La Lazio non può competere con questi ladri matricolati, inutile illudersi. Secondo me gli arbitri non ci hanno trattato complessivamente malissimo, ci hanno sicuramente tolto due punti a Palermo e uno, se non tre, a Firenze. Per il resto, espulsione di Candreva a parte, abbiamo avuto un arbitraggio favorevole col Parma e una somma algebrica di favori e sfavori vicina allo zero. Ci manca qualche punto, ma è andata meglio di altre volte. Il Milan ha risolto ogni singola partita dell'ultimo periodo grazie a un insieme di cornutate scientifiche veramente imbarazzante. Immaginatevi di ricevere un rigore inventato a metà primo tempo col Chievo, di vedere annullato il gol del vantaggio del Siena per poi segnare in fuorigioco di cinque metri, di segnare con la mano al 90° a Bologna. Parleremmo ancora di Lazio in crisi? Il Milan ha scalato la classifica così, rubando, oltre che le partite, spazio sulle cronache dei giornali, che gli hanno rivolto toni entusiastici degni del peggior fogliaccio di propaganda di un regime.
A questo punto concentriamoci sulle coppe, e godiamoci l'unico aspetto positivo della vicenda: la riomma potrà anche scavalcarci, ma non andrà in Champions, perché a frenare la sua rimonta predona ci sono banditi più potenti di lei.