Citazione di: robylele il 26 Mar 2013, 15:53
Però quei valori nella Lazio ce li voglio. Li vorrei insomma.
Pure io ce li voglio, semplicemente non credo che quei valori vengano portati nella lazio con queste modalità primo e secondo, come lo stesso lotito insegna, che non siamo nelle condizioni di sprecare denaro, pur volendo bene a chi se lo merita.
E' un concetto invece, che secondo me è utilizzato strumentalmente per non ammettere errori, che fanno danni al bilancio della società (come certificato dalla semestrale) e alla squadra (come certificato dall'evidente calo degli ultimi due mesi in campionato).
Vado olltre; per lotito diakitè verament era un figlio. Ecco io non credo che la lazio dovrebbe avere figli ma sempre se compatibili con l'aspetto economico; perchè siamo una famiglia ma anche una spa.
Se prima offro 600K a diakitè per poi arrivare ad offrirgli 830K (parole di lotito) dove sta l'errore?
Se poi sono costretto a comprare un ciani che bene che va è come diakitè, pagando 2 milioni dando un ingaggio di 800K e più vecchio di 3 anni, dico che è stato fatto un errore.
Se cavanda non scade domani, ma tra un anno e mezzo, con tutto il tempo di cederlo a giugno se si vuole, dico che è follia privare il tecnico di un'alternativa, viste le condizioni in cui siamo.
Se mi permetto di dare premi a brocchi, ormai ex giocatore da due anni, senza minimamente sostituirlo, dico che è un errore e sperpero di denaro.
Se matuzalem ha fatto una cavolata, bene, dallo via regalalo, ma almeno sostituiscilo, non lasciare ledesma nel vuoto assoluto, con unica alternativa un 19 enne che deve pure andare in coppa d'africa.
Se cana l'ho strapagato scambiandolo con muslera e dandogli un ingaggio stratosferico è un errore.
Senza voler tornare su pandev.
Ma la storia dimostra che questi comportamenti non servono a niente, non sono da esempio, non funzionano con queste modalità.
La punizione a pandev non è servita a muslera, che a sua volta non è servita a diakitè che a sua volta a cavanda.
L'unica perdente è stata la lazio.
I valori non c'entrano un bel niente.