Uno sceicco per noi

Aperto da el jardinero, 22 Apr 2013, 06:08

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olandese

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FabioPirovano

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Citazione di: legionale73 il 22 Apr 2013, 13:10
Da quando lo ha comprato la Lazio ha preso molta "forza mediatica" in cui la sfrutta per i sui scopi primari overro ENTRARE NEL PDL!!!!!
PER NON PARLARE CHE COME TUTTI SANNO IL SOIGNOR LOTITO E ANCHE TESSERATO DEL PDL!!!! dalle parti mia si dice

mi scusi, ma come si permette di sparare queste sue 'riflessioni'? Ma da quale caverna proviene lei?


samu_s

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Citazione di: Ganzo il 22 Apr 2013, 13:10
L'esperienza Cragnotti al finale mi traumatisato, abbiamo rischiato di fare la fine della Pro Varceli


Di esperienze come quella di Cragnotti ne vorrei fare altre 10 e non mi pare che abbia lasciato la Lazio con le pezze al culo...ah gia' ma questa Lazio ha vinto di piu'

robylele

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Citazione di: Maxilotte il 22 Apr 2013, 12:33
Lasciamo stare che è meglio

bravissimo.
meglio non sparare certe cose senza citare la fonte, con la scusa che qualcuno non meglio identificato ce l'ha detto.

alcuni quando dicono queste facezie finiscono con un ''fidati''. Ma perchè poi uno si dovrebbe fidare??   :DD


Murmur

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"???" è già stato detto?

samu_s

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Ma Morabito che dice?

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DajeLazioMia

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Citazione di: rojorosco il 22 Apr 2013, 13:44

Di esperienze come quella di Cragnotti ne vorrei fare altre 10 e non mi pare che abbia lasciato la Lazio con le pezze al culo...ah gia' ma questa Lazio ha vinto di piu'
Così avresti bisogno anche di 10 Lotito.

robylele

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Citazione di: Aquila1 il 22 Apr 2013, 06:13
preghiamo sia vero e che quel coso buffo venda e se ne vada a Salerno..........

le tue preghiere non sono state ascoltate, si tratta di una bufala.


white-blu

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Citazione di: robylele il 22 Apr 2013, 13:47
le tue preghiere non sono state ascoltate, si tratta di una bufala.

chi lo dice dimartino ?

maumarta

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Citazione di: robylele il 22 Apr 2013, 13:47
le tue preghiere non sono state ascoltate, si tratta di una bufala.

Sarò strano io ma di fronte alla possibilità che uno (o più di uno) con i soldi, ma i soldi veri, voglia prendere la MIA Lazio con la prospettiva di farla grande IO da Laziale pregherei... ammazza se pregherei!
Pure col Corano in braccio e in ginocchio sui ceci!
E se dopo aver pregato mi accorgessi della bufala DA LAZIALE non sarei mica tanto contento...

Fermo restano che nello specifico non penso che siamo arrivati nemmeno al segno della croce.

Certe volte le somiglianze che abbiamo preso (tutti) con quell'altri (che ancora non hanno capito se tifano rioma o tifano totti) me fa venì i brividi...

Checco_Puricelli

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Citazione di: maumarta il 22 Apr 2013, 13:55
Sarò strano io ma di fronte alla possibilità che uno (o più di uno) con i soldi, ma i soldi veri, voglia prendere la MIA Lazio con la prospettiva di farla grande IO da Laziale pregherei... ammazza se pregherei!
Pure col Corano in braccio e in ginocchio sui ceci!
E se dopo aver pregato mi accorgessi della bufala DA LAZIALE non sarei mica tanto contento...

Fermo restano che nello specifico non penso che siamo arrivati nemmeno al segno della croce.

Certe volte le somiglianze che abbiamo preso (tutti) con quell'altri (che ancora non hanno capito se tifano rioma o tifano totti) me fa venì i brividi...

ma perchè un arabo dovrebbe pijasse la Lazio e farla grande?

p.s. ???

est1900

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E' un vero peccato che alcuni di voi si siano illusi.
Di seguito la ceralacca sulla vicenda.



E' tutto vero! L'investitore c'è, tocca a Lotito decidere cosa fare
di Stefano Greco

Prendete la storia dei finti arabi di Zamparini che volevano il Palermo, uniteci quella del finto sceicco che voleva la Roma e buttate tutto nel secchio. Quella nostra attuale, è una vicenda che non ha nulla a che fare con queste due, così come non ha nulla a che spartire con la vicenda-Chinaglia o con la mia del 2004 legate alla Lazio.
Qui non c'è nessuno sceicco e nessun principe arabo, ma un imprenditore serio con alle spalle una società che fattura ogni anno miliardi di dollari e che ha clienti e interessi in tutto il mondo. Ed è facilmente verificabile visitando il sito:  http://www.shoaibigroup.com/group_profile.asp
Qui non ci sono personaggi misteriosi dal portafoglio altrettanto misterioso, ma c'è gente seria che si muove in modo altrettanto serio quando decide di fare un investimento. E la Lazio, nonostante quello che pensano tanti "espertoni di finanza improvvisati", è e può essere un investimento. Di cuore, soprattutto, ma anche dal punto di vista economico.

La premessa era obbligatoria, per sgombrare il campo a tanti equivoci e a tante malignità da parte di un ambiente che sembra aver fatto dell'autolesionismo la bandiera da sventolare sempre e comunque. L'articolo scritto oggi da Giulio Cardone su "La Repubblica", ha avuto l'effetto di un macigno gettato in uno stagno, perché per la prima volta da sei mesi a questa parte, un giornale si è occupato di una vicenda di cui si parla tanto, anche troppo: ovvero della possibilità che Khalid al Shoaibi (figlio di Suhayl Abdul Mohsen Al Shoaibi, fondatore del gruppo) possa fare un'offerta per rilevare la Lazio. La possibilità esiste, l'interesse è concreto, ma tutto come sempre dipende da Lotito. Perché il personaggio interessato alla Lazio c'è, quest'anno ha seguito come tifoso (pagando di tasca sua i biglietti, senza andare a caccia di tagliandi omaggio) la Lazio nelle trasferte di Europa League a Londra e a Istanbul, ha visto all'Olimpico le sfide con il Milan e l'Inter, ha grandi idee, i mezzi economici per sostenerle e far fare alla società un salto di qualità, è tifoso laziale fin da bambino (ha vissuto a Roma con la famiglia nel periodo della Lazio del primo scudetto e stravedeva per Chinaglia) ed è convinto che la Lazio possa essere oltre che un investimento di cuore anche un investimento dal punto di vista economico. A patto però che qualcuno la smetta di chiedere la Luna, di valutare 200 un qualcosa che alla quotazione attuale di Borsa vale circa 19 milioni di euro. Stiamo parlando del 66,7% di quote della Lazio in mano a Claudio Lotito.

L'alternativa a Lotito esiste, ha un nome e un cognome, un indirizzo certo e una solidità economica altrettanto certa. Qualcuno lo sostiene da mesi, cercando comunque di rispettare sempre le regole imposte dal mercato e dalla Consob, ma è tutto vero, tutto facilmente verificabile. Come la correttezza del personaggio in questione, che pur avendo sempre mostrato interesse per la Lazio e la volontà di fare grandi cose, ha sempre rifiutato di concedere interviste, di parlare pubblicamente della vicenda: per una questione di opportunità, ma soprattutto per rispetto verso Lotito, l'ambiente e una squadra che lottava per obiettivi importanti. Non c'è stata la volontà (al contrario di quanto è successo in altri casi o da altre parti) di mettere in piazza le cose e di mettere in difficoltà chi sta sul ponte di comando. E non c'è neanche ora. La notizia è filtrata, quindi far finta di nulla è ridicolo, ma bisogna restare sia con i piedi per terra che tranquilli, facendo lavorare chi deve lavorare: ovvero gli advisor e gli studi legali incaricati di verificare la fattibilità dell'operazione. Senza pressioni da parte della piazza, senza ingerenze esterne. E senza fare cifre, anche se Giulio Cardone non ha scritto assolutamente cose inesatte, anzi.

Il reale valore della Lazio è dato dalla quotazione di mercato della società, perché altrimenti non avrebbe senso essere quotati in Borsa. La Lazio ha un capitale sociale di 40.643.347euroe una capitalizzazione (ovvero il valore di mercato dato dal numero di azione in circolazione e del loro valore attuale) di 28.077.779 euroalla chiusura di venerdì scorso. I due/terzi di quei 28 milioni di euro rappresentano la quota capitale in mano a Claudio Lotito. Le azioni della Lazio oggi valgono 0,41 euro e se prendiamo come riferimento gli 80 milioni di euro di cui ha parlato Giulio Cardone, l'offerta fatta a Lotito per rilevare la sua quota si avvicina ai 2 euro ad azione. Ovvero, quasi 5 volte il valore di mercato.

Qualcuno potrebbe pensare che è una follia, ma in realtà in un'operazione del genere rientra tutto: i debiti che ha ancora la Lazio a causa degli errori del passato (la cifra più consistente è data dalla rata da quasi 6 milioni di euro all'anno da pagare fino al 2028 all'Agenzia delle Entrate), ma anche il patrimonio immobiliare della società, da Formello al palazzo di via Valenziani. Un'offerta tra i 70 e gli 80 milioni di euro ci sta tutta ed è in linea anche con il valore dato alla Roma al momento in cui Unicredit ha rilevato la società dai Sensi. E pur avendo la Roma più debiti della Lazio, che ci piaccia o no è altresì innegabile che il marchio Roma valga più di quello della Lazio. Basta pensare al bacino d'utenza, oppure guardare solo il fatturato delle due società, oppure la quota di diritti tv incassata dalla Roma e raffrontarla con quella della Lazio. I costi di gestione, poi, sono un'altra cosa e che la Roma sia gestita male e comunque peggiod ella Lazio è sotto gli occhi di tutti.

Il problema, però, è sapere che cosa ne pensa Lotito, che cosa ha intenzione di fare Lotito davanti ad una simile possibilità. E' pronto a sedersi al tavolo e a far fruttare l'investimento fatto 9 anni fa, dirottando tutte le sue energie (fisiche ed economiche) su Salerno, oppure sparerà come ha sempre fatto in passato una cifra folle facendo scappare un investitore reale più che potenziale? Impossibile dirlo, perché nessuno può stare nella testa di Lotito e prevedere le sue mosse. Rispetto, al passato, però, sono cambiate molte cose.

Innanzitutto, Lotito ha la Salernitana e che gli piaccia o no attualmente con la doppia proprietà sta fuori dalle regole della Federcalcio, visto che l'art. 16 bis delle Noif vieta ad un presidente di una squadra professionistica di avere direttamente e o indirettamente quote di un altro club professionistico. E che Lotito sia il vero padrone della Salernitana, se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi ieri se li è potuti togliere vedendo Lotito portato in trionfo in occasione dei festeggiamenti per la promozione (la seconda consecutiva) del club granata. Lotito quindi ha un'alternativa che anni fa non aveva e regolamento alla mano deve prendere una decisione se tenere la Lazio oppure la Salernitana. A Salerno il margine di crescita è enorme, a Roma per tanti motivi la gestione-Lotito è arrivata al capolinea, perché per sua stessa ammissione lui più di così non può fare. Se a questo aggiungiamo la difficoltà economica in cui versano da anni le altre aziende di Lotito, la situazione politica tutt'altro che favorevole per ottenere nuovi appalti e l'impossibilità oramai di realizzare il progetto-stadio (ma soprattutto gli annessi e connessi) sui famosi terreni della Tiberina (http://www.ellenico/contenuto.php?idContenuto=27877), il quadro è completo. E la logica farebbe pensare ad un Lotito disposto questa volta quantomeno a sedersi e ascoltare. Visto che, tra l'altro, ha un interlocutore ben preciso con cui eventualmente trattare, non dei "mister X" o dei fantomatici investitori nascosti dietro qualche intermediario.

Alla fine del mese, Khalid Al Shoaibi tornerà a Roma per motivi di lavoro. Una città che ama da sempre e con la quale non ha mai troncato il cordone ombelicale, visto che la sua famiglia possiede una bellissima casa ai Parioli. Potrebbe essere quello il momento giusto per un faccia a faccia, per passare dalle intenzioni agli atti, dalle parole ai fatti. Noi possiamo solo essere spettatori e sperare che alla fine prevalga la ragione e soprattutto il bene della Lazio. Perché ora l'alternativa a Lotito esiste, c'è: è seria, è credibile e ora è sulla bocca di tutti. Quindi da quel punto di vista non ci sono più scuse e non ci sono giochetti da fare. Se si vuole veramente il bene della Lazio, almeno ci si mette seduti e si ascolta. E se carte alla mano ci sono le basi, allora si vada avanti, come fece Calleri 20 anni fa con Cragnotti. Perché se non si può far fare il salto di qualità alla Lazio, ci si deve fare da parte e passare la mano a chi può. E realizzando cinque volte quello che valgono ora le azioni della Lazio, di tutto si potrebbe parlare meno che di "un'estorsione", come è stato fatto in passato!

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