Già con il Catania avevo visto dei grossi miglioramenti nella tenuta fisica e nell'occupazione del campo, grazie soprattutto al miglior stato di forma di Lulic e Candreva, e dei loro 'badanti' difensivi Gonzalez e Radu.
La Lazio, se può spostare il baricentro avanti, diventa brillante e temibile grazie alla circolazione di palla molto fluida e agli inserimenti/sgroppate dei due suddetti sulle fasce che permettono alla squadra di riposizionarsi già in fase di possesso per non subire poi una volta perso il pallone.
I problemi iniziano quando siamo costretti a difenderci, come già successo col Torino (secondo me in 11 e senza neve vincevamo di goleada, ma non c'è controprova). Sia con i granata che con i turchi l'inferiorità numerica ha messo il subdolo granello nel meccanismo altresì ben oliato. Ho l'impressione che quando ci tiriamo indietro il gol prima o poi lo subiamo perché i difensori vanno in affanno e la concentrazione cala per motivi fisici.
Anche Ederson (vedi Catania) è un giocatore cruciale - in questo momento più di Hernanes - perché, udite udite, è il famoso centrocampista di gamba che velocizza l'azione fra le due linee e punta la porta, rendendo imprevedibile una squadra che ha, come sappiamo, una fisionomia compassata.
Lo stesso lavoro che faceva egregiamente Mauri nel giorne di andata, anche se Ederson (vedi rigore procurato contro i catanesi) ha uno spunto più rapido del re dei criminali.
Sempre imho.