Perchè? Dov'è la contraddizione?
Ma insomma, il giudizio lo si da sui risultati finali.
In assenza di risultati, si valutano gli altri elementi, magari contingenti.
Se Alonso va a sbatte cinque volte ma vince il mondiale la ferrari lo caccia?
Se Petko vince, vale lo stesso discorso.
Se non vince e nemmeno mi porta in Europa, guardo la stagione ai raggi X.
Poi se tu vedi lo stesso un bel campionato e una potenzialità su cui investire, quella è una TUA valutazione SOGGETTIVA.
La MIA valutazione SOGGETTIVA è che una squadra che molla mezzo campionato sano, facendo meno punti di chi retrocede, per me è una squadra il cui tecnico va sfanculato.
Sennò me tenevo Delio Rossi. O il già citato Zeman.
Quello che abbiamo visto quest'anno è uno scollegamento durato mesi fra la Lazio e la serie A.
Un calo di tensione mostruoso, non giustificabile da alcuna assenza.
Eravamo comunque più forti del Palermo, del Chievo, del Torino, del Siena.
L'allenatore che ha tutte le buone doti che dite voi, a Udine e a Parma ha mandato in campo una squadra che:
1)O non ci stava con le gambe
2)O non ci stava con la testa
E chi ha responsabilità per questo?
Per cui, rinnovando la mia stima nel Mister (che personalmente inserii nella liste de "le belle facce della Lazio"), e augurandomi con tutte le forze che il finale ci regali soddisfazioni, ribadisco che io mi innamoro della Lazio e del bel calcio, non di un allenatore, delle sue idee e di quello che rappresenta.
Per cui, in caso di fallimento totale, se riuscissi ad avere un sostituto all'altezza (perchè certo non richiamerei Reja, e non mi affiderei a gente tipo Zenga o Sinisa, ma magari una possibilità a Maran?) arrivederci e grazie.