Premesso il rispetto per il lutto, vado un po' controcorrente.
In questo caso specifico il "pirata" è inqualificabile per la fuga e per il mancato soccorso.
Credo però che ogni utente della strada corra il rischio di essere coinvolto in un incidente che, a mio avviso, ha sempre due vittime: chi lo provoca e chi lo subisce.
Quest'ultimo paga ovviamente il prezzo maggiore, nemmeno paragonabile ai rimorsi e alle beghe legali del primo. Però sono vittime entrambi.
Lasciando da parte i casi limite (tipo chi viaggia a 150 km/h in un centro abitato), penso che spesso l'unica discriminante, con chi ha provocato incidenti gravi, sia la sfortuna: un errore o una distrazione nel momento sbagliato. Troppo facile dire che l'errore non ci deve essere quando può capitare a tutti di non vedere un semaforo o uno stop. Normalmente si risolve uno scarico di adrenalina e un rimorso, qualche volta si risolve da un carrozziere e, purtroppo, in qualche caso non si risolve.
E' una delle mie paure.
PS guido da 25 anni, faccio 50000 km/anno, sono in prima classe nel bonus/malus e le pochissime multe che ho preso erano per parcheggi.