Be' erano "accuse" più che motivate.
C'è da dire che Villeneuve e Pironi erano veramente amici. Si erano trovati insieme, tutti e due di madrelingua francese alla Ferrari e avevano fatto subito "comunella". Vivevano tutti e due a Montecarlo (famosi e terrificanti, nei racconti dei poliziotti che li incrociavano, i loro trasferimenti da casa a Maranello via Autostrada dei Fiori, con due Ferrari stradali...). Gilles era di qualche anno più grande, era sposato e aveva già due bambini (uno è Jacques, che vinse il Mondiale nel 1997), i figli di Pironi, due gemelli che appunto furono chiamati Didier e Gilles, se non sbaglio nacquero pochi mesi dopo la sua scomparsa nell'incidente di offshore, nel 1987.
Il GP di San Marino 1982 era la prima gara Europea della stagione, e i due della Ferrari ancora non avevano raccolto nulla. A Imola ci fu casino con i team Inglesi (la F.1 ancora non stava stretta nella mano del padrino-Ecclestone), che disertarono la corsa, tranne la Tyrrell che aveva sponsor e pilota (Alboreto) italiani. Quindi per la Ferrari e la Renault, gli unici top-team al via, rimaneva una questione a due fra loro. Le macchine francesi però durarono poco, e a più o meno dieci giri dal termine le due Ferrari si prepararono a un arrivo primo-e-secondo facile facile. Per qualche giro i due Ferraristi fecero un po' di "cinema" per il pubblico, con sorpassi e controsorpassi (se vedi le foto, i due avevano scelto due assetti completamente diversi, con la macchina di Gilles che era del tutto priva di alettoni), poi al penultimo giro, con Villeneuve primo sul traguardo, dal box mostrarono il cartello "SLOW", che in gergo significa: BASTA, MANTENETE LE POSIZIONI. Allora non c'erano le comunicazioni-radio come adesso, e l'unico modo per parlare coi piloti erano i cartelli esposti lungo la pit-lane.
Villeneuve, che era matto come un cavallo, ma assolutamente un uomo-squadra, rispetto gli ordini e rallentò. Addirittura all'epoca qualcuno diceva che fosse troppo "aziendalista", ... riferendosi alla stagione 1979, quando ancora pienamente in lotta per il titolo, a Monza decise di non attaccare ma di "scortare" il compagno di squadra Jody Scheckter fino all'arrivo. Scheckter con quella vittoria vinse il Mondiale, Gilles disse sono giovane, io ho ancora tempo... Lui era fatto così, una bestia alla guida, ma un uomo serio, rispettoso.
Pironi col cazzo... alla prima frenata alla Curva Tosa gli tirò il collo e passò in testa, Villeneuve, forse pensando che continuasse il "gioco" dei giri precedenti provò a ripassare, ma stavolta il Francese si dimostrò più duro, molto più di prima. Lo respinse quasi con cattiveria, gli chiuse tutti i varchi e andò a vincere la gara.
Lì per lì non se ne accorse nessuno, ma quando salirono sul podio, era evidente che qualcosa di serio era accaduto, qualcosa si era rotto fra i due ragazzi. La faccia di Villeneuve era enormemente scura, era cupo, triste, si era sentito tradito, dal suo compagno, dal suo amico.
E anche (parere assolutamente personale) dalla squadra. Di fatto la Ferrari non prese alcun provvedimento nei confronti di Pironi. Evidentemente anche loro avevano già fatto le loro scelte e Pironi era l'uomo del futuro. I presunti contatti di Villeneuve con la McLaren che qualche giornale aveva ventilato (mai confermati), forse non erano stati molto graditi a Maranello.
In un libro di Mauro Forghieri, all'epoca Direttore Tecnico alla Ferrari, racconta che nei giorni successivi Villeneuve di fatto sparì. Era a casa o chissà dove, a macerarsi l'anima dalla rabbia fino a ricomparire per il prossimo GP a Zolder, in Belgio. I due piloti si evitarono per tutto il weekend, nessun chiarimento era sopravvenuto, anzi se possibile la situazione era di molto peggiorata.
In prova, sulla tortuosa pista Belga le Ferrari non andarono bene. E Pironi , mi pare quarto o quinto, anche se di poco era davanti a Villeneuve. Le qualificazioni stavano per finire quando Gilles chiese a Forghieri la possibilità di fare un altro tentativo. L'ingegnere lo sconsigliò, non c'erano più gomme "fresche" ed era forse un giro del tutto inutile. Ma il Canadese era fortissimamente determinato. Non a qualificarsi meglio, ovviamente, solo a battere il tempo dell'odiato rivale...
Forse è fin troppo romanzata, non lo so. Sta di fatto che Villeneuve fece il suo giro, non migliorò il suo tempo, e nel giro di rilascio per rientrare ai box, trovò la March di Jochen Mass in mezzo alla pista. I due non si capirono, chiudendo ambedue sulla parte destra della pista, con la Ferrari che procedeva al doppio della velocità, e l'inevitabile accadde.