come superano il confine.....

Aperto da corebiancazzurro, 14 Ago 2010, 00:13

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jp1900

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Citazione di: Gerrard il 20 Ago 2010, 20:02
Infatti io ho sempre la sensazione che quando la Roma vince, vince anche la città con la sua gente. Ed è per questo che nel mio "immaginario", nell'ultimo campionato mi avete quaso dato la sensazione di "cospiratori" (sono di parte).
Di sicuro, quando la Roma perde, agli occhi del resto di Italia perde Roma città. Infatti spesso, non deridono semplicemente "romanisti" ma i romani interi.
Quando la Roma vince c'è ostentazione da parte di una minoranza che travalica la civiltà. Mia moglie, neutrale, è rimasta sconvolta dalla differenza di "festeggiamento" del nostro scudetto del 2000 e il vostro dell'anno successivo. Voi avete devastato e deturpato la città, noi no.
Fortunatamente non vincete spesso, anzi.  :twisted:

est1900

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Gerrard, due domande:
1) quanto soffri quotidianamente nel sapere che a De Rossi nun j'allacci manco 'no scarpino?
2) sai dirci poi come hai risolto tu l'atroce dilemma? Hai seguito la strada intrapresa a Maggio o hai optato per la sempre valida alternativa?

Gerrard

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Citazione di: jp1900 il 22 Ago 2010, 15:38
Quando la Roma vince c'è ostentazione da parte di una minoranza che travalica la civiltà. Mia moglie, neutrale, è rimasta sconvolta dalla differenza di "festeggiamento" del nostro scudetto del 2000 e il vostro dell'anno successivo. Voi avete devastato e deturpato la città, noi no.
Fortunatamente non vincete spesso, anzi.  :twisted:


Quando arrivaste "diciott'ultimi", cercai di affrontare il mio "dramma" personale consapevole di avere poche possibilità di  "farcela". Memore di quello che successe a Roma nel 1983, temevo infatti di non poter sopportare una città tutta dipinta di "biancoleste". Con mia grande sorpresa, dalle finestre sventolavano poche bandiere lazialiste, niente scritte su strade e mura, nessuna festa rionale con porchetta, ecc. ecc.
I Vss. festeggiamenti furono quasi invisibili (almeno a me), quasi come se avesse vinto lo scudetto una strisciata del nord.

Allora la domanda è questa: quanti sono i tifosi della Roma e quanti quelli vostri? Secondo me, contando quelli "veri", non c'è poi molta differenza. Le presenze allo stadio non divergono di molto infatti.
Il punto è che la Roma attira molto più di voi i cosiddetti "simpatizzanti" e i "neutrali" (certo, tua moglie no, per ovvie ragioni). Come se, per molti romani, la AS Roma fosse avvertita quale "nazionale" della città. Tutta colpa dei Cesaroni, dei Vanzina e di Costanzo?
Il motivo, secondo me, è molto più banale: il nome, i colori, il logo sono quelli del comune di Roma.
Dopotutto, ripeto, la As Roma fu fondata con l'intento di rappresentare tutta la città, riunendo le varie squadre romane.

Quindi nella massa festeggiante, c'è sempre qualcuno che si sente "autorizzato" (sbagliando) di poter fare qualsiasi cosa perché
si sente "padrone a casa propria". Non è una giustificazione ma è una analisi, la mia.

Kebab

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Tutti i "neutrali" che conosco, pure quelli che a malapena sanno cos'è il campionato, erano ben contenti che la rioma non avesse vinto lo Scudetto l'anno scorso... si ricordano ancora con fastidio e disgusto le porcate del 2001.

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olandese

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CitazioneIl motivo, secondo me, è molto più banale: il nome, i colori, il logo sono quelli del comune di Roma.
Tutta colpa dei Cesaroni, dei Vanzina e di Costanzo?
Il regime ha prodotto il nome i colori il logo e cinecitta. ;)

ArcadioSpinozzi

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Il romano, quando fa il romanista non lo sopporto. Il romanista quando e' solo romano si. I "festeggiamenti" del 2001, come ampiante detto, sono evidenti (se come numero siete di piu' e di conseguenza gli idioti sono di piu' non e' colpa mia, vuol dire che attirate anche quelli). Spiacente ma l'odio (sportivo) non me lo leva nessuno. Poi posso pure essere amico di tanti romani romanisti, ma solo quando non parlano di calcio. Non siete i padroni della citta' e non mi sento rappresentato da voi se vincete qualcosa.

eaglefly1978

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Non so se è OT ma almeno evito di aprire un altro topic (così non vado ad incrementare le statistiche dell'amico Gerrard  :twisted:):

Inter-Roma, Codacons: "Chiediamo la squalifica dell'Olimpico per tre giornate
Il comunicato integrale apparso sul sito del Codacons
23.08.2010

Trecento tifosi romanisti, diretti a Milano per la partita Inter-Roma per la Supercoppa italiana, sono stati identificati dalle forze dell'ordine. Alcuni di loro sono stati segnalati come autori di danneggiamenti e furti ad una stazione di servizio. Anche durante la partita sono stati lanciati oggetti in campo.
In relazione a questi episodi il Codacons chiede la squalifica dell'Olimpico per 3 giornate di campionato.
Per l'associazione di consumatori sarà difficile che la tessera del tifoso possa estirpare la violenza negli e fuori dagli stadi italiani. La realtà è che finora le punizioni a società calcistiche per responsabilità oggettiva o a calciatori che istigano i tifosi, non sono mai state realmente date e questo perchè sono sempre state applicate in modo discrezionale. Come al solito, quindi, se la punizione viene decisa di volta in volta, si finisce per squalificare qualcuno una tantum, quando magari ci scappa il morto, per poi ritornare subito dopo all'impunità, nella giungla e nell'anarchia.
Occorre, invece, stabilire sanzioni precise che siano automatiche e non discrezionali. Se, come nella partita di ieri Inter-Roma, i tifosi di una squadra lanciano cose in campo oppure fanno dei danni, deve scattare in automatico la squalifica dello stadio (in questo caso l'Olimpico) per un numero di giornate prestabilite a tavolino.
Stesso discorso per i calciatori. Se un calciatore istiga i tifosi, in qualunque modo, deve essere squalificato automaticamente minimo per una giornata di campionato.
Esemplare la vicenda di Totti ed il famoso pollice verso ai danni dei tifosi laziali. Totti, dopo essere stato graziato dalla giustizia sportiva, viene ora graziato anche dalla "giustizia' penale. Ovvio che d'ora in poi i calciatori si sentiranno autorizzati a rivolgersi alle curve con gesti vari.... sapendo che resteranno comunque impuniti.
Il Codacons aveva denunciato il calciatore per accertare se vi fossero i presupposti per il reato di istigazione a delinquere ex art. 414 codice penale. Ebbene, ora è arrivato il responso.
Il Giudice, il Dr. Nicola Di Grazia, "grazia' Totti: non vi sono rilievi penali. Al di là del giudizio sul gesto del giocatore, quello che resta incredibile è la motivazione. Per il Giudice delle indagini preliminari, infatti, la denuncia del Codacons è inammissibile "ritenuto che tutti i comportamenti denunciati, tenuti dai calciatori durante e a margine l'evento sportivo in questione - eventualmente rilevanti sul piano dell'ordinamento sportivo - non possano in ogni caso essere considerati istigazione a commettere reati, trattandosi di gesti riconducibili al contesto della competizione e alla relativa contrapposizione tra i giocatori e le tifoserie...'.
Insomma allo stadio si può fare qualunque cosa, dato che sono gesti riconducibili alla contrapposizione tra i giocatori e le tifoserie. In pratica, se su un autobus faccio le corna, sono punito, se lo faccio allo stadio, no! In definitiva il reato cambia a seconda di dove lo faccio. Il giudice, poi, se ne lava le mani dicendo che semmai il gesto era rilevante sul piano dell'ordinamento sportivo.... già ... peccato che anche l'ordinamento sportivo avesse già graziato Totti.

Gerrard

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Citazione di: eaglefly1978 il 23 Ago 2010, 14:36
Non so se è OT ma almeno evito di aprire un altro topic (così non vado ad incrementare le statistiche dell'amico Gerrard  :twisted:):

Inter-Roma, Codacons: "Chiediamo la squalifica dell'Olimpico per tre giornate
Il comunicato integrale apparso sul sito del Codacons
23.08.2010

Trecento tifosi romanisti, diretti a Milano per la partita Inter-Roma per la Supercoppa italiana, sono stati identificati dalle forze dell'ordine. Alcuni di loro sono stati segnalati come autori di danneggiamenti e furti ad una stazione di servizio. Anche durante la partita sono stati lanciati oggetti in campo.
In relazione a questi episodi il Codacons chiede la squalifica dell'Olimpico per 3 giornate di campionato.
Per l'associazione di consumatori sarà difficile che la tessera del tifoso possa estirpare la violenza negli e fuori dagli stadi italiani. La realtà è che finora le punizioni a società calcistiche per responsabilità oggettiva o a calciatori che istigano i tifosi, non sono mai state realmente date e questo perchè sono sempre state applicate in modo discrezionale. Come al solito, quindi, se la punizione viene decisa di volta in volta, si finisce per squalificare qualcuno una tantum, quando magari ci scappa il morto, per poi ritornare subito dopo all'impunità, nella giungla e nell'anarchia.
Occorre, invece, stabilire sanzioni precise che siano automatiche e non discrezionali. Se, come nella partita di ieri Inter-Roma, i tifosi di una squadra lanciano cose in campo oppure fanno dei danni, deve scattare in automatico la squalifica dello stadio (in questo caso l'Olimpico) per un numero di giornate prestabilite a tavolino.
Stesso discorso per i calciatori. Se un calciatore istiga i tifosi, in qualunque modo, deve essere squalificato automaticamente minimo per una giornata di campionato.
Esemplare la vicenda di Totti ed il famoso pollice verso ai danni dei tifosi laziali. Totti, dopo essere stato graziato dalla giustizia sportiva, viene ora graziato anche dalla "giustizia' penale. Ovvio che d'ora in poi i calciatori si sentiranno autorizzati a rivolgersi alle curve con gesti vari.... sapendo che resteranno comunque impuniti.
Il Codacons aveva denunciato il calciatore per accertare se vi fossero i presupposti per il reato di istigazione a delinquere ex art. 414 codice penale. Ebbene, ora è arrivato il responso.
Il Giudice, il Dr. Nicola Di Grazia, "grazia' Totti: non vi sono rilievi penali. Al di là del giudizio sul gesto del giocatore, quello che resta incredibile è la motivazione. Per il Giudice delle indagini preliminari, infatti, la denuncia del Codacons è inammissibile "ritenuto che tutti i comportamenti denunciati, tenuti dai calciatori durante e a margine l'evento sportivo in questione - eventualmente rilevanti sul piano dell'ordinamento sportivo - non possano in ogni caso essere considerati istigazione a commettere reati, trattandosi di gesti riconducibili al contesto della competizione e alla relativa contrapposizione tra i giocatori e le tifoserie...'.
Insomma allo stadio si può fare qualunque cosa, dato che sono gesti riconducibili alla contrapposizione tra i giocatori e le tifoserie. In pratica, se su un autobus faccio le corna, sono punito, se lo faccio allo stadio, no! In definitiva il reato cambia a seconda di dove lo faccio. Il giudice, poi, se ne lava le mani dicendo che semmai il gesto era rilevante sul piano dell'ordinamento sportivo.... già ... peccato che anche l'ordinamento sportivo avesse già graziato Totti.


Però il gesto di Chivu, dopo Roma Inter di Tim Cup, ti è piaciuto, vero?

O quelli di Di Canio al derby (recidivo)?

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eaglefly1978

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Citazione di: Gerrard il 23 Ago 2010, 14:40
Però il gesto di Chivu, dopo Roma Inter di Tim Cup, ti è piaciuto, vero?

O quelli di Di Canio al derby (recidivo)?

Per me la storia di voler punire un gesto è una c@zz@ta colossale, indipendentemente dal soggetto.

Ho postato la notizia per la "richiesta" di squalifica del campo che invece ritengo PIU' CHE GIUSTA visto il comportamento vergognoso del "magnifico popolo".

Non si parla di un episodio isolato, questo è solo l'ultimo di un'interminabile serie.

Gerrard

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Citazione di: eaglefly1978 il 23 Ago 2010, 14:44
Per me la storia di voler punire un gesto è una c@zz@ta colossale, indipendentemente dal soggetto.

Ho postato la notizia per la "richiesta" di squalifica del campo che invece ritengo PIU' CHE GIUSTA visto il comportamento vergognoso del "magnifico popolo".

Non si parla di un episodio isolato, questo è solo l'ultimo di un'interminabile serie.

Spero che, con la tanto "odiata" tessera del tifoso, si possa arrivare a squalifiche mirate in modo di poter punire i reali responsabili.

Punire "tutti" per colpa di "alcuni" è sbagliato.

arturo

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Ma che un romettista scriva,in una community di Laziali,bandiere" lazialiste",se deve accettà? Tanto per sapere...

eaglefly1978

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Citazione di: Gerrard il 23 Ago 2010, 14:55
Spero che, con la tanto "odiata" tessera del tifoso, si possa arrivare a squalifiche mirate in modo di poter punire i reali responsabili.

Punire "tutti" per colpa di "alcuni" è sbagliato.

Il problema è che non ci sono nè le capacitè nè la voglia di punire i responsabili.

Quando un prefetto definisce degli ACCOLTELLAMENTI (perchè questo è il loro vero nome) come delle "cordiali puncicate"e dei "gesti di amicizia" mi si accappona la pelle: si nasconde le testa sotto la sabbia a si incrociano le dita sperando che non ci scappi il morto.

Se in mezzo a 20.000 persone i cretini sono solo 300, 500 o 1000 non me ne frega niente. Il risultato è comunque che non posso andare allo stadio tranquillo e onestamente mi sono rotto le p@lle di tutto questo.

Vallo a dire ai gestori degli autogrill saccheggiati che per colpa di 300 persone non si può vietare una trasferta, oppure a parenti e amici di tutti quelli che sono stati "cordialmente puncicati"...

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Per una volta sono d'accordo con questo pseudo-giornaletto...


IL MORATTI, IL SUO OMBRELLO... E I LADRI ROMANISTI

pubblicata lunedì 23 agosto 2010


Il Romanista - Sappiamo tutti che poggiare il palmo della mano aperta nell'incavo dell'altro braccio semipiegato viene definito il gesto dell'ombrello, poichè gli anglosassoni è proprio lì che, uscendo di casa, poggiano il manico del parapioggia ancora chiuso. Il Moratti, che anglosassone vorrebbe essere ma che non è propriamente un baronetto, avrebbe allontanato la tensione accumulata sabato sera, con lo stesso gesto all'indirizzo di giocatori e tifosi avversari. Ora si dirà che non si voleva offendere, e che il tram a cui i giallorossi avrebbero dovuto attaccarsi (nella più elegante delle ipotesi) era quello chiamato cinematograficamente "desiderio". O addirittura che, data la serata infarcita più di zanzare che di tifosi interisti, il presidente nerazzurro si stava difendendo dalle punturine notturne. Fatto è che a certi livelli ci sono cose che non ci si può permettere. Ve la sapete immaginare voi Rosella Sensi schizzare in piedi, dalla sua poltroncina azzurra e immacolata della Monte Mario, e indirizzare agli avversari gesti così plateali e rozzi? Assolutamente no. E non perchè sia una donna. Bensì perchè è un vero presidente. Oltre che una persona responsabile in grado di dare l'esempio.

Due stili dunque. Opposti. Come sono la filosofia di vita e l'idea del calcio di queste due città. La provocazione e lo sfottò costano cari solo a Francesco Totti. Tutti gli altri la fanno franca. Eppure, in uno Stadio infuocato, dove l'ordine pubblico è così marginale da permettere la convivenza di tifosi interisti e romanisti gomito a gomito ( ma non era proibito?) e lanci di oggetti sulla testa degli ospiti giallorossi dall'anello superiore, un certo fair play sarebbe consigliabile. O no? Evidentemente no. E allora lasciamo perdere. E pensiamo a noi. Ai nostri tifosi. Anzi a minima parte di loro. Trecento imbecilli (ma dobbiamo smetterla di cavarcela con la solita lavata di capo o di cercare un alibi nei piccoli numeri) su 15mila in viaggio per San Siro. Ladri in autostrada, vandali d'Autogrill, sponsor autentici della tessera del tifoso. Perchè di questo si tratta. Nell'ultimo "fuori casa" consentito hanno devastato e rubato, sia nel percorso d'andata che in quello di ritorno, alcune aree di servizio. E sono stati identificati. Eran Trecento, eran giovani e forti, e son contorti. Nella mente. E nelle convinzioni. E' a loro che dobbiamo la schedatura del tifoso. Come dobbiamo a chi si ubriaca e si droga mettendosi poi al volante, il non poter bere mezzo bicchiere di vino quando andiamo a cena fuori. Pochi condizionano la libertà di tanti. E il sistema ci specula sopra.


riccio72

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Citazione di: arturo il 23 Ago 2010, 15:07
Ma che un romettista scriva,in una community di Laziali,bandiere" lazialiste",se deve accettà? Tanto per sapere...

io non ammetto nemmeno che tramite la viscida retorica zeppa di luoghi comuni insinui il diritto dell'asdroma a rappresentare una città che proprio non ha bisogno di essere sponsorizzata da una delle squadre più perdenti d'europa.

"Dimme cos'è che vi fa cantare tanto anche se non vincete mai un caxxo?"

 

gentlemen

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Citazione di: Gerrard il 23 Ago 2010, 12:25
Quando arrivaste "diciott'ultimi", cercai di affrontare il mio "dramma" personale consapevole di avere poche possibilità di  "farcela". Memore di quello che successe a Roma nel 1983, temevo infatti di non poter sopportare una città tutta dipinta di "biancoleste". Con mia grande sorpresa, dalle finestre sventolavano poche bandiere lazialiste, niente scritte su strade e mura, nessuna festa rionale con porchetta, ecc. ecc.

I Vss. festeggiamenti furono quasi invisibili (almeno a me), quasi come se avesse vinto lo scudetto una strisciata del nord.

Allora la domanda è questa: quanti sono i tifosi della Roma e quanti quelli vostri? Secondo me, contando quelli "veri", non c'è poi molta differenza. Le presenze allo stadio non divergono di molto infatti.
Il punto è che la Roma attira molto più di voi i cosiddetti "simpatizzanti" e i "neutrali" (certo, tua moglie no, per ovvie ragioni). Come se, per molti romani, la AS Roma fosse avvertita quale "nazionale" della città. Tutta colpa dei Cesaroni, dei Vanzina e di Costanzo?
Il motivo, secondo me, è molto più banale: il nome, i colori, il logo sono quelli del comune di Roma.
Dopotutto, ripeto, la As Roma fu fondata con l'intento di rappresentare tutta la città, riunendo le varie squadre romane.

Quindi nella massa festeggiante, c'è sempre qualcuno che si sente "autorizzato" (sbagliando) di poter fare qualsiasi cosa perché
si sente "padrone a casa propria". Non è una giustificazione ma è una analisi, la mia.
Sono contrario a bannare chi, anche da romanista, dice cose che non condividiamo e piacciono, come aviene sui vostri forum dove si risponde offendendo, e questa è già una gran differenza.
La vera differenza è che voi siete la massa,per di più quella populista e CAFONA, rumorosi, eccessivi, qualunquista, NOI siamo una tifoseria che ha scelto un ideale, un simbolo, così come lo scelsero i ragazzi di Piazza della Libertà quel lontano 9 gennaio del 1900, gli ideali sono gli stessi, non tifiamo per la pro-loco della ittà, o semplicemente perchè la squadra ha il nome dellacittà.

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