Citazione di: robylele il 16 Apr 2013, 13:18
Calleri faceva di mestiere quello, non era per nulla recalcitrante, nè poteva essere paragonato al buon padre di famiglia (ma ne esiste uno nel calcio?).
Manca solo un Cragnotti e Giulio Cesare si siede al tavolo, imho.
Mettiamoci comodi e attendiamo con fiducia, i conti sono a posto e il fatturato di 90 con un'altra proprietà il giorno dopo sale a 94 per via dello sponsor.
Mi aggancio a te Robylele... ma niente di personale.

E' vero, non è giusto mettere sullo stesso piano le due situazioni.
Calleri era un risanatore di società, di mestiere, ed il suo mestiere prevedeva una vendita finale.
Con Lotito c'è in comune solo la limitatezza dei mezzi.
Ma forse no.
Forse anche Lotito, al netto delle dicharazioni di facciata, ha un "appuntamento finale".
Una volta patrimonializzata la società i nmeri di eventuali trattative cambiano, aumentano gli zeri.
A noi tifosi dovrebbe importare poco.
Se a lui servono le palazzine vista tribuna per capitalizzare al meglio l'affare Lazio ben venga, anzi se lo è anche meritato.
A noi interessa il risultato finale, quello del campo.
E' per questo che il rischio bancarotta post-Cragnotti non me lo ricordo.
Io mi ricordo il 14-5-2000, ore 18:04... scolpito a fuoco nel mio cuore.