Il problema non è il timing nè tantomeno il packaging.
Si potrebbe studiare, visto lo spezzatino, una sorta di mini-abbonamento: un carnet di 10 partite a scelta (compresi i big match) ad un prezzo ovviamente più alto, in proporzione, dell' abbonamento. Andrebbe studiata un pochino meglio dal punto di vista economico, ma facendo 2 conti al volo la curva sta a 220 quindi 11,50 euro a partita. Le partite standard a 16 euro, le big 20. Potresti mettere 10 partite a 140 euro, con la possibilità di sceglierti tu come e quando usufruirne.
Per gli abbonamenti classici l' unico modo per invogliare i clienti (li chiamo così in quanto tali tecniche di mktg sono da applicarsi ai clienti, non ai tifosi) eè garantire maggiori servizi ad uno stesso prezzo, o quasi.
Questo in assenza di un stadio di proprietà diventa praticamente impossibile e non a caso nessuna società lo prevede, nonostante il calo delle presenze sia diffuso ed avvertito per tutti i club.
Se si potesse abbinare l' abbonamento a convenzioni con il multisala in zona stadio, menù scontato al fast-food nello stadio, parcheggio gratuito o altre amenità simili che tanto aggradano il consumatore 2.0 sicuramente il prodotto "stadio" sarebbe più appetibile.
E' una concezione dello stadio che personalmente detesto, ma purtroppo la strada da seguire è quella.