guarda, lode al merito, eh
cioè, voglio dire, noi siamo un popolo (soprattutto a roma) di "nnamo, magnamo, ruttamo, pagamio poco => è bbono"
ma il cibo, il bere, è cultura, è appartenenza
in questo, ahime' i franzosi ci spaccano il culo
ma tant'è
torniamo a noi: è un bene che esistano esperienze come eataly, soprattutto per l'estero, intendo
ma io ci vedo una certa quale, non saprei come altro dire, supponenza, un po' di snobismo, 'sta cosa dei presidi, 'sta cosa che le ova de paoloparisi costano du' euro l'una...si, ok, ce credo tutto bello
ma c'è anche molto, troppo, marketing mirato a' 'sti nicchiaroli de sinistra co' la tascoccia piena de dindi
avvicinare il cibo, la cultura alle masse con prezzi da èlite
bella trovata da paraculi
(e cmq, alle masse je piace magna' e scoreggià pure da eataly: io ce vedo sempre dei macellari che lèvate)