Citazione di: Dusk il 29 Mag 2013, 10:17
Dico la mia. Secondo me ha esagerato: quando lavori nel mondo del calcio devi per forza rinunciare a qualcosa. Lo status del tifoso tout court lo perdi. Lo perdi sicuramente se fai il giocatore, ma un pochino lo perdi anche se lavori a margine del rettangolo di gioco. Sono contento e godo internamente nel sapere che un Laziale DOC abbia lavorato per loro e non sia rimasto minimamente scalfito nella sua Fede. Ma è anche vero che, se scegli volontariamente di lavorare per un'altra squadra, come minimo, il rispetto ai suoi tifosi lo devi portare, per cui ho trovato un po' fuori luogo la sciarpata: a parti invertite avrei il sangue agli occhi.
Detto questo gli ho espresso la mia solidarietà sincera tramite FB: lui avrà esagerato, ma gli altri hanno passato il limite. E' un profluvio di minacce di botte, di morte, di insulti a moglie e famiglia. Decerebrati con la segatura nel cervello.
Non concordo,dobbiamo già fingere in troppi ambiti della nostra esistenza per il quieto vivere e l'apparenza,almeno nel calcio,dentro ad uno stadio,ci sia risparmiato.
Non so che ruolo avesse con dibenedetto,ma qualunque fosse,al posto suo avrei fatto uguale.
Se tutte le volte dobbiamo pensare di non urtare la sensibilità di qualcuno rispetto alle nostre emozioni non saprei come definirla,non si tratta di rispetto,ma di onestà,prima di tutto co se stessi.
Mi scuso se il messaggio appare contorto,spero si capisca ciò che intendo.