Si può esser soli;senza stampa,senza media,con arbitri contro.E' già successo,risuccederà,probabilmente anche lunedì
sera.Si può esser soli,anche negli episodi,che'l dio del calcio spesso non ci guarda con amore.
Ma non si può essere senza tifosi,perchè senza tifosi non vai da nessuna parte.Ecco,noi siamo senza tifosi:senza tifoseria organizzata e questo si sapeva,sono 20 anni che non abbiamo tifoseria organizzata che remi a favore della Lazio;mi sono illuso,in questi mesi,ho sperato,ho pianto.
Ma siamo senza tifosi anche perchè non c'è il resto;troppo deboli le voci,se pur di cuore,troppo
poche.Il lamento disperato di un bambino contro un tornado.
Facciamo il possibile,facciamo crescere questo bambino,noi che vogliamo bene alla Lazio.Usciamo da quella curva perchè essere in quella curva ci pone complici,isoliamo quella gente,occupiamo altri settori,facciamo crescere questo bambino perchè la Lazio oltre a tutto non ha i suoi tifosi,ora.
Giovedì andremo soli,il quadro che rappresenta una realtà:tanti colori,le tinte fosche;giovedì non è la partita che giocheremo con lo stadio chiuso.Giovedì è la partita che conta il numero dei tifosi.
Ripartiamo da giovedì,e iniziamo a contarci,uno per uno,fuori da quella curva.
Ripartiamo da giovedì,ripartiamo da zero,quel che ci hanno ridotti sta gente.