Io sono figlio unico; la mia fortuna è stata quella di avere avuto tanti amici, che ho ancora oggi, che mi porto dietro dall'asilo e con i quali sono sempre in contatto, per me, loro, sono dei fratelli. Ci sono sempre stati e comunque non mi hanno mai fatto mancare l'affetto che solo i fratelli ti danno.
Dall'altro lato sono stato sempre il "bello de casa" quindi tutto ha sempre ruotato intorno a me tra le mura domestiche, e questo è sicuramente un "limite" nel senso che vuoi o non vuoi, quando cresci e ti rendi conto che fuori da casa è tutto diverso, se non sei abbastanza forte rischi di fare il botto.
E' bello essere figli unici, ma dall'altra parte è altrettanto bello, forse anche di più, avere dei fratelli o delle sorelle, perché ho notato che chi non è figlio unico, solitamente, è molto più maturo e abituato a farsi le cose per conto proprio; la bellezza dell'essere figlio unico dipende anche dal carattere che hai, a me, personalmente, essendo io molto riflessivo e tranquillo, non ha mai pesato la mancanza di fratelli, anzi, non vedevo l'ora che i miei partivano per restare da solo e fare come mi pareva.
La discussione è lunga, ci sono tanti temi da affrontare; in sostanza credo che non ci sia un meglio o peggio, sono due condizioni diverse ed entrambe belle e brutte allo stesso tempo, a seconda delle varie sfaccettature, io personalmente rinascerei figlio unico, ma anche se dovessi rinascere con dei fratelli/sorelle non mi strapperei di certo i capelli.