Mi pare appurato che tre campionati su tre dove la Lazio parte in quinta e poi cala, perdendo posizioni su posizioni, sia più di un indizio.
Io direi che quest'anno è la parola fine ad un ciclo preciso.
Il ciclo ha un nome, anzi due: Mauri e Ledesma.
Sono loro che dal 2006 hanno le chiavi del centrocampo, e ne determinano modalità tattiche e impostazioni di gioco.
Ledesma è stato, per lunghi anni, un regista/interditore davanti alla difesa; poco regista e molto interditore. Si è pensato potesse rendere alla Pirlo, in realtà non è così: non possiede il lancio da quaranta metri, non sa impostare se aggredito, quando la squadra si difende e recupera palla non ha la reattività nell'impostare le ripartenze. Inoltre, quando c'è aria di buriana, è troppo preoccupato a difendere che ad impostare. Inoltre, almeno secondo me, non ha mai avuto una grossa visione di gioco. Questo non per denigrarlo, anzi, ma per dire che non è un regista. E' un interditore con i piedi buoni, ma dalla dinamicità limitata. Un mediano moderno è mediamente più fisicato e più reattivo nel breve di Cristian.
Parallelamente Mauri è tutt'ora, secondo me, un signor centrocampista quando sta in forma: aggredisce gli spazi come pochi, sa fare l'elastico tra centrocampo ed attacco, crea pericolosità in avanti come una vera e propria punta. Il guaio è che è molto umorale ed incostante anche quando sta bene; figuriamoci con l'età avanzata e gli acciacchi, che diventano sempre di più ogni anno che passa. Un trequartista moderno è più rapido e continuo di Stefano.
Le caratteristiche dei due giocatori citati hanno creato l'equivoco che avessimo trovato la soluzione; questo equivoco per alcuni hanni ci ha obbligato a giocare con il "rombo", per sfruttarne le caratteristiche:
Ledesma
Berhami Mutarelli
Mauri
Lo schema poteva funzionare, e fino ad un certo punto, avendo due giocatori che correvano, contando soprattutto il fatto di avere due realizzatori come Rocchi e Pandev; con il "giro" in Champions emerse un problema: Ledesma, se pressato, non sa impostare. Inoltre in mezzo c'è un enorme buco, che costringe i due laterali di centrocampo a sfiatarsi.
Con la modifica apportata dallo Zarate del primo anno prima e da Cissè/Floccari poi, più soprattutto l'arrivo del Profeta, il rombo si è trasformato nel 4-2-3-1:
Ledesma Brocchi
Gonzalez Hernanes Mauri
(Candreva) (Zarate)
(Zarate) (Cissè)
Floccari
Questa soluzione presentava un grande difetto: sulla fascia sinistra, chiunque veniva schierato doveva farsi un polmone d'acciaio già a metà girone d'andata. Inoltre costringeva il Profeta a fare un lavoro, il trequartista, per cui era sì letale in avanti, ma poco partecipativo alla manovra, e poco presente nell'aggressione degli spazi. In altre parole, non sono le sue caratteristiche quelle di Mauri.
Altro problema, non da poco: Ledesma, con la compartecipazione di un altro centrale, ha la tendenza ad abbassarsi ancora di più, e a partecipare di meno a centrocampo, di fatto andando a fare più il difensore che il mediano.
Con l'arrivo di Klose e l'accantonamento delle seconde punte, più l'esplosione di Lulic abbiamo l'attuale centrocampo:
Ledesma
Candreva Gonzalez Hernanes Lulic
Mauri
Klose
Apparentemente sembrerebbe LA soluzione, invece ancora non ci siamo: Ledesma si abbassa sempre più, costringendo Gonzalez a correre per tre; inoltre Mauri fa un lavoro massacrante, dovendo giocare sia da trequartista sia da seconda punta, e non ha più l'età e non ha mai avuto il fisico per reggere un simile ruolo per più di cinquanta minuti.
Inoltre questo schema ti porta via un centrocampista dietro e un attaccante davanti.
Dovremmo, per la stagione prossima, ridisegnare il centrocampo. Per me adottare questo schema:
Gonzalez Hernanes
Candreva Lulic
Con i due laterali che, sfruttando la corsa e la sapienza tattica, si stringano in fase di non possesso ai due centrali, e si allunghino in fase di attacco. Gonzalez, o chi per lui, dovrebbe giostrare dalla nostra trequarti alla trequarti avversaria in sola fase centrale. Il Profeta dovrebbe sfruttare il dinamismo dei tre per impostare e lanciare, e in fase di non possesso collaborare nella fase difensiva.
Il ruolo in cui, per me, deve giocare Hernanes è da interno, come nella famosa striscia di 17 risultati utili. E' la posizione dove ha reso meglio di tutti.
A patto di avere davvero gente fisicata.
Il trequartista per me non serve; servirebbe invece, per gli schemi d'attacco, una seconda punta, capace di svariare su tutto il fronte d'attacco. Una sorta di Rambaudi moderno. Ad avercene...
La prima punta dev'essere un giocatore capace di prendere palla e arrivare in porta con una certa facilità, sia d'agilità che di potenza. Guardate i centravanti migliori: Falcao, Ibra, C. Ronaldo....serve gente con queste caratteristiche, fisicata ma non legnosa, agile ma non fragile, veloce ma non confusionaria. Un Klose di 26 anni, come caratteristiche.
Una cosa è certa: il mediano dietro e il trequartista davanti, come li abbiamo avuti finora, non servono più, siamo credo l'unica squadra a giocare così; e alla lunga ci trovano sempre le contromisure.
Cosa ne pensate?