Interessante diatriba dalla quale non si esce.
La Lazio ha dimostrato che in condizioni ottimali (inzio campionato a risorse fresche) di giocarsela e bene con tutti: sia che si abbia un minestraro o un saggio mister che un carenade straniero o un potenziale nuovo Ferguson (a seconda delle "opinioni").
Non può essere un caso che per 3 anni di seguito a gennaio siamo da scudetto e a fine campionato non riusciamo a centrare la CL.
Per assurdo, il partire così bene (scelta strategica?) alla lunga ci danneggia: (a gennaio il ritornello è sempre: si deve cambiare quando le cosa non vanno bene, la Lazio non deve riparare alcunchè....... e anche per un certo atteggiamento da non grande che ci fa addormentare sugli allori).
Dal dualismo rosa ampia/rosa ristretta non se ne esce: da un lato tutti i mister dichiarano di voler allenare/preparare una rosa di massimo 25 giocatori compresi 2-3 primavera, dall'altra, ormai si sa, quando la stagione è avanzata e con molti impegni bisogna mettere in preventivo di avere 4-5 giocatori fuori per infortuni/squalifiche.
Sul livello qualitativo della rosa si potrebbe discutre per secoli, ma, salvo eccezioni, quando ti mancano i giocatori chiave non c'è santo che tenga: si soffre: altro che la squadra, il gruppo e via discorrendo.
Alla luce delle esperienze fatte in questi 3 anni, si può evincere come negli ultimi 2 anni ci ha detto male, proprio malea causa della prolungata assenza di gicoatori indispensabili (Klose) e importanti che non hanno potuto dare il loro contributo quando più la Lazio ne aveva bisogno.