Lazio che abbiamo non mi pare da buttar via.

grande articolo è questa la vera essenza.......chi più spende più vince è un assioma imperfetto, però dire che chi non spende non vince è reale.
Scrivo sempre che i ricavi della Lazio sono da sesta piazza, e quindi i risultati della società sono ottimo.
Nella tua ottica devono però essere riconosciuti i valori anche di chi come allenatore ha ottenuto questi risultati, e questo dall'ambiente pro lotitiano non viene fatto. Al contrario l'allenatore diventa il colpevole della mancata qualificazione Champion, diventa quello da sostituire perchè non raggiunge gli obiettivi prefissati.
L'anno che Delio vinse la coppa, si scrisse che salvò la stagione, per me la rese memorabile perchè a memoria non sono molti i nostri titoli. Per me quest'anno è già ottimo per la finale raggiunta.
Sono da tempo consapevole dei limiti economici, e quì pongo un altra domanda. Si fa il massimo per migliorarli? vecchie storie di sponsor, vendite e rinnovi mancati. Un altra domanda, è mai possibile che in Italia non si compra nulla? il Milan prende Saponara dall'Empoli, noi neanche ci proviamo. Poi saltano fuori dal sudamerica giovani pagati milioni di euro..... Milioni di euro che sono frutto dei ricavi generati da noi tifosi, e che finiscono spesso in sudamerica, prima in uruguay, ora in colombia e Brasile.
Capitolo a parte i tifosi, che nulla danno e che molto chiedono, oppure quelli che nulla danno e almeno gli va bene tutto. Parlano di scudetto dopo dieci partite, e dopo una serie negativa lunghissima, dicono che non è finita e chiudono sarcasticamente con il moriremo tutti. Entrambe le categorie nulla danno e non aiutano ad ingrossare le casse societarie, un città di milioni di abitanti, porta allo stadio 20 mila persone, e allora sotto con le scuse, chi non viene per gli ululati, chi per il traffico, chi per gli orari, chi per il parcheggio, come se il mondo fosse perfetto, se la domenica per andare al mare la pontina fosse libera, se ai centri commerciali entri dentro il negozio con la macchina.