Con Canigiani ci ho parlato di persona, per quasi cinque ore la prima volta, per due la seconda.
Lui il rosso con la Lazio non lo prende proprio in considerazione proprio perchè lui è tifoso della Lazio.
Non so voi ma quando da ragazzino giocavo a bigliardino nemmeno mi ci accostavo dalla parte dei rossi.
Stesso discorso quando si giocava a pallone.
Magari giocavo con la squadra materasso ma MAI con quella con le maglie rosse.
A Roma in particolare ci sono due modi paralleli per vivere la Lazialità, amare la Lazio e odiare la rioma.
Allo stesso modo.
Così come per ogni identificazione ho sempre cercato il celeste, l'azzurro o qualsiasi variante del blu allosesso modo mi sono sempre tenuto anni luce dai LORO colori, il rosso in particolare.
A Roma ogni sputazzo di rosso di identifica con loro, è inevitabile.
E io per uno di loro non ci voglio passare manco pe' sbaglio.
L'intransigenza di Canigiani verso il rosso è dovuta soprattutto a questa visione, magari tutta romana ma di sicuro pienamente LAZIALE!
Quando vivi tutta la tua infanzia a dribblare avanzi di evoluzione vestiti di rosso un po' di idiosoncrasia verso il rosso ti viene.
La politica non c'entra na mazza, è un discorso di identificazione.
Nel bigliardino i blu siamo noi e rossi quell'altri.
Punto.
E sticaxxi se in passato, ogni tanto, è stata usata.
Le prime partite si iocavano con camicioni di flanella, anche a luglo.
Vogliamo ripristinare pure la flanella?