Mah, l'esercizio rosa migliore-rosa peggiore mi sembra complicato.
Le differenze sono davvero minime. L'ossatura è rimasta la stessa ma con un anno di più. Non poco per chi passa dai 35 ai 36, per esempio.
Ma in fondo, la resa di Biava, Dias, Mauri e Klose è stata grosso modo la stessa. Ottima da settembre a dicembre, assai deficitaria dopo.
Chi è andato peggio è stato Ledesma, la brutta copia di quello dell'intero periodo rejano.
Matuzalem ed Ederson, due mangiapane a tradimento in egual misura.
Onazi, robetta. Così come robetta era Cana schierato mediano lo scorso anno (e per fortuna pochissimo pure quest'anno).
Ciani-Diakité, mi pare che stiamo lì. Differenze minime, in una resa complessiva stagionale.
Invidio chi riesce a trovare trovare differenze sensibili tra le due rose. A me, come valore assoluto, paiono due rose in copia carbone.
Quanto ai tecnici, siamo lì.
Per me è bravo Petkovic così come era bravo Reja.
Hanno tirato fuori dalla squadra quello che la squadra valeva, in termini di media-punti.
Certo, Petkovic si fa preferire perché è un galantuomo e perché ha onorato (vivaddio) le Coppe.
Reja lo trovavo insopportabile davanti ai microfoni e mi vergognavo per come stava in panchina.
Ma non posso certo imputargli i punti fatti e le posizioni raggiunte. Di tutto rispetto, secondo me, in relazione al valore della rosa.
Diciamo, se proprio vogliamo dirla tutta, che di Reja preferivo una certa prevedibilità nella ricerca di moduli e formazioni. Aldilà di rare eccezioni, la sensazione che avevi è che metteva in campo quasi sempre la squadra più logica, senza voler stupire niente e nessuno.
Petkovic c'ha un po' il difetto di voler stupire di tanto in tanto, con formazioni improbabili che hanno il sapore della provocazione. In questo mi ricorda Luis Enrique e il suo toto-formazione.
Inutile ricordare il secondo tempo di Palermo, Lazio-Chievo, a Napoli e a Catania senza manco un incontrista, col Genoa in casa con Kozak-Zarate mentre eravamo all'acme della felicità.
A chi mi parla di "qualità del gioco" di Petkovic vorrei ricordare che fino alla gragnuola di gol di ieri abbiamo stabilito primati negativi di gol-fatti.
Se non sbaglio, 18 partite stagionali senza segnare.
E, come diceva la buonanima di Maurizio Mosca (l'unica cosa che ricordo del suo simpatico repertorio di cazzate) "avere un gioco altro non significa che creare occasioni da gol".
E se la Lazio, anche nei periodi migliori, più di 5 occasioni a partita non creava, vuol dire che un gioco davvero degno di tale nome non l'ha avuto manco quest'anno.
Io posso contare 7/8 partite dove mi sono divertito (cioè, dove ho visto creare un cospicuo numero occasioni da gol), non di più.
Ma 7/8 partite stagionali dove creavo più di 5 palle-gol le trovo pure nei campionati di Reja.
Io ho visto "qualcosa di diverso" a Bergamo alla prima di campionato, il primo tempo col Palermo, in parte col Genoa (pur perdendo), nei primi 5 minuti a Napoli, nel primo tempo col Pescara e molto nel secondo tempo col TottH.
Poi, delle belle partite a Maribor e col Catania in Coppa Italia.
Ah, e Lazio-Udinese.
Diciamo che queste sono le partite dove avrei giurato che in panca ci fosse uno che non fosse Reja.
Nelle altre partite, mi avessero detto che in realtà c'era Reja seduto in panchina, ci avrei creduto, se non fosse che uno composto come un Lord, un altro ha collezionato più espulsioni di Sivori.